La testimonianza della poesia
Risorsa locale

Milosz, Czeslaw

La testimonianza della poesia

Abstract: Nei primi anni Ottanta, appena insignito del Nobel, Czesław Miłosz fu chiamato dall'Università di Har­vard a presentare, in sei lezioni, le sue idee sulla po­e­sia. E della poesia decise di privilegiare la funzione ai suoi occhi più importante, vale a dire la mi­ra­colosa capa­cità di offrire una testimonianza sul­l'epoca a cui ap­partiene: "non ho dubbi" afferma "che i po­steri ci leg­geranno nel tentativo di com­pren­dere che cosa è stato il Novecento, proprio co­me noi ap­prendiamo molto sull'Ottocento grazie al­le poesie di Rimbaud e alle prose di Flaubert". Ma quale testimonianza del No­ve­cento offre la poesia? Il "tono minore", il dub­bio, l'a­ma­rezza, la cupezza che paiono con­trad­di­stin­guerla derivano, certo, dal­la fragilità "di tutto ciò che chia­miamo civiltà o cul­tura", dal pre­sagio che quanto ci circonda "non è più garantito", e potrebbe scompa­rire. Resta nondimeno una via di salvezza: guardan­do al secolo dalla prospettiva di un'"altra Europa" ed eleggendo a guide Oscar Milosz e Simone Weil, Miłosz ci in­tro­duce infatti a una diversa con­cezione della poesia, quel­la che ne fa un "in­­se­gui­men­to ap­passionato del Reale" – giacché solo nel mai ap­paga­to desiderio di mimesi, nella fedeltà al par­ti­cola­re, nel "senso della gerarchia" delle cose sta "la possi­bilità di so­prav­vivere a periodi poco propizi".


Titolo e contributi: La testimonianza della poesia

Pubblicazione: Adelphi, 17/03/2022

EAN: 9788845927980

Data:17-03-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 17-03-2022

Nei primi anni Ottanta, appena insignito del Nobel, Czesław Miłosz fu chiamato dall'Università di Har­vard a presentare, in sei lezioni, le sue idee sulla po­e­sia. E della poesia decise di privilegiare la funzione ai suoi occhi più importante, vale a dire la mi­ra­colosa capa­cità di offrire una testimonianza sul­l'epoca a cui ap­partiene: "non ho dubbi" afferma "che i po­steri ci leg­geranno nel tentativo di com­pren­dere che cosa è stato il Novecento, proprio co­me noi ap­prendiamo molto sull'Ottocento grazie al­le poesie di Rimbaud e alle prose di Flaubert". Ma quale testimonianza del No­ve­cento offre la poesia? Il "tono minore", il dub­bio, l'a­ma­rezza, la cupezza che paiono con­trad­di­stin­guerla derivano, certo, dal­la fragilità "di tutto ciò che chia­miamo civiltà o cul­tura", dal pre­sagio che quanto ci circonda "non è più garantito", e potrebbe scompa­rire. Resta nondimeno una via di salvezza: guardan­do al secolo dalla prospettiva di un'"altra Europa" ed eleggendo a guide Oscar Milosz e Simone Weil, Miłosz ci in­tro­duce infatti a una diversa con­cezione della poesia, quel­la che ne fa un "in­­se­gui­men­to ap­passionato del Reale" – giacché solo nel mai ap­paga­to desiderio di mimesi, nella fedeltà al par­ti­cola­re, nel "senso della gerarchia" delle cose sta "la possi­bilità di so­prav­vivere a periodi poco propizi".

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.