L'ospite della camera 201
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Fazzini, Andrea

L'ospite della camera 201

Abstract: È appena iniziato il freddo settembre del 1943 quando Roberto, 11 anni, viene chiamato a lavorare come tuttofare all'albergo di Campo Imperatore. Un cubo rosso acceso che si staglia a più di duemila metri sul pianoro del Gran Sasso, uno dei grandi esempi dell'edilizia e della visione fasciste. Che non sia un lavoro come gli altri è chiaro fin da subito, visto che sulla funivia diretta all'altopiano lo accompagnano un carabiniere e un poliziotto di rango e che di fronte all'hotel c'è un dispiegamento di forze armate che Roberto ha visto solo alle parate di prima della guerra. Lui è da sempre un ragazzo di poche parole, per questo è stato scelto, ma quando si trova di fronte l'ospite della camera 201, ammutolisce disarmato. È Benito Mussolini, l'uomo della provvidenza, colui a cui gli italiani devono tutto, gli hanno ripetuto a scuola. E il duce non è esattamente un ospite, ma un prigioniero, secondo il carabiniere di scorta. Iniziano così giorni di grande esaltazione per Roberto, perché quell'uomo con cui gioca a carte e che aiuta a farsi la barba ogni mattina lo conquista sempre di più. Ma anche perché, da quando Roberto ha confidato a suo padre il segreto di Campo Imperatore, l'uomo ha cambiato completamente atteggiamento nei suoi confronti, colmandolo di attenzioni. Perché ora suo figlio è un ponte verso qualcosa che in molti nell'Italia del '43 desiderano: uccidere il duce.


Titolo e contributi: L'ospite della camera 201

Pubblicazione: EDIZIONI PIEMME, 05/04/2022

Data:05-04-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-04-2022

È appena iniziato il freddo settembre del 1943 quando Roberto, 11 anni, viene chiamato a lavorare come tuttofare all'albergo di Campo Imperatore. Un cubo rosso acceso che si staglia a più di duemila metri sul pianoro del Gran Sasso, uno dei grandi esempi dell'edilizia e della visione fasciste. Che non sia un lavoro come gli altri è chiaro fin da subito, visto che sulla funivia diretta all'altopiano lo accompagnano un carabiniere e un poliziotto di rango e che di fronte all'hotel c'è un dispiegamento di forze armate che Roberto ha visto solo alle parate di prima della guerra. Lui è da sempre un ragazzo di poche parole, per questo è stato scelto, ma quando si trova di fronte l'ospite della camera 201, ammutolisce disarmato. È Benito Mussolini, l'uomo della provvidenza, colui a cui gli italiani devono tutto, gli hanno ripetuto a scuola. E il duce non è esattamente un ospite, ma un prigioniero, secondo il carabiniere di scorta. Iniziano così giorni di grande esaltazione per Roberto, perché quell'uomo con cui gioca a carte e che aiuta a farsi la barba ogni mattina lo conquista sempre di più. Ma anche perché, da quando Roberto ha confidato a suo padre il segreto di Campo Imperatore, l'uomo ha cambiato completamente atteggiamento nei suoi confronti, colmandolo di attenzioni. Perché ora suo figlio è un ponte verso qualcosa che in molti nell'Italia del '43 desiderano: uccidere il duce.

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