Mare senza mare
Risorsa locale

Scaramuzza, Gabriele

Mare senza mare

Abstract: Resterà deluso chi da questo libro si aspetta lo smalto di lunghe nuotate, di gite in barca, di parole leggere sotto l'ombrellone, di liete passeggiate nei tardi pomeriggi sui colli attorno, quando le giornate si fanno grigie e il mare si alza. Poco frequentata da me, annoiata, la spiaggia; timida e stentata la fruizione del mare, per nulla attraente sul piano tattile-motorio. Coinvolgente certo sul piano dello sguardo, dell'olfatto: i colori dal grigio screziato al turchese, ai blu e al verde; il sentore del salino, l'aprirsi de "l'alto mare aperto", come è stato detto col più penetrante realismo. Lo spazio di un libero respiro, un balsamo per l'olfatto; per l'udito l'acquietante-inquietante moto rifratto delle onde; e perché dimenticare i gusti della cucina locale, lieve, saporosa, varia. Ma le mie lunghe estati bonassolesi sono state anche ore di libero sguardo, di intima contemplazione, di sere all'aperto – non soffocate dall'urgenza tutta milanese dei lavori in corso. E sono state infine letture, rimeditazioni, memorie: scrittura.


Titolo e contributi: Mare senza mare

Pubblicazione: Mimesis Edizioni, 14/10/2022

Data:14-10-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-10-2022

Resterà deluso chi da questo libro si aspetta lo smalto di lunghe nuotate, di gite in barca, di parole leggere sotto l'ombrellone, di liete passeggiate nei tardi pomeriggi sui colli attorno, quando le giornate si fanno grigie e il mare si alza. Poco frequentata da me, annoiata, la spiaggia; timida e stentata la fruizione del mare, per nulla attraente sul piano tattile-motorio. Coinvolgente certo sul piano dello sguardo, dell'olfatto: i colori dal grigio screziato al turchese, ai blu e al verde; il sentore del salino, l'aprirsi de "l'alto mare aperto", come è stato detto col più penetrante realismo. Lo spazio di un libero respiro, un balsamo per l'olfatto; per l'udito l'acquietante-inquietante moto rifratto delle onde; e perché dimenticare i gusti della cucina locale, lieve, saporosa, varia. Ma le mie lunghe estati bonassolesi sono state anche ore di libero sguardo, di intima contemplazione, di sere all'aperto – non soffocate dall'urgenza tutta milanese dei lavori in corso. E sono state infine letture, rimeditazioni, memorie: scrittura.

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