La filosofia dell'assurdo
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Rensi, Giuseppe

La filosofia dell'assurdo

Abstract: Giuseppe Rensi, filosofo solitario e inattuale per eccellenza negli anni del fascismo, pubblicò nel 1937 questa "Filosofia dell'assurdo", versione riveduta e ampliata di un testo del 1924, "Interiora rerum", che egli aveva sentito "fluire dal cervello come una piccola corrente di lava". Oggi leggiamo questo libro come la formulazione più matura e in certo modo testamentaria del suo pensiero. Tutti i temi fondamentali di Rensi – e in particolare la sua polemica virulenta contro ogni forma di lettura razionalistica, provvidenzialista e tranquillizzante della storia – sono presenti in queste pagine e inanellati in una argomentazione che è insieme consequenziale ed elegantemente digressiva, secondo la tradizione del grande saggismo europeo. Quando Rensi scriveva, era totalmente isolato. Oggi i suoi pensieri si riallacciano naturalmente a quelli di molti autori, da Nietzsche a Cioran, che appartengono al paesaggio essenziale della nostra cultura. E la sua tesi di fondo suona oggi più convincente che mai: "La storia non è che lo sforzo per allontanarsi dal presente, perché questo è sempre assurdo e male; la prova dunque che è assurdo e male".


Titolo e contributi: La filosofia dell'assurdo

Pubblicazione: Adelphi, 29/11/2022

EAN: 9788845908101

Data:29-11-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-11-2022

Giuseppe Rensi, filosofo solitario e inattuale per eccellenza negli anni del fascismo, pubblicò nel 1937 questa "Filosofia dell'assurdo", versione riveduta e ampliata di un testo del 1924, "Interiora rerum", che egli aveva sentito "fluire dal cervello come una piccola corrente di lava". Oggi leggiamo questo libro come la formulazione più matura e in certo modo testamentaria del suo pensiero. Tutti i temi fondamentali di Rensi – e in particolare la sua polemica virulenta contro ogni forma di lettura razionalistica, provvidenzialista e tranquillizzante della storia – sono presenti in queste pagine e inanellati in una argomentazione che è insieme consequenziale ed elegantemente digressiva, secondo la tradizione del grande saggismo europeo. Quando Rensi scriveva, era totalmente isolato. Oggi i suoi pensieri si riallacciano naturalmente a quelli di molti autori, da Nietzsche a Cioran, che appartengono al paesaggio essenziale della nostra cultura. E la sua tesi di fondo suona oggi più convincente che mai: "La storia non è che lo sforzo per allontanarsi dal presente, perché questo è sempre assurdo e male; la prova dunque che è assurdo e male".

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