Abstract: China sui libri, una giovane donna studia le lingue antiche e moderne, la religione e la filosofia. Mentre si interroga con fervido interesse sulle questioni sociali e morali, i capelli dorati le incorniciano il volto sgraziato e lo sguardo penetrante. Possiede un'intelligenza fuori dal comune e un profondo senso di empatia umana: è Mary Ann Evans, meglio nota con lo pseudonimo di George Eliot, la più colta, indipendente e raffinata delle scrittrici vittoriane. Il destino le riserverà una storia personale drammatica e complessa come la trama di un suo romanzo, ma proprio sperimentando e scandagliando a fondo emozioni, dilemmi interiori e conflittualità, riuscirà a scriverne e a restituirne una fedele rappresentazione nelle sue opere. In occasione del Bicentenario della nascita di George Eliot (Arbury, 22 novembre 1819-Londra, 22 dicembre 1880), Romina Angelici ha realizzato un ritratto della scrittrice interessante, profondo e ricco di sfumature, in cui raccontare non solo le sue vicissitudini personali, ma anche il modo in cui ella seppe esplorare la complessità umana, giungendo a creare alcuni dei più grandi capolavori della letteratura.Indice degli argomenti:I. I primi anniII. La giovinezzaIII. A LondraIV. George Henry LewesV. George Eliot e la ReginaVI. Redattrice alla "Westminster Review"VII. Un esperimento letterarioVIII. Mr. Gilfil's Love-StoryIX. Janet's RepentanceX. Il primo romanzoXI. Il Velo dissoltoXII. Il Mulino sulla FlossXIII. Echi gaskellianiXIV. La bella storia di Silas MarnerXV. Viaggi in ItaliaXVI. RomolaXVII. Jacob e suo fratelloXVIII. Felix Holt, The RadicalXIX. Un poema spagnoloXX. Il capolavoro. MiddlemarchXXI. Uno studio di vita provincialeXXII. Daniel DerondaXXIII. Mrs. John W. CrossXXIV. La grande tradizioneXXV. Pessimista o meliorista?XXVI. George Eliot e gli altriXXVII. Influenze francesiXXVIII. George Eliot va in America
Titolo e contributi: Vorrei che dal cielo piovessero rose. Vita e opere di George Eliot
Pubblicazione: flower-ed, 22/11/2019
Data:22-11-2019
China sui libri, una giovane donna studia le lingue antiche e moderne, la religione e la filosofia. Mentre si interroga con fervido interesse sulle questioni sociali e morali, i capelli dorati le incorniciano il volto sgraziato e lo sguardo penetrante. Possiede un'intelligenza fuori dal comune e un profondo senso di empatia umana: è Mary Ann Evans, meglio nota con lo pseudonimo di George Eliot, la più colta, indipendente e raffinata delle scrittrici vittoriane. Il destino le riserverà una storia personale drammatica e complessa come la trama di un suo romanzo, ma proprio sperimentando e scandagliando a fondo emozioni, dilemmi interiori e conflittualità, riuscirà a scriverne e a restituirne una fedele rappresentazione nelle sue opere. In occasione del Bicentenario della nascita di George Eliot (Arbury, 22 novembre 1819-Londra, 22 dicembre 1880), Romina Angelici ha realizzato un ritratto della scrittrice interessante, profondo e ricco di sfumature, in cui raccontare non solo le sue vicissitudini personali, ma anche il modo in cui ella seppe esplorare la complessità umana, giungendo a creare alcuni dei più grandi capolavori della letteratura.Indice degli argomenti:I. I primi anniII. La giovinezzaIII. A LondraIV. George Henry LewesV. George Eliot e la ReginaVI. Redattrice alla "Westminster Review"VII. Un esperimento letterarioVIII. Mr. Gilfil's Love-StoryIX. Janet's RepentanceX. Il primo romanzoXI. Il Velo dissoltoXII. Il Mulino sulla FlossXIII. Echi gaskellianiXIV. La bella storia di Silas MarnerXV. Viaggi in ItaliaXVI. RomolaXVII. Jacob e suo fratelloXVIII. Felix Holt, The RadicalXIX. Un poema spagnoloXX. Il capolavoro. MiddlemarchXXI. Uno studio di vita provincialeXXII. Daniel DerondaXXIII. Mrs. John W. CrossXXIV. La grande tradizioneXXV. Pessimista o meliorista?XXVI. George Eliot e gli altriXXVII. Influenze francesiXXVIII. George Eliot va in America
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