Femminismi contro. Pratiche artistiche e cartografie di genere
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Vannini, Elvira - Vannini, Elvira

Femminismi contro. Pratiche artistiche e cartografie di genere

Abstract: Se oggi siamo in grado di denunciare i limiti di un approccio eurocentrico e patriarcale alla storia dell'arte, i suoi protocolli e i suoi valori dominanti, d'altra parte non siamo ancora riuscite a costruire delle narrazioni contro-egemoniche. Il femminismo incontra il canone artistico come struttura di esclusione e di subordinazione che marginalizza le minoranze di razza e di genere e, pertanto, gli archivi femministi – dimenticati o soppressi – sono tra gli strumenti che abbiamo a disposizione per scrivere queste contro-storie.I saggi e gli scritti pionieristici qui raccolti, pressoché invisibili nel panorama italiano, intendono ricomporre le "geografie posizionali" tra arte e femminismi che, a differenti latitudini e temporalità storiche, pertengono al dibattito sul Sud globale, alla riflessione anticoloniale e alla critica al capitalismo. Mettendo in discussione il paradigma di centro-periferia, le costellazioni artistiche del Terzo mondo e dell'Est Europa si aprono a una moltitudine di voci provenienti da culture diverse e capaci di esplorare le "differenze" della rivoluzione femminista senza includerle in una storia già scritta.


Titolo e contributi: Femminismi contro. Pratiche artistiche e cartografie di genere

Pubblicazione: Meltemi, 17/11/2023

EAN: 9788855199148

Data:17-11-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 17-11-2023

Se oggi siamo in grado di denunciare i limiti di un approccio eurocentrico e patriarcale alla storia dell'arte, i suoi protocolli e i suoi valori dominanti, d'altra parte non siamo ancora riuscite a costruire delle narrazioni contro-egemoniche. Il femminismo incontra il canone artistico come struttura di esclusione e di subordinazione che marginalizza le minoranze di razza e di genere e, pertanto, gli archivi femministi – dimenticati o soppressi – sono tra gli strumenti che abbiamo a disposizione per scrivere queste contro-storie.I saggi e gli scritti pionieristici qui raccolti, pressoché invisibili nel panorama italiano, intendono ricomporre le "geografie posizionali" tra arte e femminismi che, a differenti latitudini e temporalità storiche, pertengono al dibattito sul Sud globale, alla riflessione anticoloniale e alla critica al capitalismo. Mettendo in discussione il paradigma di centro-periferia, le costellazioni artistiche del Terzo mondo e dell'Est Europa si aprono a una moltitudine di voci provenienti da culture diverse e capaci di esplorare le "differenze" della rivoluzione femminista senza includerle in una storia già scritta.

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