Autoritratto
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Giannachi, Gabriella - Dalgo, Elisa

Autoritratto

Abstract: L'autoritratto, genere molto antico, è percezione di sé e allo stesso tempo forma di comunicazione. Non include solo l'artista e lo spettatore, ma anche l'ambiente in cui viene realizzato. Attingendo dalla storia dell'arte, dagli studi sulla performance, dagli studi culturali, dalla cultura visiva, dalla teoria dei nuovi media, dalla filosofia, dalla psicologia, dagli studi di genere, dall'informatica e dalle neuroscienze, questo libro marcatamente interdisciplinare ne ripercorre l'evoluzione storica, illustrando come gli artisti, al fine di cogliere il proprio aspetto e costruire la propria identità, lo abbiano continuamente rivisitato avvalendosi di diverse tecnologie, abbinate a strategie teatrali e performative. Pratiche, lavorazioni, strumenti, specchi, scalpelli, trapani, macchine fotografiche, smartphone, video, realtà virtuale e social media sono stati utilizzati per creare e offrire una rappresentazione sempre più fluida, multipla e "sociale", che ha influenzato anche la nostra interpretazione del "sé". In questo senso, l'autoritratto, costruito sia in funzione sia per mezzo della presenza effettiva o implicita di un altro, non è solo una questione di autorappresentazione, ma anche di previsione della sua ricezione (basti pensare al selfie). L'indagine dell'autrice si chiude con un invito a riflettere sulle strategie che potrebbero essere adottate in futuro per approfondire in modo più inclusivo ed ecologico il concetto e la pratica del sé.


Titolo e contributi: Autoritratto

Pubblicazione: Treccani, 14/04/2023

EAN: 9788812010622

Data:14-04-2023

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-04-2023

L'autoritratto, genere molto antico, è percezione di sé e allo stesso tempo forma di comunicazione. Non include solo l'artista e lo spettatore, ma anche l'ambiente in cui viene realizzato. Attingendo dalla storia dell'arte, dagli studi sulla performance, dagli studi culturali, dalla cultura visiva, dalla teoria dei nuovi media, dalla filosofia, dalla psicologia, dagli studi di genere, dall'informatica e dalle neuroscienze, questo libro marcatamente interdisciplinare ne ripercorre l'evoluzione storica, illustrando come gli artisti, al fine di cogliere il proprio aspetto e costruire la propria identità, lo abbiano continuamente rivisitato avvalendosi di diverse tecnologie, abbinate a strategie teatrali e performative. Pratiche, lavorazioni, strumenti, specchi, scalpelli, trapani, macchine fotografiche, smartphone, video, realtà virtuale e social media sono stati utilizzati per creare e offrire una rappresentazione sempre più fluida, multipla e "sociale", che ha influenzato anche la nostra interpretazione del "sé". In questo senso, l'autoritratto, costruito sia in funzione sia per mezzo della presenza effettiva o implicita di un altro, non è solo una questione di autorappresentazione, ma anche di previsione della sua ricezione (basti pensare al selfie). L'indagine dell'autrice si chiude con un invito a riflettere sulle strategie che potrebbero essere adottate in futuro per approfondire in modo più inclusivo ed ecologico il concetto e la pratica del sé.

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