Un altro che ti scrive
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Poletti, Cristiano

Un altro che ti scrive

Abstract: Nel suo nuovo libro, con versi di commossa limpidezza, Cristiano Poletti contempla l'origine, il legame con il padre in un senso molto largo, anche linguistico.Con maestria scarta a tratti nell'espressione dialettale, senza strappi, quando è l'unica possibile nel contatto più intimo con la realtà.Interpella i maestri, siede alla locanda dei balenieri e con Samuele passa "portando il peso di una voce, / amando moltitudini sapendo / che quella voce non è mia".La tensione emerge così sempre più nello sguardo, aperta al colore, alla luce, alla "cassa di risonanza di un viale" a immagini nitide dove affrancarsi dal "sonno delle parole"."C'è uno spazio tra parola e falsità"; un "miracolo di fiore e aria" dove la poesia di Poletti si slancia, in cerca d'altro.Allora diventa "puro sguardo amoroso che percepisce la bellezza e pura bellezza lieta di essere percepita", come ebbe già a dire Milo De Angelis a proposito della raccolta precedente, Temporali.L'emblematica sezione "America", che chiude il libro, esce in un campo aperto, luminoso, lasciandosi alle spalle la verticale di scale, "il lavoro di capire perché / avere male".E nell'odore di cascata del New Jersey segue il lavorìo dell'acqua; il fiume riporta in vita i fratelli perduti di Elmira, rimossi dalla Storia, che parlano di noi.


Titolo e contributi: Un altro che ti scrive

Pubblicazione: Marcos y Marcos, 19/07/2024

EAN: 9788892941632

Data:19-07-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-07-2024

Nel suo nuovo libro, con versi di commossa limpidezza, Cristiano Poletti contempla l'origine, il legame con il padre in un senso molto largo, anche linguistico.Con maestria scarta a tratti nell'espressione dialettale, senza strappi, quando è l'unica possibile nel contatto più intimo con la realtà.Interpella i maestri, siede alla locanda dei balenieri e con Samuele passa "portando il peso di una voce, / amando moltitudini sapendo / che quella voce non è mia".La tensione emerge così sempre più nello sguardo, aperta al colore, alla luce, alla "cassa di risonanza di un viale" a immagini nitide dove affrancarsi dal "sonno delle parole"."C'è uno spazio tra parola e falsità"; un "miracolo di fiore e aria" dove la poesia di Poletti si slancia, in cerca d'altro.Allora diventa "puro sguardo amoroso che percepisce la bellezza e pura bellezza lieta di essere percepita", come ebbe già a dire Milo De Angelis a proposito della raccolta precedente, Temporali.L'emblematica sezione "America", che chiude il libro, esce in un campo aperto, luminoso, lasciandosi alle spalle la verticale di scale, "il lavoro di capire perché / avere male".E nell'odore di cascata del New Jersey segue il lavorìo dell'acqua; il fiume riporta in vita i fratelli perduti di Elmira, rimossi dalla Storia, che parlano di noi.

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