Il lato nobile. Racconti degli indesiderabili
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Le Clézio, Jean-Marie Gustave

Il lato nobile. Racconti degli indesiderabili

Abstract: È una questione di fuga, di esilio, di nostalgia, di desiderio e paura e militanza dei sogni. Otto racconti, otto miniature perfette, interventi di uno scrittore che ha da sempre a cuore gli indesiderati, gli umili, coloro che svaniscono o non abbiamo voglia di vedere. Per esempio, i due fratellini che fuggono per le valli peruviane, via dall'accampamento che rinchiude i bambini schiavi; o l'uomo che si perde nel muro vivente della foresta sudamericana e lì s'innamora, e rimane a lottare per i diritti degli indiani; o il clochard seduto, schiena a schiena contro un muro parigino, un invisibile che, alla ragazza che invece lo vede, racconta una storia di altri esseri umani invisibili; o la fantasma del metrò, pazza d'amore tra il disordine e le solitudini degli smarriti di città; o i messicani che attraversano il confine con gli Stati Uniti, i ragazzini del collettore numero 74, che passano per le fogne verso un luogo di "scarpe da ginnastica pulite, colorate di rosso e di blu, con bolle luminose nelle suole". E ancora, e ancora, altri indesiderabili, tanti altri fragili che abitano i margini. "Per me la scrittura è soprattutto un mezzo di azione, un modo di diffondere idee" dichiara Le Clézio. Un modo di stare al mondo e resistere, trovare uno spazio di rivolta, che conosca la poesia.


Titolo e contributi: Il lato nobile. Racconti degli indesiderabili

Pubblicazione: RIZZOLI, 19/11/2024

EAN: 9788817184045

Data:19-11-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-11-2024

È una questione di fuga, di esilio, di nostalgia, di desiderio e paura e militanza dei sogni. Otto racconti, otto miniature perfette, interventi di uno scrittore che ha da sempre a cuore gli indesiderati, gli umili, coloro che svaniscono o non abbiamo voglia di vedere. Per esempio, i due fratellini che fuggono per le valli peruviane, via dall'accampamento che rinchiude i bambini schiavi; o l'uomo che si perde nel muro vivente della foresta sudamericana e lì s'innamora, e rimane a lottare per i diritti degli indiani; o il clochard seduto, schiena a schiena contro un muro parigino, un invisibile che, alla ragazza che invece lo vede, racconta una storia di altri esseri umani invisibili; o la fantasma del metrò, pazza d'amore tra il disordine e le solitudini degli smarriti di città; o i messicani che attraversano il confine con gli Stati Uniti, i ragazzini del collettore numero 74, che passano per le fogne verso un luogo di "scarpe da ginnastica pulite, colorate di rosso e di blu, con bolle luminose nelle suole". E ancora, e ancora, altri indesiderabili, tanti altri fragili che abitano i margini. "Per me la scrittura è soprattutto un mezzo di azione, un modo di diffondere idee" dichiara Le Clézio. Un modo di stare al mondo e resistere, trovare uno spazio di rivolta, che conosca la poesia.

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