Abstract: Definito "il romanzo più ambizioso e temerario di Anna Banti", Le mosche d'oro racconta due vite allo specchio: quelle di Libero Marcocci, pittore italiano di origini contadine, e di Denise Ravier, giovane borghese fragile e inquieta. Si sono amati, nella Parigi bohémienne degli anni '50, e dalla loro relazione è nato un figlio. Ma l'illusione si è infranta quando la donna ha deciso di abbandonare entrambi per insofferenza e stanchezza. Libero affronta così il ritorno a casa insieme al bambino, in un'Italia conosciuta e al contempo estranea; Denise, invece, va incontro a una disperata diseducazione sentimentale, tra alberghi di lusso e cliniche psichiatriche. In questa storia "d'amore e disamore" - come scrive Beatrice Manetti - Anna Banti amplia il suo orizzonte narrativo per affrontare i problemi del mondo contemporaneo, in particolare il "mito della libertà individuale". La novità delle Mosche d'oro non risiede solo nel "montaggio incrociato" dei capitoli, tra presente e passato, tra la voce di Libero e quella di Denise, ma in un'"inversione dei ruoli di genere" dove un uomo "decide di fare la donna contro la donna". Con una prosa incisiva e introspettiva, l'autrice ritrae vite sospese tra scelte difficili e desideri di redenzione, sullo sfondo di un'Europa in fermento, divisa tra chi cerca la mondanità e chi emigra per sopravvivere.
Titolo e contributi: Le mosche d'oro
Pubblicazione: Mondadori, 19/11/2024
EAN: 9788804793311
Data:19-11-2024
Definito "il romanzo più ambizioso e temerario di Anna Banti", Le mosche d'oro racconta due vite allo specchio: quelle di Libero Marcocci, pittore italiano di origini contadine, e di Denise Ravier, giovane borghese fragile e inquieta. Si sono amati, nella Parigi bohémienne degli anni '50, e dalla loro relazione è nato un figlio. Ma l'illusione si è infranta quando la donna ha deciso di abbandonare entrambi per insofferenza e stanchezza. Libero affronta così il ritorno a casa insieme al bambino, in un'Italia conosciuta e al contempo estranea; Denise, invece, va incontro a una disperata diseducazione sentimentale, tra alberghi di lusso e cliniche psichiatriche. In questa storia "d'amore e disamore" - come scrive Beatrice Manetti - Anna Banti amplia il suo orizzonte narrativo per affrontare i problemi del mondo contemporaneo, in particolare il "mito della libertà individuale". La novità delle Mosche d'oro non risiede solo nel "montaggio incrociato" dei capitoli, tra presente e passato, tra la voce di Libero e quella di Denise, ma in un'"inversione dei ruoli di genere" dove un uomo "decide di fare la donna contro la donna". Con una prosa incisiva e introspettiva, l'autrice ritrae vite sospese tra scelte difficili e desideri di redenzione, sullo sfondo di un'Europa in fermento, divisa tra chi cerca la mondanità e chi emigra per sopravvivere.
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