Le tecniche dell'arte medievale. Materiali, lavorazioni e percezione visiva
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Caramico, Virginia

Le tecniche dell'arte medievale. Materiali, lavorazioni e percezione visiva

Abstract: Dalla progettazione alla finitura delle superfici, le fasi della pittura, in tavola e in muro, sono ripercorse e illustrate sul filo di una rilettura critica del celebre Libro dell'arte di Cennino Cennini (1400-1420 circa) e attraverso una selezione di casi esemplari. Cosí concepito, il volume è un esercizio di esegesi delle tecniche pittoriche, interpretate non come episodi di adesione normativa a un formulario statico di conoscenze, bensí come fenomeni dinamici di cultura visiva, pienamente organici allo stile e all'iconografia. Tutt'altro che inerti, i dipinti medievali sono animati in superficie da trapassi continui di luce, materia e spessori: effetti di pittura a corpo si alternano a campiture levigate, intarsi di opaca immaterialità a fenomeni di lucentezza puntuale, parti concave a inserti in rilievo, e cosí via. Sin dalle prime fasi del lavoro, i pittori perseguivano la sensibilizzazione ottica delle superfici combinando materiali e lavorazioni in tessiture pittoriche screziate, che reagivano alla variabile incidenza della luce e alla mobilità del punto di vista dei fruitori nello spazio. I modi della percezione cangiante che cosí si realizzava sono poco evidenti all'occhio moderno, abituato a condizioni di fruizione delle opere sempre piú standardizzate e uniformanti. Questo libro vuole guidare lo sguardo a riconoscere le operazioni strumentali a quella valorizzazione mutevole e soggettiva dei materiali che è cifra caratteristica della pittura medievale.


Titolo e contributi: Le tecniche dell'arte medievale. Materiali, lavorazioni e percezione visiva

Pubblicazione: EINAUDI, 19/11/2024

EAN: 9788806259525

Data:19-11-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-11-2024

Dalla progettazione alla finitura delle superfici, le fasi della pittura, in tavola e in muro, sono ripercorse e illustrate sul filo di una rilettura critica del celebre Libro dell'arte di Cennino Cennini (1400-1420 circa) e attraverso una selezione di casi esemplari. Cosí concepito, il volume è un esercizio di esegesi delle tecniche pittoriche, interpretate non come episodi di adesione normativa a un formulario statico di conoscenze, bensí come fenomeni dinamici di cultura visiva, pienamente organici allo stile e all'iconografia. Tutt'altro che inerti, i dipinti medievali sono animati in superficie da trapassi continui di luce, materia e spessori: effetti di pittura a corpo si alternano a campiture levigate, intarsi di opaca immaterialità a fenomeni di lucentezza puntuale, parti concave a inserti in rilievo, e cosí via. Sin dalle prime fasi del lavoro, i pittori perseguivano la sensibilizzazione ottica delle superfici combinando materiali e lavorazioni in tessiture pittoriche screziate, che reagivano alla variabile incidenza della luce e alla mobilità del punto di vista dei fruitori nello spazio. I modi della percezione cangiante che cosí si realizzava sono poco evidenti all'occhio moderno, abituato a condizioni di fruizione delle opere sempre piú standardizzate e uniformanti. Questo libro vuole guidare lo sguardo a riconoscere le operazioni strumentali a quella valorizzazione mutevole e soggettiva dei materiali che è cifra caratteristica della pittura medievale.

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