Però un paese ci vuole
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Grignaffini, Giovanna

Però un paese ci vuole

Abstract: Forse per la prima volta, la generazione degli anni Sessanta prende finalmente congedo dal proprio passato, in questo romanzo intessuto di sentimento ma anche di lucida ironia.Un paese: volti che si assomigliano, abitudini che non cambiano. Radici. Francesca torna in quel paese nel 1989, vent'anni dopo averlo lasciato, e ritrova amicizie, parole, amori e canzoni. Tutte le tracce ancora visibili del suo appassionato romanzo di formazione.Scorrono i giorni del grande caldo immobile e delle fiere, dei balli, delle notti piene d'anguria e di "ti ricordi?". Li accompagna l'indimenticabile colonna sonora di un'epoca (Kinks, Beatles, Nomadi, Caselli…).Ma questa volta c'è un segreto nell'aria, che fa slittare tutte le prospettive e trae in inganno anche la memoria.Perché Francesca è tornata?Perché qualcuno continua a spedirle misteriose buste gialle?Scritto in un lessico familiare impastato di voci di memoria e di paese, luoghi comuni e poesie, questo diario di una generazione tormentata - che ha respirato l'aria del boom e del '68 senza essere mai andata a sedersi in prima fila – rilancia una domanda: da quel paese, da ogni paese, bisogna andarsene?


Titolo e contributi: Però un paese ci vuole

Pubblicazione: Enciclopedia delle Donne, 31/10/2012

Data:31-10-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 31-10-2012

Forse per la prima volta, la generazione degli anni Sessanta prende finalmente congedo dal proprio passato, in questo romanzo intessuto di sentimento ma anche di lucida ironia.Un paese: volti che si assomigliano, abitudini che non cambiano. Radici. Francesca torna in quel paese nel 1989, vent'anni dopo averlo lasciato, e ritrova amicizie, parole, amori e canzoni. Tutte le tracce ancora visibili del suo appassionato romanzo di formazione.Scorrono i giorni del grande caldo immobile e delle fiere, dei balli, delle notti piene d'anguria e di "ti ricordi?". Li accompagna l'indimenticabile colonna sonora di un'epoca (Kinks, Beatles, Nomadi, Caselli…).Ma questa volta c'è un segreto nell'aria, che fa slittare tutte le prospettive e trae in inganno anche la memoria.Perché Francesca è tornata?Perché qualcuno continua a spedirle misteriose buste gialle?Scritto in un lessico familiare impastato di voci di memoria e di paese, luoghi comuni e poesie, questo diario di una generazione tormentata - che ha respirato l'aria del boom e del '68 senza essere mai andata a sedersi in prima fila – rilancia una domanda: da quel paese, da ogni paese, bisogna andarsene?

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