Hermes. Il dio dell'astuzia
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Lozza, Giuseppe - Lozza, Giuseppe - Guidorizzi, Giulio

Hermes. Il dio dell'astuzia

Abstract: Protettore dei viaggiatori, dei pastori e dei commercianti, ma anche dei ladri, non ignaro della divinazione, guida delle anime dei morti negli Inferi, Hermes è conosciuto come messaggero degli dèi presso gli uomini. I Greci gli attribuivano, oltre all'invenzione di strumenti musicali, l'ideazione di molte competizioni sportive e la pratica del pugilato. Nacque da Zeus e dalla ninfa Maia, una delle sette Pleiadi figlie di Atlante, in una grotta del monte Cillene, in Arcadia. Hermes è una divinità particolarmente vicina agli uomini, e non a caso è il dio della parola e della mediazione: a lui infatti si riconnette etimologicamente l'ermeneutica, ossia l'arte dell'interpretazione, che permette di comprendere parole, scritti, pensieri e mentalità di culture anche lontane fra loro nel tempo e nello spazio. Almeno a partire dal V secolo a.C. incontrò grande fortuna nel mondo romano, dove conservò parte delle sue caratteristiche originarie, sebbene parzialmente adattate al forte senso dello Stato che caratterizzò ben presto lo sviluppo di quello che sarebbe divenuto il più grande impero dell'antichità.


Titolo e contributi: Hermes. Il dio dell'astuzia

Pubblicazione: Pelago, 30/04/2022

Data:30-04-2022

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-04-2022

Protettore dei viaggiatori, dei pastori e dei commercianti, ma anche dei ladri, non ignaro della divinazione, guida delle anime dei morti negli Inferi, Hermes è conosciuto come messaggero degli dèi presso gli uomini. I Greci gli attribuivano, oltre all'invenzione di strumenti musicali, l'ideazione di molte competizioni sportive e la pratica del pugilato. Nacque da Zeus e dalla ninfa Maia, una delle sette Pleiadi figlie di Atlante, in una grotta del monte Cillene, in Arcadia. Hermes è una divinità particolarmente vicina agli uomini, e non a caso è il dio della parola e della mediazione: a lui infatti si riconnette etimologicamente l'ermeneutica, ossia l'arte dell'interpretazione, che permette di comprendere parole, scritti, pensieri e mentalità di culture anche lontane fra loro nel tempo e nello spazio. Almeno a partire dal V secolo a.C. incontrò grande fortuna nel mondo romano, dove conservò parte delle sue caratteristiche originarie, sebbene parzialmente adattate al forte senso dello Stato che caratterizzò ben presto lo sviluppo di quello che sarebbe divenuto il più grande impero dell'antichità.

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