Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità
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Hejazi, Sara

Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità

Abstract: Questo agile saggio ci aiuta a riflettere sui confini culturali moderni, usati spesso anche per giustificare la disuguaglianza sociale e la povertà globale ma incapaci di migliorare le nostre possibilità di sopravvivere e di superare le grandi sfide planetarie che ci attendono.Dinanzi ai grandi cambiamenti e alle sfide globali sembriamo tutti uguali, noi umani: in un mondo dove si continuano a perseguitare persone perché diverse culturalmente c'è da sperare, come sostiene l'autrice, che si tratti oramai solo degli ultimi rigurgiti di violenza prima del tramonto definitivo dell'"io sono migliore di te", che per millenni ha caratterizzato l'interazione tra gli esseri umani.Il sequenziamento del genoma umano, la ricerca di una riproduzione artificiale della vita, la sfida alla morte caratterizzano la ricerca di senso attuale. L'umanità si sta plasmando culturalmente su basi molto simili da un angolo all'altro del pianeta, spinta fondamentalmente dalla necessità di affrontare o trovare soluzioni per le stesse identiche sfide e trasformazioni: i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvento dell'intelligenza artificiale, solo per citare quelle più evidenti in questo primo scorcio di XXI secolo.


Titolo e contributi: Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità

Pubblicazione: Il Margine, 23/11/2021

ISBN: 9791259820266

Data:23-11-2021

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe oppure con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-11-2021

Questo agile saggio ci aiuta a riflettere sui confini culturali moderni, usati spesso anche per giustificare la disuguaglianza sociale e la povertà globale ma incapaci di migliorare le nostre possibilità di sopravvivere e di superare le grandi sfide planetarie che ci attendono.Dinanzi ai grandi cambiamenti e alle sfide globali sembriamo tutti uguali, noi umani: in un mondo dove si continuano a perseguitare persone perché diverse culturalmente c'è da sperare, come sostiene l'autrice, che si tratti oramai solo degli ultimi rigurgiti di violenza prima del tramonto definitivo dell'"io sono migliore di te", che per millenni ha caratterizzato l'interazione tra gli esseri umani.Il sequenziamento del genoma umano, la ricerca di una riproduzione artificiale della vita, la sfida alla morte caratterizzano la ricerca di senso attuale. L'umanità si sta plasmando culturalmente su basi molto simili da un angolo all'altro del pianeta, spinta fondamentalmente dalla necessità di affrontare o trovare soluzioni per le stesse identiche sfide e trasformazioni: i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvento dell'intelligenza artificiale, solo per citare quelle più evidenti in questo primo scorcio di XXI secolo.

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