Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore
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Sgorbani, Massimo

Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore

Abstract: Beata oscenità - prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, con Gianluca Ferrato e la regia di Serena Sinigaglia - debutterà a Bolzano nel novembre 2025, per poi andare in tournée nei principali teatri italiani durante il 2026. Due inediti monologhi teatrali di uno dei drammaturghi piú apprezzati degli ultimi decenni. Protagonista di Beata oscenità è Gioacchino Stajano, nipote del gerarca fascista Achille Starace, uno dei primi omosessuali dichiarati in Italia, scandaloso protagonista delle notti della dolce vita romana, in seguito transessuale e infine devota cattolica. Le metamorfosi di una vita vissuta in anticipo sui tempi, sempre controcorrente e sfidando le ipocrisie della società. In Questa cosa chiamata amore, un malinconico e solitario Truman Capote, rivolgendosi idealmente alla sua amica Marilyn Monroe, ripercorre la propria vita (dal rapporto con la madre alla celebre festa al Plaza dopo il successo di A sangue freddo: "Sono un omesessuale, sono un alcolizzato, sono un drogato. Sono un genio!") intrecciandola con alcune morti famose: i Kennedy, John Lennon, la stessa Marilyn. Con l'amara constatazione che è proprio la morte il prezzo da pagare per la celebrità, e di certo "si versano piú lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte".


Titolo e contributi: Beata oscenità. Questa cosa chiamata amore

Pubblicazione: EINAUDI, 28/10/2025

EAN: 9788806265816

Data:28-10-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-10-2025

Beata oscenità - prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, con Gianluca Ferrato e la regia di Serena Sinigaglia - debutterà a Bolzano nel novembre 2025, per poi andare in tournée nei principali teatri italiani durante il 2026. Due inediti monologhi teatrali di uno dei drammaturghi piú apprezzati degli ultimi decenni. Protagonista di Beata oscenità è Gioacchino Stajano, nipote del gerarca fascista Achille Starace, uno dei primi omosessuali dichiarati in Italia, scandaloso protagonista delle notti della dolce vita romana, in seguito transessuale e infine devota cattolica. Le metamorfosi di una vita vissuta in anticipo sui tempi, sempre controcorrente e sfidando le ipocrisie della società. In Questa cosa chiamata amore, un malinconico e solitario Truman Capote, rivolgendosi idealmente alla sua amica Marilyn Monroe, ripercorre la propria vita (dal rapporto con la madre alla celebre festa al Plaza dopo il successo di A sangue freddo: "Sono un omesessuale, sono un alcolizzato, sono un drogato. Sono un genio!") intrecciandola con alcune morti famose: i Kennedy, John Lennon, la stessa Marilyn. Con l'amara constatazione che è proprio la morte il prezzo da pagare per la celebrità, e di certo "si versano piú lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte".

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