Abstract: Com'è possibile che ci siamo abituati a vedere storie senza una fine e a non sentire il fatto come una mancanza? Viviamo in un tempo che non ha piú la pazienza di aspettare quello che da sempre è lo sviluppo naturale di una narrazione o di un ciclo politico. Nell'era della serialità ci siamo abituati a vedere storie senza una fine, non sentendo il fatto come una mancanza. Viviamo in un tempo, influenzato dall'immediatezza consentita dalla tecnologia, che non ha piú la pazienza di aspettare quello che da sempre è lo sviluppo naturale di una narrazione. Davide Ferrario, da cineasta e intellettuale, si interroga su che cosa è oggi la narrazione per immagini, attingendo alla sua esperienza diretta e alle sue riflessioni teoriche, applicate allo storytelling quanto alla società. Perdendo i riferimenti a un "prima" e un "dopo", finiamo per essere immersi in un "adesso" perenne e disorientante.
Titolo e contributi: La fine della fine
Pubblicazione: EINAUDI, 26/02/2026
EAN: 9788806265274
Data:26-02-2026
Com'è possibile che ci siamo abituati a vedere storie senza una fine e a non sentire il fatto come una mancanza? Viviamo in un tempo che non ha piú la pazienza di aspettare quello che da sempre è lo sviluppo naturale di una narrazione o di un ciclo politico. Nell'era della serialità ci siamo abituati a vedere storie senza una fine, non sentendo il fatto come una mancanza. Viviamo in un tempo, influenzato dall'immediatezza consentita dalla tecnologia, che non ha piú la pazienza di aspettare quello che da sempre è lo sviluppo naturale di una narrazione. Davide Ferrario, da cineasta e intellettuale, si interroga su che cosa è oggi la narrazione per immagini, attingendo alla sua esperienza diretta e alle sue riflessioni teoriche, applicate allo storytelling quanto alla società. Perdendo i riferimenti a un "prima" e un "dopo", finiamo per essere immersi in un "adesso" perenne e disorientante.
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