Abstract: La statistica nasce come scienza dello Stato. Dati statistici sono necessari per governare la finanza pubblica, programmare una campagna di vaccinazioni, procedere a un'ispezione, riorganizzare tribunali, scuole o servizi pubblici, riformare regolazioni e così via. L'informazione statistica, poi, è «bene comune» perché l'esercizio della cittadinanza democratica si fonda sull'informazione e dipende dalla qualità dell'informazione. L'innesto di una cultura statistica nell'amministrazione italiana non è, però, storicamente riuscito e la capacità di governo che questa consente a oggi è patrimonio di poche amministrazioni specializzate. Nato dalla collaborazione tra studiosi di diversa estrazione disciplinare (giuristi, statistici, storici delle istituzioni, filosofi politici), il volume ambisce a riproporre la questione della «statistics and State building» nella contezza che la questione amministrativa oggi richieda di fronteggiare sempre più complesse funzioni di prevenzione di rischi (ambientali, sismici, sanitari, alimentari, finanziari, ecc.); di controllare l'uso della mole di dati gestiti da soggetti pubblici a fini di amministrazione e da big tech privati a scopo di profitto; e di conseguire una più diffusa cultura statistica, nell'amministrazione e nella società civile, anche quale contrappeso necessario a contrastare la riduzione della politica a comunicazione.
Titolo e contributi: Statistica e costruzione dello Stato / a cura di Maria De Benedetto
Pubblicazione: Bologna : il Mulino, 2026
Descrizione fisica: 262 p. ; 22 cm
ISBN: 978-88-15-39683-9
Data:2026
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Italiano (lingua dell'opera originale)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-22420 | CO-401805 | Su scaffale | Novità locale 30gg |
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