Abstract: Un tempo il lusso era qualcosa di strettamente riservato a pochi, al bel mondo degli aristocratici, dei ricchi da generazioni e ai reali. Il lusso non si applicava semplicemente a un prodotto, ma era un vero stile di vita caratterizzato da lunghe tradizioni e da un'alta qualità. L'odierno mercato del lusso sarebbe irriconoscibile per quell'elite; le aziende artigianali orientate verso la qualità e l'integrità del prodotto, non esistono più, divorate dai megagruppi internazionali e multimiliardari concentrati solo sulla crescita. Gli articoli fatti a mano sono scomparsi, la produzione è quasi interamente affidata alle grandi fabbriche di Paesi come la Cina, dove la costosissima borsa griffata viene assemblata in catene di montaggio accanto a una borsetta qualunque di prezzo molto inferiore. La parola lusso oggi evoca fatturati da capogiro, grandi gruppi quotati in borsa che si preoccupano principalmente dei profitti. E i profitti vengono dal middle market, da consumatori non ricchi disposti a tutto pur di avere un capo o un accessorio griffati, per possedere un pezzetto del sogno. In tre anni di ricerche Dana Thomas ha intervistato top manager, operai, aristocratici, clienti storici dell'alta moda e consumatori medi ossessionati dalle griffe, per delineare un sorprendente quadro della nuova industria del lusso. Una visione disincantata della realtà che si nasconde dietro le riviste patinate e i tappeti rossi, e cerca di rispondere alla domanda: perché il lusso ha perso il suo splendore?
Titolo e contributi: Deluxe : come i grandi marchi hanno spento il lusso / Dana Thomas
Pubblicazione: Novara : De Agostini, 2008
Descrizione fisica: 383 p. : ill. ; 24 cm
EAN: 9788841849248
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Lurate Caccivio | 300-310 Scienze sociali e statistica SAG SCS 306.3 THO | LC-50361 | In prestito | 26/03/2026 |