Abstract: "Davvero non siete pazzo? 0 soltanto fìngete di non esserlo?" Vi è in questa domanda, che, nella shakespeariana Dodicesima notte., il falso pazzo, il giullare Feste, difensore della follia, rivolge ali autentico pazzo, paladino della ragione, l'intendente Malvolio, tutta l'ambiguità del rapporto tra ragione e non ragione, follia e saggezza. La domanda può apparire, a una prima lettura, perfettamente sensata. A una seconda lettura, la si avverte come una beffarda esplosione di follia, non priva di crudeltà, ai danni di Malvolio. Poiché, ragiona una persona "normale", non si può fingere di non essere pazzi. Soltanto a una terza, e, vorrei dire, più shakespeariana, lettura, se ne avverte il pieno significato. Gli esseri comunemente detti "normali", e Feste sa bene che tale è il caso di Malvolio, sono soltanto pazzi che "fingono" di non esserlo. Non vi è dunque confine tra ragione e non ragione, tra saggezza sicura del proprio buon diritto e follia che non si interroga su se stessa. Ogni umana passione può divenire "follia" quando l'arco del sentimento e della volontà si tende al massimo in una direzione univoca.
Titolo e contributi: I colori della follia : umane passioni e sentimenti estremi / Anna Luisa Zazo
Pubblicazione: Milano : San Raffaele, 2009
Descrizione fisica: 319 p. ; 21 cm
ISBN: 9788886270816
Data:2009
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-9621 | CO-320391 | Su scaffale | Disponibile |