Abstract: Un libro che racconta il rapporto e le esperienze tra teatro e carcere nel mondo, cercando, soprattutto a partire da immagini, spesso di straordinaria forza espressiva, di farne capire le motivazioni. Intanto le parti, chi è fuori chi è dentro. Chi non è né fuori né dentro, e stiamo pensando al personale di sorveglianza, che vive in modo conflittuale i! successo del cosiddetto teatro carcere. Ci sono poi gli operatori, che in qualche caso si chiamano registi, comunque artisti; e poi ci sono gli utenti, i carcerati, che invece possono chiamarsi anche attori. In poche parole c'è, dietro a ciò che abbiamo appena detto, un dibattito molto acceso, che noi vorremmo semplicemente mettere in evidenza, senza porci il problema di risolverlo. La domanda è, se fare teatro in carcere abbia motivazioni legate alla socializzazione dei detenuti, serva cioè a restituire una possibilità di inserimento in un contesto sociale, dando quindi al teatro lo stesso valore di altre attività di socializzazione.
Titolo e contributi: A scene chiuse : esperienze e immagini del teatro in carcere / a cura di Andrea Mancini ; scritti di Judith Malina ... [et al.] ; fotografie di Massimo Agus ... [et al.]
Pubblicazione: Corazzano (Pisa) : Titivillus, 2008)
Descrizione fisica: 335 p. : fotografie ; 24 cm
EAN: 9788872182253
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Mariano Comense | 790-792 Spettacolo, rappresentazioni sceniche 792.094 5 ASC | MC-79891 | Su scaffale | Disponibile |