Abstract: Oggi il manicomio non è più costituito da fasce, muri, sbarre, ma è diventato astratto, invisibile. Si è trasferito direttamente nella testa, nelle vie neurotrasmettitoriali che regolano i pensieri. Il vero manicomio, oggi, sono gli psicofarmaci. Stiamo oltretutto assistendo a una vera e propria mutazione antropologica: agli psichiatri, e alle case farmaceutiche, non bastano più i malati da curare, ma servono anche i sani. Lutto, tristezza, rabbia, timidezza, disattenzione, non sono stati d'animo fisiologici, ma patologie da curare con il farmaco adatto. Cipriano sottopone a una critica severa i principali dogmi della psichiatria "moderna": a cominciare dalla diagnosi, ovvero l'urgenza burocratica di considerare "malattia" qualunque disagio psichico, a cui segue l'immancabile prescrizione di un farmaco. E quando i farmaci non sono sufficienti, ritorna l'uso nascosto delle fasce e dell'elettrochoc. È questo il nuovo manicomio, meno appariscente, più discreto, in cui diagnosi e psicofarmaco dominano la scena.
Titolo e contributi: Il manicomio chimico : cronache di uno psichiatra riluttante / Piero Cipriano
Pubblicazione: Elèuthera, 2015
Descrizione fisica: 255 p. ; 19 cm
EAN: 9788896904701
Data:2015
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Moltrasio | 360 Problemi e servizi sociali 362.2 CIP | MO-18458 | Su scaffale | Disponibile | |
| Mariano Comense | 360 Problemi e servizi sociali 362.2 CIP | MC-90462 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-P-2611 | CO-348710 | Su scaffale | Disponibile |