Abstract: Alla fine di giugno del 1668, in piena Restaurazione e durante il regno di Carlo II, viene pubblicato a Londra 'L'isola dei Pine' ovvero la recente scoperta di una quarta isola nei pressi della Terra Australis, Incognita, la cui paternità il frontespizio attribuisce a Henry Cornelius Van Sloetten, nome fittizio dietro il quale si cela Henry Neville. Il volumetto, di appena una quarantina di pagine, racconta del ritrovamento, in una lontana e sconosciuta isola nell'emisfero australe, di una numerosa comunità, formata dai discendenti di George Pine, il quale, con quattro donne, vi aveva fatto naufragio circa un secolo prima. Composto da due parti - il resoconto del capitano olandese che ha effettuato la scoperta e la relazione redatta dallo stesso Pine - sembra inserirsi in quella tradizione di resoconti di viaggio e di descrizione delle nuove scoperte geografiche che, tra Cinquecento e Seicento, costituisce uno dei corpi più interessanti della nascente produzione letteraria in prosa. In realtà si configura come un primissimo archetipo romanzesco della storia della letteratura inglese e l'antesignano del Robinson Crusoe. (dall'introduzione)
Titolo e contributi: L'isola dei Pine / Henry Neville ; a cura di Alessandro Gebbia ; e nella nuova traduzione di Marilena Capuzzimati
Pubblicazione: [Roma] : Rogas, stampa 2018
Descrizione fisica: 143 p. ; 21 cm
Serie: Darcy
ISBN: 9788899700164
Data:stam
Lingua: Inglese (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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