Abstract: La Birmania ribattezzata Myanmar è un paese bellissimo e paradossale. Dove al grande fascino esotico si accompagnano problemi economici, sociali e le traversie politiche del sessantennio passato che hanno portato, alla fine, al golpe del febbraio 2021. Frequento il Sud Est asiatico da oltre 40 anni, ma ci voleva quest'ultimo golpe per trovare un editore che pubblicasse un mio testo su questo paese contraddittorio. Da un mese e mezzo di lavoro è venuto fuori, comunque, un ritratto articolato della situazione. Che, accanto ai reportage sulle bellezze di Rangoon, alle testimonianze della fede buddhista e delle vestigia di antiche città, informa su vent’anni di embargo dell’occidente, sulla questione etnica ed il federalismo, sui Rohingya, sul fenomeno del turismo, su risorse e geopolitica. Che cerca di spiegare i militari da sempre al potere, la figura di Aung San Suu Kyi (la amatissima Lady della politica birmana), l’anelito popolare alla democrazia e la gente che continua ad opporsi – proprio adesso mentre leggete – al colpo di stato. E che chiude con alcune domande, per ora senza risposte. La prima: come la comunità internazionale potrebbe evitare che l'esercito continui impunito a sparare sui manifestanti inermi? Ad oggi sono stati uccisi oltre 500 manifestanti, e 2570 persone sono state arrestate.
Titolo e contributi: Birmania alias Myanmar : l'esotica ingiustizia / Renzo Garrone
Pubblicazione: Camogli : RAM, 2022
Descrizione fisica: 278 p. : ill. ; 17 cm
Data:2022
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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