Abstract: Quando il Maresciallo Pétain si recò in visita a Marsiglia nel dicembre 1940, la Prefettura di polizia effettuò perquisizioni, arresti e rastrellamenti, soprattutto tra i rifugiati politici in attesa di visto. In nome della Patria e dell’Ordine – quello della Rivoluzione cosiddetta nazionale – si decise anche di trasferirne un gran numero in pieno mare a bordo di un transatlantico per tenerli lontano dalla città. Victor Serge fu uno di loro. La dicitura «apatride» sulla sua carta di soggiorno (provvisoria) e il suo patronimico Kibal’čič avevano infatti destato i sospetti di un ufficiale di polizia. Quando questi gli chiese se fosse ebreo, Serge rispose: «Non ho quest’onore!». Pur consapevole dei rischi che correva, volle dimostrare così la sua solidarietà verso quel popolo perseguitato. Del resto da diversi anni – come il lettore scoprirà in questo volume – informava il pubblico dalle colonne dei giornali sulla sorte disumana inflitta agli ebrei di tutto il mondo, denunciando le ideologie e le politiche xenofobe e antisemite. Come scrive Jean Rière, Victor Serge ci mostra che «non nasciamo umani, ma che lo diventiamo – semmai – solo lavorando senza sosta su noi stessi e, spesso, contro noi stessi: nulla è mai scontato o definitivo. Non si dice forse “far prova di umanità”? Il che significa: decisione, volontà, realizzazione. Serge, Brecht, Niemöller: o il rifiuto del fatalismo, della rassegnazione e dell’indifferenza».
Titolo e contributi: Lo sterminio degli ebrei di Varsavia : e altri testi sull'antisemitismo / Victor Serge ; a cura di Jean Rière
Pubblicazione: Lindau, 2025
Descrizione fisica: 173 p. ; 21 cm
EAN: 9791255842798
Data:2025
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Moltrasio | 300-310 Scienze sociali e statistica 305.892 SER | MO-25137 | Su scaffale | Disponibile |