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Diario di un prigioniero
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Sarkozy, Nicolas

Diario di un prigioniero

EDIZIONI PIEMME, 10/03/2026

Abstract: È il 21 ottobre 2025 quando Nicolas Sarkozy, ex presidente francese dal 2007 al 2012, entra nel celebre penitenziario di La Santé, a sud di Parigi. Meno di un mese prima è stato condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere, nell'ambito di un processo in cui è accusato di aver finanziato la sua prima campagna presidenziale con fondi illeciti provenienti dalla Libia di Muammar Gheddafi, imputazione che ha sempre negato con forza. Fuori da lì, giornalisti da tutto il mondo s'accalcano per raccontare il primo caso di carcerazione di un capo di Stato nella storia della Francia repubblicana e dell'intera Unione Europea. Seduto al tavolo della sua cella d'isolamento, lontano dal mormorio esterno, Sarkozy inizierà a scrivere per riempire il silenzio e scongiurare la solitudine. Diario di un prigioniero è il racconto delle tre settimane che trascorre nel carcere parigino, il grido d'innocenza di un uomo per cui la giustizia può essere iniqua e deve perciò essere criticata. Ne emerge una testimonianza profondamente umana, in cui l'affetto sincero per la moglie e i figli, la riscoperta della fede e l'introspezione si affiancano senza contraddizioni alla denuncia politica di un complotto costruito su prove ritenute false. Perché nel "Paese più politico al mondo", anche un memoir è uno strumento di propaganda.

Piccoli umani, grandi emozioni. Come affrontare capricci, crisi di pianto e paure per crescere bambini emotivamente intelligenti
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Stauble, Lauren Elizabeth - Blask Campbell, Alyssa

Piccoli umani, grandi emozioni. Come affrontare capricci, crisi di pianto e paure per crescere bambini emotivamente intelligenti

SPERLING & KUPFER, 10/03/2026

Abstract: Siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione genitoriale che sta cambiando radicalmente il modo in cui cresciamo i nostri figli. Sono finiti i tempi in cui le emozioni venivano minimizzate: Non piangere. Va tutto bene. Non fare scene. Oggi, grazie a una maggiore comprensione dello sviluppo del cervello, sempre più mamme e papà abbracciano una genitorialità consapevole e cercano nuovi modi per aiutare i bambini a riconoscere, comprendere ed elaborare ciò che provano. Le esperte di sviluppo emotivo Alyssa Blask Campbell e Lauren Stauble sono in prima linea in questo movimento con il loro metodo rivoluzionario, l'elaborazione collaborativa delle emozioni (CEP, Collaborative Emotion Processing), che ha già trasformato l'approccio di genitori e educatori. In questa guida indispensabile le autrici propongono strumenti concreti e strategie efficaci per affrontare ogni situazione stressante della quotidianità educativa, dai capricci agli scoppi emotivi, dalla vergogna all'ansia. Pensato per tutti gli esseri umani - piccoli e grandi - il libro accompagna chi si prende cura dei bambini, dalla nascita agli otto anni, nel riconoscere e gestire le emozioni. Questo approccio innovativo, basato sulla ricerca, insegna l'autoregolazione e l'empatia, rafforzando allo stesso tempo la relazione genitore-figlio e costruendo le fondamenta per una vita di resilienza emotiva e benessere.

La giustizia vista da vicino
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Di Pietro, Antonio

La giustizia vista da vicino

EDIZIONI PIEMME, 05/03/2026

Abstract: "Dopo oltre 40 anni che calpesto i corridoi dei Tribunali sono arrivato a un'amara conclusione: quando hai a che fare con la Giustizia terrena non è né necessario né sufficiente essere innocenti o essere colpevoli, per essere assolti o essere condannati". Antonio Di Pietro, noto ex magistrato ed ex politico e ministro, ha dichiarato, mesi fa, in maniera sorprendente per alcuni, di votare sì al referendum sulla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. In una breve e brillante dissertazione analizza ciò che servirebbe per far funzionare al meglio la Giustizia; passa in rassegna quelle che, secondo lui, sono le questioni irrisolte e problematiche del nostro sistema giudiziario e spiega perché la riforma andrebbe a sanare alcune inefficienze di sistema che ci portiamo dietro da troppi anni. Con un linguaggio chiaro e accessibile, in polemica aperta contro i "professoroni" del diritto, La Giustizia vista da vicino è un libro necessario per capire i meccanismi più complicati della macchina giudiziaria; uno strumento fondamentale per comprendere meglio il significato e gli obiettivi della riforma.

Senza giustizia. Miserie e debolezze delle toghe italiane
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Zurlo, Stefano

Senza giustizia. Miserie e debolezze delle toghe italiane

Baldini+Castoldi, 03/03/2026

Abstract: Quasi seimila ingiuste detenzioni risarcite dallo Stato in otto anni. Trentamila in tre decenni. Migliaia di vite travolte, centinaia di milioni di euro pagati dallo Stato, una sola condanna civile a carico di un magistrato dal 1992. I numeri raccontano una verità scomoda: l'errore giudiziario non è un'eccezione, ma un fenomeno strutturale. E la responsabilità individuale resta un tabù. In Senza giustizia Stefano Zurlo entra nel cuore opaco della magistratura italiana e analizza i casi di malagiustizia arrivati davanti alla Sezione disciplinare del Csm: indagini sbagliate, detenzioni ingiuste, comportamenti inaccettabili, assoluzioni che lasciano sgomenti, sanzioni lievi a fronte di errori devastanti. Un viaggio documentato tra sentenze, statistiche e storie umane che mette a nudo le contraddizioni di un sistema incapace di punire davvero chi sbaglia. Un libro necessario mentre il Paese discute di riforme, responsabilità e separazione delle carriere. Perché senza responsabilità non può esistere giustizia.

Che sia l'ultima. Femminicidi e violenze di genere
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Palladino, Lella

Che sia l'ultima. Femminicidi e violenze di genere

Donzelli Editore, 19/02/2026

Abstract: Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo, non è solo una vita spezzata: è un'intera società che rivela la propria resa. I femminicidi non sono mostri isolati, ma l'eco di un potere antico che ancora decide sul corpo e sulla libertà delle donne. Eppure, tra la rabbia e la stanchezza, cresce una forza nuova: la voce di chi non accetta più il silenzio, di chi sa che indietro non si torna.

Europa 1937. Guerre esterne e guerre civili
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Polanyi, Karl - Cangiani, Michele

Europa 1937. Guerre esterne e guerre civili

Donzelli Editore, 19/02/2026

Abstract: "In un'Europa sull'orlo del collasso, le parole di Polanyi su guerra, autoritarismi e impotenza delle istituzioni internazionali ci toccano da vicino. Al di là dell'analisi storica, il suo metodo può aiutarci a comprendere le trasformazioni in atto".Michele CangianiNel 1937, alle soglie del secondo conflitto mondiale e in piena guerra civile spagnola, Karl Polanyi, testimone e interprete tra i più acuti del suo tempo, ricostruisce in questo saggio la trama delle vicende europee dalla fine della prima guerra mondiale. Riflette sul fallimento del "sistema di Versailles": i conflitti innescati dal cambiamento dei confini e dalla formazione di nuovi Stati; i circoli viziosi delle diplomazie europee; la progressiva sconfitta delle prospettive di governo internazionale della crisi; il riarmo. Viene già delineato un tema che sarà centrale nel suo libro del 1944, La grande trasformazione: la frattura storica legata alla grande crisi e al diffondersi del fascismo. Nell'Europa degli anni trenta si ridisegnano schieramenti e alleanze: la polarità fondamentale appare ora non più tra Francia e Germania, ma tra Germania e Urss. Il conflitto tra fascismo e democrazia tende a prevalere su quello tra "revisionisti" dei Trattati di pace e sostenitori della "sicurezza collettiva". Resta la politica di potenza, ma acquista importanza il conflitto sociale. Guerra esterna e guerra civile si intrecciano. Riletto oggi, questo testo mostra quanto quel tempo parli al nostro presente: le questioni irrisolte di allora – sostiene il curatore Michele Cangiani nel suo ampio saggio introduttivo – restano al centro dell'agenda politica, e il conflitto "civile" che Polanyi leggeva fra gli Stati europei emerge oggi a livello globale. È vero che gli sviluppi economici e tecnologici hanno prodotto ai nostri giorni una concentrazione del potere economico e una possibilità di dominio sulla politica e sulla conoscenza – quindi sull'intera società e in particolare sull'opinione pubblica – che nell'Europa del 1937 appartenevano alla fantascienza. Eppure, la teoria di Polanyi sulla natura e sugli sviluppi della società di mercato, insieme alla sua concezione della libertà e della democrazia, aiuta a comprendere e quindi ad affrontare la nostra realtà.

Nintendo. La storia. Da Super Mario a Zelda ai Pokémon: l'azienda che ha cambiato il mondo un gioco alla volta
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MacDonald, Keza - Ravera, Elena

Nintendo. La storia. Da Super Mario a Zelda ai Pokémon: l'azienda che ha cambiato il mondo un gioco alla volta

Tea, 06/03/2026

Abstract: "Una storia dei videogiochi scritta da una vera appassionata."Kirkus Reviews"Un libro grandioso."Charlie Brooker, creatore di Black MirrorDa Super Mario a Zelda ai Pokémon: l'azienda che ha cambiato il mondo un gioco alla voltaNel 1889, mentre in Italia viene inauguratala Mole Antonelliana e in Francia Vincent Van Gogh dipinge La notte stellata, in Giappone, a Kyoto, viene fondata Nintendo. Negli oltre cento anni trascorsi da quel giorno, l'azienda giapponese ha saputo inventare e reinventarsi continuamente, diventando un caso unico nella storia dei videogiochi e, più in generale, dell'intrattenimento. Da sempre, infatti, come sa chiunque si sia immerso nei mondi creati dai suoi ormai leggendari sviluppatori, il suo obiettivo è rimasto lo stesso: divertire e meravigliare le persone attraverso la propria incontenibile creatività. Nintendo. La storia esplora quindi lo straordinario catalogo della casa di Kyoto, dalle console che ne hanno segnato la storia– come Super Nintendo, Game Boy e Wii, fino alla rivoluzionaria Switch – senza dimenticare le invenzioni più bizzarre come il Power Glove e Nintendo Labo, raccontando la genesi e i retroscena dei suoi personaggi più famosi e amati: da Donkey Kong a Mario, da Link e Zelda a Pikachu e i Pokémon. Grazie a interviste esclusive e un accesso senza precedenti ai segreti dell'azienda, l'autrice svela l'incredibile trasformazione di un piccolo produttore di carte da gioco Hanafuda in una delle potenze culturali più importanti e influenti del mondo. Arricchito da una scrittura appassionata, questo libro è una lettera d'amore al mondo dei videogiochi che restituisce tutta la forza immaginifica di Nintendo: un viaggio che riaccende la scintilla di meraviglia che si prova quando si impugna un controller e invita a premere "Start" ancora una volta.

Stanotte voglio scriverti una lettera d'amore. Le corrispondenze passionali di sedici grandi scrittrici e le loro storie
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Caso, Ángeles

Stanotte voglio scriverti una lettera d'amore. Le corrispondenze passionali di sedici grandi scrittrici e le loro storie

Donzelli Editore, 19/02/2026

Abstract: Come amano le scrittrici? Dal medioevo al Novecento, le più belle lettere d'autrice raccontano l'amore in tutte le sue sfumature."Stanotte – dichiara Katherine Mansfield all'uomo che diventerà suo marito – voglio scriverti una lettera d'amore". È sulla scia del suo desiderio che si apre questo libro, uno scrigno di storie in cui le voci di sedici scrittrici, dal medioevo agli anni sessanta del Novecento, raccontano senza filtri il sentimento più intimo, potente e contraddittorio. Dalla badessa Eloisa fino a Simone de Beauvoir, passando per Mary Wollstonecraft, Charlotte Brontë, George Sand, il romanticismo spagnolo e il Novecento di Katherine Mansfield, Marina Cvetaeva, Virginia Woolf e Vita Sackville-West, queste pagine – molte delle quali inedite in italiano – raccontano l'estasi dell'amore, ma anche l'ombra di un sentimento che divora. Attraverso le parole delle scrittrici – appassionate, lucide, ferite, alle volte feroci – l'amore si rivela in tutte le sue metamorfosi: la pura felicità di un sentimento ricambiato, il tormento dell'attesa, la disperazione della perdita, la gelosia che rende folli, la dipendenza che devasta e imprigiona. Per ciascuna autrice, la scrittura diventa un modo per interrogare il proprio sentimento, per comprenderlo, attraversarlo, talvolta superarlo. Ángeles Caso, romanziera e curatrice del volume, apre ogni corrispondenza con brevi testi che raccontano il quadro in cui le lettere nacquero e tratteggiano la storia delle donne che le scrissero. Le sue introduzioni, vere e proprie miniature narrative, fanno da contrappunto alla voce delle autrici, restituendo il ritmo e la materia viva di ogni relazione. Ne emerge un racconto corale e intimo, in cui pagina dopo pagina prende forma una mappa dell'amore femminile attraverso i secoli. Il risultato è un libro da leggere e custodire, una testimonianza preziosa delle forme che l'amore può assumere, e un piccolo manuale di autodifesa sentimentale.Testi di: Eloisa, Ildegarda di Bingen, Ninon de Lenclos, Julie de Lespinasse, Mary Wollstonecraft, George Sand, Charlotte Brontë, Elizabeth Barrett Browning, Gertrudis Gómez de Avellaneda, Emilia Pardo Bazán, Katherine Mansfield, María Zambrano, Marina Cvetaeva, Virginia Woolf, Vita Sackville-West, Simone de Beauvoir.

Il conte di Montecristo
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Dumas, Alexandre - Panfili, Gaia - Schopp, Claude

Il conte di Montecristo

Donzelli Editore, 19/02/2026

Abstract: "Dio abbisognava di me, e perciò sono rimasto vivo; le sciagure più terribili, i patimenti più crudeli, l'abbandono di tutti coloro che mi amavano, la persecuzione di quelli che non mi conoscevano: questa è stata la prima parte della mia vita. Poi d'un tratto l'aria, la libertà, un patrimonio sconfinato... A quel punto mi sono lanciato nella via che mi era aperta, ho valicato lo spazio, ho raggiunto la meta: guai a quanti ho incontrato sul mio cammino!".Edmond Dantès, giovane marsigliese, secondo ufficiale a bordo del mercantile Pharaon, a causa della morte del capitano prende il comando della nave. Rientrato a Marsiglia, dopo una fugace tappa all'isola d'Elba, riceve dal suo armatore la nomina a capitano e si accinge a sposare la bella e fedelissima Mercédès. Ma un complotto che lega Danglars (il contabile del Pharaon), Fernand (il cugino di Mercédès, che è follemente invaghito di lei) e Caderousse (un sarto venale e insipiente) è destinato a distruggere la felicità di Edmond. Denunciato come bonapartista al sostituto procuratore del re, Dantès viene ingiustamente accusato di tramare contro la monarchia, e rinchiuso in gran segreto, e senza alcun processo, nel castello-fortezza dell'isola d'If, dove è condannato a marcire a vita. Ma l'amicizia con l'abate Faria, misterioso e provvidenziale compagno di carcere, lo porterà, dopo quattordici anni, a riguadagnare un'insperata libertà, accompagnata da una favolosa ricchezza. Da quel momento, Edmond avrà davanti a sé un solo scopo: la vendetta. Da capolavoro del romanzo popolare a capolavoro del romanzo: la storia della fortuna del Conte di Montecristo si potrebbe condensare nella lenta caduta di un aggettivo. Fin dal suo primo apparire, in quella Francia degli anni quaranta dell'Ottocento che era il più fervido e convulso laboratorio delle rivoluzioni europee, la storia dell'eroe borghese Edmond Dantès, eponimo della sfortuna e dell'ingiustizia, che si trasforma in spietato giustiziere, fu accolta dalle migliaia di avidi lettori di feuilleton come la più iperbolica incarnazione dello spirito del tempo. Un successo fulmineo, sancito dall'immediato passaggio all'edizione in volume e da un incredibile numero di ristampe e traduzioni. Ma fin da subito, quell'aggettivo, "popolare", suonò, in tutta una parte della critica colta, come una netta discriminazione, se non come una condanna. Il lettore potrà seguire, nelle pagine della Prefazione di Claude Schopp, la ricostruzione della vicenda critica del romanzo. Schopp, che ha dedicato tutta una vita di studi a Dumas, disvela con precisione e con maestria le ambizioni di una scrittura sapientemente costruita per portare all'estremo la tensione e la complicità del lettore. Situa, in una parola, il Montecristo nel posto che merita: all'apice della più felice stagione del romanzo europeo. Tanto più paradossale appare la vera e propria sottovalutazione critica che ha accompagnato fino a oggi la ricezione italiana del capolavoro di Dumas. Ne è testimonianza la stessa vicenda editoriale. Sembra davvero incredibile che le numerose edizioni italiane correnti del Conte di Montecristo siano tutte, in buona sostanza, riproposizioni, spesso inconfessate, di quelle traduzioni ottocentesche che introdussero in Italia il romanzo sotto la chiave fortunata ma riduttiva della letteratura d'appendice. Condotta sul testo francese meticolosamente stabilito da Claude Schopp, affidata alla nuova traduzione di Gaia Panfili, questa nostra edizione comprende, oltre alla Prefazione di Schopp, un apparato di note al testo, nonché un Dizionario dei personaggi e delle persone storiche e un Indice dei luoghi che faranno la felicità di ogni patito di Dumas.

Orrenda strage a Milano. Piazza Fontana, la questione agraria, la finanza globale
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Bernardi, Emanuele

Orrenda strage a Milano. Piazza Fontana, la questione agraria, la finanza globale

Donzelli Editore, 19/02/2026

Abstract: "Legando urbanizzazione e crisi rurale, interessi agricoli e industriali, Nord e Sud, lavoro e finanza, politici e militari, movimenti di contestazione, organizzazioni sindacali e partiti, si può cogliere la dimensione della rottura integrale, di quel vero e proprio cortocircuito che gli stragisti del 12 dicembre 1969 puntavano a provocare".La strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969, rappresenta una ferita ancora aperta nella storia d'Italia. Una pagina strettamente legata a un inquietante dietro le quinte fatto di manovre politiche ed economico-finanziarie, prima e dopo quella data spartiacque. Se molte sono state le interpretazioni storiche e giudiziarie su quanto avvenne quel triste pomeriggio, in pochi si sono posti la domanda da cui parte questo libro: perché proprio la Banca nazionale dell'Agricoltura? Un quesito cui l'autore risponde, sulla base di fonti inedite e di interviste, avanzando la tesi che quell'attentato possa essere considerato una "gamba rurale" dei tessitori della strategia della tensione, fra politica e finanza. Che decisero di scegliere quell'istituto di credito fra tanti (insieme alla Banca nazionale del Lavoro e alla Banca commerciale), perché simbolo e realtà di un mondo rurale in crisi, di un'Italia attraversata da profondi sommovimenti sociali e in balia della finanza globale, intenta a conquistare aziende, banche, pezzi di mercato italiano, nel pieno di una vera e propria fuga dei capitali all'estero. Con un inquietante personaggio, Michele Sindona, interessato insieme ad altri gruppi finanziari inglesi e americani alla Banca nazionale dell'Agricoltura e duramente osteggiato dalla Banca d'Italia e da Mediobanca, guidata da Enrico Cuccia. Una guerra azionaria per il controllo di quell'istituto scoppiata ben prima di quel terribile 12 dicembre, fra dimensione nazionale e internazionale. Che toccò da vicino le rappresentanze di quel mondo ferito, quali la Coldiretti e la Confagricoltura, insieme ad organizzazioni pure centrali, come la Federconsorzi, invitate a svoltare a destra. Una guerra economico-finanziaria che s'intrecciò alla crisi politica, alimentando le manovre eversive in atto nel paese per la formazione di un governo autoritario di destra. Uno scenario scongiurato solo grazie alla mobilitazione dei partiti e dei sindacati in difesa della democrazia repubblicana.

Guerre in codice. Come le intelligenze artificiali resettano la democrazia
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Mezza, Michele

Guerre in codice. Come le intelligenze artificiali resettano la democrazia

Donzelli Editore, 19/02/2026

Abstract: Nelle tecnologie belliche e in quelle di controllo civile sono all'opera gli stessi meccanismi di programmazione degli attacchi e delle interferenze cognitive. In questo quadro emerge ormai fin troppo visibile la strategia di una tecnodestra che mira a sostituire la politica con il calcolo, le regole con il codice. Solo negoziando costantemente dati e algoritmi si può rigenerare una democrazia assediata dai templari digitali di Peter Thiel.

La linea spezzata
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Lombardo, Fabrizio

La linea spezzata

Donzelli Editore, 19/02/2026

Abstract: aprire così, con una pistola in evidenza, segnoche definisce gli anni/ un'adolescenza che è registroprivato e tentativo pubblico di descrivere dovela scrittura frana, si fa grana sottile, carta abrasivaper gli occhi. resta la luce della fabbricail rimbombo che riproduce il suono delle paroleUn libro spezzato in due, come il suo titolo e la sua partitura, per delineare la separatezza tra i tempi del vivere e del contemporaneo. Questo è La Linea spezzata di Fabrizio Lombardo. E spezzata in due appare anche l'unica poesia possibile oggi, come il suo linguaggio. Da un lato gli anni settanta e ottanta, nel ricordo di un bambino, poi di un ragazzo, cresciuto osservando la lotta operaia e il conflitto di classe, attraverso la ribellione artistica del punk; dall'altro la vita adulta nella genitorialità del nuovo millennio, nell'amore della vita coniugale, e il lavoro di una professione qualificata con il salto, e il rientro, all'interno di una dimensione dell'abitare opposta alla prima: una zona solo borghese, e solo apparentemente borghese. Nel ridisegnare una impossibile memoria intergenerazionale, questo libro – affatto scontato sulla scena contemporanea – rimarca la scissione e l'unione salda tra esperienza individuale e storia collettiva, in un viaggio che corrode e divarica in due l'Italia: l'epoca appena successiva all'utopia del Sessantotto e il senso imprendibile del presente. Una prima parte, come storia primitiva, racconta la vera e propria linea spezzata (nel richiamo al terrorismo di prima linea) ed è a sua volta concepita in capitoli, dove la vicenda privata si fonde con il paesaggio politico e culturale degli anni settanta, fino a confluire in Ionio, sezione stratificata in cui il lutto per la morte del padre, e il legame con la Calabria, si sovrappongono in un movimento temporale fluido. Una seconda vicenda, Strategie di fuga, rallenta l'andatura del racconto catturando ritratti brevi, testi pensati come fotografie in bianco e nero con volti, luoghi, istantanee che lo sguardo coglie passando in auto, accanto a figure celebri di poeti e di scrittori quali frammenti di una geografia emotiva e culturale. Con lo sfondo in movimento e stasi dell'amore. Ed è questo Atlante dei giorni a far emergere un "noi" generazionale, mai dichiarato ma profondamente presente, pagine come un'eco condivisa. Un libro duplice e reversibile, nello sforzo più alto di una voce già distinta e distinguibile come quella di Lombardo. Ma un libro mai doppio, che apre a una visione potente del contemporaneo, attraverso il racconto di un lento e silenzioso crollo della società e della cultura occidentale, della poesia come strumento di descrizione del mondo. E che si muove tra narrazione, fotografia, riflessione, con l'ambizione di restituire la complessità del tempo vissuto. Pur sempre immaginato.Elisa Donzelli

Connected signature experience. A strategic framework for customer and employee engagement at the intersection of people, technology, and data
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Saviolo, Stefania - Di Dio Roccazzella, Marco

Connected signature experience. A strategic framework for customer and employee engagement at the intersection of people, technology, and data

Egea, 19/02/2026

Abstract: In a world where many organizations drift amid disjointed data, fragmented processes, and isolated initiatives, Connected Signature Experience argues that the future of customer experience depends on mastering two strategic dimensions: Connection, which integrates, and Signature, which differentiates.Connection ensures that experiences flow seamlessly: Externally, between customers and the brand, and internally, among the people, data, and competences that bring them to life. Signature gives each experience a distinctive imprint that expresses purpose and identity at every touchpoint, whether human, digital, or physical.The book presents the Connected Signature Experience Framework, an actionable model that uses the metaphor of an iceberg to reveal both the visible and invisible dimensions of customer experience. Above the surface lie the Signature interactions that simplify, delight, inspire, and co-create. Beneath it are the aligned foundations of purpose, people, technology, data, and content that enable them.The result is a clear roadmap for moving beyond organizational silos, starting from the employee experience, the true foundation of every authentic and lasting customer relationship.

The dirty truth. Le bugie hanno un prezzo
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Winter Renshaw - Faggiani, Rachele

The dirty truth. Le bugie hanno un prezzo

Queen Edizioni, 19/02/2026

Abstract: Billionaire romance -Age gap -Grumpy X SunshineDopo aver sfiorato la morte, Elle decide che è tempo di cambiare vita. Il primo passo? Allontanarsi dal lavoro che ama… e dall'uomo che lo rende insopportabile.Fare la giornalista è la sua vocazione, ma lavorare per West Maxwell, magnate potente e impenetrabile, è una sfida continua. Quando lo scontro tra loro diventa inevitabile, Elle pensa di aver chiuso per sempre con lui.Si sbaglia.Una proposta inattesa la costringe a rientrare nel suo mondo, in un ruolo che non aveva previsto e che la mette a contatto con un lato di West che nessuno vede. Tra tensioni, segreti e confini sempre più sfumati, Elle scoprirà che alcune persone non sono come sembrano… e che alcuni cambiamenti possono essere molto più pericolosi del restare fermi.

Storia funesta di un velista per caso. Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria
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Agostinelli, Gianni

Storia funesta di un velista per caso. Donald Crowhurst e il primo giro del mondo in solitaria

Bibliotheka Edizioni, 20/02/2026

Abstract: Donald Crowhurst non è un velista. Non ha una barca né ha mai affrontato una regata. Eppure, quando nel marzo1968 il Sunday Times lancia la Golden Globe Race, il primo giro del mondo in barca a vela, in solitaria e senza scali,decide di partecipare. Le cinquemila sterline in palio gli permetterebbero, infatti, di salvare dal fallimento la sua attivitàcommerciale e dare un futuro alla famiglia. Riuscirà nel suo sogno? Gianni Agostinelli ci regala un romanzo tenero emalinconico, dove le onde della speranza si infrangono contro gli scogli della realtà.

Cucinare nel secolo sbagliato
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Präauer, Teresa

Cucinare nel secolo sbagliato

Marsilio, 20/02/2026

Abstract: Per la padrona di casa il cibo è sempre stato legato a un processo di crescita: dalle omelette della nonna, guarnite con cucchiaiate di marmellata, al sorso salmastro della prima ostrica. Ora che ha passato i quarant'anni, si prepara a dare una cena, desiderosa di mettere in tavola piatti raffinati, negli ingredienti e nella presentazione. Piega con cura i tovaglioli di lino in triangoli perfetti, sistema fiori di campo – una casa deve pur raccontare la vita! – sul tavolo di design danese dentro a un vaso di design finlandese e fa partire una playlist di musica jazz che trasmette un'eleganza disinvolta. Quella degli ascoltatori "con poca competenza ma molto gusto", di chi nella vita insegue a ogni costo il desiderio di distinguersi, non solo quando arreda, ma anche quando cucina, mangia e riceve. Eppure, la compostezza comincia a vacillare non appena arrivano gli ospiti, che entrando nell'appartamento appena rimesso a posto, un po' brilli e decisamente in ritardo, neppure si accorgono delle scie d'acqua che stanno lasciando sul pavimento. Mentre i convenevoli e le chiacchiere colte lasciano il posto ad attriti culturali e tensioni erotiche, tutte le inibizioni a poco a poco si dissolvono e la padrona di casa fatica a tenere sotto controllo una serata la cui evoluzione non poteva nemmeno lontanamente immaginare… In questo romanzo di insolita grazia e intelligenza – un grande successo del passaparola –, Teresa Präauer disegna il ritratto di una generazione invaghita di forme e immagini, dando vita a una brillante commedia di costume che, sulla scia di libri di culto come Le cose di Georges Perec e Il dio del massacro di Yasmina Reza, mette a nudo la profonda crisi di senso che colpisce i nostri tempi, iperconnessi sui social network ma disconnessi dalla realtà.

La fiamma della visione
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Russell, George William

La fiamma della visione

L'Età dell'Acquario, 20/02/2026

Abstract: In questo classico della spiritualità occidentale, edito per la prima volta in Italia, George William Russell narra con slancio poetico le visioni che ebbe con sempre maggiore frequenza dopo il suo risveglio spirituale, avvenuto durante l'adolescenza, e racconta come, attraverso la meditazione e la concentrazione, poté vedere le sue vite passate, attraversare mondi invisibili e incontrare esseri spirituali. Queste esperienze lo convinsero che "l'Età dell'Oro era tutta intorno a me, e che eravamo noi a essere ciechi nei suoi confronti, poiché essa non era mai scomparsa dal mondo".In netto contrasto con il razionalismo positivista del suo tempo – e, potremmo aggiungere, con l'esasperato scientismo della nostra società contemporanea –, Russell invita il lettore a esplorare i sogni e l'immaginazione, punti di accesso a un mondo animico irraggiungibile tramite la mente razionale, e sottolinea l'importanza dell'intuizione come facoltà conoscitiva, di cui si avvale per tentare la ricostruzione di una lingua e di un alfabeto primordiali.La fiamma della visione non è solo il resoconto di un'esperienza spirituale eccezionale, ma un invito a riaccendere dentro di noi facoltà dimenticate, grazie alle quali l'invisibile cessa di essere altrove e si rivela come dimensione costitutiva della realtà.

Mare Nero. Sei paesi, le leggende, la guerra
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Ansaldo, Marco

Mare Nero. Sei paesi, le leggende, la guerra

Marsilio, 20/02/2026

Abstract: Confine sensibile dell'Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell'Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un'area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo, infatti, il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza. Con gli strumenti del cronista e lo sguardo curioso del viaggiatore, Marco Ansaldo ci guida attraverso i principali paesi del "grande lago salato": da Odessa e dalle coste martoriate dell'Ucraina a Varna, in Bulgaria; da Batumi, in Georgia, dove in estate si affollano i vacanzieri all'ombra della minaccia russa, alla Romania, cerniera sottile tra l'Europa e le sue periferie orientali. L'itinerario tocca anche l'Abkhazia, territorio rivendicato dalla Georgia ma proclamatosi indipendente, e la Crimea, obiettivo delle mire espansionistiche di Putin, per arrivare a Trebisonda, da cui la Turchia lancia le sue migliori navi da trivellazione alla ricerca di giacimenti di gas. Il risultato è un racconto sorprendente fatto di scoperte e incontri, di grande letteratura e personaggi inattesi, in cui spesso il frastuono dei combattimenti cede il passo all'eco delle leggende che tutt'oggi popolano il Mar Nero. Mitologia e geopolitica, guerra e pace si mescolano e alternano di continuo in questo bacino: se ogni nazione che vi si affaccia vive il proprio passato come un presente incandescente, è dalle sue acque scure che forse emergerà anche il nostro futuro.

La dama e l'unicorno
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Chevalier, Tracy - Pugliese, Luciana

La dama e l'unicorno

Neri Pozza, 20/02/2026

Abstract: È un giorno di Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno fortunato per Nicolas des Innocents, miniaturista noto per la sua mano ferma nel ritrarre volti grandi quanto un'unghia. È stato invitato da Jean Le Viste, nobile magistrato dallo sguardo severo, nella sua dimora al di là della Senna per vedere la sua Grande Salle, ancora spoglia e disadorna. Per consacrare il suo crescente prestigio a corte, il gentiluomo vuole che Nicolas realizzi i disegni preparatori per sei sfarzosi arazzi che riproducono la battaglia di Nancy, tra cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue. Dovrà poi farli confezionare dal più rinomato mastro tessitore di Bruxelles. Una commissione del genere, per il pittore, significa cibo in tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or. E poi solo il re può dire di no a Jean Le Viste. Ma nell'assumere quel sontuoso incarico, Nicolas ancora non sa di dover rispondere a ben più di un committente. L'incontro con Geneviève de Nanterre, consorte di Le Viste e signora indiscussa della magione, cambia all'improvviso lo scenario e i contorni della sfida. Gli occhi neri come ribes della nobildonna, insieme alla sconvolgente bellezza della sua giovane figlia, impongono una nuova obbedienza: né cavalcature né elmi né battaglie, soltanto bellezza, seduzione e amore. Che una dama e un unicorno siano il cuore di quella nuova creazione.Ho sognato unicorni e dame in mezzo ai fiori, una fanciulla che masticava un chiodo di garofano, un'altra che si specchiava in un pozzo, un'altra ancora che dava da mangiare a un falcone, una nobildonna con dei gioielli e un piccolo scrigno. Non riuscivo a raccapezzarmi. Però non era un incubo, piuttosto un'eccitante fantasia erotica. Al risveglio, avevo la testa sgombra ed ero pronto ad avverare il sogno. "Un torrente di immaginazione che convoca tutti i sensi e soddisfa ogni desiderio". The Guardian "Mentre i tessitori corrono per completare gli arazzi, Chevalier intreccia con abilità ogni singolo filo della trama danno vita a un'opera di autentica potenza e bellezza". Publishers Weekly "Un romanzo avvincente ed estremamente godibile, con personaggi che sarebbero a loro agio nei racconti di Boccaccio". Evening Standard

Quando cadono gli angeli
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Chevalier, Tracy - Pugliese, Luciana

Quando cadono gli angeli

Neri Pozza, 20/02/2026

Abstract: Kitty Coleman non ha mai sopportato il cimitero dove ora si trova col marito e la figlia Maude. È così lugubre con i suoi obelischi egizi, le guglie gotiche, le colonne, per tacere degli angeli in marmo italiano. Non tollera nemmeno l'affettata esibizione del lutto tipicamente inglese. Eccoli lì, oggi, alla fine di quel primo mese del 1901, tutti vestiti come corvi! Tutti uniti in un nazionale cordoglio. Certo, la regina Vittoria è morta e il secolo della gloria dell'Impero se n'è andato con lei. Ma perché concentrarsi solo sul dolore? Perché non pensare invece che Edoardo, benché già maturo, possa aprirsi meglio di sua madre al nuovo che avanza? Se Albert e Gertrude Waterhouse, i proprietari della tomba vicina, potessero leggerle nella mente, l'accuserebbero di "alto tradimento". Sono così perfetti nella loro normalità, con quella figlia vanitosa nel suo vestitino nero di crespo, così poco adatto a una bambina di cinque anni. Kitty spera che Maude non le si affezioni troppo da imitarla in quelle insopportabili svenevolezze. E – peggio si sente – che non stringa amicizia con il figlio del becchino, il ragazzino sporco di fango che li spia tra le lapidi. Le speranze di Kitty, moglie insoddisfatta e madre inquieta, cui le convenzioni vanno più strette del corsetto, sono tante. Forse troppe per quel secolo appena cominciato… Straordinario ritratto di un'epoca in cui le automobili sostituiscono i cavalli, l'elettricità soppianta l'illuminazione a gas e il voto alle donne è quasi realtà, Quando cadono gli angeli ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le vicende di due famiglie ineluttabilmente destinate a incrociarsi.È tutta la vita che aspetto che succeda qualcosa. E finalmente ho capito che non succederà nulla. Oppure è già successo, e in quel momento ho chiuso gli occhi e tutto è sparito. Non so che cosa è peggio, se averlo perso o sapere che non c'era nulla da perdere. "Chevalier si dimostra ancora una volta un'acuta osservatrice, soprattutto nel ritrarre il sentimentalismo persistente, i pregiudizi e i segni di cambiamento dell'Inghilterra vittoriana". Publishers Weekly "Un romanzo che mostra sia la stranezza del mondo com'era allora sia la sua vicinanza al nostro tempo". The Times "Amore e morte ai tempi delle suffragette". Corriere della Sera