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Donne che amano troppo
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Norwood, Robin

Donne che amano troppo

Feltrinelli Editore, 31/08/2020

Abstract: Perché amare diviene "amare troppo", e quando questo accade? Perché le donne a volte pur riconoscendo il loro partner come inadeguato o non disponibile non riescono a liberarsene? Mentre sperano o desiderano che lui cambi, di fatto si coinvolgono sempre più profondamente in un meccanismo di assuefazione. Donne che amano troppo, un bestseller che ha raggiunto il record di cinque milioni di copie vendute, offre una casistica nella quale sono lucidamente individuate le ragioni per cui molte donne si innamorano dell'uomo sbagliato e spendono inutilmente le loro energie per cambiarlo. Con simpatia e assoluta competenza professionale Robin Norwood indica un possibile itinerario verso la consapevolezza di se stessi e verso l'equilibrio dei sentimenti.

Il canto dei folli
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Bukowski, Charles - Viciani, Simona

Il canto dei folli

Feltrinelli Editore, 31/08/2020

Abstract: Con il secondo dei tre volumi di poesie inedite, prosegue la biografia in versi di Charles Bukowski. Il primo, Quando eravamo giovani, e il terzo, Il Grande, sono stati pubblicati nell'Universale Economica."per me, Arte è una specie di parolaccia usata dai tanti che / si nascondono chiusi dentro le mura di se stessi; / io ho / paura di non valere un cazzo ed è meglio sia / così. ma sì, / perché gioco la mia piccola partita / e lascio perdere ciò che dovrebbe essere / lasciato perdere."

Le perle di Perla
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Ricasoli, Perla

Le perle di Perla

Baldini&Castoldi, 02/09/2018

Abstract: Ci si fida di Perla, il suo parlare per sentenze letali, caustiche e spietate la rendono un breviario di saggezza pop, ironia surreale e metafore à la page. Da qui l'idea di un libro-bijoux, un manuale di savoir-faire senza fronzoli, un vademecum delle espressioni più celebri che hanno reso Perla "mitica" agli occhi del pubblico di Non dirlo al mio capo*, ma non solo: oltre alle frasi iconiche, nuove irresistibili "perle" inedite.Un libro che nasce per far luce una volta per tutte sui luoghi comuni che soprattutto le donne amano raccontarsi. Insomma Perla è arrivata. Come una mitragliata sui cliché di cui spesso siamo vittime. Come una democrazia al femminile perfetta, in cui ognuna di noi si sente ¬ finalmente rappresentata: antipatiche e single comprese.* Non dirlo al mio capo è la serie tv, prodotta da Lux Vide e Rai fiction, la cui prima stagione in onda nel 2016 su Rai Uno ha conquistato oltre 6 milioni di telespettatori (25% share).

Il ramo spezzato
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Green, Karen

Il ramo spezzato

Baldini&Castoldi, 02/09/2018

Abstract: Diretto, brutale, a tratti disperato e a tratti arrabbiato, ma anche capace di strappare un sorriso. Il ramo spezzato è un libro duro come un pugno, onesto senza mai essere indiscreto, un memoir di frammenti poetici accostati a francobolli di collage e minuscole trasparenze. È un catalogo di oggetti domestici e una parata di sdoppiamenti e fantasmi fra umani, alberi e bestie. Una lettera d'amore inferocita, un inno a un corpo amato ("mio da guardare, mio di cui godere"), un'esplorazione della fusione e dell'assenza, una lite senza contraddittorio, e un'opera d'arte.

Cronistoria di un pensiero infame
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Albinati, Edoardo

Cronistoria di un pensiero infame

Baldini&Castoldi, 12/09/2018

Abstract: "Buon appetito ai pesci!": ecco l'augurio di qualcuno che si sente autorizzato a sfogare liberamente il suo rancore quando annega un migrante. E intanto vengono chiusi i porti alle navi che prestano soccorso, mettendo in discussione i principi rispettati dagli uomini di mare di ogni tempo. Mentre era in corso la prima di queste nuove emergenze, il caso della nave Aquarius e dei naufraghi respinti dall'Italia, Edoardo Albinati ha scioccato l'opinione pubblica affermando: "Ho desiderato che su quella nave morisse qualcuno, morisse un bambino", così sarebbe cessato il gioco cinico di scommettere sulla vita altrui per pura propaganda elettorale.Ora Albinati, guardando oltre gli schieramenti politici, cerca di scavare più a fondo nelle ragioni di quel suo pensiero infame, così come in tutte le altre forme di cinismo che oggi circolano nel nostro Paese e nel mondo: per portare cioè alla luce la parte oscura che è in noi e ci fa diventare spietati. Così il suo pamphlet, duro ma a tratti anche divertente, diventa l'occasione per parlare di altri temi che ci stanno a cuore: l'uso e l'abuso della verità, l'impotenza dei cosiddetti intellettuali, le campagne di odio sui social, l'intoccabile bellezza morale e fisica delle persone, la vita di chi va per mare, il desiderio di giustizia, l'avventura, il coraggio.

Se non sbagli non sai che ti perdi
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Maionchi, Mara - Zerbi, Rudy

Se non sbagli non sai che ti perdi

Longanesi, 20/09/2018

Abstract: Al mondo ci sono due tipi di persone: i purosangue e i somari. I purosangue hanno quel qualcosa in più che li fa brillare, sono fenomeni che non passeranno mai inosservati. Ma sono anche pochi, pochissimi. E non sempre il loro essere unici li aiuta. E tutti gli altri? Ovvio, somari: bravini, non ottimi. Carini, non belli. Quelli che si devono fare il mazzo da mattina a sera per dimostrarlo. Gente normale, come noi, come te. Perché sì, dai, anche tu sei un somaro! Tu che magari non sei soddisfatto della tua vita. Che non sai quale decisione prendere. Che hai quel sogno nel cassetto, ma ne varrà la pena? Che non ci credi più, da quella volta che… Insomma tu, che sei confuso, o solo stanco, o magari troppo travolto dalla vita di ogni giorno per riuscire a sederti anche solo per qualche minuto ad ascoltare quella vocina che cerca di farsi largo nel rumore.Tu sei un somaro, e dovresti esserne fiero, come lo siamo noi. Perché i somari non mollano mai. Conoscono la fatica della salita. E alla fine ce la fanno ad arrivare in cima. Perché anche i somari possono lasciare il segno. Non saranno mai cavalli di razza ma sanno dimostrare, con impegno e tanto, tanto lavoro, che tutto è possibile. Non ci credi? Allora questo libro è per te. Fidati. Andrà tutto bene. Parola di somari. Le 5 regole del somaro di razza1.  Permettiti di andare per tentativi. 2.  La strada dal talento al successo passa dal duro lavoro.3.  Serve tempo. 4.  Se pensi di non aver bisogno di nessuno, ripensaci.5.  Sbagliare significa averci provato.

Se non fossi egiziano
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Al-Aswani, 'Ala - La Barbera, Claudia

Se non fossi egiziano

Feltrinelli Editore, 05/09/2020

Abstract: Undici racconti, undici protagonisti; comune denominatore: la cattiveria, l'ipo­crisia, il disprezzo per il dolore altrui, l'atavica mentalità del servo che vuol solo essere padrone di altri servi. È un ritratto impietoso e sarcastico dell'Egitto di oggi. Molto lontano dall'esotismo turistico e dalla retorica "impegnata", è il ritratto di un'umanità piccolo-borghese irrimediabilmente sconfitta, improduttiva, rinchiusa nella propria rispettabilità esteriore, ma moralmente abietta.

Giardinosofía
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Beruete, Santiago

Giardinosofía

Ponte alle Grazie, 11/10/2018

Abstract: In un continuo gioco di riflessi, l'umanità ha sempre rispecchiato se stessa nel giardino. Di volta in volta l'architettura del verde, al pari dell'architettura costruita, ha incarnato ideali, vagheggiato utopie, soddisfatto desideri e affrontato paure. Rispetto a templi, abitazioni e città, però, nei giardini l'uomo non ha trovato solo un ambito privilegiato per riflettere, ma anche un interlocutore capace come nessun altro di lanciargli sfide e spalancargli opportunità: la natura – mistero da esplorare e allo stesso tempo fonte di piacere; ora materia da plasmare, ora maestra e fonte di ispirazione. Questa Giardinosofia, primo trattato esaustivo sulle filosofie che hanno preso forma nel giardino, non è quindi solo una disamina di come il pensiero umano ha percorso e dato vita alle tante e diversissime espressioni dell'architettura verde, ma, cosa più interessante e – per come la si vede emergere da queste pagine – stupefacente, di come e quanto l'idea di giardino abbia a sua volta influenzato la storia del pensiero. Da Oriente a Occidente, dai tempi più remoti fino all'attualità dei nostri giorni, la natura ha parlato ai filosofi, ai poeti, agli artisti, a tutta l'umanità attraverso l'opera dei giardinieri, portatori di un messaggio che affonda le radici nella nostra più autentica, intima essenza.

La fine dell'Alzheimer
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Bredesen, Dale E.

La fine dell'Alzheimer

Vallardi, 20/09/2018

Abstract: Per la prima volta è possibile associare l'Alzheimer alla parola "speranza"L'Alzheimer è l'unica delle dieci patologie più diffuse nei paesi avanzati per la quale non esiste una cura. Anzi, la situazione è paradossale: nonostante 600 mila pazienti in Italia, 5 milioni negli Usa, 47 milioni nel mondo, l'Alzheimer è diventato una malattia negletta, su cui l'industria farmaceutica ha smesso di fare ricerca. Perché le ingenti risorse investite finora non hanno dato alcun risultato.Ora finalmente qualcosa è cambiato. Dopo trent'anni di ricerche, il dottor Dale Bredesen ha scoperto che l'Alzheimer non è una, bensì tre malattie diverse, che non possono essere affrontate con i metodi tradizionali, ma richiedono un approccio nuovo. Il suo protocollo terapeutico, in grado di riequilibrare gli "scompensi" che sono all'origine del declino cognitivo, non si basa sull'impiego di farmaci, ma interviene sullo stile di vita: dalla dieta alla qualità del sonno, dall'assunzione di micronutrienti e integratori al controllo dei livelli ormonali e di stress, fino all'esercizio fisico e mentale. Un programma a 360 gradi che ha già dato risultati impressionanti: 9 pazienti su 10 hanno mostrato miglioramenti significativi entro i primi mesi.Per questo La fine dell'Alzheimer è una lettura necessaria per i malati, per i loro cari, per i medici e anche per tutti coloro che hanno compiuto quarant'anni.

Il linguaggio segreto dei gatti
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Schötz, Susanne

Il linguaggio segreto dei gatti

Vallardi, 27/09/2018

Abstract: CHE COSA VUOLE DIRCI IL NOSTRO GATTO?COMPRENDERE IL LINGUAGGIO FELINO PER COSTRUIRE UNA RELAZIONE FELICE"Un formidabile corso di linguaggio felino."BILD Frankfurt"Scopriremo come i gatti esprimono le loro emozioni."The Independent"Una ricerca fondamentale per comprendere la comunicazione felina."The Guardian"Susanne Schötz ci rivela come parlano i gatti."National Geographic Da anni la professoressa Schötz dirige una ricerca presso l'Università svedese di Lund per decifrare il codice del linguaggio dei gatti. Grazie a numerosissime registrazioni di versi (miagolii, fusa, ringhi, soffi, trilli, schiocchi…) la Schötz ha dimostrato che i gatti usano effettivamente la comunicazione vocale, tra loro e con gli amici umani.Comprendere i vari tipi di suoni che questi felini utilizzano per comunicare con noi e imparare a replicarli avrà un impatto profondo nella comprensione dei nostri mici e potrà migliorare la relazione gatto-uomo in diversi campi, compresa la pet therapy, la medicina veterinaria e il ricovero degli animali.In questo libro, Susanne Schötz introduce il vocabolario di base dei gatti, ne spiega le innumerevoli sfumature e fornisce un metodo semplice per aiutarci a capire meglio i nostri felini. I gatti non miagolano casualmente, né sibilano o fanno le fusa perché non hanno niente di meglio da fare. I loro suoni hanno uno scopo e possono trasmettere messaggi importanti.Dopo anni di studio del linguaggio felino, la professoressa Schötz ci dimostra che la comunicazione uomo-gatto è possibile: un nuovo e più ricco dialogo con i nostri amici animali avrà un impatto profondo nel nostro rapporto con loro.

Allacciate il grembiule. Non so cucinare... eppure vengono tutti a cena da me!
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Orizio, Luisa

Allacciate il grembiule. Non so cucinare... eppure vengono tutti a cena da me!

Vallardi, 04/10/2018

Abstract: Amici affamati che piombano in casa all'ultimo secondo?Cenetta romantica, ma siete usciti dal lavoro alle otto meno cinque?Riunione di famiglia e quest'anno tocca a voi provvedere al menù?Allacciate il grembiule è la risposta. Le ricette di Lulù sono quello che serve a chi ama piatti gustosi però magari è un po' imbranato in cucina, oppure a chi non ha tempo ma non vuole rinunciare a fare bella figura.C'è chi ama spaziare tra mille piatti, invitare gente a cena, preparare pasti di quattro portate.C'è chi, invece, non ha tempo da perdere e vuole cucinare un pasto in mezz'ora al massimo.Oggi finalmente si possono fare entrambe le cose.ECCO IL RICETTARIO SALVA-VITA PER FARE BELLA FIGURA SENZA FATICA Oltre 220 ricette di piatti tradizionali con mille varianti, portate innovative e gustosissime, il top di primi, secondi, dolci, breakfast, merende, menù per le occasioni importanti.Con questo libro potrete:• cucinare anche se non avete tutti gli ingredienti per farlo• aprire il frigo e trovare comunque il modo per mettere in tavola un piatto prelibato• sostituire un ingrediente se non avete voglia o tempo di andare a fare la spesa• velocizzare le operazioni e incastrare i procedimenti in modo da perdere il minor tempo possibile • preparare menù spettacolari per le grandi occasioni anche se siete principianti o pasticcioni.  

La tirannia della farfalla
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Schätzing, Frank

La tirannia della farfalla

Casa Editrice Nord, 25/10/2018

Abstract: DOPO IL QUINTO GIORNO E IL DIAVOLO NELLA CATTEDRALE,IL GRANDE RITORNO DI UN AUTORE DA 10 MILIONI DI COPIE"Schätzing ha dimostrato ancora una volta di avere l'istinto giusto per le tematiche più attuali. "Rheinische Post"Come già nel suo più grande successo, "Il quinto giorno", Schätzing ancora una volta tocca i nervi scoperti del nostro tempo. "Der Tagesspiegel"In questo nuovo thriller una catastrofe incombe: non vi riveleremo altro. A parte che è il miglior romanzo di Schätzing. "FocusSudan del Sud. È la stagione delle piogge: strade impraticabili, fiumi di fango, vento che spezza gli alberi. Ed è la stagione della guerra: ogni giorno i miliziani conquistano nuovi territori, massacrando uomini, donne e bambini. Ma non oggi. Oggi non piove, l'aria è immobile e la nebbia copre la foresta come un sudario. E, oggi, l'unità guidata dal maggiore Agok è pronta ad attaccare. Poi una vibrazione rompe il silenzio. È come la somma di migliaia di presenze, un muro di suono in movimento. Agok non vede nulla, finché qualcosa non si conficca nel tronco del baobab accanto al suo viso. Qualcosa che lo guarda. Ed è la fine.Sierra County, California. Non è stato un incidente. Di questo lo sceriffo Luther Opoku è certo. L'auto abbandonata contro un albero, le impronte di un uomo sul terreno, il cadavere della donna nel crepaccio: tutto indica che si è trattato di un omicidio. La vittima lavorava lì vicino, nell'inquietante, inaccessibile centro di ricerca di proprietà della Nordvisk, un gigante dell'innovazione tecnologica. Incastrata tra i sedili della macchina, poi, Luther scova una chiavetta USB, da cui riesce a recuperare alcuni video. In uno si vede un hangar enorme, attraversato da quello che sembra un ponte sospeso nel nulla. L'intuito suggerisce a Luther che lì si devono concentrare le indagini. Ma attraversare quel ponte significherà inoltrarsi in un autentico labirinto e accettare una sfida all'esistenza dell'umanità come noi la conosciamo…Dopo averci portato nelle profondità degli oceani col Quinto giorno e oltre i confini della Terra con Limit, Frank Schätzing ci conduce là dove le nostre migliori intenzioni precipitano nell'inferno dell'ambizione più sfrenata, mostrandoci le conseguenze più devastanti e imprevedibili del nostro ingegno.

Il tuo cervello è una macchina del tempo
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Buonomano, Dean - Griseri, Enrico

Il tuo cervello è una macchina del tempo

Bollati Boringhieri, 27/09/2018

Abstract: "Apparentemente elastico e forse illusorio, il tempo è un enigma sia per i fisici che per i neuroscienziati. Dean Buonomano getta un ponte tra i due campi, maneggiando teorie e ricerche all'avanguardia mentre si confronta con la discrepanza tra il tempo fisico e quello "percepito". Il risultato è immensamente coinvolgente. "Nature""Apparentemente elastico e forse illusorio, il tempo è un enigma sia per i fisici che per i neuroscienziati. Dean Buonomano getta un ponte tra i due campi, maneggiando teorie e ricerche all'avanguardia mentre si confronta con la discrepanza tra il tempo fisico e quello "percepito". Il risultato è immensamente coinvolgente". ""Nature""Buonomano si impegna coraggiosamente per realizzare ciò che sant'Agostino non ha osato fare: spiegare il tempo nelle sue infinite varietà. ""The Wall Street Journal""Buonomano si impegna coraggiosamente per realizzare ciò che sant'Agostino non ha osato fare: spiegare il tempo nelle sue infinite varietà". ""The Wall Street Journal"Secondo Dean Buonomano, ricercatore che ha posto al centro dei suoi studi il rapporto tra natura del tempo e neurobiologia, il cervello umano è un sistema complesso che non solo è in grado di percepire il tempo ma addirittura lo crea; costruisce il nostro senso del flusso cronologico e consente simulazioni mentali di eventi futuri e passati. Queste funzioni sono essenziali non solo per la nostra vita quotidiana, ma per l'evoluzione stessa della specie: senza la capacità di "predire" il futuro, l'umanità non avrebbe mai fabbricato utensili o inventato l'agricoltura.Con uno stile accattivante, combinando elementi di biologia evoluzionistica, fisica e filosofia, Il tuo cervello è una macchina del tempo illumina concetti come il tempo soggettivo, lo spaziotempo e la relatività, fino a domandare infine: il passato, il presente e il futuro sono tutti ugualmente reali? La nostra percezione dello scorrere del tempo è un'illusione? Esiste il libero arbitrio, o il futuro è predeterminato?Lungo il percorso Buonomano svelerà tanto l'affascinante architettura del cervello umano quanto le intricate vicende del tempo stesso in un lavoro virtuosistico che ci porterà a una realizzazione sorprendente: sì, il nostro cervello è proprio una macchina del tempo.

La canzone di Orfeo
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Almond, David

La canzone di Orfeo

Salani Editore, 27/09/2018

Abstract: "I libri di David Almond sono creature strane, sconvolgenti e selvagge. Liberi dalle gabbie dei libri per ragazzi, vanno oltre ogni classificazione"The Guardian"Questo romanzo racconta una delle storie più antiche e più amate di tutti i tempi, una storia di amore e morte, di buio e di luce, di speranza e di disperazione. È una tragedia che trabocca di gioia. È una storia che ci racconta l'amore e il desiderio, ci dice il perché della poesia e della sua bellezza, della musica, del canto, e dell'ineluttabilità del destino."David Almond"Uno scrittore che ha l'intensità visionaria di William Blake. La scrittura di Almond penetra nel sangue come un filtro magico, tanto da non riuscire a immaginare di leggere nient'altro."The TimesClaire adora la sua amica Ella. Sono inseparabili da quando giocavano insieme da piccole e da allora Claire protegge la sua dolce, svagata bellezza. Ora condividono con i loro amici i sogni di libertà e invincibilità che solo a diciassette anni si possono avere. Durante una gita sulle spiagge del Northumberland, Claire e i suoi amici sfidano la notte alle fiamme di un falò, dormono nelle tende e si risvegliano al canto di uno sconosciuto, comparso dal nulla. Il suo nome è Orpheus: chi lo ascolta si perde nella sua musica, rapito da un incanto antico e nuovissimo. Ed Ella ne sarà rapita più di tutti, così tanto che Claire non sa se esserne felice o preoccupata. Ma Ella e Orpheus non possono sfuggire al loro amore, è come se lo aspettassero da sempre. Un romanzo che è come un canto, il racconto di una grande amicizia e di un primo amore, dell'irrefrenabile vitalità e dell'immensa fragilità a cui espongono. Una riscrittura sorprendente del mito di Orfeo ed Euridice, un inno alla gioventù avventata, all'amore totalizzante e alla vita senza paure, nello stile lirico e visionario di Almond.

1791. Mozart e il violino di Lucifero
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Livermore, Davide - Mogliasso, Rosa

1791. Mozart e il violino di Lucifero

Salani Editore, 11/10/2018

Abstract: UNA PROFEZIA, UN BAMBINO PREDESTINATO, DUE SOCIETÀ SEGRETE, PERSONAGGI STORICI E IMMAGINARI, UNA MUSICA FATALE…Si può indagare su un violino come s'indagherebbe su un delitto? Si possono utilizzare i frammenti di un prezioso strumento accidentalmente stritolato tra le porte automatiche di un teatro come indizi di un crimine che trova le sue radici nel passato e solo nel presente può essere svelato? Il bisogno di conoscere la verità porterà il maestro Flavio Tondi, virtuoso del violino, uomo serio e metodico, ma dalla vita agitata da donne fatali e ricorrenti, ad a­ffrontare una ricerca che lo condurrà in bucolici cottage della campagna inglese, fatiscenti palazzi parigini e, infine, sul podio del teatro di Astana in Kazakistan, dove la sua ossessione troverà pace e pace potrà donare non a lui solo, ma a tutta l'umanità. Un thriller storico che partendo da uno sperduto monastero secentesco si sviluppa fino ai giorni nostri, una storia fantastica, a briglia sciolta, temperata dallo sforzo di aderire ad accadimenti reali, a personaggi esistiti: conti, marchesi, principi illuminati, ma anche contadini spezzati dalla miseria, barbieri eviratori, giovani puttanelle spregiudicate, tutti rivisitati in chiave bizzarra e spesso spietata, tanto quanto spietate sono state le loro vite. Su tutti, la lancinante umanità di Venanzio Rauzzini, l'unica voce di castrato amata da Mozart. Sul confine tra storia e fantasia, un travolgente esordio narrativo per il duo Livermore & Mogliasso, cui fanno da contrappunto le illustrazioni di Francesco Calcagnini, uno dei più grandi scenografi italiani.

Casa materna
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Morazzoni, Marta

Casa materna

Guanda, 13/09/2018

Abstract: Vincitrice del premio Fondazione Il Campiello 2018Una volta all'anno, ogni anno, Haakon D. lascia il suo lavoro ad Amburgo per approdare sulle rive di un lago norvegese: trascorre un mese intero nella casa materna. In questo mese Agnes, la madre anziana ma ancora vitalissima, e Haakon, il figlio ormai sulla soglia dei cinquant'anni, si riappropriano dei gesti lenti, condivisi, quotidiani che caratterizzano da sempre il loro legame, ancora saldo e profondo malgrado il passare degli anni. Ma stavolta l'arrivo di Felice, una giovane donna che ha affittato la casetta del guardiano della villa, mina l'equilibrio del loro mondo e suggerisce imprevisti cambiamenti, facendo trapelare tutte le emozioni che pulsano sottotraccia, celate dal velo di un'apparente normalità. Con uno stile misurato ed essenziale, Marta Morazzoni racconta la ritualità dei momenti più semplici e l'affetto composto dei legami famigliari. 

L'età dei sogni
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Heurtier, Annelise

L'età dei sogni

Gallucci, 05/09/2018

Abstract: Settembre 1957, Grace e Molly hanno 15 anni e sono alla vigilia di un anno scolastico importante. La prima è la reginetta della scuola, con una famiglia benestante alle spalle e gli amici che l'adorano; la seconda è tra i nove studenti neri ammessi per la prima volta nella storia degli Stati Uniti a frequentare un liceo di bianchi. Entrambe hanno qualcosa da imparare l'una dall'altra: Grace dovrà superare le barriere del conformismo e cominciare a pensare con la propria testa, Molly dovrà accettare la mano tesa da parte di chi pensava provasse solo odio nei suoi confronti.Ispirato a una storia vera, L'età dei sogni racconta le emozioni e i problemi di ogni adolescente, ma anche l'inarrestabile affermazione del diritto universale alla felicità, all'uguaglianza e alla libertà.

Arte monologica?
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Benn, Gottfried - Lernet-Holenia, Alexander

Arte monologica?

Adelphi, 11/09/2018

Abstract: Nel 1952 le colonne della "Neue Zeitung" ospitarono un memorabile dialogo-confronto, attraverso due lettere aperte, tra Lernet-Holenia e Gottfried Benn. Il tema non avrebbe potuto essere più arduo – la natura dell'arte –, e le posizioni più distanti: a Lernet-Holenia che lo esortava a rivolgersi "agli altri, in quei grandi dialoghi sui quali si fonda ogni vera poesia", ribadendo il vincolo tra la poesia e il divenire storico, Benn rispondeva nel nome di "un'arte monologica": "Esprimi il tuo io: al tu consegnerai allora la tua vita, alla comunità e alla lontananza consegnerai allora la tua solitudine" – e ci consegnava così il suo testamento spirituale, la cui formulazione più articolata si trova nel celebre saggio su Nietzsche, che qui fa seguito alla lettera a Lernet-Holenia.

Norme per la redazione di un testo radiofonico
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Gadda, Carlo Emilio

Norme per la redazione di un testo radiofonico

Adelphi, 11/09/2018

Abstract: Che i più dignitosi accademici chiamati, negli anni Cinquanta, a collaborare al Terzo Programma Rai abbiano avuto un sussulto nel leggere l'opuscolo di norme redazionali allegato alla lettera-contratto non stupisce. Con una fermezza sotto la quale fremeva un'esplosiva ironia, li si invitava a bandire il tono dottrinale e l'esibitivo "io", incisi e litoti a catena, vocaboli antiquati o tecnici e mostruose forme verbali (come l'indigesto "svelsero"). Non potevano sapere che l'autore di quell'opuscolo era il più sovversivo degli scrittori italiani, per una volta nelle vesti di ligio e irresistibile anti-Gadda.

Una storia vera
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Luciano di Samosata - Savinio, Alberto

Una storia vera

Adelphi, 11/09/2018

Abstract: Una congiura del silenzio, scrive Savinio, stringe e soffoca chi è "incongregabile", chi cioè "scioglie la complicità, chiarisce l'equivoco, sventa il trucco". È il caso di Luciano, "uomo della fine", capace di guardare al passato con occhi lungimiranti e non avere occhi per l'avvenire – solo così, "rinunciando al divenire e accettando la condizione di un piccolo dio", si conquista la perfezione. Di più: insieme a Montaigne, Stendhal, Nietzsche, Luciano sta nella compagnia dei "Grandi Dilettanti", cioè di coloro che, avendo ""traversato" la profondità", ne sono usciti alleggeriti e si propongono di liberare anche gli altri uomini "dalla crudele necessità, dalla triste ragione". Non stupisce allora che fra il 1943 e il 1944, a Roma, mentre tuonava il cannone e le condizioni di vita erano quasi impossibili, Savinio abbia deciso di offrire ai lettori una scelta delle opere di Luciano, con l'intento di "portare luce anche là dove era buio più fitto": di privilegiare cioè quelle meno note, che qui appaiono suddivise per generi e accompagnate da cinquanta preziose illustrazioni.