Trovati 855414 documenti.
Trovati 855414 documenti.
Risorsa locale
Gramma Feltrinelli, 03/09/2024
Abstract: "Ogni anno in tutto il mondo mille persone perdono la vita per colpa di un fulmine. Io non sono tra queste." Così comincia la storia di Anna, che cresce insieme al padre nella casa di campagna della nonna. È orfana di un fratello, ha una madre assente, un papà fallito e una nonna artista e ludopatica, con una passione per i rettili e una tarantola che ha chiamato Golia.Anna si convince che sopravvivere a un fulmine significa essere diversi e predestinati a grandi cose. Eppure a ventiquattro anni non ha ancora trovato una direzione, e si sente fuori posto ovunque. La storia cambia quando la nonna muore improvvisamente e Anna e il padre Vincenzo devono così fare i conti con una situazione che li porterà a superare le loro ansie e le loro paure. Attraverso una realtà difficile, popolata da un'umanità sfuggente, influencer e personaggi senza scrupoli, in una Milano spietata.In questo libro le contraddizioni e le bugie diventano l'affresco di un mondo giovane e irrisolto, incapace di prendersi le proprie responsabilità. Eppure una strana saggezza fa di Anna un personaggio di grande solidità.Non per cattiveria è l'esordio di una scrittrice feroce e ironica, capace di raccontare una storia tanto grottesca quanto reale. Un romanzo che colpisce come un fulmine. Il racconto di una generazione destinata a bruciare occasioni prima di ritrovarsi e di adulti che non sono più capaci di proteggere e farsi guida. In questo libro giovinezza e sapienza letteraria finiscono per viaggiare nella stessa direzione. Beatrice Benicchi si rivela come un talento originale, fuori dagli schemi, lontano da stereotipi e maniere. "So di star diventando grande perché ho tre segreti che mi bruciano dentro: Non dire che non mangi le verdure.Non dire che dormi con una capra.Non dire che sei stata colpita da un fulmine."Un esordio sorprendente ambientato in una campagna magica e incantata e in una Milano che brilla fino ad accecare lo sguardo.
Risorsa locale
Feltrinelli Editore, 03/09/2024
Abstract: Siamo noi a scegliere gli alberi? Oppure sono gli alberi a scegliere quale umano seguire nelle tappe della sua vita? O, meglio, non sono forse gli alberi a poter raccontare il passaggio terreno degli umani?Il gelso di Gerusalemme, il pino piegato del Monte Nebo, gli ulivi di Betlemme, i sicomori di Gaza e i ficus dell'Orto botanico di Palermo, e poi i platani del parco di Gezi e i flamboyant del Cairo non solo sono tutti testimoni di una storia umana, ma scrivono, nel loro modo, la Storia.È così che Paola Caridi ci presenta e racconta le storie dietro agli alberi – e ai giardini botanici – più simbolici del Medio Oriente e del Mediterraneo. E con queste storie – sorprendenti, personali, politiche e tragiche – fa vivere anche le storie degli uomini e delle donne che hanno deciso di abitare la terra dove questi alberi hanno messo radici.Tra il memoir e la storia di aree dell'Italia e del Mediterraneo che hanno subìto una doppia colonizzazione – degli uomini e, all'interno della specie umana, di chi ha esercitato un potere indiscriminato e non partecipato anche sui luoghi e sul paesaggio –, Il gelso di Gerusalemme ribalta la nostra usuale prospettiva di comprensione dell'altro, ci aiuta a esaminare sotto nuovi aspetti i testimoni inermi e silenziosi dei passaggi cruciali nelle vicende del mondo.È la storia, un pezzo di storia, raccontata dagli alberi."Ora credo di aver capito che è tempo di ascoltare un'altra storia, oltre a quella così piccola e crudele, definita da noi umani con il sangue di altri umani. Troppo sangue. È tempo di imparare dagli alberi, e chiedere perdono."La storia del Mediterraneo e del Medio Oriente raccontata attraverso gli alberi. Un manifesto di botanica politica.
Risorsa locale
Solferino, 03/09/2024
Abstract: Luglio 1962. Una famiglia di nativi americani, appartenente all'etnia Mi'kmaq, arriva nel Maine dalla Nuova Scozia per raccogliere i mirtilli. Qualche settimana dopo, la figlia più piccola, Ruthie, di quattro anni, scompare. L'ultimo a vederla, seduta ai bordi del campo, è il fratellino Joe, appena più grande di lei. A nulla servono le ricerche dei famigliari per tutta l'estate e le estati a venire. Nonostante il tentativo di superare il lutto, gli anni condannano la famiglia a una catena di tragedie: la morte di un altro figlio, Charlie, che decreta la fine delle "estati dei mirtilli", e la lunga latitanza di Joe.Nella stessa regione, una ragazza di nome Norma è tormentata da sogni orribili che assomigliano a ricordi, costretta da una madre claustrofobica a un senso di colpa inestinguibile. Senza che lei ne abbia davvero coscienza, la ricerca di sé stessa, dai contorni confusi e incerti, verrà intralciata dai continui depistaggi della famiglia. La verità le si paleserà solo dopo cinque decenni di dolore e di silenzio, in cui le toccherà ripercorrere ogni giorno della sua vita precedente, vissuto adesso come un tradimento.In questo romanzo d'esordio, che ha già convinto critici e lettori di molti Paesi, tutti bevono whisky puro o diluito "per tenere a bada il dolore" del corpo e della mente. Ci si lascia consumare dalla rabbia ma si accoglie chi è fuggito a braccia aperte e senza accuse. Ci si ritrova. Un ritmo incalzante, una storia crudele in cui le bugie si sommano e moltiplicano la disperazione finché, d'improvviso, si recupera la tessera mancante del puzzle e il mondo comincia ad assumere senso. Perché il perdono può asciugare le ferite e liberare i fantasmi di una vita.
Risorsa locale
Adelphi, 03/09/2024
Abstract: Quando "La terza pallottola" apparve nel 1915, pochi conoscevano il nome del suo autore, un giovane matematico praghese cresciuto nel fervido clima letterario della Vienna di inizio Novecento. Il successo fu immediato, e non c'è dubbio che quel romanzo d'esordio mostrasse già lo stigma inconfondibile dell'arte del suspense di Perutz: l'insinuarsi, in una vigorosa narrazione storica, dell'elemento onirico-fantastico, che, simile a un perturbante soffio metafisico, arriva a pervaderla interamente, fino a sfociare in una visionarietà allucinata. Lo sfondo principale, estremo e feroce, è qui l'assedio spagnolo di Tenochtitlán, e protagonista è Franz Grumbach, wildgravio tedesco bandito da Carlo V per la sua fede luterana e rifugiatosi nel Nuovo Mondo, dove ora, obbediente ai suoi nobili ideali, combatte i "conquistadores" al fianco degli indios. Fra inganni, atti di brutale violenza, inquietanti fenomeni "naturali" (come l'edera che avanza rapidissima dalla selva e per tre giorni e tre notti avvolge l'accampamento spagnolo) e apparizioni diaboliche, assisteremo all'implacabile rivalità tra Grumbach e il sadico, seducente duca di Mendoza, figlio come lui del re Filippo di Spagna e amico fidato di Cortés. E seguendo le loro traversie rimarremo anche noi avvinti – come lo fu Borges, che venerava Perutz – da questa narrazione fragorosa, folta di immagini e colori, intarsiata di continue dissolvenze tra sonno e veglia, dove gli innumerevoli fili sembrano convergere su un archibugio che può sparare solo tre pallottole: tre pallottole maledette in cui sono iscritti il destino dell'Impero azteco e, insieme, quello tragico di Grumbach.
Risorsa locale
Adelphi, 03/09/2024
Abstract: Nel romanzo di Sarban "Il richiamo del corno", un ufficiale della Marina britannica sperimenta l'incubo di risvegliarsi in un mondo nazificato, dove i prigionieri-schiavi sono selvaggina per la caccia di un feroce sovrano: un'allarmante rappresentazione della storia come "avrebbe potuto" svolgersi – o "ucronia", come l'ha definita nel 1876 Charles Renouvier. Che nasca dal rimpianto o dalla ribellione, da un credo filosofico-religioso o dall'attrazione per gli infiniti possibili, ogni opera ucronica è destinata a falcidiare certezze, a dinamitare la nostra visione del mondo, giacché insinua il dubbio che la storia sia un gigantesco trompe-l'œil e che anche la più confortante realtà possa di colpo vacillare, spalancando abissi angosciosi. A questo sovversivo genere letterario, cui lo lega una tenace passione, Emmanuel Carrère ha dedicato una seducente riflessione che, oltre a ripercorrerne le tappe salienti, ne addita le sconcertanti implicazioni: i regimi totalitari non hanno del resto adottato la tecnica ucronica per imporre una storia controfattuale? Ma c'è di più: proprio quando sembra rivestire i panni del teorico sottile e distaccato, Carrère ci trascina nel laboratorio da cui sono nati "I baffi" e "L'Avversario", dove vite parallele e alternative sgretolano quella fragile costruzione che è la nostra identità. E ci svela che, dalle più innocenti rêverie retrospettive fino alle devianze che sogniamo o paventiamo, l'ucronia è sempre dentro di noi.
Risorsa locale
Adelphi, 03/09/2024
Abstract: Oxford, anni Trenta. Il futuro autore del "Riccio e la volpe", del "Legno storto dell'umanità", della "Libertà e i suoi traditori" è un giovane studioso agli inizi della carriera, ma già rivela quelle singolari doti che faranno di lui uno dei grandi epistolografi del Novecento: la passione per il gossip e la conversazione brillante ("la vita non merita di essere vissuta se non si può essere indiscreti con gli amici intimi" scriverà), il talento di 'imitatore di voci', la curiosa mobilità di uno sguardo capace di trascorrere con leggerezza da un oggetto all'altro, l'eleganza musicale della prosa, l'ironia degna di Evelyn Waugh o Robert Byron. Che parli degli intrighi accademici oxfordiani o dei concerti di Toscanini a Salisburgo, del cenacolo di Stefan George e dei prodromi del nazismo o di letteratura inglese, di Gerusalemme o del "viaggio della memoria" nella patria russa, delle atmosfere di Venezia o dei suoi incontri con Virginia Woolf, sempre la varietà armoniosa, la versatilità danzante del suo stile ci incantano. Ma non basta: negli anni trascorsi fra New York e Washington (1941-1946) come funzionario del Foreign Office – con il delicato compito di operare affinché il governo di Roosevelt decidesse l'entrata in guerra al fianco di Churchill, nonché di guadagnare l'America alla causa sionista –, Berlin si rivela anche un geniale cronista del grande ebraismo americano (i Warburg e i Frankfurter, i Brandeis, i Rothschild), sicché questo epistolario giovanile ci regalerà anche un'incursione nel cuore segreto della storia novecentesca.
Risorsa locale
Il cuore selvaggio della natura
Adelphi, 03/09/2024
Abstract: Nella "vita precedente" a quella che lo avrebbe eletto massima autorità sul Covid-19 – pandemia di cui sarebbe diventato l'involontario profeta – David Quammen è stato anche, se non soprattutto, un avventuriero audace e insieme scanzonato. E, in quella veste, autore di una serie di memorabili reportage per "National Geographic", che nell'arco di vent'anni lo hanno portato nei luoghi più riposti (e spesso meno affabili) del pianeta: dall'"abisso verde" di paludi del Congo alle giungle impenetrabili del Gabon, fino alla Patagonia e alla Kamčatka. Scritti con taglio e stile memori dell'amato modello faulkneriano, quei reportage sono vere immersioni visionarie, non di rado esilaranti, nella "natura selvaggia" e nella sua abbagliante – ma ogni giorno più precaria – esibizione di biodiversità. Alcune regioni di questo "tour de force" sono già familiari ai lettori di altri libri di Quammen, a cominciare da "Spillover". Qui, però, l'esotismo allucinato e la fauna variegata di quei luoghi non sono inquadrati come "serbatoi di terrore" nella nostra problematica convivenza coi virus; piuttosto, come un labirinto di delicati ecosistemi, sempre più minacciati dall'invadenza antropica. Questo libro si presta dunque a essere letto in molti modi: come "una serie di dispacci da una battaglia all'ultimo sangue" – la battaglia per il futuro della diversità biologica sul nostro pianeta – travestita da romanzo di avventure, o viceversa. Ma anche come un invito a risintonizzare il nostro battito cardiaco con quello nascosto nelle vastità dimenticate della natura di cui siamo parte. Dopotutto, scrive Quammen, è ancora possibile, basta restare in ascolto.
Risorsa locale
HarperCollins Italia, 17/09/2024
Abstract: Bologna, tardo giugno dell'anno domini uno nove nove due: il vecchio Alex è l'ombra di se stesso. A ridurlo in ruina, la partenza per l'America di una ragazza diversa da tutte le altre: la soave Adelaide è ormai approdata in una remota contea della Pennsylvania, e resterà laggiù per l'intero anno scolastico. Come sopravvivere alla sua mancanza per dodici lune? Per fortuna ci sono gli amici. È l'anno dell'Europa unita e dei confini che cadono, l'estate perfetta per raggranellare denari e partire in interrail, incontro alla libertà. Frattanto, dall'altra parte dell'oceano, Aidi prende le misure al Nuovo Mondo e fronteggia un'inattesa solitudine. L'estate trascolora in autunno, arrivano il Natale e un anno nuovo dallo sghembo finale dispari. Nessuno dei due sa dimenticare l'altro, ma la nostalgia rischia di mandarli a fondo entrambi. La distanza è una condanna senza appello? Si può crescere restando fedeli a se stessi? Cosa si può raccontare e cosa invece va taciuto? Sono domande che tanto lui quanto lei si pongono, consegnando la propria voce all'archivio magnetico, alle pagine del diario e a lettere struggenti che impiegano tre settimane per arrivare a destinazione. Un giorno, forse, non serviranno più le parole; basterà tornare a guardarsi negli occhi e all'istante sarà tutto chiaro. A trent'anni dalla pubblicazione di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, uno dei più grandi bestseller della letteratura italiana, Enrico Brizzi ci regala un nuovo viaggio nel mondo di Alex e Aidi, i protagonisti che hanno emozionato tre generazioni di lettori. Cos'è successo dopo la loro separazione? La risposta è questo sorprendente romanzo a due voci, tenero e feroce come la stagione elettrica dei diciott'anni, con tutti i dolori, le domande e le sorprese che porta con sé.
Risorsa locale
One more time. Storie di rinascita per imparare a cadere meglio
Vallardi, 08/10/2024
Abstract: Le seconde possibilità non capitano, ce le costruiamo. Ma come trovare il coraggio di provarci ancora una volta? Hai mai commesso un errore così grave da sentirti perduto, incapace di rialzarti? Ti sei mai trovato a fine corsa, dopo un fallimento rovinoso che non osi confessare a nessuno?In questo libro Luca Casadei, autore del podcast rivelazione "One More Time", ci mette faccia a faccia con persone che hanno dovuto affrontare i propri demoni per diventare quello che sono oggi. Persone che hanno sbagliato, a volte in modo imperdonabile, e tuttavia hanno trovato la forza di rimettersi in piedi.Attraverso le loro storie, Luca ci trasmette le emozioni vissute quando tocchiamo il fondo, donandoci gli strumenti necessari per trasformare le cadute in occasioni per spiccare il volo. Perché tutti ci facciamo male, ma c'è sempre un modo per rinascere.• Nicoletta Amato • Benji • Guido Brera • Nathaly Caldonazzo • Giuseppe Caprotti • Gianluca Gotto • Mario Maccione • Danika Mori • Capo Plaza • Roberto Saviano
Risorsa locale
Diritto allo studio e educazione degli adulti nell'Italia repubblicana
Viella Libreria Editrice, 03/09/2024
Abstract: Il volume, nel cinquantesimo anniversario della conquista contrattuale delle 150 ore per il diritto allo studio, indaga la storia, la memoria e le prospettive nel presente di una straordinaria esperienza collettiva di emancipazione culturale e civile nell'Italia repubblicana.Dal ruolo fondamentale del sindacato per l'ottenimento della licenza media per i lavoratori negli anni Settanta-Ottanta, al passaggio ai Centri provinciali per l'istruzione degli adulti nel 2012, le 150 ore costituiscono un osservatorio per analizzare le relazioni tra lavoro, istruzione e società italiana nell'ottica dell'educazione permanente.I contributi dialogano in una prospettiva interdisciplinare, ricostruendo le origini dei corsi per studenti-lavoratori, le culture operaie, sindacali e politiche che resero possibile la nascita di questa sperimentazione didattica, il mondo del lavoro femminile, i cambiamenti nella scuola, la televisione pedagogica.
Risorsa locale
Book boyfriend. Campus drivers. Ediz. italiana
Il Castoro Editrice, 17/09/2024
Abstract: "Donovan Wolinski, uno degli autisti più amati dell'app Campus Drivers, è un donnaiolo incallito. Quando però si rende conto dei danni che causa con la sua superficialità, decide di impegnarsi per diventare IL fidanzato perfetto. Ma per farlo ha bisogno della migliore coach dell'università... Carrie Wolinski, divoratrice di new romance e massima esperta di rapporti di coppia sulla carta, nella vita reale fuori dalle pagine dei libri non cerca una relazione stabile, tiene a distanza i ragazzi, non si fida di nessuno e vive l'amore con totale disincanto. Carrie e Donovan in comune hanno solo il cognome, e non sono nemmeno parenti. Carrie non vuole avere nulla a che fare con l'autista, ai suoi occhi solo uno spaccone casanova in cerca di redenzione. Donovan sa che, se riuscirà a convincere quella tipa tosta ad aiutarlo, dovrà sottoporsi a un corso intensivo di romanticismo. Ma la teoria applicata alla vita vera scatena spesso effetti imprevisti..."
Risorsa locale
Tre60, 27/09/2024
Abstract: Milano, oggi. Artemisia Gentileschi, trentaquattrenne direttrice del prestigioso museo Poldi Pezzoli, ha una carriera avviata e una vita apparentemente tranquilla dedicata al lavoro e alla cura del suo cane, Caravaggio. Ma il sogno di una normale routine va in frantumi quando, durante l'allestimento di una mostra con un famoso fotografo, Sebastian Garcia, Artemisia riceve alcune lettere anonime accompagnate da foto agghiaccianti. Qualcuno ha ucciso due persone e le ha utilizzate come macabri burattini per raffigurare, a modo suo, La Calunnia di Botticelli, e ha già preannunciato nuovi omicidi "ispirati" ai capolavori dell'arte. Paralizzata dall'orrore, Artemisia sprofonda nuovamente in un incubo che appartiene a un passato doloroso…Philadelphia, 2005. Artemisia è soltanto un'adolescente quando sua madre, Katherine, viene trovata morta in una lugubre raffigurazione del dipinto Venere, Marte e Cupido di Piero di Cosimo. Il primo sospettato è il marito, Pete Gentileschi, professore di Storia dell'arte, subito scagionato grazie all'alibi fornito dalla figlia. Ma l'omicidio resta senza un colpevole...Milano, oggi. Artemisia parte per Philadelphia in compagnia di Sebastian: sente di essere l'unica che può aiutare la Polizia a fermare l'assassino, e non ha mai dubitato dell'innocenza del padre. Ma il killer di Katherine è tornato a uccidere o si tratta di un imitatore? In una sorta di caccia al tesoro ingaggiata da lui come un gioco funereo, riuscirà Artemisia a fermarlo prima che porti a termine la sua ultima opera d'arte?
Risorsa locale
Longanesi, 01/10/2024
Abstract: "Risplendo non brucio parla delle scelte del singolo davanti alla paura, al male. Di quanto ci si possa spingere per difendersi, per non morire. Di compromessi morali con cui fare i conti. Delle prove di coraggio e di codardia che cambiano destini."La Lettura Corriere della Sera - Annachiara SacchiLa neve è macchiata di sangue, attorno alla torre del castello di Kransberg. A pochi metri di distanza, il Führer è asserragliato in un bunker, preda di deliri e paure dopo l'attentato del luglio 1944. Ma Johann Maria Adami non ha tempo di pensare al poco spazio che lo separa dal dittatore, ultimo responsabile del suo internamento a Dachau. Il professor Adami ha un incarico: scoprire la verità che si cela dietro la morte sospetta di un soldato nazista. Suicidio? O un complotto alle spalle di Hitler? Veil Seidel, l'ufficiale delle SS che lo ha prelevato d'imperio dal campo di concentramento, è un suo ex allievo e costringe Johann a una sfida contro il tempo: deve ricorrere a tutto il suo acume per sciogliere l'enigma, non solo nella speranza di salvare se stesso, ma per tenere al sicuro chi più ama. La neve è macchiata di sangue, attorno alle mura della Risiera di Trieste. Non è la prima volta che succede, e Ada teme, anzi, sa che non sarà l'ultima. Ma individuare l'assassino è un'impresa impossibile quando la città stessa è invasa di assassini, che hanno riempito l'aria di cenere e di terrore. Nel seguire le tracce del colpevole, Ada è più che mai sola: non ha più suo padre, catturato dai nazisti perché dissidente e portato chissà dove. Non ha più un compagno, scomparso insieme ai partigiani in fuga. Ha soltanto se stessa, il suo cuore, le sue capacità mediche… e un segreto. Da proteggere a tutti i costi. Questa è una storia di resistenza e coraggio, di orrore e saggezza, di fragilità ed eternità. Questa è la storia di un padre e una figlia, divisi dalla Storia e costretti a lottare con tutta l'anima perché la luce possa tornare a splendere…
Risorsa locale
Amìlcare Cabral. Un ponte fra Italia e Africa
Castelvecchi, 03/09/2024
Abstract: Per costruire una cultura di pace e di solidarietà tra Italia e Africa è necessario conoscere le esperienze di liberazione ed emancipazione che da secoli vedono protagonista il popolo africano, così come i leader che le hanno rese possibili. Filomeno Lopes racconta qui alcune figure decisive per la storia dell'Africa e delle relazioni italo-africane, prima tra tutte quella di Amílcar Cabral, principale artefice dell'indipendenza della Guinea-Bissau e di Capo Verde. Cabral è stato uno dei più importanti ideologi e politici del processo di decolonizzazione africano e uno dei maggiori leader del Ventesimo secolo. In questo momento di crisi del pensiero politico e della leadership, quello di Lopes è un invito per l'Italia a rivalutare il ruolo che può avere sullo scacchiere geopolitico europeo, immaginandosi come fulcro decisivo nelle relazioni politiche e culturali tra Europa e Africa.
Risorsa locale
L'esoterismo nella letteratura tedesca
Castelvecchi, 03/09/2024
Abstract: Nella letteratura d'Occidente, e in particolare in quella tedesca – da Goethe, Lessing, Novalis, Hoffmann fino a Meyrink, Rilke, Mann, Hesse, Kafka, Jünger –, si delinea uno straordinario itinerario poetico, che intuisce nella scrittura lo strumento, affidato all'uomo nella modernità, per realizzare un'esperienza intima e trasformare la letteratura in una possibilità di illuminazione, tanto in essa il pensiero vivente si intensifica. Nelle opere dei grandi maestri della letteratura tedesca moderna si scorgono sentieri spirituali da loro stessi costruiti, ideati, raffigurati, che conducono a nuovi stati della coscienza dell'essere, a una possibile trasmutazione: l'intreccio tra scrittura ed esoterismo si spinge sino all'identificazione, dove la letteratura è iniziazione.
Risorsa locale
Arrivederci ragazzi. L'educatore e il congedo: fine della relazione e gestione del lutto
Castelvecchi, 03/09/2024
Abstract: Il rapporto tra insegnante e allievo non è basato esclusivamente sulla didattica, è una complessa relazione educativa, un incontro in cui si condividono esperienze ed emozioni, si impara e si cresce insieme. Quando la relazione si conclude spesso il docente avverte una profonda malinconia, un senso di lutto. La passione e la dedizione con cui interpreta il proprio ruolo di educatore rende difficile il distacco, consapevole di aver contribuito non solo alla formazione dell'allievo, che autonomamente si approccerà al mondo del lavoro, ma anche alla sua crescita personale. Un buon insegnante deve possedere molteplici abilità per incidere sulla coscienza dei propri alunni, deve mettersi in gioco empaticamente, ma poi dovrà gestire le proprie energie recuperandole in vista della prossima relazione.
Risorsa locale
Castelvecchi, 03/09/2024
Abstract: Nell'agosto del 1942 Rachel Bespaloff sbarca a New York: inizia così il suo esilio americano, attraversato da una profonda nostalgia per la Francia. Alla patria perduta sono dedicati gli scritti raccolti in questo secondo volume delle opere: una lunga lettera d'amore indirizzata alla cultura francese, culla di valori inalienabili quali onore, coraggio, nobiltà. Charles Péguy, Georges Bernanos, Antoine de Saint-Exupéry, nonché i maestri del classicismo tragico Racine e Corneille sono i testimoni di un umanesimo che Bespaloff considera l'unico antidoto alla barbarie nazista che pervade l'Europa. Mentre il Vecchio Continente sprofonda nel "culto dell'orgoglio" delle mistiche nazionali, Bespaloff riflette su un'altra idea di appartenenza, elaborando un'originale posizione sionista. Gli orrori del conflitto mondiale impongono una domanda radicale: quanto conta la saggezza costruita dall'Occidente "nelle situazioni in cui l'uomo perde la facoltà di sentirsi uomo, in cui si trasforma in un oggetto superfluo, votato alle distruzioni meccaniche"? Meditando sul mistero dell'opera artistica e poetica, capace di imprimere una forma al caos, Bespaloff contrappone alla violenza del mondo un'etica della creazione fondata sull'istante, quel tempo decisivo in cui l'essere umano sceglie di assumere su di sé i rischi della libertà. Il volume contiene anche i due saggi pubblicati postumi, nel 1950, su Montaigne e Camus: testamento di una filosofa raffinata la cui eredità è ancora tutta da scoprire.
Risorsa locale
Castelvecchi, 03/09/2024
Abstract: In tempi di costante accelerazione e di emergenze, in cui ogni decisione richiede la massima tempestività, si assiste a una crescente "deregolamentazione del mercato cognitivo", alla proliferazione di stereotipi, pregiudizi e automatismi mentali. Questi meccanismi, di per sé necessari al funzionamento di una democrazia complessa, sono spesso però anche il terreno fertile di populismi, demagogia e negazionismi di ogni tipo. Innerarity accompagna il lettore in una decostruzione del principio di razionalità moderna, che presiede alla produzione del sapere, rivalutando il ruolo dell'ignoto: non vi è infatti "scoperta scientifica o invenzione tecnologica", ci dice l'autore, "che non porti con sé, come la sua ombra, una nuova mancanza di conoscenza". Ripensare il valore di ciò che non sappiamo e fare i conti con le sue implicazioni è allora il compito più urgente della società contemporanea e della vita, individuale e collettiva.
Risorsa locale
La coscienza infelice nella filosofia di Hegel
Castelvecchi, 03/09/2024
Abstract: La coscienza infelice nella filosofia di Hegel inaugurò, negli anni Trenta del Novecento, la stagione dello hegelismo in Francia. Leggere Hegel attraverso il prisma della teologia cristiana fu una scelta teorica che, data la sua provocatoria radicalità, non si ripeté più "nella storia delle interpretazioni hegeliane". Con spirito innovatore, Jean Wahl restituisce le tortuose dinamiche e le tante anime che muovono il filosofo tedesco a partire dagli scritti teologici giovanili. Ed è proprio nella lettura hegeliana del cristianesimo che si manifestano i "misteri della sua filosofia e la chiave per afferrare il suo atteggiamento verso la singolarità". Si scopre così, nel commento alla Fenomenologia dello Spi-rito, lo sviluppo dei capisaldi del pensiero hegeliano: la nozione di "coscienza infelice", il movimento dell'Idea, la contraddittorietà dell'autocoscienza, il perpetuo superamento dei contrari. Un'intuizione esegetica, quella di Jean Wahl, che anticipò le celebri lezioni parigine di Alexandre Kojève, e destinata a influenzare il pensiero dei maggiori intellettuali francesi del Ventesimo secolo, da Emmanuel Lévinas a Jean-Paul Sartre.
Risorsa locale
Finanza di strada. Storie di denaro, speranze illusioni
Castelvecchi, 03/09/2024
Abstract: Strani finanzieri che vendono scatole vuote, influencer che promuovono prodotti finanziari sui social, risparmiatori che credono alla promessa di tassi di interesse astronomici, ma anche sale bingo, banchetti alle isole Cayman e dubbi investimenti in riforestazioni: questi sono gli incontri e le storie di questo libro, in cui si scoprono tutti i segreti della finanza di oggi. Tra truffe, derivati e criptovalute, usando un linguaggio accessibile e fornendo esempi tratti dalla vita di tutti i giorni, l'economista Franco Becchis ci aiuta a orientarci nel complesso labirinto del mondo del denaro e a muoverci in modo consapevole.