Trovati 855117 documenti.
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Feltrinelli Editore, 10/06/2023
Abstract: L'autore si spiega riunisce alcuni testi importanti di José Saramago sul proprio percorso.Dal rivelatore "Dalla statua alla pietra", scritto nel 1998 in occasione di un incontro all'Università di Torino, dove la metafora scultorea definisce le due grandi fasi della sua produzione – qui presentato da Pilar del Río e seguito da un saggio di Fernando Gómez Aguilera, uno dei massimi esegeti dell'opera dello scrittore portoghese – fino ai Discorsi di Stoccolma, pronunciati da Saramago al ricevimento del premio Nobel per la letteratura, e a una Autobiografia dove torna sulla sua traiettoria letteraria, punteggiandola con episodi chiave della sua vita che risalgono all'infanzia.Questi testi ci offrono non solo la visione dell'autore come punto di partenza per la comprensione di ogni suo libro, e per l'insieme della sua opera, ma anche una riflessione su questioni fondamentali, quali il rapporto tra vita e letteratura, che qui si rivelano come un vero esercizio poetico.
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Feltrinelli Editore, 10/06/2023
Abstract: Arrivano le vacanze e a scuola tutti si salutano: maestre, compagni, il custode… e i banchi? Blu, il banco dell'ultima fila si è così affezionato ad Alessandro che all'improvviso è diventato triste e malinconico. Ripensa ai cinque anni trascorsi insieme e al giorno in cui si sono conosciuti. Gli altri banchi non sono sentimentali come lui e si lanciano nel programma estivo: giochi in giardino, grandi scorribande dentro la scuola e missioni notturne nelle soffitte. E con l'aiuto di un gruppo di amici e qualche incontro speciale, Blu scoprirà che un nuova avventura è dietro l'angolo.Una storia tenera e poetica che svela la vita segreta della scuola quando gli alunni non ci sono, e invita i bambini a riflettere sull'importanza del cambiamento e sulle inevitabili tappe di ogni percorso di crescita.
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Feltrinelli Editore, 10/06/2023
Abstract: Diario dell'anno del Nobel è l'ultimo dei quaderni di Lanzarote, quello relativo al 1998. Se ne conosceva l'esistenza perché Saramago lo aveva preannunciato ai suoi lettori nel 2001, ma se ne erano perse le tracce. Prima gli impegni, poi un cambio catartico di computer, e il sesto quaderno si è smarrito, seppellito in una macchina che nessuno usava più. Come racconta la moglie Pilar del Río nell'introduzione, ci sono voluti vent'anni e varie casualità "saramaghiane" perché questo testo venisse alla luce. Tra le pagine ci sono note personali, ma soprattutto riflessioni e spunti sulla sua posizione culturale ed etica. I principali assi tematici sono la politica, i viaggi, la dimensione sociale dello scrittore e dell'intellettuale. Svetta il discorso proferito in occasione della consegna del Nobel, ma nel complesso questo quaderno restituisce al lettore il modo di Saramago di intendere il mondo, sempre dal punto di vista dell'essere umano, dei vulnerabili, degli oppressi dal sistema. Uno sguardo che oggi è più urgente e vivo che mai, poiché, come lui stesso scriveva, "il tempo è un elastico che si tende e si accorcia. Star vicino o lontano, lì o qui, dipende solo dalla volontà".
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Nel giardino delle scrittrici nude
Feltrinelli Editore, 10/06/2023
Abstract: Sara Brivio viaggia per le capitali europee, compra prime edizioni autografate dei romanzi del cuore, cena in ristoranti stellati. Ma soprattutto si gode il sole integrale nel giardino della sua villa nel centro di Milano. Insieme a lei, nude come lei, le due amiche più care, Elena e Fanny, scrittrici. Anche Sara è una scrittrice, conosciuta solo da un ristretto pubblico di lettori affezionati. Divorziata, evitata come la peste dall'unica figlia, fino a non molto tempo prima viveva da sola in uno squallido appartamentino, tirando avanti a fatica con poche migliaia di copie vendute per libro. Poi ecco arrivare un'immensa, inattesa eredità. La soddisfazione più grande che le ha permesso di togliersi? Il Premio Brivio: in palio mezzo milione di euro per un vincitore che come Sara, Elena e Fanny dev'essere un eterno escluso; e una cocente umiliazione, invece, per qualche detestatissimo solito noto del jet set editoriale. Come Daniele Castagnèr, alias El Panteròn, avido e spregiudicato autore di inconsistenti spiritual-gialli, con un'igiene incerta, una passione per sgargianti camicie fuori moda e un passato che si intreccia a quello di Sara e delle sue amiche. Mentre la finale del premio si avvicina, prende forma con la verve e lo stile tagliente e ironico di Piersandro Pallavicini un comico atto di critica al piccolo mondo letterario, a cui si contrappone la passione inalienabile e salvifica per la scrittura e la lettura.
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Feltrinelli Editore, 10/06/2023
Abstract: Yu-jin si sveglia una mattina nel proprio letto ricoperto di sangue. Non solo il suo corpo, ma tutta la stanza ne è imbrattata. Lui non ricorda quasi niente della notte appena trascorsa, solo di essere uscito a correre per distendere i nervi. O meglio, di essere sgattaiolato fuori di casa, visto che sua madre non deve sapere delle sue scappatelle notturne. Da quando sono morti il padre e il fratello maggiore, Yu-jin segue una terapia di psicofarmaci che tiene a bada l'epilessia di cui soffre, ma che gli procura terribili effetti collaterali: emicranie atroci, acufeni, attacchi di rabbia. E vuoti di memoria. Ecco perché non ricorda cosa sia successo per ritrovarsi in quello stato. Quando cerca di ricostruire gli eventi della notte precedente esplorando l'appartamento in cui vive con la madre e il fratello adottivo Hae-jin, Yu-jin trova in cucina il cadavere della donna con la gola tagliata. Nella notte ha chiamato il suo nome – in cerca di aiuto, o per supplicarlo? E questo è solo l'inizio. Un thriller psicologico avvincente, che esplora con incredibile urgenza i misteri della mente e della memoria e il rapporto contorto fra madre e figlio.
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SEM Libri, 10/06/2021
Abstract: Antine è un ragazzo come tanti, ha ventotto anni e vive a Milano, dove ha studiato architettura. Quando finalmente si laurea, dopo una notte di festeggiamenti sfrenati, rientra a casa all'alba. Ad accoglierlo ci sono i suoi genitori, che gli comunicano la morte della nonna mai conosciuta. Il padre, infatti, negli ultimi trent'anni non è mai tornato nella sua terra, la Sardegna. Così Antine e la sua famiglia partono in nave verso l'isola per assistere al funerale. Il ragazzo, però, incuriosito da quel luogo sconosciuto ma in qualche modo familiare, decide di fermarsi lì, da solo, nella casa del nonno. Riavvia il suo vecchio 126, trova un lavoretto estivo e si stabilisce nel paesino di Locòe, dove gli abitanti mormorano e si chiedono perché il figlio di Salvatore sia ancora lì, visto che suo padre, assente per anni, è subito ripartito. Ben presto Antine capisce che c'è un segreto intorno alla sua famiglia. Per scoprirlo dovrà restare e mettersi alla ricerca della verità e di se stesso. Il romanzo d'esordio di Giovanni Gusai getta un ponte sull'incomunicabilità tra generazioni, tra chi è partito e chi è rimasto. Un silenzio che può essere interrotto solo da una nuova umanità che riscopra quei valori atavici che sono ancora dentro di noi, anche quando non ce ne accorgiamo. Una storia che parla di appartenenza, distanze e coraggio a dei giovani sempre in viaggio, lontani da un'isola che muore spopolandosi.
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L'ombra di Nora. La seconda indagine del maggiore Agostino
SEM, 10/06/2021
Abstract: Il capitano dei carabinieri Agostino, appena promosso maggiore, si lascia alle spalle il Comando di Gubbio e un pezzo di vita. Quando sul treno diretto a Verona incontra un'anziana gallerista d'arte milanese, non sa che sta per affrontare un nuovo caso e sarà costretto anzitempo a riprendere l'attività investigativa in privato. Durante il viaggio, tra i due nasce una misteriosa intesa, che spinge l'elegante signora a svelare il motivo della sua preoccupazione. La donna è Nora Casiraghi, e ha appena ricevuto una lettera anonima che la informa di un furto appena subito di cui non si è accorta.Il messaggio è uno strano gioco di parole che può aver composto solo qualcuno che frequenta la sua casa. Qualcuno che l'ha derubata ed è riuscito a farla franca. Perché allora farglielo sapere? Quale insidia nasconde il messaggio in codice?Invece di prendere servizio nel nuovo reparto, Agostino raggiunge Milano e si trova catapultato in un ambiente disinvolto, tormentato e affascinante: la famiglia Casiraghi. Artisti geniali, matrimoni falliti, testamenti, carte bancomat taroccate e l'ombra di un ladro che potrebbe attentarealla vita di Nora. È sullo sfondo di una metropoli distratta e imponente che si muovono segreti dolorosi, prepotenze e gelosie. Ma chi può essere il fedelissimo che sta cercando di distruggere la pace dell'anziana gallerista?Con eleganza e destrezza teatrale, Patrizia Zappa Mulas imbastisce le fondamenta di una classica detective story, imboccando poi il vorticoso flusso di un rompicapo che spiazza il lettore, strizzando l'occhio alla grande narrativa gialla internazionale.
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Sassi Junior, 10/06/2021
Abstract: Un lontano asteroide, infestato dai baobab e abitato da una rosa altezzosa. Un bambino con i capelli color del grano. Un pilota disperso nel deserto. Pochi grandi classici sono in grado di esercitare un fascino intenso come Il Piccolo Principe: una nuova edizione impreziosita da illustrazioni sognanti e una copertina lavorata consegna al presente una storia eterna, dedicata a chi cerca la felicità nelle piccole cose. Età di lettura: da 6 anni.
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Peter Pan. Precious fairy tales
Sassi Junior, 10/06/2021
Abstract: La magia passa attraverso una finestra aperta sulle stelle, come uno sbuffo di vento fatato, entrando nelle vite di tre bambini pronti a volare con i propri sogni. L'incanto porta un nome leggendario: quello di Peter Pan, simbolo di un'eterna giovinezza che riscopre ogni giorno la meraviglia della fantasia. Un grande classico impreziosito da eleganti illustrazioni dedicato al tempo dell'infanzia e a chiunque sappia tornarci con il cuore. Età di lettura: da 6 anni.
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Sassi Junior, 10/06/2021
Abstract: Pulcino sta muovendo i suoi primi passi nel mondo, ricco di creature ed esperienze ancora tutte da scoprire. L'entusiasmo per la novità, tuttavia, si affievolisce di fronte alla solitudine… e Pulcino capisce che la felicità è vera solo se condivisa. Una dolcissima storia dedicata alla gioia di un amore che sa di famiglia. Età di lettura: da 5 anni.
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Bollati Boringhieri, 01/07/2021
Abstract: "Il mondo è fatto di cose e le cose sono nominate dalle parole. Ma le cose esistono davvero se non hanno un nome? Dove sono la rosa, l'unicorno e il mare prima che vengano invocati? In questo bellissimo libro, Alessandro Bettini ci consegna un tesoro di parole nuove, inventate o riciclate dalla fisica. Alcune, come vuoto, sono conosciute – e temute – sin dalla rivoluzione ionica. Altre, come i quark, sono giocattoli scherzosi che descrivono piccoli frammenti di realtà, e altre, come simmetria, sono cresciute a partire dal loro significato originario per diventare qualcosa di più profondo. "J.J. Gomez-Cadenas, Ikerbasque professor of Physics, Donostia International Physics Centre""Il mondo è fatto di cose e le cose sono nominate dalle parole. Ma le cose esistono davvero se non hanno un nome? Dove sono la rosa, l'unicorno e il mare prima che vengano invocati? In questo bellissimo libro, Alessandro Bettini ci consegna un tesoro di parole nuove, inventate o riciclate dalla fisica. Alcune, come vuoto, sono conosciute – e temute – sin dalla rivoluzione ionica. Altre, come i quark, sono giocattoli scherzosi che descrivono piccoli frammenti di realtà, e altre, come simmetria, sono cresciute a partire dal loro significato originario per diventare qualcosa di più profondo". "J.J. Gomez-Cadenas, Ikerbasque professor of Physics, Donostia International Physics CentreLe parole in origine erano magiche, e la parola – scriveva Freud – conserva ancora molto del suo antico potere. Quelle della fisica, con le loro etimologie e le loro radici, ci svelano in che modo siano nati e si siano sviluppati alcuni dei più importanti concetti della scienza, a volte scontrandosi con nuove circostanze, altre volte cambiando a seguito di nuove scoperte o con l'introduzione di nuovi strumenti. Altre volte ancora, morendo.Quelle scelte da Alessandro Bettini sono parole che illuminano la storia della scienza e le sue dinamiche, il suo mutare nel tempo e il suo entrare in relazione con altre culture. Vuoto, inerzia, atomo, simmetria, spazio-tempo, massa, eclissi, quark, cosmo: con voce esperta e nello stesso tempo chiara e coinvolgente, l'autore ci racconta la storia di queste nove parole e dei fenomeni che dietro a esse si nascondono. Il vuoto, per esempio: per Esiodo fu all'origine di tutto e per Aristotele il luogo necessario per accogliere le cose, l'abisso di oscurità ed energia prima che nascesse la luce. In tempi più prossimi a noi, i progressi della fisica ci hanno insegnato che in realtà le misteriose profondità del vuoto cosmico – dove non ci sono né stelle né gas – sono permeate da una massa e un'energia "oscure", che determinano la struttura e l'evoluzione dell'Universo, anche se ancora non sappiamo che cosa siano.In questo libro leggeremo anche la storia degli atomi eternamente in moto nel vuoto. Furono "visti" con gli occhi della mente da uomini geniali come Leucippo e Democrito, millenni prima che la scienza consentisse effettivamente di visualizzarli e di penetrare al loro interno, scoprendo il meraviglioso mondo quantistico e i costituenti ultimi della materia.Della natura, sia a scale infinitamente piccole sia a quelle infinitamente grandi, oggi sappiamo moltissimo. Non abbiamo mai avuto così tanta conoscenza – e, al contempo, mai come oggi abbiamo avuto la certezza che ciò che non sappiamo è infinitamente di più. Perché se è vero che le parole in origine erano magiche, Nove parole della fisica ci svela – con chiarezza e rigore – la magia che risiede nella natura, in quei fenomeni al contempo familiari e pieni di mistero che avevano già riempito di meraviglia i nostri antenati più antichi e non smettono di stupire anche noi.
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Laterza, 17/06/2021
Abstract: Lo straordinario decennio in cui Venezia sostituisce l'oro al ferro: entra nel 1500 da grande potenza, tutta Europa coalizzata la sconfigge militarmente, ma trionfa come maestra delle arti e della bellezza. Nasce un mito.I colori della pittura, gli ori della basilica di San Marco, gli splendidi palazzi affacciati sul Canal Grande e ciò che, ancora oggi, rende unica la città lagunare furono gli ingredienti di una politica di potenza che non passò per le armi, ma per la bellezza. Sta in queste compresenze, nel serrato susseguirsi di luci, ombre e, talvolta, notti profonde, che l'autore si addentra, facendo sperimentare a chi lo segue la complessità della storia. Il libro consente così di inoltrarsi in una città viva, a tratti convulsa, che in un decennio subì trasformazioni radicali.Matteo Al Kalak, "Avvenire"Marzo Magno in La splendida gonfia le vele dell'orgoglio veneziano e rivendica il lascito che Venezia ha donato al mondo. Un mix di arte, tecnica e civiltà.Paolo Marcolin, "Il Piccolo"
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Laterza, 17/06/2021
Abstract: "Un mattino, quando il giorno non è ancora cominciato né ha dispiegato il suo corso fatale, un dubbio si insinua in noi: la vita potrebbe essere tutt'altra rispetto a quella che stiamo vivendo. Dubbio tanto insidioso quanto vertiginoso, forse il più antico del mondo, sorto con il mondo stesso: la vita che viviamo potrebbe non essere davvero la vita. Potremmo non avere nemmeno cominciato a esplorarla. Potremmo non avere neppure iniziato a vivere veramente."Servizi di consulenza non sempre serissimi e interi scaffali di libri di 'self-help' hanno trasformato la riflessione su che cosa sia la vera vita in trattazione superficiale orientata al raggiungimento della realizzazione personale, della riscoperta di se stessi o di una non meglio precisata ricerca della felicità.Con questo libro uno dei più noti e apprezzati filosofi contemporanei, da sempre sensibile agli intrecci tra saperi di provenienza culturale differente, ci esorta a tornare invece ai fondamentali della filosofia, per porre le giuste domande su una questione radicale: qual è la vita degna di essere vissuta? È vita vera quella che portiamo avanti giorno dopo giorno? O esiste una dimensione autentica che ci sfugge? E la storia della filosofia occidentale, da Platone a Cartesio e Heidegger, ci fornisce gli strumenti più adatti per tentare una risposta? François Jullien affronta coraggiosamente un tema che ha da sempre sollecitato pensatori e scrittori, a Oriente come a Occidente. Una lettura preziosa tanto più in un tempo di smarrimento profondo come è quello che stiamo attraversando.
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Laterza, 17/06/2021
Abstract: I fallimenti personali e i successi politici, le folli ossessioni e il freddo pragmatismo del più temuto dittatore del Ventesimo secolo."Abbiamo cercato di considerare Hitler un condensato, o se si preferisce come il catalizzatore di forze che si sprigionano dalla vertiginosa mutazione di quei sistemi economici, sociali e cognitivi che costituiscono l'Europa – in particolare l'Europa di mezzo – tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra e che hanno trasformato il continente, le sue modalità di 'gestire' le masse umane, di nutrirle, guidarle, controllarle e di pensare la dimensione politica. Ciò che si delinea è quindi la storia di un uomo, di un destino, ma anche, per suo tramite, di un oggetto che abbracciò l'Europa e che si autodenominò 'Terzo Reich'. Nel destino di quest'uomo si mescolano infatti militantismo frenetico, speranza imperiale, conquista dell'Europa, guerra ripugnante, inaudito genocidio."
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Laterza, 17/06/2021
Abstract: "La prima volta ero corso in lungo e in largo per le strade di Parigi, questa volta era stata Parigi a venire da me, e io dovevo solo gustarmela mangiando un pain au chocolat, il dolce alla cioccolata che può lenire ogni male di vivere. Sotto un ponte trovai a riguardo una scritta emblematica. Qualcuno con la bomboletta nera aveva scritto "Life is pain", la vita è sofferenza. Qualcun altro poi, con la vernice verde, aveva aggiunto "au chocolat", trasformando così la sofferenza in pane alla cioccolata. Che bella metafora visiva!, pensai. Era esattamente quello che era successo a me al tavolino di quel caffè."Mai come in questi mesi di forzata sedentarietà ci siamo resi conto di quanto la dimensione del viaggio arricchisca le nostre vite. Viaggiare è assaporare i primi istanti di quando si arriva in una città nuova, in cui tutto sembra ancora possibile. È immaginare dove condurrà la strada di cui non si vede la fine. È esplorare, scoprire punti di vista diversi, confidarsi con gli sconosciuti, lasciarsi sorprendere dal caso. Matteo Cavezzali – instancabile giramondo, abituato a macinare chilometri da quando, ragazzino, percorreva autostrade e sterrati con la sua famiglia a bordo del 'Supercamper' – ci regala con questo libro un viaggio sorprendente tra memoria personale e resoconto di tradizioni, miti, credenze, gusti. Ci svelerà modi di affrontare paure antiche e di mettersi in gioco. Ci racconterà di tramonti visti dall'Egeo e di albe baltiche. Ci illustrerà modi diversi di pensare alla vita, ai figli, al lavoro e all'amore, di confrontarsi con la solitudine e con la società. E scopriremo la comune umanità che come un'armonica sinfonia risuona a tutte le latitudini, dalle campagne francesi alle luci di New York, dall'Estremo Oriente all'America Latina. Per poter rimetterci in viaggio.
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Garzanti, 01/07/2021
Abstract: "Non è solamente interessante: questo è un libro importante."Peter Frankopan"Una lettura straordinaria: tutti dovrebbero procurarsi questo libro."Simon Sebag MontefioreNessuno, dai tempi di Traiano, riuscì a conquistare così tanti territori come l'imperatore Giustiniano: cresciuto tra la caduta dell'impero romano d'Occidente e l'espansionismo islamico del VII secolo, il suo dominio si estese lungo tutto il Mediterraneo. Divenuto celebre per la riconquista dell'Italia, per le campagne militari in Nord Africa, per la costruzione di monumenti spettacolari come la basilica di Santa Sofia e per le chiese della Ravenna bizantina, il suo impero fu contrassegnato anche da momenti oscuri e drammatici: le lotte intestine per la conquista del potere, i conflitti religiosi, la devastante pandemia di peste che lo flagellò. Con talento narrativo, appassionato utilizzo delle fonti antiche e uso originale delle più recenti scoperte archeologiche, Peter Heather introduce i lettori a un capitolo ingiustamente trascurato del nostro passato, dimostra che Giustiniano fu più che un'anomalia tra l'era di Attila e quella di Maometto e offre nuove e fondamentali interpretazioni sulle politiche, le strategie e il pensiero di un gigante della storia il cui impero fu l'ultimo atto della romanità universale e l'alba di una nuova compagine storica, destinata a durare nei secoli.
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66THAND2ND, 11/06/2021
Abstract: Jason Goodyear è la star dei Los Angeles Lions, squadra di baseball in ritiro precampionato nel torrido deserto dell'Arizona. Bello, celebre, talentuoso, Goodyear è il miglior esterno sinistro dai tempi di Ted Williams, ora però è nel mezzo di una crisi profonda. Si dice che sia a un passo dal divorzio. Ma qual è il tarlo che lo divora? Ha a che fare forse con la passione per il gioco d'azzardo, con il casinò che si trova vicino al nuovo stadio di Scottsdale? Se lo chiedono anche gli allenatori, i tifosi, i compagni, le mogli e le fidanzate dei giocatori, oltre a una coppia di strozzini. Vorrebbe saperlo anche un vecchio cronista sportivo intenzionato a raccontare la sua storia, che si intreccia con quella di Michael Taylor, un "hitting coach" aggrappato con i denti al suo lavoro; di Tamara Rowland, una donna piena di risorse in cerca di un'ultima conquista; di Herb Allison, leggendario agente sportivo sul viale del tramonto; e di una pletora di altri personaggi, impegnati a ritagliarsi un posto al sole in vista della nuova, imminente stagione. Sostenuto dallo stile brillante di Emily Nemens, da una conoscenza attenta dei meccanismi del gioco e da una molteplicità di punti di vista narrativi, Cactus League è un'avvincente storia di ossessioni e agonismo, un ritratto dell'America attraverso un viaggio nel microcosmo – a volte brutale, spietato, ma sempre romantico ed esaltante – del baseball professionistico.
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Marsilio, 01/07/2021
Abstract: Nella fontana più antica di Copenaghen galleggia il cadavere nudo di una donna: è morta altrove, dissanguata, e le telecamere di sorveglianza della zona hanno registrato una figura incappucciata che all'alba la scaricava nell'acqua da una bici da carico. Le indagini vengono affidate a Jeppe Kørner, al quale spetta il difficile compito di ricostruire come l'assassino sia riuscito a portare a termine un omicidio tanto scenografico in piena area pedonale. Tanto più che questa volta non c'è Anette Werner al suo fianco: la collega sta tentando di imparare a convivere con il suo nuovo e inatteso ruolo di mamma, nonostante l'istinto della poliziotta non la lasci in pace. È proprio lei a spingerlo a esplorare gli angoli più bui della capitale danese e a penetrare il cuore del suo sistema sanitario, fino al confronto con responsabili e collaboratori di un istituto rivolto a giovani con problemi psichici, che porta l'armonioso nome di "Residenza La farfalla". Gente che sembra avere un'idea molto personale di cosa significhi dare assistenza a chi ne ha bisogno. Ma Jeppe avrà anche l'occasione di entrare in contatto con chi sta dall'altra parte: quelli che la società non è in grado di accogliere, i "malati" che nessuno vuole perché rovinano l'immagine di comunità ordinata a cui i "sani" aspirano. Ragazzi non integrati in grado di dimostrargli che la fragilità può nascondere una grande forza, e che anche con le ali spezzate è possibile volare.
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Marsilio, 01/07/2021
Abstract: Kola ha sette anni e, concentratissimo, studia una mela verde sul davanzale di una finestra. Fuori ogni cosa è bianca della neve appena caduta. I tetti della città si scorgono appena. La città dà su un fiume: è il Volga, nel pieno dell'inverno russo. Kola è orfano e vive con la sorella in un istituto. Ha alle spalle una storia di povertà, disagio e scarsa cura, se non abbandono. Quel bambino, che oggi ha trent'anni e abita in Sicilia, racconta la sua storia. In questo libro, l'istituto, i lunghi corridoi sempre vuoti – tranne quando i bambini e le bambine rientrano dalla scuola –, la famiglia d'origine, la madre giovanissima e senza aiuti, lo zio disperato e violento riprendono sostanza, e volti. Con la precisione di un reportage, Nikolai Prestia racconta la seconda metà degli anni Novanta e l'epoca post-sovietica nel loro aspetto più duro di miseria ed esclusione sociale, violenza domestica, alcolismo e droga. Descrive quegli anni con la disinvoltura di chi ne ha fatto esperienza, e con straordinaria capacità di osservazione. Questo libro però non è un reportage, è un romanzo. È una storia durissima, che sarebbe insostenibile se lo sguardo di Kola non compisse una specie di magia: l'immaginazione. Solo che l'immaginazione di Kola non crea mondi alternativi, non cerca vie di fuga, ma indaga il potere simbolico, poetico e quasi magico degli oggetti quotidiani: basta una mela verde per rendere nutriente quello che era solo cupo e doloroso, basta un paio di calzoni con le tasche per volare verso il futuro. Kola trova la forza di immaginare molto prima delle parole per esprimerla. E queste pagine in controluce raccontano anche la conquista delle parole. Prima del bambino che guarda, ora del ragazzo che scrive. Una lingua chiara, semplice, accogliente, nella quale si avvertono echi antichi e letterari. Ne viene fuori un'atmosfera dolce amara, a tratti dickensiana. Dasvidania racconta del male e del dolore, ma anche moltissimo del bene: la zia che tira fuori i bambini dai guai, il direttore dell'istituto che per primo mette in mano un libro al bambino, e quel libro è L'idiota di Dostoevskij, e poi l'infermiera Katiusha – che stringe con lui un patto di speranza –, gli amici dell'orfanotrofio, ognuno con il proprio fardello di rabbia e vitalità, e infine i due maestri che adottano Kola e la sorella portandoli con sé in Sicilia e offrendogli un radicamento da cui potranno guardare avanti, e anche indietro. Con Dasvidania, Nikolai Prestia racconta come anche da bambini si possano amare tutte le memorie, non solo quelle felici."Feci un patto con me stesso: non avrei piùassociato a una cosa brutta il sacchetto di meleche mia madre mi aveva portato all'ultimavisita, ma piuttosto a qualcosa di spirituale.I bambini hanno grande fantasia, e io conla fantasia me la cavavo bene"
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Elliot, 11/06/2021
Abstract: A diciotto anni, Susan Dixon perde i genitori e si trova di fronte a una scelta: prendersi cura di Will, il fratello malato, oppure sposare Michael, l'uomo che ama, il quale la vorrebbe tutta per sé e le ha proposto di affidare il fratello a un istituto di cura. Susan sceglie il fratello e il fidanzamento si rompe; negli anni, diventa nota per la sua alterigia e forza, per la fermezza con cui gestisce la casa e la tenuta familiare. Sullo sfondo delle campagne inglesi, Lontano nel tempo è il racconto struggente dei tortuosi percorsi che conducono all'età adulta e insieme un ritratto femminile tra i più intensi della grande autrice vittoriana.