Trovati 858993 documenti.
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Belfast : Appletree Press, 1983
Land grabbing : come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo / Stefano Liberti
Roma : Minimum fax, 2011
Abstract: Questo libro rappresenta il primo reportage al mondo sull'allarmante e dilagante fenomeno del land grabbing. Dopo la crisi finanziaria del 2007, la terra da coltivare (specie quella del Sud del mondo) è diventata un bene sempre più prezioso, oggetto di un frenetico accaparramento in cui sono impegnati sia i paesi, come quelli arabi, ricchi di liquidità ma privi di terre fertili, sia le multinazionali dell'agrobusiness - interessate a creare enormi piantagioni per la produzione di biocarburanti - sia una serie di società finanziarie, convinte che l'investimento in terre possa garantire guadagni sicuri. Il risultato è l'avvento di una nuova forma di colonialismo che rischia di alterare gli scenari internazionali (come dimostrano per reazione le recenti rivolte nordafricane, legate all'aumento dei prezzi delle derrate alimentari). Viaggiando fra l'Etiopia e il Brasile, l'Arabia Saudita e la Tanzania, passando per la borsa di Chicago, la FAO e le convention finanziarie, Liberti fa luce su un fenomeno poco indagato ma di scottante attualità, svelandoci come i legami fra politica internazionale e mercato globale stiano cambiando il volto del mondo in cui viviamo.
Tex. Il profeta hualpai / testi di Claudio Nizzi ; disegni di Corrado Mastantuono
Milano : Bonelli, c2007
Albo speciale ; 21
Il museo immaginato. Il secolo lungo della modernità / Philippe Daverio
Rizzoli, 2013
Abstract: Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa. In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.
Tex. Tex contro Mefisto / Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Ed. speciale per La Repubblica
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, 2004
I classici del fumetto di Repubblica. Serie oro ; 2
Zagor. Scontro nella foresta / Guido Nolitta, Gallieno Ferri
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2012
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Zagor ; 3
Questioni di confine / [F. Gestrin ... et al.]
Bologna : Il mulino, 1979
Quaderni storici ; 40
Tutti contro Normalman / Lillo Petrolo, Luca Usai
[Milano] : Magazzini Salani, [2012]
Abstract: Cosa succede se un uomo cento volte più debole e inetto di un uomo normale acquisisce dei super poteri che lo rendono cento volte più forte e intelligente? Diventa normale! Questo è quello che è successo a Piermaria Carletti che ha deciso di diventare un giustiziere mascherato come tanti altri suoi colleghi miracolati da poteri derivati da ragni radioattivi, da esplosioni di molecole instabili o da una genetica fortunata. Normalman ti aiuta a parcheggiare, ti presta il cellulare se hai esaurito il credito, ti guarda il bambino se non hai trovato una baby-sitter, ti dà una mano a montare un mobile dell'Ikea... insomma, tutte quelle piccole cose che uno come Superman snobberebbe... Normalman invece è sempre li... pronto a dare il suo modesto contributo anche perché, diciamolo... è proprio una gran brava persona!
The Oxford Dictionary of political quotations / edited by Antony Jay
Oxford ; New York : Oxford university press, 1999
Tecnica del colpo di Stato / Curzio Malaparte
Firenze : Vallecchi, [1973]
Tascabili Vallecchi ; 39
Bologna : Il mulino, 1986
Quaderni storici ; 62
Cuore tedesco : il modello Germania, l'Italia e la crisi europea / Angelo Bolaffi
Donzelli, 2013
Abstract: Possiamo fare a meno della Germania? Possiamo scrollarci di dosso l'Europa? Dietro le convulsioni della crisi, continua a serpeggiare lo spettro di queste domande. Ma che cos'è, oggi, la Germania? È lo stesso paese che ha rappresentato, da Bismarck in poi, il più grande problema dell'Europa moderna, o non è intervenuto un cambiamento epocale che l'ha trasfigurata? In principio c'è una data, il 9 novembre 1989: la caduta del Muro di Berlino. Quel giorno, nella città simbolo della guerra fredda, è finito il Novecento, il secolo più violento della storia dell'umanità: si è dissolto l'ordine geopolitico stabilito dalla seconda guerra mondiale e nel cuore del Vecchio continente è tornata, protagonista assoluta, la Germania. A oltre vent'anni dalla caduta del Muro, infatti, il modello tedesco si sta rivelando il più efficiente dal punto di vista economico e il più deciso nella difesa del sistema di welfare europeo. E alla nuova Germania è intimamente legata l'idea stessa di una nuova Europa. Anche l'Europa, in effetti, è uscita radicalmente trasformata da quell'evento: la generosa speranza dei padri europeisti era nata come risposta all'epoca di sangue e di ferro della guerra civile europea, avendo come presupposto implicito la persistenza di una Germania divisa. Ma l'unificazione tedesca ha cambiato tutto. Cosa ne sappiamo noi, oggi, di questa nuova Germania, del gigante d'Europa che suscita nei suoi partner scarsa simpatia e crescente apprensione? Non sarebbe meglio cercare di capirla?
Milano : Bonelli, c2002
Almanacco del West
Capitan Miki / a cura di Gabriele Ferrero
Milano : JF, 2012
Grandi storie - Capitan Miki. Nuova serie ; 51
Capitan Miki / a cura di Gabriele Ferrero
Milano : JF, 2012
Grandi storie - Capitan Miki. Nuova serie ; 53
Il grande Blek / cura, revisione e adattamento testi di Gabriele Ferrero
Milano : JF, 2009
Reprint - Il grande Blek ; 82
Milano : Bonelli, c2012
I grandi enigmi di Martin Mystère ; 324
Milano : Corriere della sera, stampa 2011
I classici del pensiero libero ; 25
[Milano] : Corriere della sera, [2006]
I classici della letteratura ; 20
Storia del diritto nell'Europa moderna e contemporanea / Mario Caravale ; premessa di Natalino Irti
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Abstract: La tendenza a lungo prevalente nella storiografia occidentale è stata quella di leggere gli ordinamenti giuridici del passato come se avessero natura uguale a quella dei contemporanei, attribuendo alle difficoltà del momento storico le evidenti differenze tra i due periodi e considerandole scorie marginali che, se impedivano agli ordinamenti medesimi di presentare la nitidezza e la chiarezza raggiunte a partire dall'Ottocento, non ne intaccavano comunque la sostanza. Ne consegue che la loro vicenda storica è stata esaminata non già a partire dall'analisi della realtà da cui avevano avuto origine, bensì, all'opposto, da quella che si era affermata dopo di loro. Un'impostazione quanto mai singolare, che trova la sua spiegazione soltanto nella volontà della cultura dei secoli XIX e XX di legittimare le profonde innovazioni giuridiche e istituzionali vissute dalla loro età rispetto all'antico regime presentandole come il naturale esito di un processo storico lungo e accidentato, ma omogeneo. Questo volume segue una diversa impostazione, che mira ad aderire maggiormente alla concretezza e alla pluralità delle diverse esperienze storiche e istituzionali e muove da una convinzione: l'evoluzione degli ordinamenti giuridici europei di età moderna può comprendersi in maniera corretta soltanto se si prendono le mosse dalla realtà medievale. Premessa di Natalino Irti.