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Sonzogno, 27/02/2024
Abstract: Vi chiedo per un istante di uscire dalle vostre menti, guardare il mondo dall'esterno e domandarvi: chi sono davvero i cattivi?Dopo il rapimento di Hailee e il tradimento di Jake, Charlie e i suoi amici Tom, Jasmine e Lance si trovano di fronte a un compito impossibile: combattere per salvare la ragazza e impedire che Padre Chaos prenda il controllo della Terra. Ma quattro adolescenti possono davvero portare sulle loro spalle il peso di salvare il mondo? Lottando per trovare una risposta, il gruppo scopre di essere inestricabilmente connesso all'antica magia dei druidi e ai loro incantesimi, ma gli ostacoli sul cammino non si fanno attendere: un giorno, all'improvviso, Charlie trova in camera sua Eve, una delle figlie di Padre Chaos. Allarmata e pronta allo scontro, rimane sorpresa quando la ragazza le offre il proprio aiuto per compiere la loro missione e liberare Hailee. Pur di rivedere il suo grande amore, Charlie decide di fidarsi: partiranno insieme per impedire a Padre Chaos di appropriarsi dei quattro Sigilli necessari al suo rituale sacrificale, previsto per il solstizio d'inverno. Charlie e il resto del gruppo saranno abbastanza forti da riuscirci? Il solstizio d'inverno è il secondo volume della trilogia fantasy di Charlie Moon: una saga leggendaria ed emozionante che cresce insieme alle sue lettrici e ai suoi lettori, parlando il linguaggio dell'amore, dell'amicizia e dell'accettazione di ogni parte di sé.
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MARSILIO, 27/02/2024
Abstract: Il fuoco che ti porti dentro racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell'Italia, nessuno escluso: "il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l'egoismo, l'opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell'ignoranza, il rancore..."Questa donna era la madre dell'autore. Il romanzo è un'indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Quale esperienza manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili, rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? Quale motivo, semplice o complesso, sta dietro la furia di Angela: la guerra che la segna da bambina? un padre morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato la giovinezza e la maturità? un atavico complesso d'inferiorità o l'appartenenza alla cultura del Meridione oppresso le cui ragioni Angela vorrebbe far valere contro l'odiato Nord usurpatore? Oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? Antonio Franchini, con maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. Un'eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l'urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita.
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Salani Editore, 23/02/2024
Abstract: LE STORIE DELLE NOSTRE MADRI COSTITUENTI'STRINGIAMO LE SCHEDE COME BIGLIETTI D'AMORE'È il 2 giugno 1946, è un grande giorno per l'Italia, ai seggi c'è fermento: per la prima volta in massa anche le donne si recano al voto, per dare forma al futuro del nostro paese. Stringono fiere le loro tessere elettorali, ancora intonse. Attendono pazienti in fila e quando è il loro turno si tolgono il rossetto, per non invalidare nella chiusura della scheda il loro voto. Si vota per la repubblica, ma anche per scegliere i membri dell'Assemblea costituente. Ventuno donne ne faranno parte e il loro contributo alla Costituzione sarà fondamentale. In queste pagine si raccontano le loro incredibili vite, come sono riuscite a nutrire i propri sogni e come hanno lottato per realizzarli. Donne che si sono incontrate sul terreno comune dell'affermazione dei diritti e dell'uguaglianza di tutti, senza alcuna discriminazione, restando unite e superando le diversità in vista di un obiettivo condiviso. Vite comuni e nello stesso tempo sorprendenti che ci incoraggiano a custodire il dono più prezioso che abbiamo ricevuto in eredità: essere cittadine e cittadini liberi che non hanno paura di credere in un mondo migliore e di fare tutto il possibile per costruirlo.
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Crocetti, 27/02/2024
Abstract: Eroica (1938) è un classico molto amato in Grecia: è il terzo romanzo di Kosmàs Politis, da cui Michalis Cacoyannis ha tratto il film Our Last Spring (1960). Siamo a inizio Novecento, in una città immaginaria, tra febbraio e marzo, fra le maschere di carnevale e i palpiti della primavera. Una banda di quattordicenni, con elmi di latta ispirati ai guerrieri omerici, si lancia in imprese e corse sfrenate. Nel giardino del console incontrano l'eterea Monica, e scoprono il fascino femminile e l'ignoto potere dell'eros. La spensieratezza dell'infanzia cede presto però il posto al dolore e alla passione, al distacco e alla perdita: è la fine del paradiso. A narrare quell'indimenticabile stagione è il maturo Paraskevàs (alter ego dello scrittore), compagno dell'introverso e romantico Alekos e dell'anticonformista e misterioso Loìzos. Il romanzo, capolavoro del modernismo, è attraversato da un respiro musicale, in un intreccio di simboli, descrizioni liriche del paesaggio, raffinate tecniche narrative e rimandi intertestuali: in filigrana l'Iliade, ma anche Joyce, Woolf, Proust, Alain-Fournier. Un epos dell'infanzia perduta, all'insegna di eros e thanatos."Una nuvola scura è passata lentamente sui nostri anni d'infanzia – forse questo ne ha segnato la fine."Un epos dell'infanzia perduta, all'insegna di eros e thanatos.
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Adelphi, 13/02/2024
Abstract: Con una verve e un gusto del "pastiche" che fanno irresistibilmente pensare a un certo Borges, Landolfi ci offre in questa silloge novellistica un breve ma strabiliante repertorio di pezzi di bravura, che rinnoverà nei suoi lettori più fedeli il sottile piacere di essere partecipi, e complici, del gioco di alta prestidigitazione della scrittura landolfiana. E il piacere verrà moltiplicato dalle innumerevoli sfaccettature dei temi e delle tonalità: dal racconto eponimo – una perfetta parabola sulla tormentosa gestione del talento e dell'irresolutezza –, dove si narra di un nobiluomo che usa una spada avita per tagliare in due la fanciulla che ama in una sorta di rito dolcissimo e struggente; alla relazione accademica di un cane – un professore arzebeigiano, Onisammot Iflodnal –, il quale annuncia a un pubblico parecchio irritato che anche gli uomini, sebbene non tutti, "intendono, sentono, pensano"; a "una cronaca brigantesca" che già nell'epigrafe, tratta da "Michael Kohlhaas", evoca atmosfere kleistiane; al solo apparentemente comico "Il babbo di Kafka", in cui l'ironia vela a malapena risvolti dolorosamente autobiografici...
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Adelphi, 13/02/2024
Abstract: "La pietra lunare" si apre su una "scena della vita di provincia" grottesca e quasi allucinata, di quelle in cui l'autore delle "Due zittelle" era maestro. "Dal fondo dell'oscurità" il protagonista si sente guardato da "due occhi neri, dilatati e selvaggi" che lo gettano nello stupore e nel terrore. E al tempo stesso egli non può fare a meno di cogliere "un volto pallido, dei capelli bruni, un seno abbagliante scoperto a mezzo". Così ci appare Gurù, la fanciulla-capra, che presto condurrà Giovancarlo e il lettore fra i "lunari orrori" di creature diafane, fantomatiche, e fin nelle viscere della terra, nel regno arcano delle Madri, svelandosi come mistagoga di una iniziazione erotica. Il mondo sembra subito spartirsi in due specie di realtà, ostili e dissonanti. Una è quella della vita gretta che si raccoglie intorno al desco familiare, impregnata di un "odore pesante d'avanzi di lavatura di piatti e d'insetti domestici". L'altra è quella che con la luna si annuncia nel cielo, là dove "succedono cose strane, e meravigliose", dove "ci sono cose che corrono navigano girano per conto loro mentre noi dormiamo". E si può dire che tali due realtà corrispondano ai registri fondamentali dell'opera di Landolfi quale si prefigurava con nettezza in questo suo primo romanzo, anno 1939.
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Feltrinelli Editore, 12/02/2026
Abstract: Questo viaggio per racconti nella storia del Continente ripercorre la lunga strada che ha portato gli scrittori e le scrittrici africani ai successi degli ultimi anni. Con testi inediti e sorprendenti, rivela una letteratura che è riuscita a riflettere la storia, combattere sguardi stereotipati, reinventarsi e trovare un proprio spazio. Dall'epoca coloniale attraversa gli sconvolgimenti culturali e politici che ne sono conseguiti, la creazione dei nuovi stati, le lotte sociali, i primi grandi casi degli scrittori della diaspora, per arrivare alle recenti avanguardie alle prese con un'Africa trasformata.Africana ci porta a rileggere il passato da una prospettiva insolita, a osservare il mondo di ieri e di oggi con occhi rinnovati, a esplorare le pieghe nascoste di una letteratura multiforme.Troviamo voci che hanno segnato la storia, come Flora Nwapa o Ngugi wa Thiong'o, scrittrici contemporanee di fama internazionale, come Akwaeke Emezi o Leila Aboulela, accanto ad autori meno conosciuti. Testi scritti in epoche e in paesi diversi, in lingue occidentali e in quelle locali, che restituiscono una scena letteraria vivace e in continua evoluzione. Racconti potenti, perché quando la storia è forte come quella africana, lo è anche la sua letteratura.Una storia della letteratura africana, dall'epoca coloniale alla contemporaneità, attraverso ventiquattro racconti.
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Feltrinelli Editore, 12/02/2026
Abstract: "Un'opera magnifica, straordinariamente concentrata, totalmente atipica." Daniel PennacUn uomo si ritira a vivere in un borgo abbandonato di montagna, perso in mezzo ai boschi. A scandire le sue giornate sono le piccole incombenze legate alla sussistenza, alla cura di sé e alle minute riparazioni domestiche. E ancora, i passaggi di rondini, lucciole e altri animali, con i loro garriti, ronzii e fruscii; e il trascolorare delle stagioni sulle foglie degli alberi e nella pulsazione vitale di piante e fiori. Un paesaggio i cui elementi riflettono le angosce struggenti del nostro mondo. Eppure, in questa natura onnipresente ma sempre mutevole, un dettaglio rimane fisso: la piccola luce che ogni sera, immancabile, si accende da qualche parte, sull'altro versante della valle. Cosa ci sarà laggiù? Paesi non ne esistono, edifici non se ne vedono, eppure qualcosa ci deve pur essere. L'uomo indaga, chiede, ma nessuna risposta lo convince. Cercando di persona l'origine di quella lucina, arriva a una casa di pietra isolata, abitata da un bambino che lì vive tutto solo. Chi sarà? Come è finito in quel luogo sperduto, e perché non c'è nessuno con lui? La sua presenza misteriosa ma amichevole, riservata ma gentile, incuriosisce e ammalia l'uomo, che continua a tornare dal bambino, avvicinandosi sempre più a svelare il segreto della sua esistenza. Un libro enigmatico e intenso, perturbante e profondo.
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Feltrinelli Editore, 12/02/2026
Abstract: "Dimentica colui che danza, il centro dell'io: diventa la danza. Questa è meditazione."Com'è possibile aprirsi alle parti più nascoste di noi stessi, allontanando quelle reazioni ormai sedimentate nella nostra interiorità, senza appartenerci? Come possiamo destreggiarci tra i pensieri che ogni giorno si moltiplicano nella nostra mente? Con questo libro, Osho riesce a risolvere l'enigma che noi siamo diventati con chiarezza cristallina, suggerendo diverse tipologie di meditazione, i loro requisiti intrinseci e i benefici possibili. Inoltre, spiega nel dettaglio il suo metodo, la Meditazione Dinamica, particolarmente adatta per aiutare un comune individuo del Ventunesimo secolo, con tutto il suo bagaglio di fretta e di furia, ad assaporare il semplice essere attento e presente, vivo al massimo! Osho accompagna il lettore in un viaggio che avvicina al silenzio, un fattore chiave che rende il momento meditativo parte integrante della quotidianità. E proprio la carica energetica della meditazione amplifica la capacità di osservare e agire in modo consapevole. Ne consegue un diverso stile di vita, basato sulla nuova e miracolosa capacità di sciogliere il groviglio di preoccupazioni che di solito genera soltanto reazioni. Perché, in fin dei conti, "meditazione non è altro che il nome per definire una vita vissuta con consapevolezza."
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Feltrinelli Editore, 12/02/2026
Abstract: Chiedete a chiunque di indicare quale sia la parte del corpo a cui deve la sua intelligenza e con tutta probabilità vi indicherà la testa. È comprensibile: per secoli, dal "cogito ergo sum" di Cartesio all'era del computer, questo è ciò che ci è stato insegnato.Eppure, avete mai fatto fatica a ricordare il Pin del bancomat e lo avete recuperato simulandone la digitazione in aria? E non avete mai dimenticato come si va in bicicletta, vero? Abbiamo fatto tutti qualche esperienza che ci ha fatto capire come cervello e corpo insieme ci diano quella che consideriamo l'intelligenza esclusiva degli esseri umani.In questo libro, unico nel suo genere, Simon Roberts, antropologo sociale e delle organizzazioni, esamina il ruolo centrale che ha il nostro corpo sul modo in cui apprendiamo e ci ricorda perché dobbiamo imparare ad ascoltarlo più spesso.Basandosi sulla propria esperienza di lavoro con alcuni dei maggiori esperti mondiali, attraverso l'esame di una serie di esempi concreti e di ricerche scientifiche d'avanguardia, Roberts spiega i vari modi in cui il nostro corpo acquisisce, conserva e utilizza informazioni e perché dovremmo imparare a fidarci degli istinti che danno forma alle decisioni e alle azioni più importanti della nostra vita.Avete mai suonato il pianoforte senza dovervi concentrare nel ricordare le note giuste, o ascoltato le sensazioni "di pancia" mentre dovevate prendere una decisione importante? In questo libro esplorerete il ruolo del corpo nell'acquisire conoscenza e il potere stupefacente del "non pensare"."Simon Roberts è una combinazione rara e formidabile: un pensatore astratto che comunica con chiarezza assoluta; uno scienziato sociale serio che scrive con umorismo; una persona che comprende gli esseri umani nell'epoca delle macchine. Si può sempre essere sicuri che Simon proponga una prospettiva originale."M. Cotton, Fjord/Accenture, Ad e Global Design Research Lea
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Piccoli miracoli e altri tradimenti
Feltrinelli Editore, 12/02/2026
Abstract: "La misura del racconto è un piccolo miracolo, un luogodella letteratura dove 'piccolo' non diminuisce la quantitàdel miracolo ma la rende esatta.In questo libro di racconti, scritto da una lettrice diracconti, poi, ci sono altri piccoli miracoli, storie inventatee raccolte all'incrocio tra l'umano e il divino, in quel puntodella strada, cioè, in cui le storie quotidiane appaionoeroiche, quelle eroiche sono naturali e il destino non èaltro che una delle possibili variazioni del caso. Lì, aguardare bene, c'è un pantheon in attesa di essere colto:nelle città, nei bar, sulla spiaggia, tra le lenzuola edurante una partita di tennis.A svelare l'intersezione basta un tradimento, subìto oinferto, da sé e dall'altro; tradisce chi non riesce o nonvuole aderire alle circostanze.Qui nessuno sta dove dovrebbe stare."Valeria ParrellaTradimenti che sono essi stessi miracoli, occasioni perfermarci un momento e cogliere l'opportunità di sfuggirea noi stessi oppure di esserlo più che mai, perché nessunmodello narrativo come il racconto è in grado di regalarciilluminazioni, e nessuno ci riesce come Valeria Parrella.Che torna qui al genere che l'ha vista esordire, con cui havinto il Premio Campiello opera prima, e di cui èamatissima maestra.
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Feltrinelli Editore, 12/02/2026
Abstract: Questo libro nasce dall'esigenza di ribadire che non è normale avere il telefono sotto controllo. Non è normale essere bersagliata di messaggi e chiamate da un ex. Non è normale ricevere avance sessuali senza aver dato il consenso. Non è normale subire pressioni su scelte e desideri personali. Insieme a Cathy La Torre impareremo a riconoscere quante e quali sono le (molte) facce della violenza, come fronteggiarle legalmente, a chi rivolgerci e come agire se pensiamo di essere vittime o testimoni di un abuso. Un "bignami" capace di fornirci gli strumenti necessari per coltivare l'amore senza cercare di compiacere gli altri e annullare noi stessi, e soprattutto per non confonderlo con ciò che è reato. La violenza ha molti volti.Nessuno è accettabile.
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Feltrinelli Editore, 12/02/2026
Abstract: Sulle orme di don Milani, un libro che ci interroga: la scuola può essere un posto dove stare bene?Quante volte sentiamo discorsi sui ragazzi e non dei ragazzi? In queste pagine sono le studentesse e gli studenti a prendere la parola per raccontare cosa vuol dire avere sedici anni oggi in Italia. A partire da racconti personali, interviste e inchieste, Lettera alla scuola affronta temi urgenti e attuali, come quello dell'ansia e del benessere psicologico, dei rapporti famigliari e tra coetanei. Un invito a ragionare insieme su come migliorare l'esperienza educativa e diventarne protagonisti.
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Feltrinelli Editore, 12/02/2024
Abstract: Le emozioni parlano al cuore umano e nel marketing toccano le corde delle anime dei consumatori.Fare un uso consapevole delle emozioni nelle strategie di marketing e comunicazione è fondamentale per essere efficaci in un campo da gioco sempre più affollato. Questa consapevolezza nasce dall'incontro di discipline diverse che riguardano il comportamento del consumatore, la psicanalisi, la linguistica, l'antropologia e che mettono in luce la necessità di conoscere le emozioni e il loro funzionamento per arrivare davvero al cuore e al cervello del pubblico.Emozioni al centro è un testo innovativo basato sulle più recenti ricerche internazionali declinate con un risvolto pratico utile a tutti i professionisti che, ogni giorno, si interfacciano con problematiche legate al mondo della content creation.Una lettura ricca di esempi e casi di studio, con un intero capitolo dedicato alla creazione di una strategia emotional oriented partendo da zero.
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Donzelli Editore, 12/02/2024
Abstract: Lenin resta ancora oggi una delle figure politiche più discusse del Novecento. Genio politico che per la prima volta nella storia ha portato al potere masse di diseredati o dittatore che ha fondato un inedito sistema oppressivo? Agitatore e sovversivo abituato a carceri, confino ed esilio o statista internazionale che ha salvato il suo paese dalla catastrofe? Liberatore delle nazionalità oppresse e profeta della fine della guerra tra i popoli o iniziatore di una nuova guerra civile internazionale fra classi sociali? E ancora: filosofo profondo, lettore di Marx e Hegel, interprete della grande cultura borghese o dogmatico sprezzante convinto di possedere la verità? A cento anni dalla sua morte, lo scontro intorno alla figura di Lenin continua a imperversare. E non è un caso. Se da un lato il suo nome è ancora una maledizione per gli eredi di chi lo ha combattuto – dai governi europei agli Usa, dagli autori liberali alla sinistra "rinnegata", passando per il "neo-zar" Putin –, dall'altro la sua opera e il suo pensiero sono un riferimento costante per milioni di contadini, operai, attivisti politici o sociali che lottano per trasformare il mondo. In questo denso volume Tamás Krausz, uno dei più autorevoli storici ungheresi, offre una panoramica completa su Lenin, raccontandone la vita ed esaminando i nodi cruciali del suo pensiero: l'organizzazione del partito, la teoria dello Stato, la questione nazionale, la dinamica dei processi rivoluzionari. Ma allo stesso tempo Krausz ricostruisce le condizioni storiche concrete in cui Lenin agì, il dibattito storiografico intorno alla sua figura, i motivi per cui oggi i problemi da lui affrontati tornano d'attualità. Utilizzando materiali inediti e documenti desecretati degli archivi dell'ex Unione Sovietica, Krausz rende conto dei "molteplici Lenin" che la Storia ci ha consegnato e restituisce l'unità profonda del suo pensiero, mostrando come anche nel XXI secolo esso sia un riferimento per chi ancora crede nella possibilità di un mondo diverso, di un mondo più umano.
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Donzelli Editore, 12/02/2024
Abstract: Gli anni dalla fine del miracolo economico alla firma del Trattato di Maastricht – che definisce le tappe verso la moneta unica europea – costituiscono un percorso tortuoso e insieme appassionante. L'Italia emerge dall'arretratezza economica e si scopre più ricca; entra nel club dei paesi più prosperi, è tra i fondatori della Comunità economica europea. Eppure, in un rapido avvicendarsi di colpi di scena, mostra anche vulnerabilità sconcertanti e debolezze istituzionali – con oscure trame, crisi valutarie, un invadente malaffare – che ne mettono a rischio la traiettoria. Il benessere incrementa i consumi, ma il timore di ricadere nell'annosa povertà, una distribuzione del reddito molto squilibrata e un ampliamento dello Stato sociale in modo disorganico alimentano un conflitto sociale che via via si fa più acceso, fino a raggiungere l'apice nell'autunno caldo del 1969. Dove la mediazione politica fallisce, la tensione si sfoga nell'incontenibile espansione della spesa pubblica e in un'inflazione persistente. All'esigenza di un'economia più matura, che richiederebbe un circuito finanziario moderno e regole efficaci, si risponde con frustrante ritardo, anche in seguito alle ripetute crisi della lira, che impongono interventi di emergenza. A ciò si aggiungono lo shock petrolifero, che costringe a una prolungata austerity; il dissesto della grande impresa, spesso a trazione pubblica, che richiede costose ristrutturazioni; la crisi del sistema bancario; la debolezza delle istituzioni, soggette a opache connivenze. Sull'orlo del tracollo finanziario, il paese tuttavia mostra in extremis una ritrovata concordia, che permette inattesi recuperi al prezzo di intensi sacrifici. Decisivo il traino costituito dall'integrazione europea, che consente – seppure in maniera tardiva – un adeguamento normativo e istituzionale. La moneta unica si profila quindi come un agognato traguardo, al culmine di un cammino travagliato e per nulla lineare, ma capace, proprio per questo, di illuminare non poche lentezze, sviluppi e dinamiche del nostro tempo.
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Donzelli Editore, 12/02/2024
Abstract: "Uno ha un grande fuoco nell'anima e nessuno viene mai a scaldarsi, i passanti non scorgono che un po' di fumo in cima al comignolo e se ne vanno per la loro strada. E allora che fare, ravvivare questo fuoco interiore, avere del sale in sé, attendere pazientemente – ma con quanta impazienza –, attendere il momento in cui, mi dico, qualcuno verrà a sedersi davanti a questo fuoco, e magari vi si fermerà".A Theo van Gogh, 22-24 giugno 1880Le lettere di Vincent van Gogh sono la più intensa e commovente testimonianza di un artista nella storia della letteratura mondiale. Oltre a essere uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, Van Gogh era infatti uno scrittore dal talento straordinario. Le centinaia di lettere scritte al fratello Theo, agli amici artisti – come Paul Gauguin, Georges Seurat, Paul Signac o Émile Bernard – compongono un sorprendente racconto della sua vita, e insieme rappresentano uno strumento indispensabile per penetrare il suo universo artistico. La lettura di queste pagine – una generosa selezione dall'immenso corpus del carteggio, che per il rigore e l'autorevolezza che la ispirano può ritenersi definitiva – mette profondamente in discussione l'immagine del genio capriccioso e irrequieto che siamo abituati a collegare alla figura dell'artista. Van Gogh non era un depresso e un ubriacone, capace poi istintivamente di trasferire sulla tela il mondo che lo circondava. Le sue lettere non sono un insieme di esternazioni irrazionali, prive di coerenza, ma la testimonianza di un genio, di un sottile pensatore, con una precisa visione del mondo, alla costante ricerca del senso dell'esistenza. Le lettere rappresentano per l'artista un vero e proprio laboratorio, di cui egli si serve per sviluppare idee sull'arte, sulla vita, sulla pittura e sulle sue tecniche, sulla letteratura – di cui era un appassionato frequentatore – e sulla condizione umana in genere. Van Gogh scrive incessantemente del suo essere in lotta, dei suoi scarsi successi, della disperazione e della malattia. La sua prosa è affascinante e capace di arrivare dritta al cuore, "nel più puro degli stili" come ha scritto Charles Bukowski. Nelle lettere, la parola scritta e l'immagine spesso si fondono, l'una dà forza all'altra. Van Gogh scriveva e disegnava, componendo schizzi e bozzetti che avrebbero poi dato vita ai suoi capolavori. Il volume contiene, infatti, 110 schizzi originali pubblicati contestualmente ai testi delle lettere. Lo struggente document humain rappresentato dal corpus di queste lettere di Van Gogh ha lo stesso fervore della sua arte, e sembra dirci con Van Gogh: "Voglio andare avanti a ogni costo – voglio essere me stesso".
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Ponte alle Grazie, 27/02/2024
Abstract: IL RACCONTO LUCIDO E TESO DI UNA STRAGE A SANGUE FREDDO, UN'INCHIESTA CHE SVELA RETROSCENA CLAMOROSILa sera dell'11 dicembre 2006, la città di Erba, in Brianza, conosce uno dei più atroci crimini dell'Italia recente. Quattro persone – una giovane donna, suo figlio di appena due anni, sua madre, una loro vicina di casa – vengono barbaramente trucidate con un coltello e una spranga. Dopo i primi sospetti rivolti verso Azouz Marzouk, vengono arrestati Rosa Bazzi e Olindo Romano: doveva essere l'epilogo, ma non fu che l'inizio di una vicenda giudiziaria che tra infiniti colpi di scena e polemiche arriverà fino a oggi. Riccardo Bocca, in questo suo documentatissimo volume, ricostruisce la strage di Erba nel modo più completo oggi possibile. Analizzando gli atti giudiziari, documenti inediti, le nuove testimonianze dei protagonisti, Bocca riscontra un quadro di agghiacciante normalità che sfocia nell'orrore, e verifica i troppi buchi dell'inchiesta giudiziaria, i cui esiti sono difficili da accettare senza seri dubbi. Passo dopo passo, dettaglio dopo dettaglio, intercettazione dopo intercettazione, L'inferno di Rosa e Olindo ci conduce in un viaggio inquietante e appassionante, in cui la violenza e la grettezza – capaci di attecchire anche in una delle più ricche provincie italiane – sommano i propri deleteri effetti alle gravi inadeguatezze delle indagini e della giustizia.
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La calda estate di Mazi Morris
Neri Pozza, 27/02/2024
Abstract: Tel Aviv 2014. È un giorno di luglio dell'estate più torrida di sempre, con i razzi che hanno ricominciato a piovere dal cielo, quello in cui Jasmin Shechter, figlia del re degli affari della città, svanisce nel nulla. I potentissimi Shechter non vogliono scomodare le forze dell'ordine: è già successo, ogni tanto Jasmin sparisce, e poi ricompare. Il marito Dudi, invece, non si dà pace e si rivolge a Mazi Morris, ex amica d'infanzia, ex poliziotta e ora investigatrice privata. Anche se il suo nome in ebraico significa fortuna, Mazal, per tutti solo Mazi, di fortuna nella vita ne ha avuta davvero poca. Dopo un'infanzia segnata dal dolore e un'adolescenza in cerca di un posto da chiamare casa, si era salvata da sé stessa entrando in polizia. Inadatta alle relazioni sentimentali e sessualmente sfrenata, più dura e più veloce dei colleghi maschi, era diventata presto la punta di diamante della squadra investigativa. Fino a quel giorno, terribile, di due anni prima in cui era stata cacciata. Per questo Mazi Morris ora non può rifiutare l'incarico. La donna che non ha più niente, nemmeno un distintivo da mostrare, sfreccia in sella alla sua moto per le strade roventi di Tel Aviv in cerca di Jasmin, bella e favolosamente ricca, la donna che ha avuto tutto, tranne un motivo per voler sparire. Ma Mazi è proprio la persona giusta per capire cosa si cela dietro l'arroganza del potere, perché sa giocare senza regole e non c'è abisso che possa farle paura, abiezione che non abbia già guardato negli occhi. Dalle ville di extralusso alla periferia in degrado della città che non dorme mai, l'indagine ad alto rischio di Mazi Morris, investigatrice dannata in cerca di salvezza, corre a tutta velocità fino alla sua stupefacente conclusione. Erano passati due anni dalla notte di cui sapeva troppo e ricordava poco, la notte a causa della quale aveva perduto tutto. Indossò la parrucca bionda, mise le lenti a contatto verdi, infilò le scarpe tacco dieci e se ne andò in via Allenby, a bere e sfogarsi fino a dimenticare tutto un'altra volta. "Come in un gioco di destrezza, tutto quello che Shualy lancia in aria non cade mai a terra e la sua Mazi Morris è l'investigatrice più sfacciata del noir israeliano". Haaretz Book Review"Atmosfere dark, alta tensione, si legge in un soffio: l'esordio di Daria Shualy è qualcosa di nuovo nel panorama letterario israeliano".Tel Aviv Review of Books "In un noir ci sono sempre un detective hard-boiled e una femme fatale: nel mio caso sono la stessa persona". Daria Shualy
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Fazi Editore, 12/03/2024
Abstract: Giunto in paradiso, Paolo Borsellino viene incaricato da Dio di risolvere casi particolari e delicati. Per un periodo, si occuperà di quelle anime che, per motivi diversi, hanno lasciato qualcosa di irrisolto sulla Terra. Un giorno, però, sulla scrivania del suo ufficio finisce il faldone di un caso inspiegabilmente rifiutato da tutti gli altri funzionari in cielo. Non appena Borsellino legge il contenuto della cartella, ha come un mancamento. Quell'anima, infatti, appartiene a un bambino. E quel bambino è Giuseppe Di Matteo, ucciso dalla mafia nel gennaio del 1996. Da qui ha inizio una storia delicata e toccante, dai toni favolistici, che ricostruisce le vicende del giudice e del ragazzino: un viaggio tra le nuvole pieno di emozioni e avventure alla ricerca della serenità necessaria per andare avanti e di una ragione che possa spiegare tanta violenza. In questo cammino a due, particolarmente coinvolgente sarà l'incontro tra il bambino e il suo cavallo che si ricongiungeranno nell'aldilà proprio grazie all'aiuto di Borsellino, e avranno modo così di salutarsi per l'ultima volta prima di dirsi addio e separarsi per sempre. Un incontro decisivo che darà la possibilità al piccolo di riconciliarsi con il mondo e ritrovare finalmente la pace perduta prima di congedarsi dall'amico giudice e prendere finalmente il proprio posto in cielo.Dopo Il cane di Falcone, Dario Levantino torna in libreria con un romanzo emozionante e mai scontato che ripercorre le vicende di Paolo Borsellino e del piccolo Giuseppe Di Matteo, ucciso dalla mafia a soli quindici anni dopo due di prigionia durissima e insensata. Un testo adatto ai ragazzi che illustra in modo chiaro, con un tono impegnato ma insieme leggero, gli anni che hanno caratterizzato la lotta alla mafia e le dinamiche interne all'organizzazione di Cosa nostra, nella speranza che un mondo migliore sia sempre possibile e che alla fine trionfi sempre il bene. "Lì, solo con il mio fardello e trafitto dalla sua luce, capii che il mistero di Dio era l'amore, che non separa mai le persone. Quella è una cosa che fa il destino, a volte; la morte, forse. L'amore mai".