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Il Principe felice e altre storie. Una casa dei melograni
Feltrinelli Editore, 13/06/2020
Abstract: Il libro include nove fiabe originariamente pubblicate in due raccolte: Il principe felice e altre storie del 1888 e Una casa dei melograni del 1891. Se riguardo al primo volume Wilde stesso lasciò trapelare, ma non senza ambiguità, che si trattava di un libro per bambini, il secondo volume non era, a dire dell'autore, diretto "né ai bambini inglesi né a un pubblico inglese". In queste favole per adulti s'intravede lo spirito rivoluzionario che aveva portato l'autore a comporre negli stessi anni L'anima dell'uomo sotto il socialismo: un atteggiamento che tramite il paradosso e la battuta di spirito, ma anche l'argomentazione allegorica, è in grado di sovvertire le aspettative del lettore, e minare la possibilità di letture tranquillizzanti. Animate da uno spirito decisamente rivoluzionario, le varie storie del principe felice, del gigante egoista, dell'infanta di Spagna, dell'usignolo e la rosa e così via ripropongono in salse sempre diverse un substrato politico che in Italia non è mai stato messo troppo in rilievo, pur ricevendo una certa attenzione da decenni nel mondo anglofono.
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Feltrinelli Editore, 13/06/2020
Abstract: "… inviterei a una grata simpatia per quest'uomo straordinario: il quale, se non dà troppa confidenza a nessuno, però non chiude mai la porta della sua intimità e, anche a costo di torturarci, è sempre disposto a dar adito fin negli angoletti più riposti e scabrosi del suo cuore. Lo fa nei Diari, giorno dopo giorno; lo fa nelle Lettere. Ma insieme (o soprattutto?) scrive messaggi a se stesso e a noi: perché sa di dover sviscerare e poi comunicare al mondo una serie di segreti tenebrosi ma anche lucentissimi che giacciono in fondo a lui stesso. Ciò lo fa anche in questi Quaderni in ottavo stesi tra il 1917 e il 1919, poco prima di scrivere quel lungo documento rivelatore che è la Lettera al padre." Dalla Postfazione di Italo Alighiero Chiusano
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Feltrinelli Editore, 10/06/2020
Abstract: Tutti gli uomini vogliono essere felici, ma che cos'è la felicità? La risposta non è affatto così chiara e immediata. La domanda è già antica: poeti, sapienti e filosofi, della Grecia e di Roma, hanno tentato di offrire delle indicazioni per avviarsi a una vita "buona" e "felice". Transitando da Omero a Erodoto, da Platone ad Aristotele, da Epicuro a Seneca e Marco Aurelio, dai Cinici agli Scettici, dalla sapienza dei Misteri a Plotino, il volume costruisce un percorso di idee e di immagini che invitano il lettore a rimodulare il proprio pensiero per interrogarsi sul nucleo profondo del proprio essere. Un punto, infatti, resta centrale e comune: chiedersi in cosa consista la felicità significa, nella sostanza, chiedersi che cosa sia l'uomo, quale sia il suo compito, la sua funzione e il suo scopo nel grande gioco del cosmo. Significa chiedersi che cosa sia la "vita".
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Edizioni e/o, 26/04/2018
Abstract: Ah, il perdono! Gesto meraviglioso grazie al quale chi perdona viene affrancato dal risentimento e chi è perdonato viene sollevato dal senso di colpa per aver compiuto il misfatto. Ma cosa accade quando il perdono si rivela una vendetta per chi lo concede e una condanna per chi lo riceve? È il tema di questi quattro racconti di Eric-Emmanuel Schmitt. Con la consueta spigliatezza e ironia l'autore ci presenta quattro situazioni in cui l'atto di bontà diventa il mezzo di una vendetta sottile, quasi sadica. Così abbiamo la storia di Lily, la gemella buona e brava che perdona alla sorella Mosetta di essere invidiosa e subdola; la storia di Mandine, che perdona a William di averla sedotta e abbandonata; la storia di Élise, che perdona a Sam Louis di aver violentato e ucciso sua figlia; e infine la storia dell'anziano aviatore Werner von Breslau, che perdona a se stesso di non essersi opposto al nazismo nel decennio che ha sconvolto il mondo. L'epilogo di ognuna delle quattro novelle ci ricorda che il risultato delle nostre azioni non è sempre quello che ci aspettiamo. E se a descriverlo è la penna di Schmitt, possiamo star certi che il finale inatteso è sempre un magistrale coup de théâtre."Quattro racconti che lasciano il lettore sconcertato e intrigato". (Emmanuèle Peyret – Libération e Internazionale)
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Salani Editore, 05/04/2018
Abstract: Una partita a scacchi con i sentimenti dove è in palio la sopravvivenzaValerio, attore di teatro di grande successo, è malato di vita. Alle soglie della vecchiaia, si interroga sul suo destino e sul vero senso di un'antica profezia, chiamando in causa il giovane amico Massimo. La sua richiesta improbabile apre fra i due un tempo sospeso, dal sapore pirandelliano, in cui sono chiamati a giocare una loro personale caccia al tesoro. Questo romanzo quasi epistolare è un viaggio fatto di musica e vento lungo la linea sottile che separa la vita dalla morte, il grigio della sopravvivenza dai colori della passione, la vile apparenza dalle mille verità dell'anima. Al tormento dello spirito fanno da controcanto le luci del Mediterraneo e la nostalgia del fado, il misticismo di Kerbala e l'esotismo del Bosforo, la potenza dell'Etna e l'aspra solitudine della Majella. Le domande dei due amici non trovano spiegazioni ma solo segnali da decifrare nella luccicanza del mondo, nella fertile confusione degli uomini, nel fiato degli dei. Per acquietarsi infine nella verde pace del monte Lisser, tra i boschi di faggi e le sacre radure dell'infanzia. È qui che, in bilico sul cornicione dell'esistenza, Valerio ritrova il suo passato mentre Massimo inizia a intravedere il suo futuro. Insieme, nel tempo che rimane loro da vivere – o da morire –, imparano una volta per tutte il coraggioso mestiere degli uomini liberi.
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Editrice Bibliografica, 21/03/2018
Abstract: Il volume, diviso per sessioni, contiene tutte le relazioni dei relatori che hanno apportato il loro contributo al Convegno Stelline 2018, in entrambe le giornate di giovedì 15 e venerdì 16 marzo. In allegato il fascicolo contenente le relazioni della sessione "Lifelong learning: una sfida aperta per le biblioteche pubbliche", a cura dell'Associazione Biblioteche oggi con il patrocinio della Fondazione Cariplo.
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Ultra, 17/10/2012
Abstract: "Che tu sia un runner navigato interessato ad accrescere la tua esperienza, un novizio desideroso di passare al livello superiore della tecnica o un sedentario che sta ancora cercando un motivo per dare una chance alla corsa, lo zen ha molti doni da offrirti". Ecco il punto di partenza di questo libro che invita ogni corridore (attivo o potenziale) a servirsi dello zen per far nascere e alimentare la propria passione sportiva, allargarne gli orizzonti e moltiplicarne gli effetti positivi sul proprio benessere fisico e psicologico. Consapevole del fatto che gli ostacoli che si presentano a chi corre sono innanzitutto di ordine mentale, Larry Shapiro, plurimaratoneta e professore di filosofia, ci guida lungo il sentiero del podista illuminato, dalle pratiche motivazionali che aiutano in una brumosa domenica mattina a tirare i piedi giù dal letto per infilarli in un paio di scarpe da corsa alle tecniche di meditazione utili a farsi pervadere dalla pace al termine di un'intensa sessione di diecimila metri, dalla consapevolezza di sé che consente di trovare la propria giusta via di mezzo fra le diverse possibili metodologie di allenamento all'equilibrio interiore necessario per godere pienamente del piacere della gara: ogni aspetto del rapporto fra la mente e il corpo che corre viene affrontato in questa guida, in cui alle parole del Buddha fanno da contrappunto quelle di decine di runner che testimoniano del giovamento tratto da un approccio meditativo al loro sport preferito.
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La scimmia yoga. Ti spiega come essere felice e in forma con lo yoga
Ultra, 18/06/2014
Abstract: Con il suo approccio nuovo, gioioso, semplice ma efficace, questo libro rivoluziona una delle discipline più antiche del mondo, partendo dal presupposto che lo Yoga è di tutti e per tutti, e che si può intenderlo anche come un percorso giocoso, una buona "ginnastica" che rassoda, distende e armonizza il corpo e, cosa magnifica, anche la mente. Organizzato come un vero corso, con una serie di sequenze che possono essere praticate singolarmente o insieme, "La Scimmia Yoga" entra nel vivo della pratica offrendo consigli e soluzioni per affrontare la giornata con più energia e buon umore, per essere belli, oltre che brillanti; per ritrovare il sorriso e la vitalità e, perché no, anche la gioia ristoratrice di un buon sonno. Questo libro è a tutti gli effetti un invito a ritrovare la serenità interiore e la forma esteriore!
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Kobe Bryant. Il morso del Mamba
Ultra, 13/05/2015
Abstract: Non è da tutti chiamarsi come una bistecca. La scelta di Joe, grande impallinatore di retine sui due lati dell'Oceano, per il nome del terzogenito della famiglia Bryant, nacque a tavola. Proprio mentre riceveva la splendida notizia che la famiglia si sarebbe allargata, "Jellybean" stava gustando il suo piatto preferito, una bistecca Kobe, appunto, e la decisione fu immediata. Nessuno, nonostante il Dna di famiglia, avrebbe potuto prevedere che, qualche mese dopo, la data 23 agosto 1978 avrebbe segnato l'apparizione nel firmamento del basket Nba di uno dei più fulgidi e vincenti talenti di sempre. Anche perché la sua prima parte di vita, Kobe l'avrebbe trascorsa lontano dagli Stati Uniti, in Italia, dove giocava papà Joe. Un percorso di formazione umano e sportivo che ha fatto tappa a Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia prima del ritorno negli Usa, dove Kobe inizia, fin dalla Lower Merion High School, a mietere record. Poi la scelta rischiosa di saltare il college, il draft del 1996, il gran rifiuto degli Charlotte Hornets e l'approdo nei Los Angeles Lakers. Il resto, davvero, è storia: una storia di grandi vittorie, brutti passi falsi e incredibili primati. La storia di un ragazzo e di un atleta straordinario, sempre pronto a rialzare la testa con orgoglio, per far vedere al mondo, ancora una volta, chi è il numero uno.
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Arcana, 18/07/2012
Abstract: Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison: quattro grandi star della "musica che ha cambiato il mondo" muoiono (in circostanze misteriose) nel giro di soli due anni. Tutti avevano una J nel nome. Tutti avevano 27 anni. Quella del "Club J27" purtroppo, non un'anomalia nella storia del rock. Prima e dopo Brian, Jimi, Janis e Jim, altre stelle luminose del firmamento musicale vedono le loro giovani vite stroncate da incidenti improvvisi, overdose vigliacche, atti violenti, veri e propri omicidi. Sempre, un alone di mistero circonda queste "morti celebri". Da Elvis Presley a Kurt Cobain, da Marvin Gaye a Jeff Buckley, sono decine i casi irrisolti (a volte, ancora aperti) di una catena inquietante di delitti rock. Un libro accurato e puntuale racconta i casi più scottanti, le storie più scabrose, gli avvenimenti più scioccanti cercando di far luce sui misteri che aleggiano attorno ai nomi di alcuni dei più grandi miti del Novecento. La scena del crimine viene analizzata nel dettaglio così come minuziosamente sono approfonditi tutti gli accadimenti che accompagnano la tragica fine di ciascun personaggio. Il racconto trasporta l'ascoltatore in una zona "ai confini della realtà" nella quale si possono assaporare le varie storie quasi le si stesse rivivendo "in diretta". Il tutto, ovviamente, "accompagnato" dalla miglior colonna sonora possibile: le musiche di artisti che hanno segnato la vita di più generazioni e che continuano a farlo.
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Figli dei fiori, figli di Satana
Arcana, 04/06/2009
Abstract: Quattro eventi sconvolgono l'estate del 1969, l'anno più caldo di quel decennio memorabile: la misteriosa morte di Brian Jones (fondatore dei Rolling Stones), il debutto sugli schermi americani di Easy Rider, le stragi efferate compiute da Charles Manson e dalla sua comune hippie, il Festival di Woodstock. In soli 45 giorni (dal 3 luglio al 18 agosto) la controcultura giovanile vive in modo appassionato il culto dell'amore e sperimenta con disperazione quello del terrore, capace di trasformare i colorati figli dei fiori in sanguinari figli di Satana. Quarant'anni dopo, l'eredità di quella stagione epocale è viva più che mai: non solo perché scandita dalla miglior musica della storia, ma anche perché i riflessi socio-politici, artistici e culturali che l'hanno definita sono tuttora di stretta attualità. L'edizione arricchita di questo cult book presenta numerose interviste esclusive ai protagonisti di quei giorni e un'appendice aggiornata che spiega dove sono e cosa fanno oggi alcuni dei personaggi dell'epoca, racconta come sono cambiati i luoghi che hanno ospitato quegli eventi e fornisce una vera e propria guida a chi volesse ulteriormente approfondire le proprie conoscenze sull'argomento.
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Arcana, 09/09/2010
Abstract: Naturalmente, esistono molti libri sui Beatles, ma questo è l'unico che include un'ampia collezione di scritti giornalistici sul leggendario gruppo di Liverpool. Con oltre cinquanta articoli, saggi, interviste, recensioni, poesie ed estratti di libri - alcuni dei quali rari e difficili da reperire - Read the Beatles si presenta come un'inedita compilation che segue l'intero arco dell'iconica e idiosincratica carriera dei Fab Four, dai tempi degli esordi ai trionfi della maturità, fino alle intricate vicende seguite allo scioglimento. Oggi siamo certi di conoscere tutto dei Beatles, grazie alla fitta serie di analisi postume succedutesi negli anni, ma cosa sappiamo del modo in cui i dischi, i vestiti, le acconciature e le dichiarazioni vennero accolte dai loro contemporanei, siano essi critici musicali, scrittori, colleghi o intellettuali? E Read the Beatles non si limita a soddisfare una semplice curiosità: scava a fondo, mettendo in connessione i diversi aspetti dello storico passaggio del gruppo nei Sessanta e riconsiderando la loro imponente eredità alla luce delle molte tracce riemerse nei decenni successivi. In definitiva, un volume imprescindibile per i fan dei Beatles e più in generale per ogni vero appassionato di musica e cultura pop.
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Arcana, 17/02/2012
Abstract: Raccontare i testi più importanti di Lou Reed significa ricostruire la storia di uno sguardo. I suoi occhi hanno catturato la fantasmagoria della Factory e il fascino pericoloso dei bassifondi, hanno osato guardare la faccia più spaventosa dell'amore e del desiderio, hanno smascherato la violenza della famiglia e dell'America benpensante, per arrivare poi, ormai carichi di esperienza, a contemplare le ingiustizie sociali e gli impenetrabili misteri della morte. Instancabile narratore, Reed ha raccontato le vite di tantissimi personaggi, reali o verosimili: Teenage Mary, Waldo Jeffers, Miss Rayon, Lady Godiva, Pearly Mae, Lorraine, Waltzing Matilda, Andy Warhol... Entrando nel suo universo incontrerete Candy Darling e Holly Woodlawn, che vi invitano a fare un giro nel lato selvaggio, Harry, che si è fatto a pezzi la faccia per non assomigliare ai suoi genitori, o il piccolo Pedro, che sfogliando un libro di magia sogna di scappare dalla povertà. Avete mai sentito parlare di Caroline, quella ragazza che tutti chiamano Alaska? Naturalmente farete anche la conoscenza dei due protagonisti sempre presenti in queste canzoni. Si tratta della città di New York - maestosa, inesauribile, impossibile da non amare anche mentre sprofonda nell'orrore - e dell'autore stesso, che inserisce in ogni quadro il proprio ritratto, anche a costo di "crescere in pubblico coi pantaloni calati".
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Arcana, 16/04/2009
Abstract: La ricorrenza è di quelle impegnative: il trentennale dell'uscita di London Calling, uno dei dischi più influenti nella storia del rock. Difficile occuparsi dei Clash, oggi. Dopo la morte di Joe Strummer l'immagine della band giace sotto il pesante cumulo della retorica barricadiera, come se le sue radici affondassero solo e soltanto in quel combat-rock divenuto icona che la storia ha provveduto a istituzionalizzare. Sbagliato. I Clash, figli della West London dei medi anni Settanta, sono stati e restano un magnifico gruppo punk, una garage-band che insieme a Pistols, Damned, Jam e Generation X ha premuto il tasto rosso, quello della deflagrazione. Questo sono stati Mick Jones, Joe Strummer, Paul Simonon e Topper Headon: una rock'n'roll band che ha fatto dell'urgenza del primo punk la propria arma, insieme a un'ingente dose di talento che ha consentito loro di staccarsi subito dal gruppo. Fin da quel primo album nel quale cantavano, non a caso, "Niente Elvis, Beatles o Rolling Stones nel 1977". È lì che nasce il mito dei Clash. Poi arriverà il resto: lo schierarsi politicamente, il terzomondismo, l'interesse per le contaminazioni culturali e stilistiche, le 16 serate sold-out consecutive al Bonds di Times Square di New York, gli anni Ottanta. Questo dopo, quando la maturità avrà preso il sopravvento sul sacro furore dei primi anni. Al di là di tutto resta, dopo più di trent'anni, l'immagine di una band fiera e ispirata, quella che prima della svolta antiglobalista (anch'essa pionieristica) e prima di riallacciare definitivamente i ponti col passato, si affacciava dalla sala prove di un magazzino abbandonato di Camden per urlare, prima a Londra poi al mondo intero, il proprio ruvido, ingenuo, appassionato "I Wanna Riot".
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Arcana, 17/04/2014
Abstract: Best seller in tutto il mondo e ora ripubblicato in versione aggiornata, il libro analizza l'universo Zeppelin, soffermandosi tanto sugli aspetti più oscuri e scioccanti della band quanto sulla loro musica e i loro concerti che hanno restituito al rock la dimensione più selvaggia e genuina. Dall'esordio di Led Zeppelin I nel suo potente blues psichedelico e il successo di massa, raggiunto pur restando esclusi dalle hit parade radiofoniche, Davis ripercorre una vicenda lunga più di 30 anni che ha alternato i trionfi discografici alle tragedie personali, la fama mondiale alle accuse di pratiche esoteriche e sataniste, la consacrazione di "band eterna" allo scioglimento del 1980 e alle carriere soliste (soprattutto di Plant e Page) arrivate fino ai nostri giorni.
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Arcana, 29/06/2011
Abstract: Questa è una storia che arriva direttamente dalla pattumiera degli anni Sessanta: massima densità di famiglie disintegrate, rivolte razziali, ghetti metropolitani, look offensivi e gente che ti sputa in faccia. È una storia unica perché non contiene eroi fasulli, ma ha parole immortali che sanno denunciare dittature, disoccupazione e terrorismo con voce credibile. Quella voce erano i Clash, quattro ragazzi che in appena dieci anni trasformarono la musica in arte, moda e impegno politico, vivendo come squatter e raggiungendo il successo planetario senza tradire mai i fan: dividevano con loro ogni stanza d'albergo, li invitavano in camerino e soprattutto sapevano cosa vuol dire essere giovani in un mondo senza futuro. "The Clash. Death or glory" è la storia definitiva del quartetto londinese: se quest'avventura vi sembra straordinaria ancora adesso è perché, come tutte le grandi storie, non è stata scritta per venerare i morti, ma per illuminare i vivi.
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Freak out! La mia vita con Frank Zappa
Arcana, 27/11/2013
Abstract: Pauline Butcher lavorava in un'agenzia di Londra nel 1967 quando, una sera, ricevette la telefonata di un tale signor Zappa, il quale aveva bisogno di una dattilografa che lo raggiungesse in albergo. Pauline prese la chiamata e si sentì obbligata ad andare. Si aspettava un pigro uomo d'affari italiano, invece si trovò davanti un carismatico musicista coi capelli e i baffi lunghi che le chiese di trascrivere i testi del suo album ABSOLUTELY FREE. All'epoca, lei era solo una "normale" ragazza inglese di Twickenham e, sebbene istantaneamente incantata da Frank Zappa in persona, rimase scioccata dalle sue "immorali" canzoni per adolescenti impressionabili. Su insistenza di Frank, Pauline si trasferì con lui a Hollywood. Lì, nella leggendaria Log Cabin sopra l'insegna di Hollywood, trascorse le giornate in compagnia di una varietà di nomi famosi. Captain Beef - heart se ne stava ad improvvisare tutto il giorno con Zappa; Eric Clapton, Mick Jagger e Marianne Faith - full, Tiny Tim e tanti altri passavano spesso da quelle parti. Pauline lavorava dalle dieci di sera alle tre del mattino, poi si svegliava alle due del pomeriggio. Gestì anche il fanclub denominato United Mutations, e si prese cura delle GTOs, il gruppo di ragazze che accompagnava danzando gli spettacoli dal vivo di Frank. Pauline le aiutò a registrare il loro album PERMANENT DAMAGE, che sarebbe diventato un classico di culto degli anni Sessanta. Freak Out! è l'irresistibile memoir di un'ingenua inglesina proiettata nel pazzo mondo di una leggenda della musica. I suoi ricordi aprono una luminosa finestra su un'epoca, su Hollywood, sull'industria del rock, e vanno a costruire il più intimo ed eloquente ritratto di Frank Zappa mai scritto.
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Arcana, 03/06/2010
Abstract: Con 12 milioni di dischi venduti, i Muse sono senza dubbio il più importante gruppo inglese dell'ultima generazione, l'anello di congiunzione tra la spettacolarità del rock dei Queen e il lirismo pop dei Radiohead, all'incrocio tra metal, elettronica e glam. Dalla prima Battle of the bands nel Devon, da dove sono partiti, al tutto esaurito dello stadio di Wembley, dove sono approdati; la stratosferica ascesa dei Muse presso gli adolescenti di tutto il mondo è passata attraverso la clamorosa attestazione di stima ricevuta dalla scrittrice Stephenie Meyer, che ha più volte dichiarato di considerarli il gruppo preferito, li ha esplicitamente citati come principale fonte d'ispirazione di New Moon li ha voluti per la colonna sonora dei film tratta dalla sua fortunatissima saga Twilight. Fuori dal mondo. La storia dei Muse ricostruisce l'affascinante e incendiaria storia della band di Teignmouth con decine di aneddoti e interviste esclusive, prima inedite, raccolte tra il 1998 e il 2010, analizzandone scrupolosamente i cinque album di studio, dall'ormai mitico Showbiz al più recente The Resistance, e ripercorrendo passo dopo passo i sedici anni impiegati dai tre ragazzini punk per salire sulla cima dell'Olimpo del Rock. Mark Beaumont, tra i più stimati giornalisti musicali britannici, è stato il primo ad intervistare i Muse per una rivista nazionale. Li ha poi seguiti varie volte in tour, stringendo con ognuno di loro una salda amicizia. Suoi articoli sono apparsi su The Times, New Musical Express e Uncut.
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Elliot, 06/03/2013
Abstract: Nel luglio del 1928 sulla rivista letteraria Les Oeuvres libres dell'editore Fayard apparve un romanzo breve a firma Pierre Nérey. Si trattava de L'Ennemie (La Nemica) che una giovane e ancora sconosciuta Irène Némirovsky (il successo sarebbe arrivato solo l'anno dopo con David Golder) pubblicò con lo pseudonimo ottenuto dall'anagramma del suo nome (Nérey/Irene), rivelando così il carattere profondamente autobiografico dell'opera: il ritratto di una madre egoista e infedele che viene atrocemente punita dalla figlia, la quale prima le porta via l'amante e poi decide di togliersi la vota. Impossibile non ritrovare nel ritratto impietoso della donna le caratteristiche della madre dell'autrice, che era solita parlare di lei come "la nemica", e con la quale ebbe un rapporto estremamente conflittuale. L'odio e l'orgoglio la fanno da padroni in questo romanzo di formazione: odio "selvaggio e irrazionale" di una ragazza nei confronti di una madre egoista e criminale; orgoglio "oscuro e intenso" che impedisce una visione chiara e oggettiva delle cose. La stessa Némirovsky confidò nel suo diario il "dolore" e la "febbre" e, soprattutto, la sua perplessità nel ripercorrere certi snodi della mente in un romanzo "necessario" che si riassume nell'"incontrollabile desiderio" della sua protagonista, Gabry, di gettare in viso a sua madre l'accusa "Io so, io ho visto!". La nemica si configura così, in un certo modo, come una misteriosa, dolorosa revanche, connotata dalle stigmate della sofferenza, dell'odio, del peccato, dell'orgoglio e del rimorso, teatro di sentimenti contraddittori il cui groviglio potrà sciogliersi e trovare la propria catarsi soltanto nella drammaticità del finale.
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Elliot, 22/10/2010
Abstract: Quando il prudente e pacato John Stacey ritorna a Boston da Parigi con una moglie francese, la madre ne rimane scandalizzata. Le cose cambiano però con la nascita della figlia, Chantal, una bambina deliziosa e unica per quel misto di sangue francese e bostoniano che scorre nelle sue vene. Fin dall'inizio Chantal mostra di aver ben chiaro in mente cosa vuole e come ottenerlo e, una volta cresciuta, sposa l'uomo che desidera, Eugene, nonostante l'opposizione del padre. Dopo un periodo idilliaco, però, le cose cominciano a prendere una brutta piega e così la ragazza chiede aiuto alla madre, che le rivela un metodo segreto che le ha permesso di avere un matrimonio perfetto. Chantal prova a metterlo in pratica, scoprendo che funziona a meraviglia! Felice di come vanno le cose, in un momento di debolezza, rivela il segreto alla sua migliore amica la quale, invece, pensa bene di andare a spiattellare tutto a Eugene… Continuamente ristampato negli Usa, Un matrimonio perfetto ha avuto un grandissimo successo grazie al suo stile brillante e all'arguzia del suo meccanismo narrativo, a cui si unisce uno sguardo acuto sui costumi di ieri, che il lettore di oggi scoprirà non essere poi così diversi da quelli attuali.