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Il mio nome è Leon
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De Waal, Kit

Il mio nome è Leon

Piemme, 03/10/2017

Abstract: Leon ha nove anni quando prende in braccio per la prima volta il suo fratellino appena nato, Jake. Un neonato che sembra un bambolotto, con la pelle bianchissima, così diversa da quella di Leon, che ha la pelle scura. Ma ora che la loro mamma non si vede più in giro, e loro devono andare a vivere con Maureen, una signora dai capelli rossi e ricci e una pancia come Babbo Natale, Leon capisce che deve proteggere il suo fratellino: perché qualcuno vuole prenderselo, e avere quel bambolotto bianco tutto per sé. Anche se Maureen gli spiega che è per il bene di Jake, che c'è una famiglia che vuole dargli una casa e un sacco di amore, per Leon è solo un tradimento. È per questo che Leon adesso è triste e anche un po' arrabbiato… Per fortuna alcune cose lo fanno ancora sorridere, come correre velocissimo in discesa con la bici, e rubare con Maureen abbastanza monetine per poter - un giorno - andare a prendere Jake e anche la mamma, come un vero supereroe. Con l'evocazione di un'Inghilterra in cui le divisioni sociali sono più che mai evidenti, e dal colore della pelle può dipendere il futuro di un bambino, Il mio nome è Leon è un romanzo che ha colto di sorpresa i lettori inglesi: la storia struggente e dolcissima, raccontata con lo sguardo del piccolo Leon, della forza di un amore e della capacità di superare il dolore e la perdita. E soprattutto la storia di che cosa vuol dire avere una famiglia, o trovarla dove meno ce lo si aspetta.

Vittoria e Abdul
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Basu, Shrabani

Vittoria e Abdul

Piemme, 17/10/2017

Abstract: Da questo libro l'acclamato film di Stephen Frears con il Premio Oscar® Judi Dench Abdul Karim ha solo 24 anni quando da Agra, la città indiana del Taj Mahal, arriva alla corte della regina Vittoria a Londra. È un "dono" dell'India alla sua imperatrice e sovrana d'Inghilterra in occasione dei festeggiamenti del suo giubileo d'oro. È il 1887, Vittoria è anziana e triste dopo la morte del suo fedele servitore - e amante - John Brown. Abdul è bello e aitante e in breve tempo, da servitore al tavolo della regina, ne diventa attendente personale e Munshi, cioè insegnante di lingua urdu. Vittoria si affeziona a lui, apprezza i curry che Abdul le prepara, è curiosa del suo mondo. In un momento di rivolte indipendentiste delle colonie indiane, il giovane diventa anche consigliere e confidente per le faccende del suo Paese. Il suo prestigio aumenta, tanto che nei viaggi ufficiali in cui accompagna la regina, viene spesso scambiato per un principe. Tanta fortuna e influenza non possono che alimentare l'odio di quanti, a corte, guardano con sospetto e preoccupazione a quel legame. Un legame che la regina difenderà caparbiamente da tutto e tutti.

La casa di vetro
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Vlahos, Len

La casa di vetro

Piemme, 29/09/2017

Abstract: Jared Stone è un politico stimato e un buon padre di famiglia quando un tumore terminale manda a rotoli la sua vita. Angosciato all'idea di non poter garantire alla moglie e alle due figlie un futuro decoroso, Jared decide di vendere quello che gli resta da vivere su eBay. Il fatto assurdo è che qualcuno lo compra, qualcuno deciso a ricavare dalla morte di un uomo un reality show. Questa è la storia di un padre che ama la propria famiglia al punto da mettere in vendita la propria dignità. E quella di una figlia decisa a restituirgliela.

Se sembra impossibile allora si può fare. Realizziamo i nostri sogni, affrontando col sorriso ostacoli e paure
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Vio, Bebe

Se sembra impossibile allora si può fare. Realizziamo i nostri sogni, affrontando col sorriso ostacoli e paure

Rizzoli, 19/10/2017

Abstract: Chiunque incontri Bebe, o anche solo la veda in tv, rimane incantato dall'energia positiva che sprigiona a ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo. Come si spiega questo suo modo di essere che le ha permesso non solo di superare difficoltà apparentemente insormontabili, ma anche di raggiungere eccezionali traguardi sportivi? Sembra un mistero.Invece, se si leggono gli spassosissimi racconti dei tanti episodi raccolti in questo libro, si scopre che Bebe affronta ogni genere di ostacolo utilizzando strumenti e risorse che ciascuno di noi ha a disposizione... anche se spesso non se ne accorge nemmeno! Innanzi tutto, Bebe è da sempre consapevole che bisogna trovarsi un sogno da perseguire con la massima passione: per esempio, lei ha iniziato a cinque anni a desiderare con tutte le sue forze di andare alle Olimpiadi. Per raggiungere la propria meta è fondamentale poi imparare a collaborare con gli altri, fare squadra, chiedere aiuto perché "da solo non sei nessuno". Ma ci sono anche tanti altri alleati a portata di mano: l'ironia, la capacità di rimanere "scialli", il saper fare tesoro delle critiche positive stando però attenti a quelle cattive e agli hater. E persino la paura, un'emozione normalissima, può essere gestita: basta sapere come prenderla.Scritto con lo stile spontaneo e frizzante che contraddistingue Bebe, Se sembra impossibile, allora si può fare è una lettura che può ispirare e confortare persone di tutte le età, dai giovanissimi, che possono rispecchiarsi nella sensibilità e nel linguaggio fresco di una ventenne, agli adulti che si trovano a combattere battaglie quotidiane, magari impercettibili agli altri ma ugualmente gravose e impegnative.

Promemoria
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Bajani, Andrea

Promemoria

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: Come il titolo dichiara, questo libro si propone come un promemoria di cose da fare, una serie di indicazioni scritte alla lavagna: "Sale grosso multa carta da regalo | posta bollettino tacchi da pagare. | Dopo l'esame delle feci guarnizione | andare Verano per la cremazione". Fin dalla prima poesia, nel coacervo delle cose pratiche si insinua un filo di inquietudine, l'amore e la morte fanno capolino a scombinare tutti i giochi. È la vita, sempre capovolta, che si presenta inaspettata. Cosí a poco a poco dalle cose pratiche si passa a questioni esistenziali sempre piú cogenti: impasse e rincorse sentimentali, angosce del vivere e del morire, e queste indicazioni operative con i verbi all'infinito diventano paradossali, comiche e tragiche nello stesso tempo. Qualcosa di infantile, il culto della sapienza infantile, e del suo stupore, c'è sempre nei libri di Bajani, e anche in questo: il sottilissimo bilico tra il riso e il pianto, la levità venata di tristezza, la semplicità gonfia di sentimenti complessi. La scrittura dei romanzi di Bajani è sempre stata caratterizzata da una particolare elaborazione ritmica e da un'intensa concentrazione emotiva. Il passaggio alla poesia avviene dunque in modi quasi naturali, per intensificazione di caratteristiche già presenti nella prosa dello scrittore. In piú, ogni pagina di questo libro offre una sorpresa, uno scatto, un salto mentale, un cortocircuito tra immaginazione, riflessione ed emozione, e qui Bajani entra di diritto nella migliore tradizione poetica moderna.

Un Galileo a Milano
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Bucciantini, Massimo

Un Galileo a Milano

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: Dopo la storia del monumento a Giordano Bruno, Massimo Bucciantini racconta qui un altro pezzo di memoria italiana: la biografia di uno spettacolo teatrale. Non è infatti un personaggio in carne e ossa il protagonista di questo libro. Ma è un po' come se lo fosse perché tutti accorrono per vederlo, tutti fanno lunghe file al botteghino per ammirarlo. È il Galileo di Bertolt Brecht, messo in scena per la prima volta in Italia nel 1963, al Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Giorgio Strehler. Un Galileo che giunge a Milano alla fine di un lungo viaggio. Prima di arrivarci, il lettore attraverserà con Brecht mezza Europa e gli Stati Uniti, osservandolo mentre lavora alla sua opera piú sofferta e piú celebre. E poi farà il suo ingresso nella sala del Piccolo per assistere a uno spettacolo memorabile. Che destò scandalo. Al centro di questa storia ci sono un teatro e una città, nella temperie degli anni Sessanta. Una storia emozionante. Milano, 21 aprile 1963. Una domenica sera. Sul palcoscenico del Piccolo Teatro una compagnia di oltre quarantacinque attori, un coro di bambini, e poi mimi, acrobati e un nano mettevano in scena Vita di Galileo di Bertolt Brecht con la regia di Giorgio Strehler. Era la prima volta che veniva rappresentata in Italia. Preceduto da prove interminabili che portarono alla chiusura del teatro per quaranta giorni, lo spettacolo durò oltre cinque ore e venne salutato da interminabili applausi. Ma fu molto piú di una rappresentazione teatrale. In quelle settimane accorati appelli giunsero all'arcivescovo di Milano perché intervenisse a mettere fine a quello che veniva considerato uno scandalo. Tant'è che in alcune chiese gruppi di fedeli organizzarono perfino delle veglie nel tentativo di esorcizzarlo. Tutto ciò accadeva in una delle città piú innovative d'Europa, crocevia di idee, volano della crescita economica italiana e laboratorio politico, dove a partire dal 1960 si stava sperimentando la prima giunta di centro-sinistra. Dentro a questo scenario un poeta e scrittore come Brecht e una figura- mito come Galileo, simbolo della battaglia per la libertà della scienza, svolsero un ruolo di primo piano. Un Galileo a Milano, dunque. Ovvero quello di Bertolt Brecht. Anzi, per essere piú precisi, di Strehler e Brecht. Perché accanto a Brecht è soprattutto Strehler - e con lui Paolo Grassi - il protagonista di questo libro.

Fragile umanità
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Caffo, Leonardo

Fragile umanità

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: L'antropocentrismo è costruito sulla presunta superiorità dell'umano sulle altre forme di vita, oltre che su quella di certi umani rispetto ad altri: ma che succede quando scopriamo di essere della stessa sostanza di tutti gli esseri viventi del pianeta? Quando le proprietà che pensavamo ci rendessero speciali, come la vita mentale o la capacità di soffrire, si manifestano anche in ciò che definiamo ingenuamente "non umano", allora l'umanità come sistema chiuso dell'umanesimo classico si dissolve. Molte sono state le soluzioni proposte, a questa domanda, ma ognuna, presa singolarmente, non basta. Il postumano, cosí come declinato qui, contrapposto anche ai primi fallimentari tentativi dell'ultimo decennio dello scorso millennio, è volto a riposizionare l'umanità in uno schema integrato nella Natura, verso un superamento dell'antropocentrismo, e la costruzione di una nuova narrazione per il nostro futuro.

Le tre del mattino
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Carofiglio, Gianrico

Le tre del mattino

Einaudi, 10/10/2017

Abstract: Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; i rapporti fra i due non sono mai stati facili. Un pomeriggio di giugno dei primi anni Ottanta atterrano a Marsiglia, dove una serie di circostanze inattese li costringerà a trascorrere insieme due giorni e due notti senza sonno. È cosí che il ragazzo e l'uomo si conoscono davvero, per la prima volta; si specchiano l'uno nell'altro e si misurano con la figura della madre ed ex moglie, donna bellissima ed elusiva. La loro sarà una corsa turbinosa, a tratti allucinata a tratti allegra, fra quartieri malfamati, spettacolari paesaggi di mare, luoghi nascosti e popolati da creature notturne. Un viaggio avventuroso e struggente sull'orizzonte della vita. Con una lingua netta, di precisione geometrica eppure capace di cogliere le sfumature piú delicate, Gianrico Carofiglio costruisce un indimenticabile racconto sulle illusioni e sul rimpianto, sul passare del tempo, dell'amore, del talento. "E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall'aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto piú giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finí, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch'io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento".

Devo perché posso
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Moro, Simone - Zanatta, Marianna

Devo perché posso

Rizzoli, 05/10/2017

Abstract: "Scalo le montagne perché mi rende felice." Chiunque senta parlare Simone Moro - alle conferenze sulle sue imprese in montagna, nei discorsi ispirazionali che tiene per le aziende, in una qualsiasi chiacchierata spontanea - rimane affascinato e ricava una sensazione di benessere. Perché? Il segreto è la felicità. Eppure, nella sua vita Simone non si è certo sottratto alla fatica con le cinquantacinque imprese alpinistiche che ha portato a termine sulle vette più impegnative e insidiose del pianeta. Né si è risparmiato il disagio, esponendosi nelle invernali alle temperature più basse della Terra. Allo stesso tempo ha conosciuto più volte la rinuncia quando è dovuto rientrare al campo base per le avverse condizioni meteo e soprattutto ha provato la sofferenza per la perdita di amici carissimi in incidenti alpinistici. Ma la felicità nasce da un sogno e dalla forza e dalla determinazione con cui tentiamo di realizzarlo giorno dopo giorno, per tutta la nostra vita. Per costruircelo, possiamo cominciare identificando i nostri miti - quelli che per Simone, fra gli altri, sono stati Messner, Cassin e Bonatti - per poi sceglierci dei maestri - per lui, il Camòs e Anatoli Boukreev - che ci aiutino a farci la nostra cassetta degli attrezzi e a trovare i mezzi. Poi è bene che ci cerchiamo degli alleati, individuandoli tra le nostre stesse risorse personali (le proprie doti, i punti di forza) e nelle persone in carne e ossa che possono sostenerci (fra gli altri, per Simone, Marianna Zanatta, sua collaboratrice da sempre e coautrice di questo libro). Infine, dobbiamo mettere in conto anche l'errore e il tradimento, la paura e il sacrificio. Ma il risultato di tutto questo è la felicità. Ricco di episodi inediti dalle imprese alpinistiche di Simone Moro e trascinante come tutti i suoi racconti di esperienze in alta quota, Devo perché posso è una lettura utilissima e fortificante per chiunque di noi, anche se non muoviamo nemmeno un passo in montagna. Ma, come tutti, cerchiamo la felicità nei nostri sogni quotidiani.

Un piede in due scarpe
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Morchio, Bruno

Un piede in due scarpe

Rizzoli, 05/10/2017

Abstract: Genova, inverno 1992. Mentre le celebrazioni per i cinquecento anni dalla scoperta dell'America ridisegnano il fronte del porto, l'omicidio del giovane Luca sconvolge le vite di un gruppo d'inseparabili amici, svelando passioni e segreti custoditi da anni. Quando i sospetti ricadono su Teresa, la sognatrice dai capelli rossi che ama i romanzi, il caso sembra ormai chiuso, ma a rovesciare la verità di comodo ci penserà una coppia d'eccezione: Diego Ingravallo, un commissario di polizia dall'ingombrante cognome letterario, e lo psicologo Paolo Luzi, a cui un tragico passato ha conferito il dono - o la maledizione - di riconoscere le bugie di chi mente sapendo di mentire.Dagli studi di potenti avvocati ai salotti della Genova bene fino ai malinconici quartieri della città operaia, i due investigatori sprofonderanno in un abisso di paure e ossessioni. Tra i caruggi assediati dalla buriana, il grande freddo è quello che invade i cuori fino a incrinare ogni certezza, salvo una: mai sottovalutare le conseguenze dell'amore.

Il romanzo degli istanti perfetti
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Montasser, Thomas - Pizzone, Aglae

Il romanzo degli istanti perfetti

DeA Planeta, 24/10/2017

Abstract: E se un libro potesse davvero cambiarti la vita? Marietta Piccini lavora nella redazione di una minuscola, raffinata casa editrice inglese. Un pomeriggio, sui gradini della London Library, viene investita da una folata di vento che manda all'aria le sue carte. Nell'affannarsi a raccoglierle, si appropria accidentalmente di un misterioso pacchetto che, una volta a casa, rivela un contenuto intrigante: il testo battuto a macchina di un romanzo che Marietta, curiosa, inizia a leggere senza più riuscire a smettere... È la storia, fitta di ostacoli e complicazioni, di un tale Paul Swift, impiegato di banca di trent'anni affetto da inguaribile ottimismo e da una profonda fame di vita. Affascinata, Marietta non può fare a meno di seguire gli indizi di cui il romanzo è disseminato nel tentativo di risalire al suo autore. Per provare a scrivere insieme a lui il proprio, meritatissimo lieto fine. Romantico, sognante e venato di saggia ironia, Il romanzo degli istanti perfetti è un inno ai capricci del caso e al potere della letteratura: un piccolo monumento all'amore per i libri, tutti i libri - anche e soprattutto quelli destinati a restare chiusi in un cassetto.

Summerland
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Chabon, Michael

Summerland

Rizzoli, 05/10/2017

Abstract: Summerland è un posto magico, dove non piove mai. Il sole splende sempre in un cielo azzurrissimo sopra il prato più smeraldino che si possa immaginare. Il posto ideale per giocare a baseball. Ethan Feld, però, a costo di deludere il suo papà, non vuole più vedere una mazza da baseball in vita sua. Lui è il peggior giocatore di baseball della storia. O almeno è convinto di esserlo. Ma non può mollare tutto, proprio no. Perché lui è il prescelto dai Vicini, alias il Piccolo Popolo, alias i folletti, alias i Ferisher, per guidare la squadra di baseball che dovrà sfidare e battere Coyote.

Il caso costellazione
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Miloszewski, Zygmunt

Il caso costellazione

Rizzoli, 12/10/2017

Abstract: È una domenica mattina di giugno quando il corpo di Henryk Telak viene ritrovato in una piccola aula annessa a una chiesa del centro di Varsavia con uno spiedo da cucina piantato nell'occhio. Telak, un uomo incolore di mezza età schiacciato da una doppia tragedia privata, stava prendendo parte insieme a tre estranei a una sessione della terapia di gruppo denominata costellazione familiare. Né il procuratore Teodor Szacki né la polizia hanno prove, indizi, una pista. Niente. Szacki ha quasi trentasei anni, i capelli completamente candidi, una passione sconsiderata per i completi eleganti che mal si accorda col suo modesto stipendio di funzionario, una moglie che si sta lasciando andare e una bambina per cui prova un amore esasperato; oltre all'impressione sempre più nitida che la sua vita sia già finita. Per questo si getta con accanimento in un'indagine fatta di vicoli ciechi, per questo si lascia coinvolgere da certi casi strazianti, e corteggiare da una giovane giornalista mettendo a rischio la pace familiare: per non farsi inghiottire dalla routine, dalla burocrazia, dalle carte, dalla noia che minaccia di spegnerlo e di offuscare il suo senso di giustizia, la ragione stessa del suo lavoro. Ma quando le indagini sull'omicidio Telak lo portano a rivangare un delitto consumato vent'anni prima di cui negli schedari della polizia sono sparite le tracce, Teo Szacki si ritrova a sfiorare un mondo di segreti e politica sporca che chiede di essere lasciato in pace a ogni costo. Sullo sfondo di una Varsavia caotica e bollente, ancora impigliata nel suo passato prossimo, si staglia la figura di un nuovo antieroe nel mondo del thriller, ironico e amaro, illuso e disilluso, ancora convinto nonostante tutto di dover fare il suo mestiere fino in fondo.

Non ci resta che correre
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D'Angelo, Biagio

Non ci resta che correre

Rizzoli, 12/10/2017

Abstract: Il momento in cui ti innamori, anche se mentre lo vivi non te ne rendi conto, innesca conseguenze impreviste e irreversibili. È ciò che succede anche al protagonista di questo libro, quarantacinque anni, padre separato, quando un sabato pomeriggio di marzo mette su la prima maglietta di cotone che gli capita, un paio di vecchie scarpe e invece di andare in palestra tira dritto e comincia a correre lungo il Naviglio: due chilometri all'andata e due al ritorno. Perché sì, è della corsa che si innamora. Di quella cosa che "si fa per non impazzire", per tornare bambini o per preparare "il viaggio più bello della vita": la prima maratona. Ed è così che nasce questo libro che parla di running, da leggere tutto d'un fiato come un romanzo. Perché a dare il passo all'autore ci sono tanti personaggi incredibili: per esempio c'è Edoardo, che scopre la corsa a sessant'anni sotto gli sguardi irridenti dei suoi compaesani e che oggi, a settantotto, è il secondo ultramaratoneta al mondo della sua categoria; c'è Constantin, che corre in stampelle dopo l'amputazione di una gamba; c'è Mahanidhi, prototipo del corridore-cercatore; c'è persino Chet Baker, che appare come una visione in un'alba nebbiosa alle porte della città. E c'è appunto Milano, la Milano del Parco Sempione e quella delle periferie, di tanti luoghi nascosti e tanti sguardi possibili solo all'occhio di chi li attraversa correndo. Con il suo primo libro, Biagio D'Angelo scrive una dichiarazione d'amore coinvolgente, commovente e autoironica, che appassionerà tanto i runner di lungo corso quanto i neofiti alle prese con i primi chilometri.

Credere disobbedire combattere
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Cappato, Marco

Credere disobbedire combattere

Rizzoli, 12/10/2017

Abstract: Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L'obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo - ha dichiarato - che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere "liberi di sorridere, fino alla fine". Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza - che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto - seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella. Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni - dall'arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l'informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale -, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: "assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza".

Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari
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Darling, Annie

Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari

Sperling & Kupfer, 03/10/2017

Abstract: Verity Love, ragazza introversa in un mondo di estroversi, ama starsene nascosta nell'ufficio sul retro a gestire i conti della piccola libreria Happy Ever After - già conosciuta come Bookends prima che diventasse il paradiso dei romanzi d'amore - nel cuore di Londra. Felicemente single e grande fan di Jane Austen, a un appuntamento al buio preferisce di gran lunga un buon libro, da godersi in poltrona, accoccolata sotto una coperta in compagnia del suo gatto Strumpet.Per mettere a tacere le amiche e colleghe della libreria, che cercano in tutti i modi di accasarla, si è inventata un fidanzato immaginario. Finché, arrivato il momento di presentarlo, a causa di un equivoco si ritrova a implorare un perfetto sconosciuto di prestarsi al gioco. Lui è Johnny e il destino vuole che abbia a sua volta bisogno di una finta fidanzata, come copertura per un misterioso amore impossibile. E così, stretto un insolito patto, Verity e Johnny iniziano a vestire i panni della coppia felice, presenziando a brunch, compleanni, matrimoni, per la gioia di amici e parenti. Tempo: un'estate. Regola: non innamorarsi l'uno dell'altra.Ma proprio Verity, così determinata a non cadere nella rete dell'amore, rischia di ritrovarsi alle prese con il peggior caso di cuore spezzato della storia. E allora, per la prima volta, nemmeno il suo adorato Orgoglio e pregiudizio potrebbe riuscire a consolarlaANNIE DARLING vive a Londra in un minuscolo appartamento pieno zeppo di pile traballanti di libri. Le sue più grandi passioni sono i romanzi rosa e Mr Mackenzie, il suo gatto.Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari fa parte di una serie di romanzi ambientati in una piccola libreria di Londra: ogni storia, autoconclusiva, ruota intorno a uno dei librai e a un libro che in qualche modo gli cambia la vita. La serie, amatissima dalle lettrici in Gran Bretagna, è in corso di pubblicazione in altri dieci Paesi.È una verità universalmente riconosciuta che una donna in possesso di un buon libro, amiche ficcanaso e un gatto esigente debba anche essere in cerca del grande amore. (Ma siamo proprio sicuri?)

La forza nascosta della gentilezza
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Milani, Cristina

La forza nascosta della gentilezza

Sperling & Kupfer, 03/10/2017

Abstract: C'è chi è gentile per educazione e ostenta buone maniere, c'è chi lo è per convenienza e vede nella gentilezza il modo più rapido per ottenere qualcosa. Molto più spesso non si è gentili affatto: a causa dello stress, della fretta, di un malinteso senso di praticità, si tende a essere troppo diretti e si saltano quelli che definiamo, con un po' di disprezzo, "convenevoli", riducendo ogni rapporto a un semplice scambio. Peccato che così facendo si perda il contatto con tre aspetti fondamentali della nostra esistenza: gli altri, l'ambiente che ci circonda e persino noi stessi. Perché gentilezza vuol dire, prima di tutto, mostrare cura e rispetto verso ciò che veramente conta: significa trattarsi con amore, fare ciò che fa bene al nostro corpo e al nostro umore, intrecciare relazioni serene e appaganti, coltivare l'empatia e il sorriso, dare valore anche agli incontri occasionali, calarsi nella prospettiva altrui, rendere sempre piacevole e accogliente il posto dove stiamo. Cristina Milani, vicepresidente del World Kindness Movement, ci invita a riscoprire il potere di questa virtù dimenticata e ci spiega come declinarla giorno per giorno nei rapporti personali, sul lavoro, verso di noi e l'ambiente. Sono piccoli esercizi di civiltà, semplici e spontanei, in grado però di propagarsi e innescare una rivoluzione gentile che contagerà tutti. Basta solo iniziare.

Sano e buono senza glutine
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Villarini, Anna

Sano e buono senza glutine

Sperling & Kupfer, 10/10/2017

Abstract: Chi dovrebbe davvero evitare il glutine e chi deve ridurne il consumo? È vero che mangiare senza glutine fa dimagrire? I cibi confezionati privi di glutine sono una scelta sana? L'"allarme glutine" ha fatto nascere la convinzione che questa sostanza sia tossica per tutte le persone, anche quando non è diagnosticata la celiachia o non è presente sensibilità al glutine, quindi molti hanno eliminato in maniera definitiva tutti i cibi che lo possono formare. Ma questa è una scelta condivisibile dalla ricerca scientifica? Se è vero che oggi sulle nostre tavole arrivano quasi esclusivamente cereali che contengono glutine, cosa è importante sapere per limitarlo o evitarlo del tutto rendendo la nostra alimentazione varia, divertente e appetitosa? In commercio esiste ormai un'enorme varietà di prodotti con la scritta "senza glutine" ma nella maggior parte dei casi contengono troppi zuccheri semplici, grassi e conservanti. In questo libro Anna Villarini, nutrizionista e ricercatrice, spiega come scegliere gli alimenti senza rischi, come riscoprire i grani antichi, come leggere le etichette per evitare preparazioni poco salutari e come provare nuovi ingredienti e nuovi sapori in tante ricette gustose, e quali cereali con glutine sono da preferire quando ci possiamo permettere di mangiarli.

Come crescere bambine ribelli & bambini illuminati
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Vale, Allison - Ralfs, Victoria

Come crescere bambine ribelli & bambini illuminati

Sperling & Kupfer, 03/10/2017

Abstract: La lettura ideal per quei genitori che non vogliono figli perfetti, ma ragazzi sicuri e autonomi, liberi e rispettosi delle regole, empatici e fiduciosi di poter cambiare il mondo, indipendentemente dal fatto di essere femmine o maschi. Cresciute negli anni Settanta, né Allison Vale né Victoria Ralfs pensavano di avere bisogno del femminismo. Ma anni di prepotenze subite al campo giochi, di fughe dagli esibizionisti del quartiere e di battaglie per trovare un equilibrio fra il lavoro e gli impegni di casa le hanno fatte riflettere. Perché è così difficile, per le donne, sentirsi alla pari con i maschi? Perché, ancora oggi, ci sono differenze nel crescere bambine e bambini? In questo libro le autrici hanno raccolto le loro esperienze di madri, educatrici, narratrici e donne per raccontare come sono arrivate a mettere al centro dell'educazione dei figli proprio il femminismo. Un principio che non ha niente a che fare con un atteggiamento rivendicativo o con l'odio per gli uomini, e che racchiude gli insegnamenti più importanti per tutti, femmine o maschi che siano: il rispetto per se stessi e per gli altri; la considerazione per le regole e il coraggio di infrangerle, quando è giusto farlo; l'empatia e l'autostima; l'indipendenza e la capacità di affrontare i fallimenti. Con passione e ironia, attraverso quadri di vita quotidiana, cronache buffe e tenere, confessioni aperte e toccanti, Allison e Victoria mostrano come sopravvivere alle tante prove che i genitori si trovano a sostenere mentre i figli crescono. Senza la pretesa di essere perfetti, di fare in ogni situazione la cosa giusta, ma tenendo sempre presente l'obiettivo di costruire una famiglia intima e sicura, dove ciascuno possa trovare ascolto e uno spazio di libertà, e dove bambine e bambini imparino a capire chi sono e che cosa vogliono e a darsi da fare per ottenerlo.

La Signora in Giallo. Un assassino all'amo
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Fletcher, Jessica - Bain, Donald - Paley-Bain, Renée

La Signora in Giallo. Un assassino all'amo

Sperling & Kupfer, 03/10/2017

Abstract: Come ogni anno, sui laghi e i torrenti che circondano la famosa cittadina del Maine, Cabot Cove, si svolge il tradizionale torneo di pesca. Jessica è stata tra le prime a iscriversi alla gara e, in vista della sua partecipazione, ha affittato un piccolo cottage a Moon Lake, immerso nella foresta. Una sedia a dondolo sul portico, il profumo dei pini e il riflesso del sole che si specchia nell'acqua: la situazione perfetta per trascorrere un po' di tempo in solitudine, rilassandosi sulla riva del lago, in compagnia di un buon libro, nell'attesa che i pesci abbocchino. Jessica si sta già pregustando il suo sogno di pace, quando la moglie dello sceriffo, Maureen, si unisce a lei. A far loro da guida nella competizione è Brian Kinney, un ex detenuto. A dispetto del suo passato, Brian sembra una persona perbene, impegnata a ricostruirsi una vita come padre di famiglia e guida forestale. Ma non appena il suo complice, condannato per omicidio, evade di prigione in cerca di vendetta e l'avvocato dei due uomini viene trovato assassinato, tutto è messo in discussione. Autorità locali, statali e federali si precipitano a Cabot Cove. E la tensione sale con la scomparsa di Maureen. Così, Jessica si trova presto intrappolata in una rete di menzogne, inganni e secondi fini. Saprà trovare l'esca giusta per far abboccare l'assassino?