Trovati 855199 documenti.
Trovati 855199 documenti.
Risorsa locale
Un'altra fine del mondo è possibile
Treccani, 12/03/2020
Abstract: La situazione critica in cui si trova il pianeta è ormai chiara: i cambiamenti a cui stiamo assistendo a ogni livello (economico, sociale, ambientale) lasciano prefigurare un mondo diverso da come lo conosciamo. Facile quindi lasciarsi attrarre da immaginari distopici e catastrofisti. Ma deve per forza andare così? Dobbiamo davvero accontentarci di sopravvivere e lasciarci sopraffare da questo diluvio di cattive notizie? Servigne, Stevens e Chapelle dimostrano in questo libro che la consapevolezza del crollo della società termoindustriale non esclude la possibilità di proiettare lo sguardo oltre l'orizzonte cupo che ci attende, e indicano un cambiamento di rotta non solo credibile ma necessario.
Risorsa locale
Treccani, 12/03/2020
Abstract: La fede non è semplicemente una convinzione, ma è un sentimento di altra natura con una sua esplicita specificità, come ricorda Claudio Magris nella prefazione al saggio di Giorgio Pressburger. La fede afferra e fa afferrare, attrae e trasforma. Pressburger indaga il concetto di fede partendo da una personale autobiografia letteraria. I compagni di viaggio sono autori come Dostoevskij e Kafka, ma anche filosofi come Kant e scienziati come Einstein. Un percorso che va oltre la ricostruzione storica e religiosa ma affronta la dinamica e il movimento che permettono agli uomini e alle loro opere di attraversare la grazia della fede. Da dove viene quell'enorme energia psichica e fisica? si chiede Pressburger. Quale immagine ha Dio? E come la scienza e la natura si rapportano nella fede? Un libro denso ma al tempo stesso suggestivo che lavora attorno all'irriducibilità di un concetto cardine. Un confronto obbligato fatto di ingegno e dolore, scienza e credenza, salute e malattia.
Risorsa locale
Treccani, 10/09/2020
Abstract: Per reagire all'ondata di violenza e di sciatta volgarità che ha invaso la lingua italiana, gli autori hanno scelto, come strumento di redazione, le parole che valgono, accompagnando il lettore a scoprirle in testi pieni di sorprese. Dalle diciassette parole usate in una famosa sentenza medievale a quelle di una canzone d'amore in una pergamena del XII secolo; da quelle di san Francesco, Dante, Leonardo e Ludovico Ariosto a quelle raccolte nel Vocabolario della Crusca; da quelle di Cesare Beccaria contro la tortura e la pena di morte a quelle struggenti di Bella ciao, fino alle parole di due grandi presidenti della Repubblica, Einaudi e Ciampi, e di Papa Bergoglio.
Risorsa locale
Treccani, 12/03/2020
Abstract: Dopo la Gloria dell'Incarnazione, la missione e l'esilio si sono alternati nella percezione del credere cristiano in Occidente, nell'eco del lontano inno davidico: "Forestiero e pellegrino son io, come tutti i miei padri" (Salmo 39), dalla "ramogna" di Dante alla solitudine di Barbiana per don Milani. Questa coscienza non è stata tuttavia primaria e, come richiama Rilke, occorre che Dio "si strappi" dai quadranti delle cattedrali perché il popolo si ricordi del cammino. Il libro percorre le stazioni, secolo per secolo, di questo difficile viaggio, sino all'incendio recente della cattedrale di Notre-Dame di Parigi.
Risorsa locale
Treccani, 12/03/2020
Abstract: "Quando arrivai in Italia per la prima volta, nel 1983, sapevo dire una sola frase: "Non parlo italiano"." Inizia così, quasi come un cliché, la storia d'amore di Dianne Hales con il nostro paese. Da allora la giornalista americana ne ha studiato la lingua in ogni modo possibile, ma soprattutto ha vissuto luoghi, conosciuto persone ed esplorato arte, musica, letteratura, cinema, dialetti e stili di vita. Nato per offrire scorci inediti ai viaggiatori curiosi, La bella lingua regala un punto vista non scontato e mai banale anche a chi in Italia è nato e cresciuto.
Risorsa locale
Treccani, 17/09/2020
Abstract: Nel secondo dopoguerra, in Europa manca tutto: servizi, infrastrutture, luoghi di socialità. Un forte vento di rinascita e rinnovamento si fa però sentire in ogni ambito, anche nel cinema. Serve un gesto di rottura critica, aspra e rapida, che arriverà per mano dei cosiddetti "giovani turchi", critici cresciuti alla scuola di André Bazin e confluiti nei famosi "Cahiers du Cinéma". Tra loro François Truffaut, Jean-Luc Godard, Éric Rohmer e Claude Chabrol,tutti critici che diventeranno registi. Sarà rivoluzione: quella che nel 1959 verrà definita "Nouvelle Vague" è una vera e propria onda di cambiamento che trasformerà il cinema nell'occhio politico e sociale della realtà e della quotidianità. Michel Marie ricostruisce il percorso di questo movimento, che ha saputo anticipare e interpretare quel bisogno di liberazione giovanile spudorato e ingenuo che negli anni Sessanta ha invaso le strade del mondo.
Risorsa locale
Treccani, 21/10/2021
Abstract: Perché la voce di un'enciclopedia italiana dovrebbe intitolarsi fiction invece che finzione? Sono in tutto sovrapponibili le implicazioni semantiche dei due termini? Tanto più che la pragmatica ci insegna che in italiano (e in molte altre lingue) chi parla oggi di fiction ha in mente principalmente una narrazione audiovisiva trasmessa da una piattaforma digitalecome Netflix, Prime Video o da una qualunque rete televisiva pubblica o privata; il che implica peraltro un forestierismo al limite dell'improprietà, dal momento che inglesi e americani di solito chiamano produzioni del genere TV shows.da Fiction di Daniele Giglioli
Risorsa locale
Treccani, 11/03/2020
Abstract: Nell'età dell'"onnipaesaggio" e della "babele paesaggistica", il percorso indicato da Emma Giammattei delinea con chiarezza l'evoluzione, dal primo Novecento a oggi, del concetto di paesaggio nelle rappresentazioni e nella legislazione, come nelle contiguità dei saperi e nelle opinioni della comunità nazionale: antidoto alla verbosa tematizzazione e all'uso mediatico di un'immagine perennemente illustrata e problematizzata. Il discorso sul paesaggio ormai fa da sfondo, di fatto, agli attentati all'ambiente, alla situazione climatica, alla crisi della Natura e di tutti gli spazi abitati da uomini, piante e animali. Nella stagione delle "cose quasi-ultime" – secondo una definizione pessimistica del presente – il libro si rivolge quindi a quei lettori attivi in cerca non già di ulteriori teorie, apologetiche o apocalittiche, ma di aggiornamenti concreti e di un approccio dialogico, al fine di ripensare insieme con nuova consapevolezza il da-fare comune che ci attende.
Risorsa locale
Treccani, 23/09/2021
Abstract: "L'emergere della tematica dei figli degli immigrati denota il passaggio dalla logica di breve periodo della regolazione dei flussi migratori in funzione del mercato del lavoro alla logica di lungo periodo dell'istallazione delle popolazioni d'origine immigrata e della loro integrazione nel tessuto sociopolitico del Paese d'immigrazione." (da Seconde Generazioni di Rosita Fibbi)
Risorsa locale
Treccani, 05/03/2022
Abstract: È un quadro dai tratti brevi, netti e decisi, quello che Siti traccia per descrivere il percorso letterario e di vita compiuto da Pasolini: il suo peregrinare in varie città del Nord, seguendo gli spostamenti della famiglia, durante l'infanzia e l'adolescenza; il punto fermo di Casarsa, dove trascorreva l'estate, gli studi di filologia e le poesie scritte in friulano. E poi gli anni della guerra e la scoperta della politica, del dramma degli ultimi; gli scandali, le accuse per atti osceni e il trasferimento/fuga a Roma con la madre. Dopo il primo durissimo periodo nella Capitale, ecco arrivare il successo. I decenni che si susseguono diventano grandi capitoli esistenziali e artistici: gli anni Cinquanta, che furono il periodo del "massimo entusiasmo creativo"; i Sessanta, anni "dello smarrimento e dell'incertezza"; i Settanta, gli anni "della disperazione", fino alla terribile notte del 1° novembre 1975 in cui Pasolini venne barbaramente assassinato all'idroscalo di Ostia.
Risorsa locale
Treccani, 09/12/2021
Abstract: "Abbiamo voluto raccogliere alcuni interventi pubblicati sui settimanali di Treccani per dare tracce della imprescindibile figura storico-letteraria di Leonardo Sciascia. A questi testi si lega un articolo, mai uscito in raccolta, in cui l'autore di Racalmuto piange la morte di George Orwell." Dall'eco di Matteo Marchesini di Sciascia
Risorsa locale
Treccani, 17/06/2022
Abstract: Alfredo Reichlin (1925-2017), partigiano, giornalista, politico di lunga carriera, ha incarnato, nel suo percorso umano e intellettuale, i valori della democrazia e della libertà alla base della Repubblica italiana. I saggi raccolti in questo volume, curato da Giuliano Amato, intendono recuperare l'eredità spirituale di questa figura imprescindibile del nostro tempo, contestualizzandone le idee nel mondo di oggi e offrendo spunti di interpretazione del presente. Perché è soltanto poggiandosi sulle spalle dei giganti che si possono scorgere i futuri percorsi da intraprendere. Interventi di Giuliano Amato, Philippe Aghion, Salvatore Rossi, Andrea Brandolini, Gianni Toniolo, Valeria Termini, Marco Magnani, Marco Lippi, Ignazio Musu, Colin Crouch, Pierluigi Ciocca, Lucrezia Reichlin, Pietro Reichlin, Salvatore Biasco.
Risorsa locale
Treccani, 09/06/2023
Abstract: La parola "solidarietà" si è affermata a fine Ottocento in ambito sociologico ma ha avuto in passato sviluppi importanti anche nel campo storico, religioso e filosofico-giuridico. I saggi raccolti in questo volume, attinenti al tema dei legami stretti ‒ nel corso degli ultimi due secoli ‒ tra l'Europa e la solidarietà evidenziano, appunto, i passi avanti compiuti, oltre che nel processo di integrazione economica, anche sul terreno giuridico-costituzionale. La convinzione sottesa è che l'Europa abbia via via riconosciuto s. stessa alla prova dell'inclusione di fasce sempre più ampie di cittadini e che, a partire dalla seconda metà del Novecento, sia stato fondamentale il riconoscimento di un numero di diritti (umani e sociali) sempre maggiore. Oggi la solidarietà è considerata un valore sempre pi. necessario, non solo perché delinea un campo europeo ben definito, ma anche perché contiene in s. l'auspicio, in nome dell'ideale comune, di un futuro senza contrapposizioni e confini.
Risorsa locale
Scienza e scelte politiche durante il Covid-19
Treccani, 09/11/2020
Abstract: Treccani ha avuto la felice idea di convocare persone di diverse discipline per discutere del Covid e del dopo Covid, inviando loro un testo di Giorgio Agamben dal titolo, e dai contenuti, alquanto provocatori: La medicina come religione (disponibile in rete, sul sito della casa editrice Quodlibet: https://tinyurl.com/y5y5beue). È un testo su cui è difficile incontrare un consenso generale, ma è tuttavia adattissimo a porsi domande sul rapporto fra scienza e politica, sull'esistenza, e quindi sul fondamento, delle credenze collettive che attribuiscono alla scienza, e alla stessa medicina, doti sempre e necessariamente salvifiche, sul fascino, infine, che riescono per parte loro a esercitare le opposte tesi, secondo cui le risultanze scientifiche sono solo ideologie artefatte, usate dal potere per comprimere le libertà altrui.La provocazione ha funzionato e ha generato risposte, analisi e prospettive che, nonostante la necessaria brevità dei contributi, sono davvero a largo spettro. C'è la storia delle relazioni fra scienza e discipline umanistiche, con l'illuminismo di Diderot (e della sua Encyclopédie) che aveva cercato di metterle insieme, la frattura successiva fra positivismo e romanticismo, sino alla traumatica vicenda delle scorse settimane. In essa ci siamo accorti di quanto fosse ancora viva la diffidenza verso la scienza, ma anche, e soprattutto, quanto si fosse in realtà solidificata la certezza che scienza e medicina avessero in tasca la soluzione, cosicché il tonfo più grave è stato quello che ha rimesso al centro delle nostre relazioni umane la paura, la paura di un male inaspettatamente sconosciuto e quindi di un contagio contrastabile solo con il più antico dei rimedi, l'isolamento sociale.
Risorsa locale
Treccani, 09/11/2020
Abstract: L'esperienza che stiamo vivendo e il futuro che vivremo dopo di essa si annodano attorno ad alcune parole. Sono parole non nuove, che tuttavia in taluni casi hanno assunto significati ai quali la stragrande maggioranza di noi mai in precedenza avrebbe pensato; in altri hanno fotografato realtà e scenari che prima non conoscevamo.
Risorsa locale
Come parlare di fatti che non sono mai accaduti
Treccani, 19/05/2022
Abstract: Le fake news sembrano essere uno dei problemi principali del nostro tempo. Ma sono davvero così pericolose? Spendiamo quotidianamente parole critiche nei loro confronti, ignorando i benefici che portano alle nostre vite private e collettive: sono una fonte di benessere psicologico, stimolano la curiosità e l'immaginazione, aprendo così la strada alla creazione letteraria e alle scoperte scientifiche. Questa è la provocatoria e paradossale posizione sostenuta da Pierre Bayard, che attraverso molteplici esempi illustri – dalle bugie di Steinbeck alla falsa autobiografia di Misha Defonseca, alle "invenzioni" di Maria Antonietta Macciocchi – intende dimostrare non soltanto che la "favola" è antica quanto l'essere umano, ma che, piuttosto che rifiutarla e condannarla, impegnandosi in una battaglia perduta in partenza, bisognerebbe accettarla, valorizzarla e incoraggiarla perché utile sia al progresso collettivo sia all'equilibrio personale di chi la crea. Ancor più perché oggi è da tutti contestato, Bayard difende il diritto a esprimersi su fatti che non sono avvenuti e invita a riconoscere la ricchezza della finzione, confutando la tesi secondo cui negli ultimi tempi l'umanità sarebbe entrata nell'era della post-verità, le informazioni errate sarebbero in continuo aumento e sarebbe importante contrastarle perché dannose.
Risorsa locale
L'Asia al centro del cambiamento
Treccani, 03/03/2023
Abstract: Negli ultimi vent'anni l'ascesa della Cina e la sua crescente assertività in politica estera hanno introdotto all'interno dei mercati, delle istituzioni e della governance numerosi elementi di innovazione. Pechino sta per diventare la prima economia del mondo, mentre l'egemonia statunitense appare minacciata dal consolidamento di questo modello alternativo e lo stesso ordine liberale è entrato in crisi. D'altra parte, un'analisi approfondita delle singole questioni e del comportamento dei diversi attori pubblici e privati mostra quanto sia intellettualmente confortante ma del tutto ingannevole la logica binaria insita nell'idea di una "nuova guerra fredda" o dell'Occidente in declino davanti a un non meglio identificato "Oriente", destinato a diventare il nuovo baricentro del potere mondiale. Con l'ambizione di aiutare a comprendere le molteplici opportunità offerte da un sistema mondiale in rapida trasformazione, questo libro – frutto degli studi sull'Asia realizzati dal Torino World Affairs Institute (T.wai) con il contributo di studiosi di relazioni internazionali e di economia politica globale affiliati a istituzioni britanniche, cinesi, statunitensi, canadesi, australiane, singaporiane e malaysiane – identifica sette vettori del cambiamento che hanno origine in Asia orientale: le relazioni tra Stato e mercato, la valuta digitale, la finanza per lo sviluppo, le catene globali del valore, le istituzioni regionali, l'impatto del cambiamento climatico e la sicurezza non-tradizionale. Gli autori evidenziano il potenziale dirompente di ogni vettore, individuando al contempo gli elementi cui i decisori dovrebbero guardare, con l'assunto che un'economia globale funzionante, sostenuta da istituzioni solide, è nell'interesse di tutti.
Risorsa locale
Treccani, 24/03/2022
Abstract: Quali capacità sono necessarie per fare scienza e quali per fare arte? Molti indicherebbero certo l'"immaginazione" e la "creatività" nel secondo caso ma difficilmente nel primo. Tom McLeish sfida invece l'assunto che occuparsi di scienza sia in qualche modo meno creativo del dedicarsi all'arte, alla musica, alla scrittura e alla poesia. I racconti di personalità famose in entrambi gli ambiti – da Robert Boyle a Daniel Defoe, da Alexander von Humboldt a Ralph Waldo Emerson, da Claude Monet ad Albert Einstein, da Robert Schumann a Jacques Hadamard – rivelano infatti molti punti in comune: il desiderio di raggiungere un obiettivo, la gestazione del problema, l'intuizione improvvisa, l'esperienza del bello e del sublime, ma anche quella della frustrazione e del fallimento. McLeish seleziona sapientemente temi che intrecciano i due territori: il pensiero visivo e la metafora, la trascendenza della musica e della matematica, l'ascesa contemporanea del romanzo inglese e della scienza sperimentale e il ruolo dell'estetica e del desiderio nel processo creativo.
Risorsa locale
Treccani, 09/05/2022
Abstract: La parola "mafia" ricorre con motivata insistenza, e ormai da molti anni, nelle discussioni politiche, nelle inchieste giudiziarie, nella fiction televisiva, nei soggetti cinematografici; e l'argomento non compare solo al centro di studi a carattere giuridico o storico ma anche in ricerche antropologiche e sociologiche in Italia, negli Stati Uniti e in diversi altri paesi. In particolare da queste ultime, che analizzano il termine più come comportamento che come organizzazione, prende avvio questo saggio che ripercorre la storia e le mutazioni del fenomeno mafioso a partire dal periodo dell'unificazione italiana, indagandone le molteplici specificità: in quale congiuntura storica ha preso corpo, come si è manifestato all'inizio e quale evoluzione ha subìto fino ai nostri giorni, quali la delimitazione geografica e il radicamento nella società e nell'economia, gli intrecci tra potere politico, impresa e criminalità, i protagonisti, le ramificazioni, il ruolo e l'"ideologia" dei pentiti. Pagine importanti sono dedicate alla sanguinosa escalation verificatasi in Sicilia e nel Mezzogiorno tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso e al lavoro della magistratura palermitana, svolto col determinante contributo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e culminato nella sentenza del maxiprocesso (1987), che sancì le responsabilità e la stessa esistenza (da tanti allora negata) di "Cosa nostra", gettando le basi di un nuovo corso
Risorsa locale
L'italiano. Parlare, scrivere, digitare
Treccani, 27/06/2019
Abstract: Quali sono le dinamiche che attraversano la lingua parlata e quella scritta? Spesso si pensa che la seconda sia una semplice emanazione – più formale e impostata – della prima, dimenticando che buona parte delle lingue parlate nel mondo non ha mai avuto una forma scritta. E che dire di oggi, un'epoca in cui la sovrapposizione tra lingua parlata e scritta – pensiamo all'uso dei messaggini e dei social network – si è fatta evidente? È vero che il parlato in quanto codice primario ha ormai sporcato la limpidezza dello scritto? Attraverso resoconti storici, accenni teorici ed esempi di immediata comprensione, Luca Serianni guida il lettore in un viaggio attraverso le diverse forme che il testo scritto ha assunto nel tempo a seconda delle emozioni, delle informazioni, delle nozioni da veicolare. Un dialogo mai interrotto tra scrittura e oralità, che negli ultimi anni – come racconta Giuseppe Antonelli nella sua introduzione – ha dato vita all'e-taliano: l'italiano digitato delle nuove forme di comunicazione.