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Mandela ritratto di un sognatore
Sperling & Kupfer, 19/12/2013
Abstract: Combattente per la libertà e uomo di Stato: Nelson Mandela è stato, da sempre, entrambi, senza che mai una dimensione prevalesse sull'altra. "Madiba" ha calcato da protagonista il grande palcoscenico del mondo negli ultimi trent'anni, lasciando un'eredità umana e politica che lo proietta nel pantheon dei più grandi leader della storia. John Carlin ha avuto la possibilità unica di incontrarlo più volte nel Sudafrica post-apartheid, negli anni cruciali in cui Mandela da una parte ha dovuto fronteggiare ostacoli terribili ma dall'altra ha raccolto i suoi più grandi successi. Come corrispondente dal Paese africano, Carlin è stato testimone diretto della liberazione di Mandela dopo ventisette anni di prigionia e dell'ascesa alla presidenza in un Sudafrica ancora totalmente diviso. Ha seguito l'evoluzione politica del neopresidente, ne ha visto all'opera il carisma e la leadership, è stato testimone delle imprese che hanno cambiato la nazione. Basandosi su conversazioni esclusive e innumerevoli interviste con le persone più vicine a Mandela, Carlin racconta un uomo che non è mai stato né un santo né un supereroe, e che ha conquistato risultati epocali al prezzo di infelicità e delusioni personali. Un uomo, tuttavia, che non ha mai abbandonato il proprio sogno. "Mandela. Ritratto di un sognatore" è un ritratto onesto e intimo che ci permette di conoscere a fondo una delle figure più significative ed eccezionali del nostro tempo. È il modo migliore per ricordare il leader, raccontando l'uomo.
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Mondadori, 11/12/2013
Abstract: Durissimo banco di prova per i futuri avvocati, la Facoltà di legge di Harvard è la più prestigiosa e antica degli Stati Uniti. Scritto da un famoso avvocato, il libro racconta la terribile ed emozionante battaglia quotidiana per il successo.
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Mondadori, 30/04/2012
Abstract: Siamo stati abituati a ritenere che all'uomo, in quanto essere dotato di razionalità, sia sufficiente tenere a freno l'istinto e l'emotività per essere in grado di valutare in modo obiettivo le situazioni che deve affrontare e di scegliere, tra varie alternative, quella per sé più vantaggiosa. Gli studi sul processo decisionale condotti ormai da molti anni dal premio Nobel Daniel Kahneman hanno mostrato quanto illusoria sia questa convinzione e come, in realtà, siamo sempre esposti a condizionamenti - magari da parte del nostro stesso modo di pensare - che possono insidiare la capacità di giudicare e di agire lucidamente. Illustrando gli ultimi risultati della sua ricerca, Kahneman ci guida in un'affascinante esplorazione della mente umana e ci spiega come essa sia caratterizzata da due processi di pensiero ben distinti: uno veloce e intuitivo (sistema 1), e uno più lento ma anche più logico e riflessivo (sistema 2). Se il primo presiede all'attività cognitiva automatica e involontaria, il secondo entra in azione quando dobbiamo svolgere compiti che richiedono concentrazione e autocontrollo. Efficiente e produttiva, questa organizzazione del pensiero ci consente di sviluppare raffinate competenze e abilità e di eseguire con relativa facilità operazioni complesse. Ma può anche essere fonte di errori sistematici (bias), quando l'intuizione si lascia suggestionare dagli stereotipi e la riflessione è troppo pigra per correggerla. L'effetto profondo dei bias cognitivi si manifesta in tutti gli ambiti della nostra vita, dai progetti per le vacanze al gioco in borsa, e le questioni poste da Kahneman si rivelano spesso spiazzanti: è vero che il successo dei trader è del tutto casuale e che l'abilità finanziaria è solo un'illusione? Perché la paura di perdere è più forte del piacere di vincere? Come mai gli ultimi anni un po' meno felici di una vita felice abbassano di molto la felicità totale? Nel rispondere a queste e ad altre domande analoghe, affrontate in un vivace e serrato dialogo con il lettore, Kahneman compone una mappa completa della struttura e delle modalità di funzionamento del pensiero, fornendoci nel contempo preziosi suggerimenti per contrastare i meccanismi mentali "veloci ", che ci portano a sbagliare, e sollecitare quelli più "lenti", che ci aiutano a ragionare.
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E' così lieve il tuo bacio sulla fronte
Mondadori, 02/01/2014
Abstract: Il 29 luglio 1983 la mafia fa esplodere un'autobomba in via Pipitone Federico a Palermo: muoiono il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove il magistrato viveva insieme alla moglie e ai figli. Rocco Chinnici era da tempo nel mirino. Innovatore e precursore dei tempi, aveva intuito che, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, era necessario riunire differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano. Per farlo, riunì sotto la sua guida un gruppo di giudici istruttori: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello. L'anno dopo la sua morte, questo gruppo prenderà il nome di "pool antimafia". La storia ci tramanda come e perché Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo decenni di silenzio, Caterina Chinnici, la figlia primogenita - a sua volta giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia, a sua volta sotto scorta - sceglie di raccontare la loro vita "di prima", serena nonostante le difficoltà, e la loro vita "dopo". Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l'unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato. "Ci siamo protetti per trent'anni dietro uno scudo di riservatezza, ma mi sono detta che forse era il momento di raccontarlo, questo giudice, dandogli sulla carta la forma che ha per me e che riconosco come sua: con tanto di manone e voce tonante, con la delicatezza struggente che usava con tutti noi e la forza incrollabile che ci ha tenuto in piedi anche dopo la sua morte".
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Mondadori, 02/01/2014
Abstract: "Sono tante le facce di italiani perbene che mi tornano in mente. Facce stravolte, voci strozzate, gesti duri. I tartassati dalla crisi, quelli presi a calci dalle istituzioni e dalle banche. I piccoli e medi imprenditori onesti sono i nuovi eroi italiani. Mai avrei pensato di arrivare a scriverlo. E dedicare loro il mio primo libro. Raccontando otto imprese eccezionali nel cuore della recessione. Al di là della retorica del padroncino spolpato da Equitalia, nel crac italiano di questi mesi c'è anche molta improvvisazione, tanta cialtroneria. L'incapacità di reggere la competizione. La crisi sta facendo selezione, liberandoci di chi è inadeguato a stare sul mercato, dei mille furbetti che sono rimasti immeritatamente a galla nella grande palude. La crisi inghiotte le nostre imprese a ritmi impressionanti, e nel caos muoiono i sani e i malati. Ma se vogliamo raccontare cosa c'è domani, non possiamo fermarci ai defunti. Non lo scrivo per buonismo o spirito di patria: per come siamo messi oggi, il pessimismo è un sentimento onesto. E non è con l'ottimismo elettorale che ci caveremo fuori dai guai. Però limitarsi a raccontare chi è caduto e chi cadrà non basta più. Io ho due figlie e sto tentando di capire se l'Italia è ancora un Paese per loro. Perciò ho preso la macchina e percorso il nostro Paese da Nord a Sud. Imbattendomi nell'Italia che ci crede, nonostante il vento cattivo che soffia contro. Le persone che conoscerete in queste pagine sono generose, creative, orgogliose ed egocentriche. Ho cercato prodotti speciali, visioni curiose, intenti maniacali. Ho trovato imprenditori geniali. Incazzati, disillusi e un po' folli, però mai stanchi di provarci. C'è un filo che lega tutte le storie: il talento incredibile delle donne e degli uomini che hanno portato al successo le loro imprese. Per opporsi al declino, hanno sviluppato la fantasia e il senso di comunità. Riuscendo a moltiplicare i fatturati in situazioni disperate. E dimostrando che in Italia la crisi si può ancora vincere. Che il made in Italy è la memoria di ciò che eravamo e rischiamo di non essere più. Che solo coinvolgendo i giovani nelle aziende si possono tenere accesi sogni e desideri. Perché non può esserci impresa impossibile senza umanità." Corrado Formigli
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Mondadori, 02/01/2014
Abstract: Kindle County, 1982. Al termine di un party a casa di Zeus Kronon, influente membro della locale comunità greco-ortodossa, sua figlia Dita, bellissima e anticonformista, viene trovata uccisa nella sua camera da letto. La ragazza era fidanzata con Cass Gianis, il cui padre è l'acerrimo rivale di Zeus, e per questo motivo la loro unione era malvista da entrambe le famiglie. Cass, il cui fratello gemello Paul è agli inizi di una promettente carriera legale, si dichiara subito colpevole dell'omicidio e viene condannato a venticinque anni di reclusione. Allo scadere della pena, Cass è pronto a uscire di prigione, proprio mentre Paul, nel frattempo divenuto senatore, è il candidato favorito per la poltrona di sindaco della Kindle County. Ma il ritorno di Cass può trasformarsi per lui in un'arma a doppio taglio, specie quando il fratello di Dita chiede la riapertura delle indagini, accusando Paul di avere avuto un ruolo nell'omicidio della ragazza. Cosa è successo realmente quella notte di tanti anni prima? È stato davvero Cass a uccidere Dita? E perché? Quale segreto nascondono i due gemelli? A ricostruire la vicenda saranno Evon Miller, ex agente speciale dell'FBI ora a capo della sicurezza dell'azienda dei Kronon, e l'anziano investigatore Tim Brodie, che all'epoca si era occupato del caso. Quella dei Kronon e dei Gianis è la storia di una battaglia infinita e senza esclusione di colpi tra due famiglie che cercano la loro unica e illusoria verità inseguendo una giustizia sempre sfuggente. Ispirandosi liberamente all'antico mito greco di Castore e Polluce, in questo nuovo straordinario legal thriller Scott Turow mette in scena una vicenda appassionante fatta di oscure rivalità familiari, rapporti ambigui e segreti tenuti nascosti troppo a lungo, regalandoci un finale davvero sorprendente.
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Un regalo di compleanno per Alec. Le cronache di Magnus Bane
Mondadori, 02/01/2014
Abstract: Tra le avventure di Città di Cenere e Città di Vetro, lo stregone Magnus Bane è determinato a trovare il miglior regalo di compleanno possibile per Alec Lightwood, lo Shadowhunter con cui esce... anche se non ufficialmente. E poi c'è quel piccolo particolare, quel demone che gli hanno chiesto di evocare... L'ottavo racconto della serie delle "Cronache di Magnus Bane" svela nuovi, insospettabili retroscena per scoprire il più misterioso personaggio della saga "Shadowhunters".
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Mondadori, 02/01/2014
Abstract: Un piccolo villaggio, i fratelli, gli amici, le corse nei campi, il bagno in un fiume limpido: questa è la storia vera di Leon, quella di un mondo spazzato via all'improvviso dall'invasione dei nazisti. Quando nel 1939 l'esercito tedesco occupa la Polonia, Leon infatti ha soltanto dieci anni. Ben presto lui e la sua famiglia vengono confinati nel ghetto di Cracovia insieme a migliaia di ebrei. Con coraggio e un pizzico di fortuna Leon riesce a sopravvivere in quello che ormai sembra l'inferno in terra e viene assunto nella fabbrica di Oskar Schindler, il famoso imprenditore che riuscì a salvare e sottrarre ai campi di concentramento oltre milleduecento ebrei. In questa testimonianza rimasta a lungo inedita, Leon Leyson racconta la propria storia straordinaria, in cui grazie alla forza di un bambino l'impossibile diventa possibile.
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Mondadori, 22/01/2013
Abstract: Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e acque sconfinate, un giovane pastore possiede il dono di parlare agli animali e di piegarli alla sua volontà con misteriosi sortilegi. Non sa ancora di essere Ged, il grande mago destinato a sconfiggere le forze dell'oscurità che minacciano di sopraffare il suo mondo. Solo il duro e avventuroso apprendistato presso la Scuola per Maghi dell'isola di Roke lo renderà degno di diventare Signore dei Draghi e di sfidare le potenze del Male. Ma lungo il percorso, in un viaggio che lo spingerà oltre il regno della morte, incontrerà un nemico inaspettato: la propria ambizione e il desiderio di potere, che lo costringeranno a misurarsi con l'Ombra e minacceranno di annientare l'unico eroe in grado di riportare la magia in una terra che ne ha disperato bisogno. Per la prima volta in Italia, un unico volume riconsegna all'immaginazione dei lettori i sei capitoli della saga considerata una delle pietre miliari del fantasy, al pari del Signore degli Anelli, e che ha conquistato milioni di appassionati.
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Mondadori, 07/10/2010
Abstract: Il viaggio e la vendetta di Ulisse, l'attesa di Penelope e di Telemaco, raccontati con uno stile veloce e moderno, a tratti umoristico. È un'interpretazione vivace e originale che però non tradisce la sostanza poetica e drammatica dell'antico poema di Omero.
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Città di vetro. Shadowhunters. The mortal instruments
Mondadori, 13/05/2011
Abstract: Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità degli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.
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Einaudi, 26/11/2013
Abstract: Dopo aver perso entrambi i genitori durante un'epidemia di vaiolo, Jack Parker ha deciso di lasciare il Texas per trasferirsi in Kansas. Ma sulla strada incrocia una banda di fuorilegge che gli uccidono il nonno e rapiscono Lula, la sua sorella minore. Jack si mette allora sulle loro tracce, accompagnato da una squadra di cacciatori di taglie che piú insolita non potrebbe essere: un nano colto e melanconico, dalla mira infallibile; un nero gigantesco, che si guadagna da vivere scavando fosse; una giovane prostituta dalla lingua lunga e il cuore d'oro; uno sceriffo con la faccia e il corpo coperti di cicatrici. La foresta è un viaggio in un'America del primo Novecento che somiglia molto a quella di oggi. Un romanzo spaventoso e divertentissimo al tempo stesso, come se i fratelli Grimm e Mark Twain si fossero uniti per scriverlo. *** "Non serve a niente aspettarsi dagli esseri umani piú di quanto siano in grado di dare. Suppongo che non dovrei odiarli tutti, perché sarebbe come odiare l'acqua perché è bagnata, o la polvere perché è secca. Ma li odio comunque, e anche con un certo orgoglio".
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Einaudi, 20/12/2013
Abstract: Un piccolo ricettario che coniuga la grande tradizione della cucina italiana con la grazia del linguaggio, tratto da La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene. I migliori piatti per incuriosire e stupire a tavola, per celebrare con gusto le ricorrenze piú importanti dell'anno.
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Piemme, 02/01/2014
Abstract: DA QUESTO LIBRO IL FILM OMONIMO LA LEGGE DELLA NOTTE DIRETTO DA BEN AFFLECK Boston, 1926. Mentre il liquore scorre a fiumi e volano le pallottole, un uomo sta per lasciare il suo segno nel mondo. Joe Coughlin è figlio di un capitano della polizia di Boston - uno importante, in città - ma ha da tempo voltato le spalle alla Legge. È l'America senza freni dei ruggenti anni Venti, e un'intricata rete di distillerie illegali, case da gioco e speakeasy clandestini si anima nelle notti tenendo in pugno la città: il momento buono per poliziotti corrotti, femmes fatales e aspiranti gangster. Passato dai piccoli furti alla malavita organizzata, Joe è uno di quelli che si muovono nel buio, e di legge se ne sono creata un'altra: quella della strada, dell'ambizione e del crimine. L'unica legge cui valga la pena obbedire. Ma la vita dalla parte della notte ha un prezzo: e in un mondo in cui uomini senza pietà si sfidano per il controllo, non esistono amici, e non ci si può fidare di nessuno. Neanche della donna che ami. Il viaggio di Joe Coughlin - dalla Boston dell'età del jazz alle roventi strade di Cuba, passando per il malfamato quartiere latino di Tampa - è un'incalzante saga di vendetta e una travolgente storia d'amore. Ma è anche, e soprattutto, un viaggio dentro l'America del proibizionismo, l'epopea di un'intera nazione per molti versi ancora innocente, in cui ognuno è pronto a tutto pur di garantirsi la sua fetta di sogno americano.
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E gioia sia. Il segreto per la felicità
Piemme, 14/01/2014
Abstract: Quando si cade nell'abisso della disperazione è possibile risorgere a vita nuova e credere ancora nel futuro? Chiara Amirante – da vent'anni in prima linea con la comunità "Nuovi Orizzonti" per aiutare giovani e persone che vivono disagi di ogni genere – ne è convinta: nella sua lotta quotidiana a sostegno di chi soffre, ha incontrato ragazzi sbandati, alcolisti, barboni, disoccupati, manager affermati ma infelici, e tante persone impaurite e sole, che patiscono il peso di una società disumanizzata che ha smarrito la preziosità delle relazioni autentiche. Molti di loro sono riusciti a cambiare vita e a rinascere.In questo dialogo diretto e interlocutorio con il lettore – ricco di condivisioni personali – l'autrice invita a intraprendere un percorso di crescita interiore per vincere le proprie paure, le assuefazioni a droghe e sostanze, le tante forme nocive di dipendenza dal giudizio altrui, le sfide quotidiane che impone la crisi economica e culturale del nostro Paese e dell'intero Occidente.In ognuno di noi c'è un potenziale inespresso – ci confida Chiara – e la felicità dipende da come decidiamo di utilizzarlo per non fuggire di fronte a tutto ciò che di doloroso e meraviglioso la vita ci regala.
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Piemme, 21/01/2014
Abstract: Quando hai quattordici anni, il tuo cuore è un luogo oscuro, un labirinto di sentimenti che non sai decifrare. Timida, goffa e sognatrice, June è a disagio tra i coetanei. Preferisce rifugiarsi nel bosco dietro la scuola, con ampie gonne e strambi stivali, fingendo di essere stata catapultata a New York dal Medioevo, l'epoca in cui sarebbe potuta diventare un falconiere. Sarebbe bello riuscire a richiamare a sé, proprio come creature alate, le persone che non ci sono più. Come lo zio Finn: grande pittore e migliore amico di June, l'unico in grado di capirla, strappato troppo presto alla vita da una malattia di cui in famiglia è proibito parlare.Un giorno, June riceve un pacco misterioso. All'interno c'è la teiera preferita di Finn, accompagnata da una lettera firmata da un certo Toby: l'uomo che nessuno, al funerale dello zio, ha osato avvicinare. E che ora chiede proprio a lei di incontrarlo in segreto.June dovrà fare i conti con la paura e la gelosia prima di accettare il fatto di non essere stata l'unica persona speciale nella vita dello zio. E prima di aprirsi a un'amicizia che potrebbe aiutare sia lei che Toby a colmare quel grande vuoto. Dopotutto, era quello che avrebbe voluto Finn: fare incontrare le persone che più aveva amato, unirle come in un'unica cornice affinché si prendessero cura l'una dell'altra. Ecco il suo ultimo desiderio, ecco il suo più grande capolavoro.Una storia indimenticabile. Come certi amori cui non possiamo opporci. Come quelle persone che continuano a vivere nel nostro cuore anche quando non le abbiamo più accanto.
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Sperling & Kupfer, 02/01/2014
Abstract: 1943. In un villaggio sperduto nel cuore delle Alpi, dove solo i camosci e i grandi cani di montagna resistono ai rigori dell'inverno e dove le cime sembrano abbracciare le nuvole, la vita scorre dolce e tranquilla. Fino all'arrivo di due nemici che sembrano invincibili: i tedeschi e la grande Bestia, un predatore assetato di sangue che si aggira di notte depredando gli ovili. Tutti gli abitanti del villaggio sono decisi a ucciderla, tutti tranne uno. Sébastien, un ragazzo cresciuto senza genitori all'ombra dei monti, ha giurato di difenderla: per lui la Bestia è solo Belle, la splendida femmina di pastore dei Pirenei diventata un'inseparabile amica. Gli unici alleati di Sébastien sono il burbero nonno César, la bella e affettuosa panettiera Angelina e Guillaume, il giovane medico del paese, tutti uniti per eludere l'implacabile sorveglianza del tenente Peter Braun. Infatti, mentre Angelina è costretta suo malgrado a rifornire gli occupanti tedeschi, il dottor Guillaume aiuta gli ebrei a fuggire oltre confine attraverso le montagne. Il tenente Braun lo sa bene e fa di tutto per scovare i fuggiaschi e la loro guida. Finché la notte di Natale del 1943 Guillaume, ferito, non riesce a raggiungere la famiglia ebrea che lo aspetta per scappare, e Angelina, Belle e Sébastien decidono di rischiare la vita per loro. Coraggio, amore e amicizia saranno allora gli unici baluardi contro la follia della guerra.La storia di Belle e Sébastien ha già conquistato svariate generazioni: raccontata da Cécile Aubry negli anni Sessanta in una serie di libri di grandissimo successo diventati poi una popolarissima serie televisiva, negli anni Ottanta è stata ripresa nell'omonima serie di cartoni animati giapponese.
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Tutti gli intellettuali giovani e tristi
Einaudi, 31/12/2013
Abstract: Dagli ultimi sussulti dell'era Clinton al crepuscolo del secondo mandato di George W. Bush, tre "vite parallele" intellettuali e sentimentali, che si sfiorano senza incontrarsi nell'ambiente dell'intellighenzia liberal della East Coast americana: la prima è quella di Mark, dottorando a Syracuse, impegnato a scrivere la propria tesi sui menscevichi russi, alle cui sorti paragona in continuazione la propria vita amorosa andata sempre più alla deriva dopo la separazione dalla giovane moglie moscovita, la dolce Sasha. Sam Mitnick, invece, aspirante autore della "grande epopea sionista" per la quale ha ricevuto un piccolo anticipo da una casa editrice, sull'esempio dell' "ebreo traditore" Lomaski rifiuta di sfruttare l'onda emotiva dell'11 settembre per farsi pubblicità. Preoccupato più del ridursi progressivo del numero delle pagine di Internet che riportano il suo nome, quando lo si cerca su Google, (e delle due relazioni in cui si è impelagato) che di lavorare al suo libro, Sam finirà per ritrovarsi a Jenin, nei Territori Occupati di Palestina, per essere là dove le cose succedono davvero. E infine l'ivy leaguer Keith, il più esplicito alter ego dell'autore, che dopo la laurea a Harvard inizia a scrivere di politica per riviste come "New American" e "Debate", tentando di metabolizzare la sconfitta elettorale democratica del 2000 e rimpiangendo la sua solo sfiorata relazione - per l'interposta persona del compagno di stanza Ferdinand - con la figlia del Vicepresidente. Con uno stile raffinato e moderno, Gessen delinea un ritratto ironico, pungente e a tratti malinconico dell'ingresso nella maturità di un gruppo di twentysomething, aspiranti intellettuali di sinistra, destinati a perdere e ritrovare - tra New York e Syracuse, Boston e Cambridge - se stessi, le proprie aspirazioni e la propria direzione, alla ricerca di una nuova speranza.
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Einaudi, 31/12/2013
Abstract: Tutti e nove i racconti narrano di mondi rovesciati o fantascientifici. È il caso del primo di essi, dove poeti ricchissimi volano in business class dall'Europa a Los Angeles, terra di potenti majors poetiche che li coprono di denaro e mettono alloro servizio stuoli di collaboratori. Invece, gli sceneggiatori, avvinazzati e misconosciuti, si ritrovano nottetempo nei bassifondi della città per tenere clandestine letture dei loro lavori. In un futuro non lontano - ipotizza poi un altro racconto - il mondo potrebbe essere popolato per la maggioranza da omosessuali e gli etero, orgogliosi al limite dell'arroganza, sceglierebbero sempre piu spesso l'outing. Insomma, mondi stravolti eppure quanto mai veritieri in questi racconti scritti in un ventennio di attenti rimaneggiamenti. Come sempre per svelare la realtà Amis sceglie un umorismo crudele, grottesco e dissacrante. Nel suo consueto stile, caustico e irriverente, Martin Amis crea o stravolge interi universi. Fra contaminazione dei generi e ironica cattiveria, cui lo scrittore inglese ci ha abituati e che qui raggiunge il suo apice, questo libro è una vera e propria raccolta di "capovolgimenti".
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Einaudi, 31/12/2013
Abstract: "È stato l'avvento del secondo aereo, uno squalo che avanzava basso sopra la Statua della Libertà: quello, il momento determinante". La cronaca e le riflessioni di Martin Amis su come il disprezzo per la razionalità e la frustrazione sessuale di un gruppo di fondamentalisti sono sfociati nel matrimonio da incubo tra la noia e il terrore che connota il nostro presente. Un testo provocatorio e spiazzante sull'11 settembre per quello che il "Times" ha definito "il più impegnato tra gli scrittori della nostra epoca". *** "Amis ci offre dei dispacci dal fronte politico internazionale, e allo stesso tempo un libro su ciò che significa essere uno scrittore, esserlo qui agli albori del ventunesimo secolo, con tutti i compromessi, le concessioni e le delusioni che questo comporta". "The Literary Review" *** "Vorrei essere cane, scimmia o orso, tutto fuorché quel futile animale che si fa vanto d'esser razionale", scriveva Lord Rochester nella sua Satira contro l'umanità: era il 1675 e l'età della ragione, dell'individualismo e dell'empirismo bussava superba alle porte, naturale quindi che Rochester fosse piuttosto scettico sulla presunta assennatezza dei suoi simili. A rileggere oggi quei versi, le sue preoccupazioni appaiono decisamente premature: "un minimo di prospettiva basta ad accorgersi che l'uomo si consacra solo saltuariamente al razionale", ci dice Martin Amis. Lo dimostra il secondo aereo, perché "è stato l'avvento del secondo aereo, uno squalo che avanzava basso sopra la Statua della Libertà, il momento determinante". Nel quarto d'ora che separa il primo velivolo dal secondo si poteva ancora credere alla casualità di un incidente, foss'anche il più spettacolare della storia. Ma quando, quella mattina dell'11 settembre 2001, il secondo aereo - una massa orrorifica di tonnellate d'acciaio lanciate a più di novecento chilometri orari sopra Manhattan - si conficcò con la lucida volontà dell'intenzione nel corpo della Torre Sud, l'America non poté fare altro che prendere atto dell'implacabile odio rivolto verso di lei. Gli attacchi terroristici, l'ascesa del fondamentalismo islamista, le guerre in Afghanistan e Iraq, i balordi sillogismi di Donald Rumsfeld, l'assalto alla razionalità illuminista, la trasformazione profonda e violenta del nostro orizzonte emotivo. Ma anche la condizione femminile, la crisi della mascolinità, le frustrazioni dello scrittore, l'inatteso legame tra terrore e noia. Tanto è stato scritto su quello "schianto morale" che è stato il crollo delle torri, nondimeno lo sguardo di Amis in questi saggi e racconti riesce a essere sorprendentemente spiazzante, coraggioso, senza timore di risultare scomodo e provocatorio. "L'11 settembre ha accorciato la distanza che separa la realtà dal delirio. Perciò quando ne parliamo, chiamiamolo con il nome che gli compete; non diamo a intendere di aver incassato e archiviato quell'evento, quel fenomeno, senza frizioni. Non è vero. L'11 settembre continua, va avanti, con tutto il suo mistero, la sua instabilità, e il suo atroce dinamismo".