Trovati 855477 documenti.
Trovati 855477 documenti.
Merlino contro Babbo Natale / sceneggiatura Joann Sfar ; disegni José-Luis Munuera ; colori Walter
Logos, 2019
Abstract: In certi casi basta un nome per richiamare alla mente mille e mille leggende: è quanto accade quando si evoca il mago Merlino, personaggio centrale del ciclo bretone e della leggenda arturiana. Dell'infanzia di questo potente incantatore, tuttavia, non si sa granché. Per fortuna, Joann Sfar e José Luis Munuera hanno colmato il vuoto, divertendosi a immaginarlo in una veste buffa, gioiosa e iconoclasta. Scopriamo così che, prima di diventare mago a tutti gli effetti, Merlino aveva due allegri compagni che rispondono ai nomi di Tartina (un orco che ha smesso di mangiare bambini ma è ancora piuttosto ingordo, decisamente brutto e dotato di un QI a una cifra) e Salciccia (un maiale parlante, ovviamente: che cosa vi aspettavate, eh?). Con loro, ha vissuto avventure incredibili ed esilaranti! Questo secondo volume di Merlino si apre in una sera di Natale di tanti anni fa, quando anche Babbo Natale era ancora un ragazzino. Terrorizzato dall'orco Tartina, il povero piccino - sceso a casa dei tre amici per consegnare i doni e ivi imprigionato grazie a una serie di trappole saggiamente predisposte - non smette di perdere conoscenza. Per tirarlo un po' su, Merlino gli prepara una pozione magica, ma il risultato è alquanto strano: intanto la preparazione manca di sale, e come se non bastasse trasforma il piccolo e tenero Babbo Natale in un mostro orribile e gigantesco, affamato di carne di bambino. La soluzione sembra a portata di mano: Tartina tracanna il resto della pozione, per diventare ancora più grosso e cattivo, e affrontare il nuovo Babbo diventato malvagio. Ahinoi, qualcosa va storto: la pozione sembra funzionare un po' come pare a lei! Tra orripilanti ritrovi di orchi, inattese trasformazioni e un assaggio di turbocapitalismo, alla fine - ma solo alla fine - tutto si risolverà per il meglio, e Babbo Natale riceverà in dono le sue renne e un'armata di devoti elfi pronti ad aiutarlo in ogni occasione!
La filosofia della composizione / Edgar Allan Poe ; a cura di Luigi Lunari
Milano : La Vita Felice, 2012
Il piacere di leggere ; 51
Abstract: Il saggio "La filosofia della composizione" è apparso per la prima volta sul numero di aprile del "Graham's American Monthly Magazine of Literature and Art" (1846), ma ancora oggi è spesso pubblicato in appendice ad altri racconti o raccolte dell'autore. Con questo breve saggio Poe esplicita la sua teoria sulla composizione con una critica verso gli scrittori che "preferiscono dare a intendere che essi compongono in uno stato di splendida frenesia". Nel saggio, Poe sostiene di non comprendere il motivo per cui non sia ancora comparso, nel suo tempo, un articolo nel quale uno scrittore esponesse la propria tecnica di scrittura. Egli asserisce che la causa di ciò risieda nella vanità di molti scrittori, i quali vorrebbero far credere di riuscire a scrivere partendo da una "estatica intuizione" - concetto inconcepibile per Poe -, nascondendo al pubblico tutto ciò che avviene davvero nella loro mente durante la composizione di un brano.
Edgar Allan Poe : al cinema, in tv e nell'immaginario / Fabio Giovannini e Antonio Tentori
Roma : Profondo rosso, 2018
I libri di Profondo rosso ; 114
Abstract: "Dai racconti e dalle poesie di Edgar Allan Poe sono state tratte centinaia di opere realizzate per il cinema e la televisione, tutte qui rigorosamente elencate e analizzate...".
Gli squali / Giacomo Mazzariol
Einaudi, 2020
Abstract: L'estate della maturità. L'estate in cui puoi fare quello che ti pare. L'attendi, la sogni, la organizzi, e può succedere che all'ultimo momento salti tutto. Perché l'estate della maturità è anche quella in cui la vita sta per diventare tua e basta. Devi scegliere da solo e, per la prima volta, conosci la paura del futuro. Max frequenta l'ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è uno come tanti, bravo con i computer. Filippo, Anna, Beatrice e Andrea sono i suoi amici di sempre: con loro ha diviso ogni istante fin dall'asilo e con loro ha progettato di trascorrere i mesi che precedono l'inizio dell'università. Ma un semplice algoritmo, creato nella sua cameretta da figlio unico, gli stravolge in un attimo l'esistenza: invece che in giro per l'Europa a sentire concerti si ritrova a Roma a lavorare in un incubatore di start-up. In poche settimane il vecchio Max non c'è piú. Il mondo in cui è cresciuto si sgretola sotto i suoi occhi mentre lui cerca disperatamente di conservarne frammenti. Cambiano le aspirazioni, le compagnie, si modificano i rapporti con i genitori; l'amore si presenta in maniera inaspettata. Tutto troppo rapido, tutto troppo presto. Forse è meglio rallentare. A patto di non fermarsi.
Einaudi, 2020
Abstract: Mosca, 1927. Che le proprie storie si mescolino alla realtà fino al punto di prendere vita: non è questo il sogno segreto di ogni narratore? È ciò che accade ad Aleksandr Bogdanov, scrittore di fantascienza, ma anche rivoluzionario, scienziato e filosofo. Mentre fervono i preparativi per celebrare il decennale della Rivoluzione d'Ottobre e si avvicina la resa dei conti tra Stalin e i suoi oppositori, l'autore del celebre Stella Rossa riceve la visita di un personaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine del suo romanzo. È l'occasione per ripercorrere le tappe di un'esistenza vissuta sull'orlo del baratro, tra insurrezioni, esilio e guerre, inseguendo lo spettro di un vecchio compagno perduto lungo la strada. Una ricerca che scuoterà a fondo le convinzioni di una vita.
Meet me alla boa / Paolo Stella
Mondadori, 2020
Abstract: Con il cuore in apnea, Franci si imbarca sul primo aereo disponibile e arriva puntuale all'obitorio. Soltanto trenta passi lo dividono dalla cella refrigerata dove giace quel corpo da riconoscere. Varcato il portone, il tempo rallenta e a ogni passo rivede il film clamoroso e coinvolgente della sua meravigliosa storia d'amore. Lui e Marti. Vita, viaggi, discussioni, amore e bellezza, sorprese e giuramenti. Una storia fra due persone che si sono amate, donandosi il bene prezioso della libertà reciproca, qualcosa capaca di superare anche la morte
L'uomo che ride / Victor Hugo ; traduzione di Guido Rubetti
[Liberamente], 2020
Abstract: La notte del 29 gennaio 1690 un gruppo di uomini abbandona, salpando in tutta fretta, un bambino di dieci anni sulla costa inglese, nei pressi di Portland. Malgrado le condizioni atmosferiche siano proibitive, la nave fa ugualmente rotta verso il mare, ma affonda poco dopo. Gli uomini a bordo, consapevoli della loro sorte, decidono prima di morire di affidare ad un messaggio contenuto in una bottiglia il segreto di cui sono portatori. Intanto il bambino, disperato, affamato e a piedi nudi, vaga nella tempesta cercando di raggiungere un filo di fumo intravisto solo per un attimo...
Il Punto d'incontro, 2019
Abstract: Siamo sempre più anziani. E l'invecchiamento porta inevitabilmente a una degenerazione del cervello. A lungo si è creduto che ciò fosse responsabile di un graduale rallentamento nelle performance e della demenza. Poi però si è scoperto che alcune persone rimangono mentalmente sane, nonostante gravi cambiamenti degenerativi cerebrali. Gerald Hüther, tra i principali studiosi in materia, riprende questa scoperta e la collega a un'altra più recente, vale a dire la grande capacità di rigenerazione e compensazione del cervello, presente anche in età avanzata. Da qui la sua innovativa ipotesi sulla demenza: il fattore decisivo non è dato dalle alterazioni degenerative legate all'età, bensì dalla perdita di potenziale neuroplastico. La buona notizia è che la capacità di autoguarigione può essere mantenuta in età avanzata, a patto che creiamo le condizioni necessarie. "Demenza senile e rigenerazione del cervello" ha il potere di cambiare radicalmente non solo la nostra visione della demenza, ma anche il nostro atteggia- mento nei confronti della vecchiaia e, più in generale, della vita.
Le leggende del castello Nero e altre storie / Iginio Ugo Tarchetti ; a cura di Luigi Bonaro
Roma : Nero Press, 2015
Infinito
Abstract: Le leggende del castello nero", di Iginio Ugo Tarchetti, racchiudono l'essenza della narrativa gotica italiana di quel movimento controverso che fu la Scapigliatura. Citando dalla prefazione di Luigi Bonaro: "la scrittura di Tarchetti si configurerebbe come un racconto del perturbante, volta alla ricerca del macabro, del demoniaco e dell'orrido, esplora la scomposizione estrema della carne e dello spirito, le nevrosi nascoste e attraverso visioni fantastiche estreme alla maniera degli scrittori teutonici contemporanei". All'interno del volume sono contenuti i racconti Le leggende del castello nero, i Fatali, La lettera U, Un osso di morto, Storia di una gamba, Il lago delle tre lamprede, ma - come fa giustamente notare lo stesso Bonaro, essi sono "restituiti all'attualità linguistica attraverso un editing critico ragionato che lascia intatto il testo originario, rendendolo tuttavia più moderno, fluido e fruibile ai lettori del terzo millennio".
Fuori dalle mappe / Alastair Bonnett ; traduzione di Lorenzo Vetta
Blackie, 2020
Abstract: Immagina di: crogiolarti al sole su un’isola creata artificialmente con schiuma ghiacciata, colonizzare una città vicino a Chernobyl che non è mai stata abitata, passare la notte in un cimitero popolato (da gente viva) nel nord di Manila, visitare un microstato situato su una piattaforma militare nel mezzo dell’oceano, incontrare l’amore della tua vita nella campagna britannica, dove si trova la capitale del sesso open air. Alastair Bonnett racconta 48 luoghi che non si trovano sulle mappe. Un inno all’imprevisto su un pianeta ormai interamente mappato (e quindi spiegato) da Google. Un omaggio emozionante ai confini sfocati e alle fantasie vere, all’idea che l’uomo non conosce tutto, né tutto può essere scoperto e conquistato. E ancora, un’ode al territorio come fabbrica delle nostre vite, dove costruiamo la nostra identità e la nostra memoria.
Monza : Corbetta, 1877
Feltrinelli, 2020
Abstract: In questo classico per l'infanzia il protagonista è il gufetto Tombolo che contrariamente alla sua natura ha paura del buio e si rifiuta dì volare di notte per andare a caccia con il suo papa. Con l'aiuto della mamma,Tombolo affronta e supera tutte le sue paure acquistando la fiducia in se stesso. Infatti, conoscendo ciò che ci è ignoto si smette di temerlo.
Auguste Dupin, investigatore : tre racconti gialli / Edgar Allan Poe
Antella : Passigli, 2007
Robin, 2009
Abstract: In questi sei racconti lo scrittore americano si fa beffe, a turno, della vanità dei suoi contemporanei aristocratici, della credulità dei lettori di riviste, nonché dei loro direttori, con i quali dovette fare a lungo i conti nelle sue esperienze come giornalista. Non scampano alla lama tagliente della sua vis comica nemmeno i filosofi da strapazzo, l'europea New York e coloro che la colonizzarono, trasfigurati dalla sua penna in bizzarri personaggi. Una funambolica rivisitazione delle Mille e una notte, che fornisce a Sheherazade un nuovo destino, è infine la dimostrazione di come Poe, dal carattere spesso cupo e malinconico, non si facesse mancare momenti di divertita evasione.
Clamoroso : la mia vita da immarcabile / Gianmarco Pozzecco ; con Filippo Venturi
Mondadori, 2020
Abstract: "La mia passione per questo sport è ciò che ha mosso tutto, da sempre, ed è anche la cosa che, ne sono convinto, la gente superficialmente ignora di più di me. Forse pensano che io sia uno dei tanti cestisti a cui un dio generoso abbia arbitrariamente distribuito centimetri e talento in quantità sufficiente da diventare un campione. Ma non vi basta guardarmi? O vi serve appoggiarmi al muro e misurarmi per capire che con me, quel dio, è stato obiettivamente ingiusto?" "Altri invece ritengono che io sia stato semplicemente un donnaiolo discotecaro. Che sono arrivato a certi livelli solo grazie a quel po' di talento e al classico colpo di culo. Sì, è vero, non c'è stata una domenica sera che non abbia fatto l'alba con un drink in mano. Spesso molto tegolo. O meglio, come diciamo noi, tegolo duro. Chissà quanti di voi mi hanno visto all'Hollywood con due bicchieri in mano e la sigaretta in bocca. Ma gli altri giorni della settimana dov'ero? Quando voi uscivate a sbronzarvi di nuovo il venerdì o il sabato sera? Ve lo dico io: a casa! Nella mia vita ho bevuto? Sempre e solo quando pensavo non condizionasse un match. Da sbronzo ero capace di fumare un pacchetto di Marlboro in un paio d'ore. Ma pensate a quanto sono strano: fumo solo quando bevo. E bere mi fa schifo. Questi sono stati i miei unici vizi. Ed è per questo che chi mi crede un fottuto pippatore mi fa incazzare. Io non mi sono mai drogato nella mia vita, mai. Non me ne frega una beata minchia di chi lo faccia, del perché o del quanto, io non sono migliore di nessuno, ma questa cosa la posso dire serenamente: la mia droga è stata sempre fare il culo a tutti su quel parquet che fa 15 per 28. Io mi sono divertito in quel rettangolo, e quello che facevo lì dentro mi ha concesso una vita a dir poco clamorosa".
Marginalia / Edgar Allan Poe ; traduzione di Cristiana Mennella ; postfazione di Ottavio Fatica
Adelphi, 2019
Abstract: Queste pagine, in parte giornalistiche, in parte da diario segreto, ci consentono di penetrare nell'officina del sommo maestro americano, «meraviglioso cervello sempre all'erta» da cui Baudelaire diceva di aver imparato a pensare. Capzioso e oltranzista, impasto di razionalità ancora settecentesca, ruvido pragmatismo «di frontiera» e geniale nevrosi già tutta moderna, Poe, con lo sguardo implacabile di «un anatomista che sezioni un gatto» (D.H. Lawrence), impugna il bisturi e scruta all'interno di un cuore, di un personaggio, di una poesia, di un verso, di una parola, anche solo di una lettera dell'alfabeto. Così armato, va «al massacro delle banalità», allora come adesso troneggianti, e proprio l'inconsistenza di tanti nomi che qui s'incontrano, bersagli contro cui si scaglia, mostra per contrasto l'entità della battaglia da lui combattuta. Per questa azione di guerriglia usa la misura quanto mai elastica della nota in margine, che va da poche righe a qualche foglio, dall'aforisma-lampo al mini-saggio, e può così lasciarsi andare a bizze e ghiribizzi, plausi e insofferenze, fantasie, satire e paradossi. Per suadente contagio il lettore proverà, come scriveva Giorgio Manganelli, «la delizia maniacale del perdersi nel margine del libro, muoversi accanto alle idee».
I sessanta anni della Banca popolare di Como, Società anonima cooperativa : 1866-1926
Como : Arti grafiche Bari, 1927
La parrocchia di Carate-Lario a Como ed a Roma negli anni 1879-1880
Cremona : Tipografia sociale editrice, 1880