Trovati 855388 documenti.
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Le leggende del castello Nero e altre storie / Iginio Ugo Tarchetti ; a cura di Luigi Bonaro
Roma : Nero Press, 2015
Infinito
Abstract: Le leggende del castello nero", di Iginio Ugo Tarchetti, racchiudono l'essenza della narrativa gotica italiana di quel movimento controverso che fu la Scapigliatura. Citando dalla prefazione di Luigi Bonaro: "la scrittura di Tarchetti si configurerebbe come un racconto del perturbante, volta alla ricerca del macabro, del demoniaco e dell'orrido, esplora la scomposizione estrema della carne e dello spirito, le nevrosi nascoste e attraverso visioni fantastiche estreme alla maniera degli scrittori teutonici contemporanei". All'interno del volume sono contenuti i racconti Le leggende del castello nero, i Fatali, La lettera U, Un osso di morto, Storia di una gamba, Il lago delle tre lamprede, ma - come fa giustamente notare lo stesso Bonaro, essi sono "restituiti all'attualità linguistica attraverso un editing critico ragionato che lascia intatto il testo originario, rendendolo tuttavia più moderno, fluido e fruibile ai lettori del terzo millennio".
Fuori dalle mappe / Alastair Bonnett ; traduzione di Lorenzo Vetta
Blackie, 2020
Abstract: Immagina di: crogiolarti al sole su un’isola creata artificialmente con schiuma ghiacciata, colonizzare una città vicino a Chernobyl che non è mai stata abitata, passare la notte in un cimitero popolato (da gente viva) nel nord di Manila, visitare un microstato situato su una piattaforma militare nel mezzo dell’oceano, incontrare l’amore della tua vita nella campagna britannica, dove si trova la capitale del sesso open air. Alastair Bonnett racconta 48 luoghi che non si trovano sulle mappe. Un inno all’imprevisto su un pianeta ormai interamente mappato (e quindi spiegato) da Google. Un omaggio emozionante ai confini sfocati e alle fantasie vere, all’idea che l’uomo non conosce tutto, né tutto può essere scoperto e conquistato. E ancora, un’ode al territorio come fabbrica delle nostre vite, dove costruiamo la nostra identità e la nostra memoria.
Monza : Corbetta, 1877
Feltrinelli, 2020
Abstract: In questo classico per l'infanzia il protagonista è il gufetto Tombolo che contrariamente alla sua natura ha paura del buio e si rifiuta dì volare di notte per andare a caccia con il suo papa. Con l'aiuto della mamma,Tombolo affronta e supera tutte le sue paure acquistando la fiducia in se stesso. Infatti, conoscendo ciò che ci è ignoto si smette di temerlo.
Auguste Dupin, investigatore : tre racconti gialli / Edgar Allan Poe
Antella : Passigli, 2007
Robin, 2009
Abstract: In questi sei racconti lo scrittore americano si fa beffe, a turno, della vanità dei suoi contemporanei aristocratici, della credulità dei lettori di riviste, nonché dei loro direttori, con i quali dovette fare a lungo i conti nelle sue esperienze come giornalista. Non scampano alla lama tagliente della sua vis comica nemmeno i filosofi da strapazzo, l'europea New York e coloro che la colonizzarono, trasfigurati dalla sua penna in bizzarri personaggi. Una funambolica rivisitazione delle Mille e una notte, che fornisce a Sheherazade un nuovo destino, è infine la dimostrazione di come Poe, dal carattere spesso cupo e malinconico, non si facesse mancare momenti di divertita evasione.
Clamoroso : la mia vita da immarcabile / Gianmarco Pozzecco ; con Filippo Venturi
Mondadori, 2020
Abstract: "La mia passione per questo sport è ciò che ha mosso tutto, da sempre, ed è anche la cosa che, ne sono convinto, la gente superficialmente ignora di più di me. Forse pensano che io sia uno dei tanti cestisti a cui un dio generoso abbia arbitrariamente distribuito centimetri e talento in quantità sufficiente da diventare un campione. Ma non vi basta guardarmi? O vi serve appoggiarmi al muro e misurarmi per capire che con me, quel dio, è stato obiettivamente ingiusto?" "Altri invece ritengono che io sia stato semplicemente un donnaiolo discotecaro. Che sono arrivato a certi livelli solo grazie a quel po' di talento e al classico colpo di culo. Sì, è vero, non c'è stata una domenica sera che non abbia fatto l'alba con un drink in mano. Spesso molto tegolo. O meglio, come diciamo noi, tegolo duro. Chissà quanti di voi mi hanno visto all'Hollywood con due bicchieri in mano e la sigaretta in bocca. Ma gli altri giorni della settimana dov'ero? Quando voi uscivate a sbronzarvi di nuovo il venerdì o il sabato sera? Ve lo dico io: a casa! Nella mia vita ho bevuto? Sempre e solo quando pensavo non condizionasse un match. Da sbronzo ero capace di fumare un pacchetto di Marlboro in un paio d'ore. Ma pensate a quanto sono strano: fumo solo quando bevo. E bere mi fa schifo. Questi sono stati i miei unici vizi. Ed è per questo che chi mi crede un fottuto pippatore mi fa incazzare. Io non mi sono mai drogato nella mia vita, mai. Non me ne frega una beata minchia di chi lo faccia, del perché o del quanto, io non sono migliore di nessuno, ma questa cosa la posso dire serenamente: la mia droga è stata sempre fare il culo a tutti su quel parquet che fa 15 per 28. Io mi sono divertito in quel rettangolo, e quello che facevo lì dentro mi ha concesso una vita a dir poco clamorosa".
Marginalia / Edgar Allan Poe ; traduzione di Cristiana Mennella ; postfazione di Ottavio Fatica
Adelphi, 2019
Abstract: Queste pagine, in parte giornalistiche, in parte da diario segreto, ci consentono di penetrare nell'officina del sommo maestro americano, «meraviglioso cervello sempre all'erta» da cui Baudelaire diceva di aver imparato a pensare. Capzioso e oltranzista, impasto di razionalità ancora settecentesca, ruvido pragmatismo «di frontiera» e geniale nevrosi già tutta moderna, Poe, con lo sguardo implacabile di «un anatomista che sezioni un gatto» (D.H. Lawrence), impugna il bisturi e scruta all'interno di un cuore, di un personaggio, di una poesia, di un verso, di una parola, anche solo di una lettera dell'alfabeto. Così armato, va «al massacro delle banalità», allora come adesso troneggianti, e proprio l'inconsistenza di tanti nomi che qui s'incontrano, bersagli contro cui si scaglia, mostra per contrasto l'entità della battaglia da lui combattuta. Per questa azione di guerriglia usa la misura quanto mai elastica della nota in margine, che va da poche righe a qualche foglio, dall'aforisma-lampo al mini-saggio, e può così lasciarsi andare a bizze e ghiribizzi, plausi e insofferenze, fantasie, satire e paradossi. Per suadente contagio il lettore proverà, come scriveva Giorgio Manganelli, «la delizia maniacale del perdersi nel margine del libro, muoversi accanto alle idee».
I sessanta anni della Banca popolare di Como, Società anonima cooperativa : 1866-1926
Como : Arti grafiche Bari, 1927
La parrocchia di Carate-Lario a Como ed a Roma negli anni 1879-1880
Cremona : Tipografia sociale editrice, 1880
Poesie del tempo stretto / Francesco Carofiglio
Piemme, 2020
Abstract: Da bambino giocavo con i disegni. Lo facevo per ore, ogni giorno. Negli anni è diventata un'abitudine, necessaria, per tutti i giorni della mia vita. Poi sono venute le parole, le storie, i romanzi. E di nascosto le poesie. In questo libricino disegni e poesie camminano insieme, per la prima volta, senza un legame apparente. E diventano piccole storie, di passaggio, raccontate con pochi tratti, con poche parole.
Milano : SugarCo, 1979
Bordi ; 1
Brescia : Shakespeare & Company, 1981
Firenze : Libreria teatrale-editrice di Cesare Cecchi
3. ed
Firenze : libreria teatrale di Cesare Cecchi, 1888
Raccolta di monologhi ; 3
Roma : Savelli, 1973
Cultura politica ; 118
Como : presso Carl'Ant.o Ostinelli, 1821
Usi e costumi del Bormiese / Glicerio Longa
Sondrio : Società tipo-litografica valtellinese, 1912