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L'ultimo scalo del Tramp Steamer
Adelphi, 16/11/2017
Abstract: Si chiamano Tramp Steamer certi carghi "di scarso tonnellaggio, non appartenenti alle grandi compagnie di navigazione, che viaggiano di porto in porto cercando carichi occasionali da trasportare dove che sia". Uno di questi Tramp Steamers, una sorta di vascello fantasma, l'immagine stessa dell'avventura solitaria, seguiremo affascinati nelle pagine di questo romanzo, dall'aria ghiacciata del Baltico dove ci appare per la prima volta, come un'allucinazione, sino a scali perduti del Sud America. La storia del Tramp Steamer, del suo lento naufragare, sarà intrecciata, fino quasi a coincidere, con quella del suo capitano, il basco Jon Iturri e del suo grande amore, la giovane libanese Warda. E il lettore si sentirà attratto sino alla fine da questa storia come il capitano Iturri si sente irresistibilmente attratto dal suo vecchio cargo a riprendere sempre la via del mare. In questo romanzo Álvaro Mutis, che viene oggi scoperto in tutto il mondo come uno dei maggiori scrittori viventi, sembra risalire la corrente, con il felice Tramp Steamer della sua prosa, a una delle sorgenti ultime di ogni narrazione: il racconto del marinaio. "L'ultimo scalo del Tramp Steamer" è apparso per la prima volta nel 1988.
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Adelphi, 16/11/2017
Abstract: Chi desidera sapere – nel senso innanzitutto di vedere – come è fatto il mondo, oggi e l'altro ieri, non ha che da aprire questi reportage di Naipaul, che coprono quattro decenni e abbracciano quattro continenti, soffermandosi anche in luoghi-crocevia come la "sua" Trinidad. Empatico e spietato al tempo stesso, Naipaul vede in molti degli scenari che attraversa un'irrisolta concentrazione di modernità e decadenza, esito di una continuità deviante tra il periodo coloniale e i governi-regimi successivi. Così è in un'India disseminata di villaggi anonimi semi o sottosviluppati e di stazioni ferroviarie che la notte rende "indistinguibili l'una dall'altra". O in un Congo- Zaire – quello della dittatura di Mobutu, "cittadino, capo, re, rivoluzionario" – che si riverbera, al di là dell'Oceano, in tanti frammenti dell'"Africa della diaspora": ad esempio nella "comicità assoluta, fumettistica" della surreale Saint Kitts, nei Caraibi, dove il re-pastore Papa Bradshaw, spesso a bordo di una Rolls Royce gialla, deve trattare con il sindacato WAM e l'opposizione PAM. O, ancora, in un'Argentina velleitaria e impoverita, predata e predatoria, archetipo di tutte le dittature latino-americane che hanno imparato "a sfruttare l'effetto drammatico del silenzio" come parte della "strategia del terrore". L'effetto finale, anche grazie a una prosa capace di alternare lunghi indugi descrittivi e improvvise sintesi aforistiche, è una contemporanea compressione e dilatazione del mondo.
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I diari bollenti di Mary Astor
Adelphi, 16/11/2017
Abstract: Il segreto che rende questo libro anche fisicamente diverso da qualsiasi altro non è il fascino di un vecchio processo a Hollywood, anche se lo scandalo che trascinò Mary Astor dal set di "Infedeltà" in aula è stato uno dei più rumorosi – e, per la stampa, più succulenti – che la storia ancora giovane, ma già parecchio movimentata, di Tinseltown avesse fino a quel momento conosciuto. Non sono neanche le esilaranti tavole attraverso le quali Edward Sorel, calandosi nei panni di un disegnatore di tribunale, ha voluto raccontare il caso, trasformandole in un romanzo grafico parallelo a quello scritto. No, il segreto è nella scintilla che ha dato inizio a tutta questa vicenda, il ritrovamento casuale, durante una ristrutturazione d'interni, di alcuni ritagli di giornale che di quel processo tracciavano la cronaca. Leggendoli, Sorel è tornato di colpo, per una specie di incantesimo, il ragazzo che era stato, lo stesso che, fra tutte le stelle del firmamento hollywodiano, proprio Mary aveva scelto come sua: per fornire di quei fatti lontani, con la stessa voce di allora, una ricostruzione del tutto personale. Sembra, a tratti, la trascrizione di un sogno: ma è la rievocazione più efficace e travolgente fin qui creata della città di cartapesta dalla quale, un tempo, tutti i sogni avevano origine.
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Hoepli, 09/11/2017
Abstract: Le tecniche del racconto sono diventate strumenti indispensabili per la comunicazione contemporanea. Pensi che lo storytelling sia una disciplina difficile e riservata a chi frequenta scuole di scrittura blasonate? Ti sbagli! Questo libro ti mostrerà come raccontarti nella tua vita quotidiana: personale e professionale. Partendo dalle basi, imparerai – con tantissimi casi pratici – a conoscere metodi, passaggi e strumenti per il tuo racconto.
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Hoepli, 09/11/2017
Abstract: a modellazione informativa si sta affermando come metodologia per la gestione integrata del patrimonio immobiliare e come strumento per il Facility Management (FM). Questo volume si apre con un confronto delle principali linee guida internazionali per l'utilizzo del BIM nel FM e illustra l'implementazione della metodologia BIM nei processi aziendali, affrontando la tematica a partire dall'analisi preliminare fino alla gestione dei contratti, ai piani di manutenzione, alla documentazione e alle modalità di scambio dati. L'implementazione del BIM in azienda è qui intesa come ottimizzazione e sistematizzazione dei processi già esistenti. Il volume è ricco di workflow che hanno lo scopo di semplificare i processi e di strutturare il flusso informativo garantendo la coerenza dei dati, la collaborazione tra i soggetti e l'aggiornamento costante del sistema 'modello BIM-Database' che diventa modello di Asset Information Management (AIM). Vengono presentate le regole di modellazione e descritte le modalità di integrazione del modello AIM con il database associato per la gestione del FM. Il volume è corredato da un esempio applicativo: la linea guida proprietaria RAI BIM, finalizzata alla gestione del patrimonio sia in termini di strategie di intervento sia per la gestione dei contratti di progettazione, nuova costruzione, manutenzione ordinaria e straordinaria.
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Bollati Boringhieri, 11/01/2018
Abstract: "Un lungo racconto che sta a metà fra il thriller classico e una ricerca letteraria che abbraccia Francis Scott Fitzgerald e Jay McInerney."Robinson - la Repubblica - Giancarlo De Cataldo"Pieno di suspense, un'ambientazione perfetta. Orient è allo stesso tempo un page turner e un libro che si vuole centellinare."Philipp Meyer, autore di Il figlio"Bollen ama gli scacchi e Agatha Christie: il suo libro è una partita dal meccanismo impeccabile, un puzzle esteticamente perfetto."TTL - La Stampa - Raffaella Silipo"Orient ha l'ambizione di essere un thriller, un best-seller, un'opera letteraria fine con sofisticata introspezione psicologica, oltre che il ritratto di un piccolo luogo, sineddoche di una grande nazione."D - la Repubblica - Wlodek Goldkorn"Personaggi vividi e atmosfera davvero avvolgente.""The New York Times"Orient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l'isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fioriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un "drifter", un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all'altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l'aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c'è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo. Christopher Bollen costruisce una storia che, pagina dopo pagina, cattura il lettore e non lo lascia andare, descrivendo con estrema accuratezza paesaggio, personaggi e contesto, e dando spazio ai temi rilevanti della società americana oggi: ricchezza, gentrification, arte, omosessualità, matrimonio, divorzio, tutela ambientale, avidità. E giocando sulle numerose implicazioni della parola "Orient": l'est americano, l'esotico, ma anche l'orientamento nello spazio e nel tempo, l'orientamento sessuale, il disorientamento delle percezioni mentali. Soffuso di tensione, Orient è insieme uno straordinario page turner, un thriller letterario e un ritratto provocatorio del lato oscuro del sogno americano: una comunità idilliaca dove nessuno è al sicuro.
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Bollati Boringhieri, 16/11/2017
Abstract: Nell'attuale società del disagio si è ormai erosa la capacità di regolare le relazioni reciproche, presupposto stesso del processo di incivilimento. L'imponente contenitore sociale in cui si riversa l'esperienza individuale e collettiva registra dinamiche inedite, che una tesi oggi corrente imputa alla devastante infiltrazione psichica da parte dei meccanismi sovrani della finanza. Staremmo assistendo a un dramma della resa, a una interiorizzazione di dispositivi che ridisegnano la cartografia dei sentimenti umani. Arturo Mazzarella, invece, ritiene molto più illuminante rovesciare il rapporto di causa ed effetto: è la carica fantasmatica della potenza finanziaria a trarre forza dall'ordine pulsionale, là dove si generano gli epicentri emotivi destabilizzanti tipici del nostro tempo. Con un talento affinato nello snidare luoghi comuni che si alimentano di pigrizia intellettuale, coagulandosi poi in paradigmi interpretativi, Mazzarella percorre in senso opposto le ultime traiettorie del capostipite di ogni forma di relazione, l'indebitamento. Estinta la sua valenza simbolica e civilizzatrice, il debito si impone nell'economia libidica come modalità distruttiva di assoggettamento reciproco, che tramuta "creditore" e "debitore" in figure sempre reversibili e solidali nella coazione a ripetere del dominio. Comprovano l'invadenza di questa pulsione di morte larghe testimonianze analitiche, letterarie, artistiche e filmiche, dai grandi teorici della psiche a José Saramago, Philip Roth, Abraham Yehoshua e Don DeLillo, da Nan Goldin e Vanessa Beecroft a Lars von Trier. Se gli spasmi del godimento inappagato, che tutti costoro raffigurano sapientemente, sfibrano l'intima condivisione e la pongono al di là del principio di piacere, l'alternativa alle "relazioni pericolose" sembra consegnata a una nuova strategia della distanza, in grado di preservare la singolarità di ciascuno. Un "vuoto" non nichilistico, che ci rende prossimi e che "costituisce un immenso contenitore di potenziali legami" proprio perché si sottrae all'unico vincolo davvero temibile, quello del potere.
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Feltrinelli Editore, 23/11/2019
Abstract: Una raccolta di racconti brevissimi, 34 in solo 150 pagine, alcuni totalmente astratti, che lasciano il lettore "spiazzato" per la loro fulminante assurdità. Racconti ironici, amari e surreali. I protagonisti sono tutti ispirati al quotidiano della vita israeliana. Una vita ordinaria che però il più delle volte sfuma, si altera, assumendo una dimensione totalmente irreale. Vicende apparentemente semplici si alternano così a racconti che si sviluppano su trame paradossali. Donne dolci e attraenti che si trasformano, nottetempo, in stomachevoli e rumorosi ubriaconi; ragazzi e ragazze che si trovano e si lasciano sullo sfondo di una Tel Aviv appena suggerita; surreali pesci parlanti; demoni dal cuore tenero scoraggiati dalla gentilezza dei loro "clienti"… Tutti i protagonisti sono accomunati dalla forza emotiva, nonostante il diffuso malessere esistenziale. Etgar Keret è uno dei maggiori esponenti della nuova generazione di scrittori israeliani e di certo l'autore più amato dai giovani.
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Edizioni e/o, 08/11/2017
Abstract: È la storia d'amore infelice di due giovani cubani cresciuti per strada, che cercano nel sesso l'unica via di riscatto a una vita di miseria ed emarginazione. Il "re dell'Avana" è lui, ragazzino senza famiglia che sopravvive con furtarelli e traffici con i turisti, per finire presto in prigione. Dietro le sbarre impara gli espedienti più inverosimili per tirare avanti, tra i quali quello di farsi impiantare due palline d'acciaio nella punta del pene, in grado di potenziare al massimo le capacità amatorie. È grazie a questo marchingegno, sua unica grottesca risorsa, che lui stesso si autonomina "Re dell'Avana". Dalla sua uscita di galera in poi è un susseguirsi di avventure erotiche. Ma solamente con Magda vive una vera storia d'amore, la storia romantica di due disperati che non hanno niente oltre i loro magnifici corpi e una voglia ferina di vivere e di essere felici. Gutiérrez racconta una Cuba contraddittoria: sensuale e affamata, stremata e vitale.
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Longanesi, 04/12/2017
Abstract: DA QUESTO ROMANZO IL FILM EVENTO DELL'ANNO CON TONI SERVILLO E DUSTIN HOFFMAN E LA REGIA DI DONATO CARRISI."Il re del thriller italiano fa centro ancora una volta."Oggi"Donato Carrisi è un uomo dai molti talenti. È diventato uno degli autori di thriller più importanti d'Italia e senza dubbio uno dei più venduti al mondo con oltre 3 milioni di copie complessive."il Messaggero - Daniele Bresciani"Carrisi è un maestro nel creare la tensione e nel costruire meccanismi narrativi."Corriere della Sera - Severino ColomboDOPO IL GRANDE SUCCESSO DILA RAGAZZA NELLA NEBBIAIL NUOVO THRILLER GENIALE DIUN AUTORE DA OLTRE 3 MILIONIDI COPIE NEL MONDOUna ragazza scomparsa e ritrovata. Un uomo senza più nulla da perdere. La caccia al mostro è iniziata. Dentro la tua mente.L'ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l'avevano inghiottita.Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d'ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l'Uomo del Labirinto.Ma il dottor Green non è l'unico a inseguire il mostro.Là fuori c'è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l'ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito.Ma uno scopo c'è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l'occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo.Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede.L'Uomo del Labirinto l'ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni.E ora è scomparso.
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Guanda, 16/11/2017
Abstract: Parole, raccolta di poesie pubblicata subito dopo la Seconda guerra mondiale, è in perfetta sintonia con il clima culturale del proprio tempo.C'è la stessa ansia di uscire dalla pagina ed entrare nella vita che determinò il successo mondano dell'Esistenzialismo, c'è l'eco di qualche battuta come si immaginava che Sartre potesse pronunciarne al Café de Flore, c'è il cabaret colto, Brecht, la capacità di fare inquadrature come quelle memorabili dei film di Carné, e di dare alle immagini ora la compattezza del volto proletario e fraterno di Jean Gabin, ora quell'effetto di dissolvenza che per chi ha vissuto in Bretagna sarà sempre un molo che si scioglie a metà tra la sabbia e il cielo, nella nebbia della bassa marea… Agli occhi di tanti lettori l'autore di Parole è stato il poeta per eccellenza, quello che meglio ha dato voce al bisogno di una nuova, ruvida e intenerita, antipoetica "poeticità" dell'esistenza.(Dall'introduzione di Giuseppe Conte)
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Feltrinelli Editore, 16/09/2017
Abstract: Nell'"Odissea" di Zanetto i contenuti profondi e l'impianto strutturale del poema omerico sono conservati, così da risultare pienamente riconoscibili. È una riscrittura, non un'arbitraria modernizzazione.Il racconto dell'"Odissea" viene scomposto in una serie di capitoli, ognuno dei quali narrato da un protagonista diverso, seguendo la struttura dell'opera. Sarà Telemaco a iniziare il racconto, proseguirà Arete (la madre di Nausicaa), poi lo stesso Odisseo, Eumeo e infine Penelope.In questo modo, i contenuti profondi del poema omerico vengono proposti con un linguaggio accessibile ai giovani lettori, ma lo spirito del tempo e i suoi valori rimangono intatti. Bagaglio profondo e insostituibile che desideriamo faccia parte di ciò che le nuove generazioni portano con sé.Il volume è dunque proponibile anche come testo per la scuola: leggendolo, gli studenti "incontrano" – con un approccio semplificato ma non fuorviante – uno dei grandi classici dell'umanità.
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Baldini&Castoldi, 22/11/2017
Abstract: Chi sono il re e la regina della feste? Babbo Natale e la Befana, ma certo! Lui sulla sua slitta trainata da renne, lei con il sacco a cavallo della sua scopa distribuiscono regali a grandi e piccini. Un rapporto idilliaco? Una collaborazione fortunata? Non proprio. Anzi, l'avreste mai detto che tra i due non corre buon sangue? Pensateci bene: li avete mai visti insieme? E quando la sera dell'antivigilia, nel pieno dello stress prenatalizio di una grande città il nostro Babbo un po' misantropo e pieno di acciacchi si scontra con la Signora della Notte, avvolta nel suo classico scialle, succede il patatrac. I due saranno costretti a parlarsi, a raccontarsi, e anche a passare un po' di tempo sotto lo stesso tetto… Sarebbe davvero un peccato sprecare energie a litigare, quando il mondo là fuori aspetta solo gioia e serenità. Non sarebbe più opportuno seppellire l'ascia di guerra e collaborare? Da soli si sta bene ma in due è tutta un'altra storia!
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Golden Hill - Edizione Italiana
Bollati Boringhieri, 16/11/2017
Abstract: ""Una ricerca approfondita resa con una scrittura leggera... Golden Hill è intrattenimento di prima classe". ""The Guardian""Come un romanzo di Henry Fielding appena riscoperto e arricchito con materiale alla Martin Scorsese... New York è ricreata in maniera superba... La scrittura scoppia di energia e di allegria, e alla fine la soddisfazione è enorme sotto ogni punto di vista. Golden Hill merita una grande stella luminosa.""The Times"""Ci sono scene più illuminanti, cesellate con più amore, di libri interi". ""Financial Times" New York, dicembre 1746. Quando Richard Smith sbarca a Manhattan, la città è ancora un piccolo porto coloniale (settemila abitanti contro i settecentomila di Londra), sporca, caotica, piena di olandesi, di faccendieri e trafficanti di ogni genere. La Rivoluzione americana arriverà solo dopo trent'anni, e ogni Stato del New England batte moneta propria. Smith è in possesso di un ordine di pagamento al portatore di mille sterline – una cifra enorme, all'epoca – da riscuotere presso la counting house di un sospettosissimo Gregory Lovell.Ma chi è Smith? Su di lui, uomo di bell'aspetto, nascono mille leggende, e tutte le famiglie più in vista della città lo invitano a casa propria. Smith si lascia coinvolgere nella vita locale e nel corteggiamento della bella e cinica Tabitha, figlia di Lovell.Fin dalle prime pagine è chiaro che l'autore ammicca al romanzo inglese dell'epoca, ma con gli occhi di chi conosce la storia, letteraria e non, dei secoli a seguire. Un esempio: appena sbarcato, il protagonista ingenuo e distratto viene abilmente alleggerito del portafogli, una disavventura classica, ma poi incontrerà un personaggio che Fielding o Defoe avrebbero forse immaginato ma non raccontato in modo tanto esplicito.La scrittura brillante dell'autore di L'ultima favola russa, e la sua incontenibile immaginazione, riescono a trasportarci dentro un'avventura d'altri tempi, completa di recite teatrali, duelli e storie d'amore.Francis Spufford è un abilissimo ricercatore e conoscitore della storia e della letteratura del Settecento, e il lettore non potrà che trarre godimento dalla ricostruzione degli ambienti, dai ritratti dei vari personaggi e dalle vicende picaresche del protagonista. Un romanzo di fattura straordinaria che il pubblico e la critica inglese hanno accolto con entusiasmo.
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Longanesi, 04/01/2018
Abstract: "Una vicenda piena di colpi di scena con una scrittura tesa, rapida e che sa sfruttare l'ambientazione a dovere: le montagne, la natura primitiva, il bosco."Wired.it - Alberto Grandi"Un thriller che entra nelle pieghe dell'animo, e ci fa scoprire un'autrice da seguire attentamente."Marie Claire - Marta Cervino"Ilaria Tuti sa conquistare e mantenere alta l'attenzione dei lettori."Robinson - La Repubblica - Claudia Morgoglione"Ilaria Tuti con Teresa Battaglia non ha creato un semplice personaggio, bensì una persona autentica e tridimensionale. Con la sua protagonista, Ilaria Tuti fa il miglior regalo che uno scrittore possa fare ai suoi lettori: qualcuno cui affezionarsi."Corriere della Sera - Donato Carrisi"Il primo romanzo di Ilaria Tuti, "Fiori sopra l'inferno", è un thriller. Ma racconta, attraverso il mistero e la morte, la vita."Vanity Fair - Antonella Lattanzi"Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa.Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine.Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura."Questo non è soltanto l'esordio di una scrittrice di grandissimo talento.Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall'ambientazione suggestiva.Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.
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Corbaccio, 11/01/2018
Abstract: "Un thriller psicologico coinvolgente: Ruth Ware descrive una serie di personaggi credibili e intriganti e dà vita a un mystery che terrà il lettore incollato al libro fino alla fine."Publishers WeeklyIl messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: "Ho bisogno di te". Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.
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Corbaccio, 01/02/2018
Abstract: Quando Sara Escribano, alla soglia dei trent'anni, si rende conto che le scelte fatte fino a quel momento non le hanno permesso di realizzare nulla di concreto, decide di mettere da parte la chimica, rinunciare al concorso per insegnanti e investire nel suo vero sogno: quello di riaprire l'atelier della nonna paterna. Nel pittoresco quartiere di Malasaña, a Madrid, la piccola bottega aspetta la giusta occasione per tornare a brillare e Sara, circondata da una famiglia divertente, maldestra e sull'orlo dell'implosione, investe tutte le proprie energie nella realizzazione di straordinari oggetti piumati. Persino quando il fidanzato Roberto decide di partire per Parigi per un anno, lasciandola sola e alle prese con un'impresa, e una vita, che fatica a decollare. A complicare ulteriormente le cose ci pensa anche Lu, la sorella minore, che di punto in bianco annuncia alla famiglia le sue imminenti nozze con Aarón, il grande amore adolescenziale di Sara perso di vista alla fine della scuola. Il suo arrivo non fa che creare ancora più scompiglio,e riempirla di dubbi. E se la relazione con Roberto, a causa della distanza, si fosse infilata lungo un crinale pericoloso? E se la grande sfilata organizzata dall'amico David – che potrebbe essere il suo trampolino di lancio - si rivelasse un enorme fallimento? Tra laboratori allagati e incursioni notturne allo zoo, in un'altalena di alti e bassi, "piccoli" incidenti e "grandi" drammi… Sara scoprirà cosa e chi vuole veramente e che il karma, davvero, non c'entra niente! Romantico, divertente, graffiante, Non è colpa del karma è diventato un caso editoriale in Spagna grazie al passaparola dei lettori.
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Garzanti, 23/11/2017
Abstract: "A rigor di lessico, io non sono un dantista… un dantista è per definizione uno studioso, e io sono tuttalpiù uno studente: un molto attempato studente che campa scrivendo, e da ultimo leggendo forte quello che ha scritto." Vittorio Sermonti ha dedicato una vita intera alla diffusione della Commedia, portandone i versi in radio, in televisione, nelle piazze: la sua è stata la prima ed è rimasta la più autorevole e appassionante delle letture. Questo libro raccoglie per la prima volta sette conferenze e lezioni che Sermonti ha proposto nel corso del suo ostinato e fedele percorso di studio e approfondimento: da un viaggio sonoro attraverso il Purgatorio a una magistrale analisi del Dante scienziato fino alla conferenza del 2011 dove al poeta sono affiancati Virgilio e Verdi in una scintillante analisi delle premesse della nostra antichissima lingua. Prende così forma davanti ai nostri occhi non il Dante della scuola o della tradizione, ma il Dante di Sermonti: dell'uomo che – come dice la moglie Ludovica Ripa di Meana nella breve nota introduttiva – "con scrittura e voce ha provato a contagiare, di almeno un po' di tanta grandezza e bellezza, ogni singolo altro per stanare, come diceva ogni volta, anche dal più sfaticato, il più indigente, il più ridicolo, il più canaglia o il più coglione, la misura di grandezza che quell'ognuno può avere, ma non sa di avere".
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Corbaccio, 16/11/2017
Abstract: Kurt Diemberger è l'unico alpinista vivente ad aver salito due ottomila inviolati. Nel 1957 partecipò alla spedizione, ideata dal leggendario Hermann Buhl, che portò alla conquista del Broad Peak, con tutti i risvolti positivi e negativi che sono seguiti dopo la morte di quest'ultimo. Un'esperienza che lo ha segnato profondamente e che ha alimentato infinite polemiche e controversie. Ma se questa vicenda ha un ruolo centrale nella vita di Diemberger, Danzare sulla corda racconta molto altro ancora, storie di successi straordinari e momenti drammatici, di avventure pericolose e viaggi esaltanti in tutti gli angoli del mondo, dal Tibet al Nepal, dagli ottomila himalayani alle pareti più proibitive delle Alpi, dalla Groenlandia al Sudamerica. Fortune, misteri, montagne stregate, esperienze incredibili e aneddoti curiosi: il racconto appassionante di una leggenda vivente dell'alpinismo.
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Garzanti, 16/11/2017
Abstract: "Al di là della perizia dello studioso, è la pietas creaturale che ci colpisce in questo bellissimo libro, la capacità di far emergere la fatica e le avare gioie, la pena e la speranza, la tenerezza e il riso dissimulati nelle parole che ancora ci accompagnano, incrostate alle parole che non sono più."Lorenzo MondoOggi abbiamo quasi dimenticato il significato originario di espressioni come "capire l'antifona", "in camera caritatis", "refugium peccatorum", "avvocato del diavolo", "bacucco" o "repulisti". In tutta l'era cristiana la pratica religiosa ha intriso con i propri lasciti il linguaggio quotidiano: esclamazioni, intercalari, proverbi, massime, metafore, similitudini. Sicuterat è un vero e proprio catalogo ragionato alla ricerca di questo passato da disseppellire, in cui Beccaria si addentra passeggiando tra le parole che hanno accompagnato i discorsi dei nostri padri.