Trovati 855444 documenti.
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Garzanti, 29/11/2018
Abstract: "Un libro assolutamente da leggere, non foss'altro che per discuterlo."Corriere della Sera - Ernesto Galli della Loggia"Una ricognizione ampia e documentata sui fenomeni migratori che stanno cambiando l'Europa."L'Espresso - Marco Pacini"Un libro assolutamente da leggere."Corriere della Sera - Ernesto Galli della Loggia"La prima domanda che il cittadino si pone dinanzi alla Grande Migrazione è: che cosa sono i nuovi arrivati? Chi sono? Sono destinati a restare e a diventare come noi oppure sono e rimarranno estranei? Sono ospiti o nemici?" La storia ricorderà i nostri anni come gli anni della Grande Migrazione, cioè quel processo attraverso cui milioni di persone in fuga dall'Africa e dall'Asia si sono messe in marcia verso il continente europeo sperando di trovarvi salvezza e benessere. Mai nella storia si era avuto un flusso tanto imponente e inarrestabile. Per quanto sia difficile stabilirne la portata complessiva, è evidente fin d'ora che esso costituisce uno dei tratti salienti del nuovo mondo che la globalizzazione sta modellando. Per l'identità europea, questa ondata (quasi interamente islamica) comporterà differenze difficilissime a assorbirsi e ancor più a integrarsi: punti di vista drasticamente difformi su temi-chiave per l'Occidente (la laicità, l'uguaglianza uomo-donna, l'amministrazione della giustizia, la separazione tra Stato e fedi), concezioni religiose talvolta aggressive, idee premoderne sullo Stato. Irresponsabilmente, l'Europa ha lasciato entrare queste masse senza avere alcun piano di azione comune, consegnando così l'intera questione alle destre. La pubblica opinione, per parte sua, si è divisa tra chi vede nello straniero che attraversa il mare un ospite da accogliere e aiutare e chi invece lo addita come un pericoloso nemico.Il libro di Raffaele Simone assume questa contrapposizione e l'analizza fino in fondo. Distinguendo la retorica politica dai fatti, intrecciando una scrupolosa cura dei dati con originali elaborazioni concettuali, dando nomi e definizioni alle nostre paure quotidiane dinanzi al diverso e sfidando i rischi del Politicamente Corretto, Simone offre una riflessione dura, pungente e libera da ideologie, e propone categorie e criteri per capire che cosa è, cosa significa e cosa comporterà la Grande Migrazione per il Vecchio Continente.
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Garzanti Classici, 29/11/2018
Abstract: Nel suo più celebre pamphlet Il diritto all'ozio, pubblicato nel 1880, Paul Lafargue si espresse contro la "strana follia" che con l'avvento della società capitalista si era impadronita delle classi operaie: "l'amore per il lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all'esaurimento delle forze vitali dell'individuo e della sua progenie". Positivamente accolto da Karl Marx, di cui Lafargue aveva sposato la figlia, Il diritto all'ozio si configura anche oggi come un'ironica e graffiante critica allo sfruttamento e all'alienazione, come una vigorosa esortazione a ritrovare nell'ozio, inteso come "tempo liberato" dai ritmi produttivi, e nell'attività intellettuale le proprie potenzialità e la propria dignità di uomini.
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Sperando che il mondo mi chiami
Longanesi, 17/01/2019
Abstract: "Un ritratto inedito e lieve della precarietà delle nostre vite, con la tenerezza crudele che di solito si riserva alle cose belle perché ineluttabili"D - la Repubblica"Un romanzo poetico ed emozionante sul sapere affrontare le mille sfide inattese che la vita ci offre"Leggo"Un romanzo a tratti commovente che trasmette speranza, malgrado le infinite mattine sospese nell'attesa"RobinsonCarolina Altieri ogni mattina si sveglia all'alba per andare al lavoro. Indossa abiti impeccabili, esce di casa, sale su un autobus e accende il cellulare sperando che una scuola la chiami. Carolina fa il mestiere più bello del mondo, ma è ancora, e non sa per quanto, una maestra supplente, costretta a vivere alla giornata senza poter mai coniugare i verbi al futuro, né per sé né per i suoi allievi. Attraverso ore che scorrono in un continuo presente, scandito solo dalle visite a una tenerissima nonna e dall'amore travolgente e imperfetto per Erasmo, Carolina racconta il rocambolesco mondo della scuola, popolato da pendolari speranzosi e segretarie svogliate, e la sua passione per i bambini, che tra sorrisi impetuosi, inaspettate verità e abbracci improvvisi riescono sempre a sorprenderla e a insegnarle qualcosa.E sarà proprio questa passione a costringerla a imprimere una svolta alla sua vita eternamente sospesa e a cambiarle il destino.Sperando che il mondo mi chiami è un romanzo poetico ed emozionante sul sapere affrontare le mille sfide inattese che la vita ci offre.
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Bollati Boringhieri, 06/12/2018
Abstract: ""Sempre, quando mi trovavo in un vicolo cieco, mi mettevo a dipingere o a scolpire una pietra"."C.G. Jung"Sempre, quando mi trovavo in un vicolo cieco, mi mettevo a dipingere o a scolpire una pietra."C.G. JungPer Carl Gustav Jung l'arte fu l'amorosa compagna segreta di tutta la vita. Disegnò, dipinse, scolpì, intagliò il legno, progettò architetture con la maestria e la versatilità di un artista rinascimentale. Pochissimi, tuttavia, ne conoscevano il talento fuori del comune, perché egli decise di non rendere pubbliche le sue opere. Il mondo rimase quindi stupefatto quando nel 2009, a quasi cinquant'anni dalla morte, venne dato alle stampe il Libro rosso, l'inedito forse più strabiliante dell'intero Novecento, dove Jung calligrafò la sua potente visione dell'inconscio, illustrandola con tavole degne della migliore tradizione miniaturistica del Medioevo. Da allora, l'artista che non volle mai chiamarsi tale occupa il posto che gli spetta anche nella storia dell'arte, oltre che nel pensiero contemporaneo. Ma molto rimaneva da scoprire. Al desiderio di ammirare finalmente i tesori mai usciti dagli archivi risponde questo libro, curato dall'istituzione che custodisce il lascito junghiano. La sontuosa iconografia, in larga parte inedita, e i saggi che ne commentano ogni aspetto – dalle raffinate tecniche pittoriche all'uso dei colori, dalle figurazioni simboliche alle valenze meditative, fino alle scelte collezionistiche, che fecero della biblioteca di Jung una "stanza delle meraviglie" – integrano in modo sostanziale quanto si sapeva della psicologia analitica, della sua genealogia e dei suoi sviluppi. Spesso prologhi visivi degli scritti, gli abbozzi, gli acquerelli, i guazzi e le sculture esprimono quel pensare per immagini che rende riconoscibili i processi psichici: un esercizio in vivo, con esiti artistici alti, del metodo dell'immaginazione attiva. E di fronte al cromatismo che accende qualsiasi soggetto Jung raffiguri, paesaggio, demone o mandala, non sarà eccessivo parlare di capolavoro.
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G factor. Storie di imprese italiane che crescono con Google
Egea, 16/11/2018
Abstract: Su Google, sulla sua storia e su come funziona si è scritto tanto. Ma è quasi sconosciuto l'impatto complessivo che i suoi servizi hanno sull'economia del nostro paese. Google di fatto rappresenta un particolare tipo di piattaforma che per propria natura cresce solo se fa crescere un ecosistema di imprese e lavoratori. Ma quali sono le realtà italiane che riescono ad avere successo lavorando con Google? Qual è il loro identikit? E come fanno a migliorare il posizionamento in rete, la rilevanza online e offline e quindi, di riflesso, i risultati di business, scalando interesse, fatturato e mercati? Il libro raccoglie decine di storie di pionieri dell'innovazione digitale, che per primi in Italia hanno iniziato ad applicare le tecnologie di internet ad altri settori e che grazie a esse sono riusciti a trasformare la loro azienda (o a crearne una nuova) facendo leva sull'inedita disponibilità a basso costo per le imprese di tecnologie sviluppate da altri. È questa disponibilità che gli autori chiamano G-Factor. Raccontare queste esperienze di successo non è un esercizio narrativo. È un modo per fornire esempi e idee a tutti gli imprenditori che ancora sono al di fuori dell'economia di internet. E vuole essere un modo per raccontare un pezzo di economia dinamico e contribuire a costruire il futuro dell'Italia.
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La dieta della longevità, Alla tavola della longevità - edizione omnibus
Vallardi, 22/11/2018
Abstract: Dallo scienziato inserito da "Time" fra le 50 persone più influenti al mondo nell'ambito della salute"La Dieta Mima-Digiuno abbassa i fattori di rischio associati all'invecchiamento, come ad esempio le malattie cardiovascolari, il diabete, l'obesità e il cancro. In pratica l'invecchiamento viene rallentato, assicurandoci dieci anni di vita in più."Umberto Veronesi"Si fa purtroppo abuso della parola "scienza" quando si parla di longevità, invecchiamento e alimentazione. Finalmente Valter Longo ha dimostrato sulla base di dati sperimentali di laboratorio come le nostre cellule possano vivere in salute e più a lungo. Non è una formula magica ma il risultato di lunghi anni di ricerca."Giovanni CapraraLA DIETA MIMA-DIGIUNO È UNA DELLE PIU' IMPORTANTI SCOPERTE SCIENTIFICHE NEL CAMPO DELL'ALIMENTAZIONEValter longo ha dimostrato come prevenire e curare i mali del secolo.Con il suo regime alimentare, tutti possono ritrovare e mantenere un corpo sano fino a 110 anni.Qui trovate oltre 200 ricette per seguire ogni giorno la dieta della longevità.
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Feltrinelli Editore, 21/11/2020
Abstract: Nel negozio di Olivia, nel quartiere più bohémien di Madrid, all'ombra di un ulivo centenario, si incrociano le vite di cinque donne che comprano fiori. Tutte all'inizio lo fanno per gli altri, mai per sé: Victoria li compra per il suo amante segreto, Casandra per ostentarli in ufficio, Aurora per dipingerli e Marina, per una persona che non c'è più. Dopo la perdita del marito, infatti, Marina si sente del tutto smarrita. Mentre cerca disperatamente un modo per rimettersi in piedi, si imbatte per caso in Olivia e accetta di lavorare nel suo negozio. Lì conoscerà altre quattro donne, molto diverse tra loro, ma che, come lei, stanno attraversando un momento cruciale della propria esistenza… Un romanzo intenso e pieno di passione, un viaggio nei sogni e nei desideri delle donne di oggi, alla conquista dell'indipendenza.
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Gallucci, 19/11/2018
Abstract: In viaggio verso il Kansas con la famiglia Ingalls. La vita nella prateria è difficile e talvolta persino pericolosa, ma papà, mamma, Mary, Laura e la piccola Carrie sono felici di realizzare il sogno di una nuova vita."Il fruscio del vento nell'erba sembrava una musica. E il canto stridulo delle cavallette faceva vibrare l'immensa prateria. Un flebile ronzio proveniva dagli alberi in riva al ruscello. Tutti quei suoni formavano un fantastico, caldo, gioioso silenzio. Laura non aveva mai visto un posto che le piacesse così tanto…"Finalmente in lingua italiana, il primo capitolo della saga da cui è nata la celebre serie televisiva, amata da generazioni in tutto il mondo.
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Sulle rive del Plum Creek. La casa nella prateria
Gallucci, 19/11/2018
Abstract: La famiglia Ingalls comincia una nuova vita nel Minnesota. Mamma e papà lavorano sodo per costruire una casa e coltivare la terra, Mary e Laura cominciano la scuola e la piccola Carrie cresce a vista d'occhio. Le difficoltà e i pericoli sono tanti, nella prateria, ma gli Ingalls li affrontano con tenacia e ottimismo."Papà seminò il grano e l'avena. Poi mamma, Mary e Laura lo aiutarono a piantare le patate in giardino e a spargere i semi nell'orto, e lasciarono credere a Carrie che anche lei stava dando una mano".Finalmente in lingua italiana, un nuovo capitolo della saga da cui è nata la celebre serie televisiva, amata da generazioni in tutto il mondo.
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Casa Editrice Nord, 03/01/2019
Abstract: 108 PROFEZIEUN ANNO DI TEMPOUN DESTINO ANCORA DA SCRIVERE"Ritmo inarrestabile, personaggi ben sviluppati e un finale brillante fanno di questo thriller, apocalittico e immaginifico, una lettura indimenticabile. "Publishers Weekly"Un thriller brillantissimo."Internazionale"Soule ha uno stile vivace e diretto, le pagine dell'Anno dell'oracolo scorrono con grande rapidità."Il Venerdì"I lettori si innamoreranno di questo romanzo originale e imprevedibile. Immaginate di svegliarvi sapendo 108 previsioni in grado di sconvolgere il mondo... "The Washington Post"Soule ha uno stile vivace e diretto, le pagine dell'Anno dell'Oracolo scorrono con grande rapidità."Il Venerdì"Un'avventura emozionante che tiene il lettore col fiato sospeso fino alla fine. "Kirkus ReviewsLa conoscenza può uccidere...Non sa come sia successo. Will sa solo che, un mattino, si è svegliato di soprassalto con in testa le immagini di 108 eventi che si verificheranno nel corso dell'anno. All'inizio, Will non crede che siano profezie. Poi le prime si avverano. E allora lui decide di pubblicarne alcune su un sito, firmandosi l'Oracolo. La reazione è immediata: il Sito viene inondato di messaggi, da quelli di persone comuni ansiose di scoprire il proprio futuro a quelli di multinazionali che pagherebbero qualsiasi cifra in cambio di previsioni in esclusiva. Ma non solo. Will comincia a ricevere anche diverse minacce. Perché la conoscenza è un'arma potente e sono in molti a voler annoverare l'Oracolo nel proprio arsenale… o a volerlo distruggere. Dai lobbisti senza scrupoli ai fanatici religiosi, dalle cellule terroristiche fino al presidente degli Stati Uniti, tutti vogliono sapere chi sia l'autore del Sito e come controllarlo. Così, in brevissimo tempo, Will si ritrova nel mirino di hacker e killer professionisti. E, mentre il cerchio intorno a lui si stringe e la lista di persone di cui può fidarsi si assottiglia, Will si rende conto con orrore che le 108 profezie sono collegate tra loro e, se nessuno riuscirà a spezzare quella catena di avvenimenti, il mondo intero sarà in pericolo…
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Laterza, 20/11/2018
Abstract: A partire dal problema del prezzo, un maestro del pensiero economico del Novecento ricostruisce le dinamiche fondamentali del mercato librario."Un lettore dovrebbe avvicinare un libro con tutti i propri sensi – scrive Keynes –, conoscerli al tatto e apprezzarne l'odore, imparare a prenderli in mano e sfogliarne le pagine. Col tempo, dovrebbe averne toccato molte migliaia, almeno dieci volte quelli che leggerà sul serio...In una libreria il lettore dovrebbe entrare incerto, vago, quasi come in un sogno e permettere a ciò che ci trova di attrarlo liberamente, di influenzarne gli occhi. Camminare tra gli scaffali e i banconi della libreria, pescandovi come impone la curiosità, dovrebbe essere il divertimento di un pomeriggio."Nelle pagine conclusive, Oliviero Pesce compara il mercato editoriale del tempo di Keynes con quello attuale.
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Feltrinelli Editore, 21/02/2019
Abstract: Un romanzo profondo e coraggioso sull'abbandono: che è il dolore più profondo con cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. Ma che può rivelarsi una grande occasione per ritrovarci e capire finalmente chi siamo.Pare che l'espressione "piantare in asso" si debba a Teseo che, una volta uscito dal labirinto grazie all'aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull'isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull'isola di Naxos, l'inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente all'improvviso l'urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a rivelarsi un pericolo? E come fa un trauma a trasformarsi in un alibi? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell'isola?Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda…Dialogando in modo esplicito e implicito con il mito sull'abbandono più famoso della storia dell'umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con il miracolo e con la violenza della vita, quando ci strappa dalle mani l'illusione di poterla controllare, perché qualcosa finisce, qualcuno muore o perché qualcosa comincia, qualcuno nasce.E ci consegna così un romanzo appassionato sulla responsabilità delle nostre scelte e sull'inesorabilità del destino, sui figli che avremmo potuto avere, su quelli che abbiamo avuto, che non avremo mai. Sulle occasioni perse e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.
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Lindau, 06/12/2018
Abstract: Una città viene improvvisamente colpita da un male misterioso. La nuova peste, che nelle persone contagiate annienta ogni forma di volontà ed emozione, non assomiglia a nessuna malattia nota: non si sa come si sviluppi e si diffonda, e tantomeno come trattarla. I medici e le autorità annaspano indecisi e inconcludenti, e i cittadini vivono nell'incertezza e nella paura. Nel marasma che sconvolge ogni ritmo e ogni equilibrio, mentre le autorità decretano misure eccezionali e impongono forme diverse di censura, in molti si affidano alla superstizione e a nuove credenze religiose. Intanto Víctor Ribera, fotografo professionista, si muove per la città, catturando nei propri scatti il caos che ogni giorno va crescendo.Qual è la vera origine di questa malattia dell'anima? È qualcosa che si prepara da tempo dietro una facciata di ordine perfetto, di benessere diffuso, di libertà solo apparente? E cosa cambierà dopo, quando il peggio sarà passato e tutto, forse, tornerà nei ranghi della normalità?
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Sergio Marchionne. La storia del manager che ha salvato la Fiat e conquistato Chrysler
Rubbettino Editore, 21/11/2018
Abstract: Chi era veramente Sergio Marchionne? Un manager visionario al pari dei più grandi, quali Steve Jobs, Bill Gates e Jeff Bezos, capace di affrontare il presente sognando il futuro oppure il duro che non esitava a scontrarsi con i sindacalisti della Fiom e a sbattere la porta e uscire da Confindustria. Marchionne il giocatore che riuscì a salvare la Fiat quando, sono parole sue, era "tecnicamente fallita", ma anche a giocare d'azzardo (o d'astuzia) con General Motors, passando in una notte di San Valentino da predatore a preda, fino alla conquista, per nessuno immaginabile, di Chrysler. Come per Valletta, il papà della 500, anche Marchionne ha segnato la storia della Fiat e del mondo automobilistico. Ma mentre il primo aveva spinto sulla motorizzazione di massa, facendo di Torino la capitale dell'auto, il manager italo-canadese ha scommesso sulla globalizzazione, convincendo a parlare inglese tutta l'azienda, nel frattempo divenuta FCA. Un manager duro, esigente, ma anche un uomo capace di slanci emotivi improvvisi, come raccontano i tanti episodi riportati in questo libro.
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Uno non vale uno. Democrazia diretta e altri miti d'oggi
Marsilio, 07/11/2018
Abstract: L'utopia di una società orizzontale, trasparente e senza gerarchie è tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni, complice l'impatto destabilizzante di Internet sul nostro modo di comunicare e di valutare l'operato della classe dirigente. Da dove ha origine l'opinione diffusa secondo la quale, se la gente comune potesse esercitare pienamente il potere, tutto andrebbe meglio? Sappiamo davvero di cosa parliamo quando parliamo di democrazia diretta?Oppure l'uso continuo e la popolarità di cui gode questo ideale all'apparenza cristallino nascondono uno dei più grandi abbagli degli ultimi anni? Attraverso cinque espressioni chiave che richiamano altrettanti "miti d'oggi" – Popolo, Autenticità, Tecnologia, Disintermediazione, Democrazia diretta –, in questa brillante disamina della politica contemporanea Massimiliano Panarari chiarisce le radici del presunto "primato della gente" che sta scuotendo le fondamenta della nostra democrazia, e offre un'utile chiave di lettura per capire l'evoluzione della galassia populista internazionale e, soprattutto, di quella italiana, dagli esordi con la Lega all'exploit con il berlusconismo, dalle varie fasi del "turbo-renzismo" al trionfo del Movimento 5 Stelle, fino alla sintesi alchemica del governo giallo-verde.
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Mario Sironi. La grandezza dell'arte, le tragedie della storia
Johan & Levi, 03/12/2018
Abstract: "L'arte non ha bisogno di riuscire simpatica, ma esige grandezza" ha scritto Sironi. Sono parole che si attagliano anche a lui, pittore di periferie inospitali eppure imponenti come cattedrali moderne. Futurista a partire dal 1913, Mario Sironi (Sassari 1885 – Milano 1961) negli anni venti ha espresso l'aspetto più duro della città e della vita contemporanea, ma insieme ha dato ai suoi paesaggi urbani la forza delle architetture classiche e alle sue figure la solennità dei ritratti antichi. Di una classicità moderna, è stato infatti uno dei maggiori protagonisti tra le due guerre: prima con il movimento del Novecento Italiano, che si forma a Milano nel 1922; poi con il sogno visionario di una rinascita dell'affresco e del mosaico.Amico personale di Mussolini e fascista della prima ora, Sironi ha dato forma nella sua pittura murale degli anni trenta alla dottrina nazionalistica e sociale del regime – non alle leggi razziali che non ha mai condiviso – ma il suo desiderio di ritornare alla Grande Decorazione antica gli era nato già durante la giovinezza trascorsa a Roma, quando, come diceva, passavano davanti ai suoi occhi "gli splendidi fantasmi dell'arte classica". Del resto la sua arte, potente e dolorosa, non diventa mai un'arte di Stato.La vita non ha risparmiato Sironi: la perdita del padre a tredici anni, le crisi depressive, la guerra; poi la miseria, la contrastata vicenda familiare, le polemiche sulla sua pittura, i ritmi di lavoro massacranti che gli minano la salute; la caduta del fascismo, il crollo dei suoi ideali politici e un'esecuzione sommaria evitata in extremis (grazie all'intervento di Gianni Rodari, partigiano ma suo estimatore); infine la perdita della figlia Rossana, suicidatasi a diciotto anni nel 1948. Tuttavia la sua pittura oppone alle tragedie dell'esistenza e della storia un'ostinata volontà costruttiva. Almeno fino alla stagione ultima quando Sironi, svaniti sogni e illusioni, dipinge città frananti e visioni dell'Apocalisse.
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Giorgio de Chirico. Immagini metafisiche
La nave di Teseo, 29/11/2018
Abstract: Un alone di mistero incombe su tutti i quadri di Giorgio de Chirico. I suoi quadri sono enigmi, come vengono appunto chiamati dallo stesso pittore: città vuote, assenza umana, solo statue, ombre, manichini o maschere che abitano la scena, e sullo sfondo il vuoto dello spazio cosmico, illuminato da una luce irreale che finisce poi nel buio, l'immagine del nulla. Questa immagine del nulla cosmico sotteso alle altre immagini stende su tutto un velo inquietante di angosciosa malinconia, così che le immagini enigmatiche divengono immagini metafisiche. Un libro che getta finalmente luce sul mistero delle rappresentazioni enigmatiche della Metafisica di de Chirico sulla base di una minuziosa indagine semiotica dei quadri e di una approfondita ricostruzione storica delle fonti filosofiche del pittore, che sono prima Schopenhauer e poi fondamentalmente Nietzsche, di cui de Chirico legge Così parlò Zarathustra nell'estate del 1910, venendo colto da un autentico rapimento nella lettura, che è stato all'origine della sua grande arte.
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La nave di Teseo, 29/11/2018
Abstract: Un sacerdote con qualche peccato sulle spalle, don Paolo, assiste alla drammatica fine di un matrimonio. La giovane Lena si fa sposare con l'inganno da Alberto, un uomo energico ma debole di carattere, costringendolo a lasciare la donna di cui è innamorato, Eva. Scoperto l'imbroglio, il matrimonio si consuma in anni di frustrazione quotidiana finché Alberto, in un raptus violento, uccide Lena per scappare finalmente con Eva. Mentre la polizia indaga sull'omicidio, don Paolo sospetta subito di Alberto e segue gli amanti in fuga fino a una piccola pensione, la loro luna di miele, sperando di riuscire in qualche modo a salvarli. Ma i due, sempre più immersi in un rapporto morboso, sensuale e rovente, lotteranno fino all'ultimo per difendere il loro amoreproibito. Pubblicato nel 1945, all'alba del dopoguerra, e mai più ristampato, Luna di miele racconta il male che nasce in due anime buone, mosse dal desiderio di una felicità che continua a sfuggire loro di mano.Dal maestro del noir italiano, un romanzo mozzafiato che tiene incollati fino all'ultima pagina."Luna di miele è un romanzo sconvolgente, Scerbanenco è uno scrittore da riscoprire."Raoul Bruni, Alias - il manifesto
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La nave di Teseo, 29/11/2018
Abstract: Sullo sfondo di una colossale truffa ambientata nel mondo del collezionismo d'arte, si fronteggiano due uomini: Tom, irriverente viveur, sempre pronto a ideare nuove strategie per arricchirsi, e Bernard, pittore votato alla coscienza tragica della propria debolezza, il quale accetta la parte di esecutore della truffa e dipinge alcuni falsi quadri d'autore. La scoperta casuale dell'inganno dà il via non soltanto agli ineluttabili scenari del crimine, ma anche al confronto sul filo del rasoio (o meglio, dell'abisso) di due caratteri e atteggiamenti opposti: l'amoralità machiavellica di Tom e gli scrupoli ritardatari di Bernard, la determinazione naturale dell'unoe la paura dell'altro. Nel secondo romanzo del ciclo di Tom Ripley, Patricia Highsmith costruisce una storia ipnotica eavvolgente, nella quale il protagonista non si fermerà davanti a nulla per difendere la sua trama di bugie." L'omicida psicopatico Tom Ripley va annoverato tra i maggiori contributi alla letteratura mondiale. Da applauso."Camilla Läckberg" Un solo personaggio che abbia dentro di sé infinite personalità, per fargli vivere storie che hanno dentro infinite possibilità. Lo sogniamo tutti, ma solo una di noi c'è riuscita: Patricia Highsmith."Maurizio de Giovanni
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La nave di Teseo, 29/11/2018
Abstract: Nel terzo romanzo del ciclo di Tom Ripley – da cui Wim Wenders ha tratto l'omonimo film con Dennis Hopper e John Malkovich – ritroviamo il personaggio più amato di Patricia Highsmith al suo meglio. Spietato e ironico, Tom Ripley detesta gli omicidi. A meno che non siano assolutamente necessari. "L'omicida psicopatico Tom Ripley va annoverato tra i maggiori contributi alla letteratura mondiale. Da applauso." Camilla Läckberg "Un solo personaggio che abbia dentro di sé infinite personalità, per fargli vivere storie che hanno dentro infinite possibilità. Lo sogniamo tutti, ma solo una di noi c'è riuscita: Patricia Highsmith." Maurizio de Giovanni Jonathan Trevanny è un uomo comune con una moglie, un figlio e un lavoro che ama ma economicamente poco soddisfacente. Quando scopre di essere affetto da una terribile malattia, cerca di continuare la sua esistenza nella normalità più assoluta, senza rivelare il segreto di cui solo la moglie è informata. Ma un giorno viene avvicinato da uno sconosciuto che, venuto a conoscenza della grave malattia da cui è stato colpito, gli offre un'ingente somma di denaro per uccidere due uomini. Jonathan rifiuta sdegnato, ma quella proposta lo turba profondamente. Comincia a pensare che quei soldi servirebbero ad assicurare alla sua famiglia una tranquillità economica dopo il suo trapasso. Dopo una tormentata riflessione, accetta l'offerta, entrando cosi a contatto con un mondo inquietante che lo fa sentire di nuovo padrone della sua vita. Da quel momento, piccoli mutamenti, prima impercettibili, poi sempre più evidenti, avvengono nella coscienza esaltata di Trevanny, fino a trasformare un uomo comune in un killer spietato.