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La vita che vive
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Dattilo, Emanuele

La vita che vive

Neri Pozza, 14/04/2022

Abstract: Una stessa sensazione, la più semplice, elementare sensazione di essere vivi, può generare la più intensa felicità o può essere, piuttosto, oggetto di paura e di infelicità. Spinoza ha dato a questa sensazione – che ci è familiarissima, ma resta per lo più impercepita e quasi addormentata durante la nostra vita quotidiana – il nome di conatus: una tensione che attraversa il nostro corpo e la nostra mente, e da cui dipendono ogni virtù e ogni vizio. Tutto nasce qui: le paure e i desideri, il fatto che si viva o che si sopravviva. Che cosa fare di questo conatus? È possibile fondare l'etica proprio su questa esperienza elementare?Il saggio di Emanuele Dattilo, scandito in brevi, densi capitoli, cerca di definire questa fondamentale nozione spinoziana, avvicinandola obliquamente, da varie prospettive. Così il conatus si rivela centrale non solo all'interno dell'Etica di Spinoza, ma nell'immediata dimensione etica della nostra vita. Anna Maria Ortese racconta, in un suo articolo, la profonda rivelazione che ebbe, un giorno, calpestando all'improvviso un fiore. Una rivelazione che espresse con meraviglia attraverso le parole: la vita è viva. Riconoscere in ogni gesto il conatus, la vita che vive, significa entrare in una regione totalmente eterogenea a quella delle superstizioni e delle convenzioni morali, una dimensione in cui, secondo Spinoza, la nostra forma si accresce, si intensifica, e apprende a "desiderare direttamente il bene". "La conoscenza etica si risolve nella capacità di intendere, ogni volta, cosa ci muove. Non dove andiamo, o ciò verso cui tende una nostra azione – che sono, spesso, rappresentazioni incerte e sfumate, idealizzate – ma dove nasce e da dove proviene, in noi, ciò che ogni volta facciamo".

Operazione Chastise
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Hastings, Max - Verzotto, Filippo

Operazione Chastise

Neri Pozza, 14/04/2022

Abstract: Nella notte tra il 16 e il 17 maggio 1943 uno stormo di aerei, il 617 o squadrone composto da centotrenta aviatori britannici, canadesi e australiani, un americano e due neozelandesi, sorvolò la Germania nordoccidentale e distrusse le dighe dei bacini idrici dell'Eder e della Möhne con delle "bombe rimbalzanti", rovesciandone a valle le acque. Il raid, noto come Operazione Chastise (Castigo), costò la vita a ben cinquantatré dei giovani aviatori che l'eseguirono e, nel Regno Unito dell'immediato dopoguerra, fu subito annoverato tra "quei racconti a sfondo storico – al pari di re Artù o di Robin Hood – che si sottraggono a ogni tentativo di rilettura critica da parte degli studiosi", come scrisse il biografo del comandante di stormo Guy Gibson. Nel 1955, I guastatori delle dighe, il film britannico dedicato all'impresa, fu perciò accolto con entusiasmo dall'opinione pubblica, convinta che il raid non avesse lasciato vittime se non gli eroici cinquantatré giovani aviatori. In realtà, nell'Operazione Chastise, nota in Germania come Möhnekatastrophe, perirono circa millequattrocento persone, quasi tutte civili, quasi tutte donne di nazionalità francese, polacca, russa e ucraina: più che in qualunque precedente attacco condotto dalla RAF sul Reich. Una strage di civili, per la maggior parte vittime di Adolf Hitler, che si inquadra nella controversa offensiva condotta dagli Alleati con i bombardieri durante la seconda guerra mondiale. Questo libro nasce dall'esigenza di raccontare di nuovo, e di riconsiderare, la vicenda dell'Operazione Chastise con la speranza di offrire una nuova prospettiva. Un compito arduo per Max Hastings, che conserva ancora "il timore reverenziale provato da bambino per i piloti che avevano fatto esondare la Möhne e l'Eder". Un compito, tuttavia, ineludibile per uno storico che voglia accertare i fatti, e stabilire in questo caso "se la straordinaria storia dell'Operazione Chastise – l'impatto che ebbe sulla seconda guerra mondiale a fronte delle conseguenze umane – si lasci redimere dalla gloria". "Un eroe della Resistenza norvegese, Knut Lier-Hansen, nel 1948 scrisse delle parole che mi risuonano in mente ogni volta che mi accingo a raccontare un conflitto: "Sì, le guerre possono portare con sé avventure che scaldano il cuore, ma la vera natura della guerra è fatta di innumerevoli tragedie personali, di pena, sperpero e sacrificio, di una malvagità totale che la gloria non redime"".

Caterina Howard. La regina scandalosa
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Weir, Alison - Brovelli, Chiara

Caterina Howard. La regina scandalosa

Beat, 14/04/2022

Abstract: Nipote del potente Duca di Norfolk, nonché cugina di Anna Bolena, la giovane Caterina Howard, nonostante l'alto lignaggio della sua famiglia, cresce in condizioni di semipovertà. Dopo la morte della madre, e a seguito dei numerosi debiti contratti dal padre, la bambina viene mandata a Lambeth, ospite della duchessa vedova di Norfolk. È consuetudine, per i bambini nobili, essere allevati presso famiglie importanti, e Caterina ha ormai l'età giusta per acquisire le abilità, la grazia e l'eleganza che le saranno utili per contrarre un buon matrimonio, o addirittura per ottenere un posto a corte. Ma a Norfolk House, nonostante la sorveglianza di Madre Emmet, la notte i corridoi si riempiono di sussurri e risate soffocate. Nella residenza sono ospitate e educate altre giovani di origine aristocratica che, al calare delle tenebre, si dilettano in banchetti clandestini e incontri segreti, sotto gli occhi curiosi della piccola Caterina. Anni dopo, divenuta una giovane donna di grande fascino, Caterina verrà introdotta a corte come damigella d'onore di Anna di Kleve, la nuova moglie del re. Ma, sotto la scaltra guida del Duca di Norfolk, diventerà presto una pedina fondamentale per le alleanze politiche dell'Inghilterra. Il suo compito, però, è tutt'altro che semplice: dovrà persuadere sua maestà a trovare un pretesto per divorziare dalla consorte, farsi incoronare regina e donare al re un erede, per garantire la successione. Un compito in cui altre quattro donne, prima di lei, hanno fallito, e che rischia di trasformarsi in una trappola letale quando il suo scabroso passato verrà alla luce. Dopo aver raccontato le prime quattro mogli di Enrico VIII, Alison Weir tratteggia il vivido ritratto di Caterina Howard, la cui rapida ascesa al trono, costellata di scandali, condusse in breve verso una fulminea e tragica caduta. "Stupefacente. Caterina emerge dalle pagine di questo splendido romanzo come una donna affascinante, vivace e, alla fine, tragicamente ingenua. Questa storia vi ammalierà e vi spezzerà il cuore". Tracy Borman "Il migliore finora. Alison Weir ha catturato la personalità di Caterina Howard con grande comprensione, empatia e rispetto". Carol McGrath

La primavera torna sempre
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Marone, Lorenzo

La primavera torna sempre

Feltrinelli Editore, 03/04/2022

Abstract: Da Lorenzo Marone, un regalo ai lettori: un racconto inedito che è un invito a unire le forze e a combattere le difficoltà con l'arma della gentilezza. Torna Luce Di Notte, la protagonista di Magari domani resto. E con lei, don Vittorio e l'immancabile Cane Superiore, sullo sfondo di una Napoli più fascinosa e dolente che mai. Marone ci parla di Luce e noi ci ritroviamo in lei, nelle sue battaglie quotidiane, nei suoi quotidiani – e salvifici – angoli di bellezza. Con la voglia di dare un senso a questo tempo sospeso.Il racconto può essere scaricato gratuitamente, con l'invito a sostenere attraverso una donazione l'ospedale Cotugno di Napoli per l'emergenza Coronavirus. Emergenza COVID-19 Aiutiamo il CotugnoIntestazione: Azienda Ospedaliera dei Colli IBAN: IT14S0200803434000101219735presso: UNICREDIT - Tesoreria aziendale ag.41Causale: Emergenza COVID-19www.ospedalideicolli.itNelle parole dell'Autore:L'idea non è mia, l'ha fatto per primo Antonio Manzini e, quando ho visto il suo esempio, è venuta anche a me la voglia di dare il mio contributo, come posso, come so, regalando un racconto ai miei affezionati lettori e chiedendo in cambio - nessun obbligo, la scelta è vostra - solo una donazione libera a favore dell'ospedale Cotugno di Napoli, che ha bisogno di risorse.Ho pensato subito a Luce, la protagonista di Magari domani resto, perché siete in tanti ad amarla, perché in tanti mi chiedono un sequel, perché, soprattutto, per me Luce significa resilienza, e mai come oggi questo termine assume un significato importante.Mi auguro che la nostra piccola grande femmena del Sud vi rubi un sorriso e vi aiuti ad affrontare questi giorni con lo spirito battagliero che da sempre la guida, con la sua positività, tenacia e gentilezza d'animo.Grazie a chi vorrà dare una mano, a chi manderà anche solo un pensiero, grazie a voi che mi riempite sempre d'affetto.Vi abbraccio forte.Lorenzo

Giungle. Come le foreste tropicali hanno dato forma al mondo e a noi
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Roberts, Patrick

Giungle. Come le foreste tropicali hanno dato forma al mondo e a noi

Aboca, 28/03/2022

Abstract: Dalla comparsa delle prime piante sulla Terra, milioni di anni fa, le foreste tropicali hanno giocato un ruolo chiave nell'evoluzione dell'atmosfera, dei dinosauri, dei primi mammiferi e persino della nostra specie. Per molti di noi, le foreste tropicali sono un regno lontanissimo che rimane confinato in film come Tarzan o Apocalypto e non ha nulla a che fare con la vita di tutti i giorni. Un'idea che, curiosamente, modella non solo il pensiero popolare, ma anche quello accademico. Eppure, queste fantastiche distese verdi sono capaci di influenzare la temperatura del Pianeta, formare le piogge, pulire l'aria, fornire cibo e materie prime essenziali. Presentandoci una serie di nuove e clamorose prove acquisite attraverso tecniche di ricerca all'avanguardia - dalla scansione laser dal cielo, allo studio genetico delle piante in laboratorio - l'archeologo Patrick Roberts ci dimostra che la nostra visione degli esseri umani come "specialisti della savana" è sbagliata e che, contrariamente a quanto abbiamo sempre sentito dire, le foreste tropicali non sono affatto luoghi inospitali bensì la vera culla della civiltà. I nostri predecessori hanno infatti cominciato molto presto non solo a vivere ma anche a modificare questo ambiente, tanto che oggi possiamo affermare che l'Antropocene sia iniziato proprio qui, seimila anni fa. Successivamente, il colonialismo europeo ha avviato uno sfruttamento delle risorse senza precedenti, innescando una massiccia deforestazione finalizzata al sorgere delle miniere e allo sviluppo di piantagioni di monocolture, con effetti devastanti sia per l'erosione del suolo che per il brutale sradicamento di milioni di persone dalle loro terre. Dalle foreste pluviali piene di sanguisughe dello Sri Lanka, a quelle secche e infiammabili dell'Australia, dalle foreste nebulose del Messico, all'Amazzonia brulicante di vita, Patrick Roberts ha lavorato come un pioniere inseguendo per dieci anni un'idea inedita e rivoluzionaria. Con questo libro, ci racconta una nuova storia del mondo dal punto di vista dei tropici per farci comprendere il ruolo cruciale, ma spesso notevolmente trascurato, delle foreste tropicali nella storia umana e nel funzionamento della Terra: il futuro della nostra specie è saldamente intrecciato con la loro imminente distruzione, spetta a noi agire subito.

Il profilo dell'altra
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Graziosi, Irene

Il profilo dell'altra

Edizioni e/o, 28/04/2022

Abstract: "Pochi romanzi letti negli ultimi tempi mi sono sembrati così urgenti e contemporanei come ll profilo dell'altra. Irene Graziosi ci porta con precisione e lucidità nella dimensione in cui viviamo da qualche tempo a questa parte, il mondo 2.0 della rete, dei social, degli influencer, una realtà complessa e per molti versi spietata che rischia di franare sul cosiddetto mondo reale (le nostre vite private, il lavoro, i sentimenti, la percezione del presente, l'azzeramento del futuro) in modo preoccupante. Solo una scrittrice della sua generazione poteva raccontarci dall'interno come stiamo cambiando e cosa, giorno dopo giorno, rischiamo di perdere per sempre. Un romanzo dolente che è anche un apologo morale, una storia di formazione, una presa di coscienza su ciò che ci fa male ma a cui spesso non riusciamo a dare un nome". Nicola LagioiaDopo la morte della sorella, Maia ha interrotto gli studi a Parigi e si è trasferita con il suo compagno a Milano, dove non combina nulla. Gloria, invece, è un'influencer e a soli diciotto anni ha tutto quello che si può sognare. È quando Maia inizia a lavorare per Gloria che le loro vite cambiano per sempre. Le due ragazze intessono una relazione intensa e complicata che si dipana dietro le quinte del mondo virtuale a cui Gloria appartiene e che consente a entrambe, per la prima volta, di vedersi per ciò che sono realmente. È grazie a questo gioco di specchi che elaboreranno il senso profondo e oscuro del proprio passato e la natura dei desideri che le abitano, finché non saranno più in grado di distinguere ciò che è dell'una da ciò che è dell'altra.Sullo sfondo di questa amicizia, il contratto che tutti abbiamo sottoscritto con i social network, distorcendoci al punto da perdere la via per tornare a casa.

Un odore di toscano
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Perrone, Roberto

Un odore di toscano

HarperCollins Italia, 05/05/2023

Abstract: Attilio Toscano è grosso, fuma il sigaro, ama le battute, le moto, il buon cibo, il mare. E fa il poliziotto. Abita a Scilla, a 23 chilometri da Reggio Calabria. È capace di attirare due cose: i guai e le donne, non necessariamente in quest'ordine. Quando conosce Silvia Fantolin, la donna più bella che abbia mai incontrato, arrivano entrambi, insieme. Perché con lei comincia una relazione passionale. Prima di sapere che è sposata. Prima di sapere che suo marito è Antonio Andreasso, l'eroe per eccellenza, la star dell'antimafia. E prima di capire che ci sono dei sicari pronti a ucciderli entrambi, lui e Silvia, per colpire il marito, nel cuore e nella reputazione. E questo è solo l'inizio dei suoi problemi. E della sua storia.Roberto Perrone ritorna al romanzo e lo fa creando un nuovo indimenticabile personaggio, seducente, ribelle, ironico ed eroico malgrado lui stesso, e dando vita a molti altri coprotagonisti e comprimari meravigliosi. Con un ritmo narrativo travolgente, Perrone conferma il suo unico e inconfondibile talento, regalando al lettore un noir straordinario, che sa appassionare, divertire, spaventare, colpire dritto al cuore.Roberto Perrone vive tra le colline liguri e Milano. Dopo una vita da inviato per il Corriere della Sera, scrive ancora per giornali, riviste e siti web di svariati argomenti. Come narratore ha affrontato tutti i generi letterari, dai romanzi che prendevano spunto dal calcio a quelli d'amore e di cucina, dai libri per ragazzi alle biografie per poi approdare al noir. Dopo la trilogia di Annibale Canessa, edita da Rizzoli, ha creato un nuovo personaggio e intrapreso un nuovo percorso con HarperCollins. Questo è l'inizio.

Il Giardino degli Aranci
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Voltolini, Dario

Il Giardino degli Aranci

La nave di Teseo, 14/04/2022

Abstract: Nino Nino, questo il nome del protagonista, ha conosciuto Luciana al liceo e se ne è innamorato nel modo estremo e audace che appartiene solo al primo amore: per attirare la sua attenzione si espone senza ritegno, disegna arcobaleni e glieli offre in dono ogni giorno all'intervallo fra una lezione e l'altra.Luciana, disorientata, accetta questi bizzarri omaggi, poi però si "fidanza" inspiegabilmente con Attilio e la storia con Nino Nino finisce ancora prima di incominciare. Ora, dopo moltissimi anni, Luciana e Nino Nino hanno un appuntamento al Giardino degli Aranci: si sono rivisti per caso all'Ikea qualche giorno prima, entrambi sono sposati, hanno dei figli, ma il desiderio di chiacchierare, di ripercorrere il passato è forte e li spinge verso questo incontro.È così che Nino Nino, andando verso il Giardino degli Aranci, si ritrova a dialogare con se stesso, a ripensare alle ragazze che lo hanno attratto prima della comparsa di Luciana nella sua vita, e a riconoscere che proprio quella passione così forte da non lasciare spazio a incertezze e paure, indolore nonostante l'esito incompleto dei suoi sforzi, l'ha fatto diventare un uomo capace di aprirsi con autenticità all'universo femminile. Finché, durante l'incontro con Luciana, la curiosità non prende il sopravvento e le chiede come siano andate davvero le cose al liceo…Una scrittura in stato di grazia, nitida e precisa, per raccontare una luminosa educazione sentimentale.

Mentre il tuo cuore batte ancora
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Keevil, Tyler - Colitto, Alfredo

Mentre il tuo cuore batte ancora

HarperCollins Italia, 12/05/2023

Abstract: La tua storia inizia dalla fine. La fine della tua vita, il giorno in cui Tod, tuo marito, viene pugnalato al cuore su un autobus londinese. Quella fine ti lascia vuota, disorientata, senza scopo e senza emozioni. Smetti di lavorare, e d'impulso decidi di trasferirti a Praga. Non perché è lì che Tod ti ha chiesto di sposarlo, no. Piuttosto perché la ricordi come una città grigia, fredda, scolorita. Come ti senti tu.Mentre vaghi per la città ti imbatti in un losco individuo che ti propone un lavoretto. È una cosa facile, pulita o almeno non del tutto illegale: devi prendere un'auto e andare in Ucraina, attraversare il confine con una valigia e tornare a Praga con un pacchetto. Solo una volta. Se farai tutto come ti dicono, "loro" ti ricompenseranno generosamente. E tu accetti. Perché non hai niente da perdere, o forse perché quello è stato l'unico momento in cui non ti sei sentita bloccata in quel limbo senza tempo che sono le tue giornate.Ma quando arrivi a destinazione scopri che il prezioso pacchetto è un essere umano. Un bambino. E allora cambia tutto. Qualcosa nel tuo cuore ghiacciato si scioglie. Non puoi seguire le loro regole. Non vuoi. E ora sei in pericolo. Audace ed elegante, Mentre il tuo cuore batte ancora è un thriller adrenalinico e incalzante, che corre a perdifiato verso una fine che appare inevitabile. Ma è anche molto di più: è una riflessione sulla vita e sulla morte, sull'ineluttabilità del destino e sulle scelte che determinano la nostra esistenza. E sul cuore, l'organo che ci palpita nel petto e ci definisce come esseri umani, con tutta la sua depravazione, ma anche la sua inesauribile capacità di amare.

Lontano dalla vetta. Di donne felici e capre ribelli
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Soffici, Caterina

Lontano dalla vetta. Di donne felici e capre ribelli

Ponte alle Grazie, 28/04/2022

Abstract: C'è chi va in montagna in cerca del midollo della vita, per sfuggire ai propri fantasmi e alle ansie metropolitane. E chi – come l'autrice – ci si trova per caso. Sognava il caldo, il mare e le spiagge del Mediterraneo, ma un Accadimento l'ha portata in una baita sulle Alpi ,a 1700 metri; in un borgo sotto il ghiacciaio del Monte Rosa. Lì ha scoperto – grazie a un gregge di caprette, un branco di lupi, un'aquila, e alcuni personaggi che sembrano usciti da una favola– che si può condurre una vita più semplice e trovare (forse) la felicità nelle piccole cose. Basta poco per cambiare ritmo e vivere come i cittadini hanno dimenticato: camminare, respirare, spaccare la legna, spalare la neve, fare yoga o stare semplicemente seduti su un masso caldo di sole. Lì ha scoperto che non è necessario correre per raggiungere la cima, perché il vero scopo non è arrivare sempre più in alto, ma riappropriarsi di un tempo antico e dilatato. Più facile se lo fai con un cielo blu sopra la testa e dentro il cuore. Blu come sono le montagne in lontananza. Blu come le sfumature dell'acqua del mare: il colore della vastità, dell'incontenibile e del desiderio. Un diario di montagna che è anche e soprattutto molto altro, uno sguardo intelligente, poetico, dolce, ironico e disincantato.

Gli spettri del Congo
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Hochschild, Adam

Gli spettri del Congo

Garzanti, 05/05/2022

Abstract: "Questo studio senza paragoni rivela in che modo l'Europa e gli Stati Uniti contribuirono all'olocausto del popolo congolese compiuto da re Leopoldo II."Nadine Gordimer"Tutto il ritmo e l'azione di un grande romanzo. "Robert Harris"Un'approfondita ricostruzione della crudeltà e dell'avidità che furono il motore dell'avventura europea in Africa. "Mario Vargas LlosaSul finire del xix secolo, mentre le grandi potenze europee si spartiscono il continente africano, re Leopoldo ii del Belgio si impossessa di un vasto e inesplorato territorio lungo il fiume Congo. E mentre a livello internazionale si costruisce una reputazione di grande filantropo, dà in realtà inizio a una delle più brutali colonizzazioni della storia riducendo in schiavitù la popolazione locale, saccheggiandone le ricchezze e portando avanti un genocidio che costa la vita a oltre dieci milioni di persone. Gli spettri del Congo è il racconto di un uomo dalla crudeltà megalomane e mostruosa, ma è anche il ritratto commovente di quanti hanno avuto il coraggio di combatterlo. Porta infatti alla luce le gesta eroiche di missionari, viaggiatori, idealisti diventati testimoni del terribile olocausto: da Edmund Morel, il giovane dipendente di una compagnia di navigazione diventato guida del movimento internazionale di protesta, a George Williams e William Sheppard, i due coraggiosi afroamericani che a rischio di enormi pericoli hanno mostrato al mondo le prove di quanto stava succedendo in quella regione dell'Africa. Con grande forza Adam Hochschild pone nuovamente sotto gli sguardi e le coscienze dell'Occidente una tragedia troppo a lungo dimenticata, che scava alle origini del razzismo e del colonialismo di oggi.

Lily e il bosco da difendere
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Conway, Anne-Marie - MERATI, FEDERICA

Lily e il bosco da difendere

Garzanti, 28/04/2022

Abstract: "Un'autrice da scoprire."The Guardian"Un libro che invita i ragazzi a non farsi fermare dalla paura."The BooksellerNON SI È MAI TROPPO PICCOLI PER CAMBIARE IL MONDONon c'è nulla che Lily ami più di sfogliare libri sulla natura e imparare mille curiosità sugli animali. Ha solo dieci anni, ma è decisa a fare del suo meglio per rendere il mondo più pulito e sostenibile. Peccato che la stessa determinazione le manchi sui banchi di scuola, dove preferisce lasciare ad altri le luci della ribalta e rimanere seduta in silenzio. Perché, per lei, parlare in pubblico è una vera e propria tortura! Eppure, quando il professor Daley assegna alla classe una ricerca sul cambiamento climatico, Lily rimpiange di non avere il coraggio di andare alla lavagna davanti a tutti, perché crede che quella presentazione sia più importante della sua paura. Scoraggiata, raggiunge suo papà, che lavora come guardacaccia in Scozia. Lì, immersa nei boschi di betulle, osserva e filma una famiglia di barbagianni, una specie in via d'estinzione. Sarebbe facile rimanere da sola in compagnia dei suoi animali preferiti. Ma non è così che può cambiare il mondo: bisogna che le persone prendano coscienza di quello che stanno facendo al pianeta. Per questo Lily deve superare le sue paure, per dare voce a chi non conosce il linguaggio degli uomini. Anne-Marie Conway ha scritto un esordio che rimarrà nel cuore di tutti i giovani della generazione di Greta Thunberg. Una protagonista straordinaria in cui i lettori si riconosceranno, una ragazza che supera la propria timidezza per lottare per ciò in cui crede: la salvaguardia e la tutela degli animali. Perché non si è mai troppo piccoli per cambiare il mondo, un passo alla volta.

Perché l'Ucraina
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Chomsky, Noam - Polychroniou, C. J. - Ostuni, Vincenzo

Perché l'Ucraina

Ponte alle Grazie, 21/04/2022

Abstract: Ragioni e sviluppi della guerra in Ucraina.In questo libro, pubblicato da Ponte alle Grazie in anteprima mondiale, Noam Chomsky delinea le cause dell'invasione russa, partendo da una premessa fondamentale: "L'invasione dell'Ucraina è un grave crimine di guerra. È sempre opportuno ricercare spiegazioni, ma non ci sono giustificazioni o attenuanti". Citando documenti riservati, rendendo comprensibili nelle loro dinamiche i rapporti fra Russia, Stati Uniti, NATO, Unione Europea e Cina, Chomsky offre al lettore quello che raramente giornali e tv riescono ad offrire: la possibilità di comprendere le ragioni profonde e le poste in gioco nella gravissima crisi.

La treccia alla francese
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Tyler, Anne

La treccia alla francese

Guanda, 28/04/2022

Abstract: "Anne Tyler mi ha cambiato la vita. Effonde emozioni travolgenti in una scrittura molto semplice. Si fa amare."Nick Hornby"In questo nuovo straordinario romanzo, Anne Tyler districa i fili annodati della vita famigliare, perché sa che il mondo domestico può contenere tutto un universo."Kirkus Reviews"Un'autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi."The Observer"Anne Tyler illumina l'animo umano dosando tenerezza e humour con estrema grazia."BooklistNel 1959 Robin Garrett e sua moglie Mercy decidono di fare una vacanza con i figli, Alice, Lily e David. È la prima che si concedono e non ce ne saranno altre in futuro: affittano una baita in riva al lago e trascorrono lì una settimana insieme. Durante quei pochi giorni, un episodio apparentemente banale finirà per segnare non solo la vita dei tre figli, ma anche quella delle generazioni successive. Andando avanti nel tempo, abbiamo infatti la percezione di un quadro famigliare felice solo a un primo sguardo, ma in realtà intimamente compromesso: Mercy è sempre più distante, chiusa a dipingere nel suo atelier; Robin, incapace di riconquistare l'attenzione della moglie, è completamente assorbito dal lavoro nel negozio di ferramenta; Lily, alle prese con una gravidanza indesiderata, non trova dai suoi la comprensione di cui avrebbe bisogno; David, impegnato negli studi lontano da casa, ne approfitta per allentare i rapporti. Soltanto Alice cerca di rimanere saldamente aggrappata al simulacro della sua famiglia. Man mano che il romanzo si addentra nel racconto delle loro vite, a partire dagli anni Cinquanta fino alla pandemia di coronavirus, comprendiamo la complessità dei Garrett, il nodo che unisce gli anziani ai più giovani, gli amori e le gioie, ma anche le delusioni, i rimpianti e i piccoli segreti… Anne Tyler racconta come i legami famigliari ci condizionino e lascino il segno, proprio come i capelli intrecciati che, una volta sciolti, mantengono a lungo il ricordo delle pieghe in cui erano stati costretti.

Nove giorni e mezzo
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Bonzi, Sandra

Nove giorni e mezzo

Garzanti, 28/04/2022

Abstract: "Un'ironia che allarga e rinfresca il cuore, un'intelligenza puntuta che si prende in giro senza timore. Sandra Bonzi mi suscita sorellanza? No, invidia pura. Ed è anche comica… basta che non si metta a fare l'attrice."Angela Finocchiaro NON NE FA MAI UNA GIUSTA IL MISTERO È LA SUA PASSIONE PREPARATEVI A CONOSCERE ELENA DONATICi sono mattine da dimenticare. Proprio come accade a Elena quando viene svegliata all'alba dalla madre ottantenne che le annuncia di aver lasciato il marito per andare a vivere con due amiche coetanee e subito dopo, invece di essere promossa, viene licenziata dal giornale in cui lavora. Basterebbe molto meno a fiaccare l'entusiasmo di chiunque, sennonché arriva una notizia che per molti sarebbe drammatica, ma non per lei: in una via del centro di Milano vengono ritrovati due trolley grondanti sangue. Subito, l'intuito di Elena drizza le antenne. Potrebbe significare che non tutto è perduto. Che può ancora fare uno scoop, riconquistare il suo lavoro e non occuparsi solo di rispondere alle richieste più disparate dei suoi figli quasi fuori casa. Che può ancora provare una scarica di adrenalina, non solo sdraiarsi accanto al marito dopo un giorno uguale a quelli precedenti. Quello che Elena non può immaginare è che le sue ricerche la porteranno a indagare insieme a sua madre e alle sue amiche, convinte che il corpo nelle valigie sia quello del loro maestro di tango. E soprattutto che le azioni al limite della legalità cui sarà costretta potranno risvegliare dal letargo il suo matrimonio. Perché forse dare ascolto all'anima da detective che è dentro di lei non è sbagliato. Forse le brutte notizie non sono poi così brutte, sono solo deviazioni verso l'ignoto che non sempre deve fare paura. Sandra Bonzi ha ideato una protagonista indimenticabile. Un caso da risolvere cambia la quotidianità di una donna che credeva che la sua vita fosse tutta lì, tra figli, marito e genitori. Invece non è mai troppo tardi per sentirsi vivi di nuovo. Per ridere di gusto, per dire un no in più e tornare ad amare sé stessi.

Mayday
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Bøe, Grethe

Mayday

Longanesi, 28/04/2022

Abstract: Tra i ghiacci artici e il gelo, una donna lotta per impedire lo scoppio di un conflitto mondiale. I rapporti tra Nato e Russia non sono mai stati così tesi. Basterebbe una scintilla per far scoppiare una crisi, ma nessuna delle due è disposta a fare un passo indietro. Anzi, la Nato decide di avviare una delle più grandi esercitazioni di sempre nei cieli norvegesi e i russi rispondono con una prova del loro addestramento. Quando un caccia russo prende di mira un elicottero da trasporto norvegese nella zona di confine tra i due Paesi, Ylva Nordahl, pilota di F-16, con il suo copilota John Evans, sono incaricati di scortare il mezzo per garantirne la sicurezza. Ma in volo accade l'irreparabile. Entrambe le forze militari parlano di invasione. Ed ecco la temuta scintilla, che sta per trasformarsi nel più temibile degli incendi. Ylva e John devono lottare per sopravvivere. E Ylva sa che la sua testimonianza potrebbe sventare la catastrofe: dovrà attingere alla sua competenza militare ma anche agli insegnamenti del popolo sami che sua madre, una nomade dei ghiacci, le ha trasmesso quand'era bambina. E dovrà attingere soprattutto al coraggio di chi sa che il futuro del mondo è nelle proprie mani.

Con voce umana
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Boella, Laura

Con voce umana

Ponte alle Grazie, 21/04/2022

Abstract: Milano, 1956. La scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann assiste al Teatro alla Scala alla prova generale di Traviata con la regia di Luchino Visconti, la direzione di Carlo Maria Giulini e Maria Callas nel ruolo di Violetta. Quell'esperienza la scuote al punto da farle scrivere: "Che cosa sia la grande arte, che cosa sia un'artista l'ho capito il giorno in cui ho ascoltato la cantante Maria Callas". Le parole che, a distanza di anni, la scrittrice dedica a quell'incontro testimoniano qualcosa che va oltre l'ammirazione per una grande interprete ;in esse risuona un messaggio che toccala vera natura dell'arte e la sua capacità di avvicinarsi all'assoluto, di incarnare qualsiasi esperienza. Ma cosa era successo quel pomeriggio? E cosa ci racconta, oggi, quell'incontro, di noi? Per comprenderlo, Laura Boella è andata a caccia delle due artiste che, dietro la maschera del mito – due "Divine", nei rispettivi campi – hanno vissuto, ciascuna a suo modo, "sul filo del rasoio". Prigioniere del pregiudizio, ostaggi della notorietà, pericolosamente esposte; eppure, e forse proprio per questo, capaci di far risuonare, nella sua irriducibilità, la propria voce: "una voce umana".

La società segreta dei salvaparole
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Galiano, Enrico

La società segreta dei salvaparole

Salani Editore, 21/04/2022

Abstract: "Galiano: un professore stile Attimo fuggente. "Massimo Gramellini "Enrico Galiano racconta le emozioni, le paure, le speranze che accendono quel pianeta lontano che sono gli adolescenti. " Robinson - la Repubblica - Ilaria Zaffino"Enrico Galiano sa arrivare dritto al cuore dei ragazzi. "Corriere della Sera - Severino Salvemini"Un professore d'italiano e scrittore che sa parlare ai ragazzi, perché vive con loro, in mezzo a loro. "Tuttolibri - La Stampa - Federico TaddiaQuando le parole iniziano a sparire, Samu pensa che in fondo non sia poi un gran problema. Meno parole significa meno cose da studiare e finché spariscono parole come marmitta o iconoclasta per lui va benissimo! Ma cosa succederebbe se ad andarsene fossero parole come marmellata, vacanze, amicizia, amore? Samu potrebbe perdere il suo migliore amico Nico, e CERTAMENTE dovrebbe dire addio a ogni speranza di conquistare Rachele, la ragazza dai capelli corvini e i calzini spaiati che gli fa battere forte il cuore. No, è un rischio che Samu non può correre. È per questo che sceglie di diventare un Salvaparole. Ed è per questo che, con l'aiuto di una banda alquanto sgangherata, si lancerà a capofitto in un'avventura fatta di missioni clandestine, messaggi in codice e misteriosi rapimenti. L'incredibile esordio di Enrico Galiano nella narrativa per ragazzi: una storia di amicizia, coraggio e lealtà che insegna l'importanza di proteggere sempre le parole, la nostra arma di difesa più preziosa contro il male del mondo.

Il sentiero spirituale
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Roberts, Gregory David - Mingiardi, Vincenzo

Il sentiero spirituale

Neri Pozza, 21/04/2022

Abstract: Accolto al suo apparire come un vero e proprio capolavoro letterario, capace di pagine di "inesorabile bellezza" (Kirkus Reviews), Shantaram è certamente uno dei libri più letti e venduti del nuovo Millennio. Tradotto in 44 lingue e pubblicato in 116 paesi, con oltre 7 milioni di copie vendute, ha imposto all'attenzione della critica e dei lettori di tutto il mondo la figura e l'opera di Gregory David Roberts. Dopo la sua pubblicazione, Roberts è diventato uno degli scrittori più contesi da festival letterari e prestigiose istituzioni e organizzazioni internazionali. Chi abbia letto Shantaram sa, però, che il romanzo non è soltanto "una saga gigantesca e vera" nella quale Roberts narra di Lin, il filosofo che ha smarrito "l'integrità nel crimine", ma anche una di quelle rare opere in cui l'ostinata ricerca del bene tocca la mente e il cuore. Non stupisce, dunque, che qualche tempo dopo il grande successo di Shantaram, Roberts abbia deciso di sottrarsi a ogni attività pubblica per trovare delle risposte alla tensione spirituale che animava il suo libro e l'opera successiva, L'ombra della montagna. Esiste qualcosa? Un'esperienza concreta attraverso la quale accedere realmente al mondo spirituale? Una via per ricongiungersi con l'ordine dell'universo? ha chiesto Roberts al suo maestro. Negli antichi testi buddhisti si narra che Indra, la divinità vedica, donò al Buddha una conchiglia come simbolo della proclamazione del dharma, della giustizia coerente con l'ordine del cosmo. Suonare la conchiglia con la massima innocenza e sincerità, impegnandosi in una forma di attiva devozione, è la via per inoltrarsi sul Sentiero Spirituale, è stata la risposta del maestro. Questo libro narra dell'avvincente viaggio personale, fatto di stupore e comprensione, di spiritualità e devozione, che Gregory Roberts ha intrapreso seguendo il consiglio del maestro, e tenendosi ben lontano da ogni occasione mondana, per dedicare gran parte della propria attenzione ed energia alla ricerca della connessione spirituale. Un viaggio che è dato a ogni essere umano capace del necessario abbandono, e della necessaria sincerità, che il Sentiero Spirituale richiede. Hanno detto di Shantaram "C'è un canone non ufficiale dei libri da mettere nello zaino prima di un viaggio. Tra i più importanti degli ultimi anni, sia per numero di pagine che per copie vendute, c'è senza dubbio Shantaram". Internazionale "Una grande saga generazionale. La Bibbia dei viaggiatori con lo zaino in spalla". La Lettura - Corriere della Sera

Una vita dolce
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Sebaste, Beppe

Una vita dolce

Neri Pozza, 21/04/2022

Abstract: Definire Beppe Sebaste un eccentrico sarebbe giusto. Anche se la sua eccentricità fa sempre perno su un'idea della letteratura molto ben definita e solida.Una vita dolce è prima di ogni cosa un romanzo. Una serie di storie che si sommano in una narrazione che ha al suo centro la vicenda dolorosa della compagna del protagonista del romanzo. Attorno c'è la ricerca di un senso della vita, il ricordo dei viaggi, la passione per l'Oriente, storie che rendono questo testo intenso, sorprendente, felice. Sebaste ci porta dentro il dolore, ma anche dentro il miracolo dell'esistenza. Ci racconta favole antiche, si identifica con il suo protagonista fino a farci pensare che questo è sì un romanzo eccentrico, ma è soprattutto un memoir. Alla fine usciamo da queste pagine con lo stesso stupore e la stessa incredulità che proviamo dopo aver fatto un viaggio importante. Sentendo ancora addosso la capacità dell'autore di raccontare il suo dolore e il suo smarrimento, senza alcun filtro, ma come fosse una opportunità, una bellezza, una verità del mondo. Romanzo che non è un romanzo, quaderno di pensieri, diario intimo, confessione del proprio dolore, Una vita dolce è un libro originale e moderno, toccante, di una saggezza e sensibilità estreme. Che contiene parole che sarà difficile dimenticare: "S. e io stiamo per entrare nella notte. È il nostro viaggio e il nostro vascello insieme. Ho paura, per lei e per me. Che la notte cancelli o nasconda anche solo in parte la luce tenera e forte che ha fatto innamorare di S. chiunque l'abbia incontrata nel corso della sua malattia. Riusciremo a tenerla accesa, a colorarla? Se lei scompare, sono io che non vedo. Se divento invisibile, sono ancora io a essere cieco. Se lei diventa cieca, sono sempre io a non vedere"."S. e io litighiamo spesso, siamo vivi, non ci sopportiamo più, ci cerchiamo, ci abbracciamo come fantasmi silenziosi, ci scambiamo luce e ombra. L'amicizia supera l'amore e lo comprende".