Trovati 855431 documenti.
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Marsilio, 17/01/2025
Abstract: Il giorno e l'ora della liberazione dai campi di concentramento vengono spesso raccontati e rappresentati come un ritorno alla vita e la fine di atroci sofferenze. Non è stato così per molti dei prigionieri dei Lager, tanto meno per le poche donne scampate all'orrore. E non è stato così per Laura Geiringer, unica sopravvissuta della sua famiglia, tornata a casa con la consapevolezza di dover impiegare tutte le sue forze per ricominciare a vivere. La vergogna e il disgusto per quanto subito la spingono a tacere: chi le crederebbe? A chi parlare dei tremendi esperimenti che il professor Carl Clauberg conduceva sui corpi delle donne ad Auschwitz? Chi non aveva esperienza del Lager non poteva capire, forse non sarebbe nemmeno riuscito ad ascoltare. Unico sfogo per sfuggire al ricordo delle abiezioni di Birkenau è il diario di memorie a cui affida i suoi pensieri.Grazie a quelle parole, a nuovi documenti e a testimonianze inedite, Frediano Sessi ricostruisce la tragica storia di Laura e della sua famiglia, dalla serenità dell'infanzia all'ignominia delle leggi razziali; dalla tentata fuga a Gruaro alla detenzione a Venezia; dal tragico trasferimento ad Auschwitz sul medesimo convoglio di Primo Levi al tentativo di riprendere, dopo la liberazione, un'impossibile normalità. Accanto alle storie sia degli aguzzini sia delle compagne che con lei hanno condiviso torture e vessazioni, emerge con forza in queste pagine il desiderio di resistere con ogni mezzo a quel male assoluto.
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Perché non parli? Come raccontare il patrimonio culturale
Johan & Levi, 13/01/2025
Abstract: Il patrimonio storico e artistico italiano ha un problema tanto ingombrante e ovvio che finiamo per non notarlo neppure: non parla a chi lo visita. Salvo fortunate eccezioni, i nostri musei non aiutano a far capire e a far godere le loro collezioni, i parchi archeologici le loro rovine, i monumenti il nostro passato. Per i sette italiani su dieci che non ci mettono mai piede, l'arte e il passato sono solo noia. Mentre gli altri, che affollano soprattutto i luoghi più famosi, tornano spesso a casa con una meraviglia generica ed effimera, senza che nulla di nuovo sia nato dentro di loro.Il motivo per cui il nostro patrimonio culturale non ci parla, come il Mosè di Michelangelo nella leggenda, è semplice: quasi mai può farlo da solo. E fino a ieri non ci siamo preoccupati di dargli voce. Così oggi siamo fra i più bravi nello studio, nella tutela e nel restauro, ma non abbiamo ancora imparato a "interpretare", e quindi a regalare al pubblico nuove conoscenze, curiosità, emozioni. Ad accendere la sua immaginazione. A far venire voglia di vedere e sapere di più.Giovanni Carrada propone di partire da questo libro per cominciare a costruire una nuova competenza, essenziale a chi opera nel mondo dei beni culturali, se non addirittura una nuova professione. Perché la valorizzazione – quella vera – non si misura in euro o in biglietti staccati, ma nel numero di persone arricchite dall'esperienza che hanno vissuto.
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Neri Pozza, 07/02/2025
Abstract: Giorgio Agamben ha raccolto in questo volume un'ampia scelta dei suoi saggi inediti o sparsi in riviste oggi introvabili, dal 1980 a oggi. Ordinati in tre sezioni distinte (Linguaggio, Storia, Potenza), i diversi motivi del suo pensiero ruotano ostinatamente intorno a un unico centro, che il titolo compendia nella formula: la potenza del pensiero. In ognuno di questi testi è, infatti, in corso un esperimento in cui la posta in gioco è ogni volta l'uomo come essere di potenza, che nessun compito storico, nessuna opera e nessuna vocazione biologica possono esaurire, ed è, per questo, irrevocabilmente assegnato alla felicità e alla politica.Ciò che unisce gli uomini fra loro non è né una natura né una voce divina né la comune prigionia nel linguaggio significante, ma la visione del linguaggio stesso e, quindi, l'esperienza dei suoi limiti, della sua fine. "L'ordinamento di questi saggi non è cronologico ma semantico. L'un saggio allude, fa segno e introduce all'altro; in un movimento, ora pacato ora più mosso, sempre incessante prossemica del pensiero che è fra i connotati più peculiari di Agamben". Andrea Cortellessa, Alias
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Viella Libreria Editrice, 17/01/2025
Abstract: Attaccando l'Ucraina Putin ha cercato di fare la Russia great again riacquistando il ruolo di superpotenza perso col collasso dell'Urss, un obiettivo che ha provocato centinaia di migliaia di morti, inflitto enormi sofferenze a Kiev e messo in crisi la stessa Russia.I maggiori esperti del tema esaminano il rapporto tra centro e periferie nel periodo sovietico e il ruolo del nazionalismo russo, e ne analizzano la progressiva radicalizzazione sotto Putin attraverso documenti del presente e testi di ideologi come Ivan Il'in e Vasilij Shulgin.Spiegano poi i fattori dell'allontanamento dell'Ucraina dall'orbita russa, la grande carestia del 1932-1933, il ruolo della religione e della lingua, allargando lo sguardo ai paesi baltici che vivono sotto la minaccia di Mosca.
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Microbiota e longevità. Lezioni di benessere dalla dieta mediterranea e giapponese
Paesi edizioni, 17/01/2025
Abstract: Quali sono le funzioni e i vantaggi del microbiota e quali le caratteristiche e i princìpi benefici della dieta mediterranea e della tradizione culinaria giapponese?La risposta è in questo e-book, a firma di Marika Picardi, messo a punto da Consulcesi Club, in partnership con il Provider Sanità In-Formazione. Da sempre al fianco dei professionisti sanitari per offrire una formazione ECM all'avanguardia e di altissimo livello, Consulcesi ha voluto realizzare quest'opera rivolta tanto agli esperti del settore quanto a chiunque voglia approfondire la tematica.
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Mimesis Edizioni, 17/06/2025
Abstract: L'esperienza umana porta con sé il destino inaggirabile della perdita. Il trauma trova la sua massima espressione nella perdita definitiva di ciò che dava senso al mondo: un amore, un'amicizia, un ideale politico. L'oggetto amato scomparso porta via con sé un pezzo della vita di chi resta. Quando si torna a vivere? Nel saggio La luce delle stelle morte, Massimo Recalcati ci mostra come, nonostante il lavoro del lutto sia interminabile, esiste un punto in cui la vita può riprendere, dal buio riemerge la luce, e il passato viene a visitarci per illuminare il futuro. Questo volume è una raccolta di contributi su ciò che accade a chi resta, riverberi singolari della lettura di Recalcati. Insegnanti, scrittori, giornalisti, teologi, filosofi, psichiatri, psicoterapeuti e psicoanalisti, lettori del testo si sono esposti a una lettura e hanno dato vita a questo libro che si presenta come un'alchimia di intime testimonianze e approfondimenti di ricerca sull'esperienza umana, quella traumatica della perdita, inaggirabile per eccellenza.
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Edizioni e/o, 12/02/2025
Abstract: Addio, bella crudeltà è un romanzo potente e affilato sull'amore giovanile, la passione, la malattia e la responsabilità. Sui bivi imprevisti della vita e i destini che cambiano all'improvviso."Questa storia è spietata e fragile come la giovinezza. Meozzi ha avuto la profonda sensibilità di definire questo contrasto". Olga CampofredaLidia e Giovanni sono molto giovani quando si incontrano, agli inizi degli anni '90. Lei è una ragazza sola e fragile, lui il contrario: un uomo che vuole dominare la vita, rabbioso e temerario. Entrambi prendono dall'altro ciò che vogliono, voracemente: Lidia un amore che sfiora la dipendenza, Giovanni una passione selvaggia, con risvolti oscuri. Vivono in simbiosi, di sesso e tenerezza, e rinunciano a tutto il resto. Si sposano quasi subito. Eppure, presto, un terremoto nelle loro vite farà invertire i ruoli, stravolgerà quell'equilibrio: la ragazza timida e dipendente diventerà il perno di tutta la coppia, delle vite di entrambi; il maschio dominante, al contrario, si troverà a fare i conti con la paura e l'impotenza.
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HarperCollins Italia, 07/02/2026
Abstract: CON UNA NOTA INEDITA DELL'AUTORE"È IL PROCEDERE DEL TEMPO, L'AMBIZIOSO TEMA DI PARTHENOPE. QUELLO SCORRERE DELLA VITA CHE CONTIENE L'EUFORIA E LA DELUSIONE. L'AMORE E LA SUA FINE. LA FINE DELLA MALINCONIA E L'INIZIO DEL DESIDERIO. TUTTO IL REPERTORIO DELL'ESISTENZA, INSOMMA." _ Paolo Sorrentino"PER ME PARTHENOPE È, PRIMA DI TUTTO, UN FILM SUL SACRO." Scrive così, Paolo Sorrentino, nella nota che apre questo libro. E lo definisce così, il sacro: "Sacro è quel che non dimenticheremo della nostra biografia". Le sue parole – sul tempo, inesorabile, sullo scorrere della vita con l'euforia e la delusione, sulla differenza, fondamentale, tra amare troppo e troppo poco e su Napoli, che, come diceva Manganelli, è "il luogo ideale dove la nostra biografia diventa il disegno rovesciato di un tappeto" – guidano il lettore attraverso le parole del film, presentate non più nella loro forma cinematografica, attraverso suoni e immagini, ma semplicemente scritte, nero su bianco. Perché se è vero che, dall'epoca dei grandi maestri degli anni d'oro del cinema italiano, nessun regista del nostro paese ha saputo entrare nell'immaginario degli spettatori di tutto il mondo come Sorrentino, è altrettanto vero che lo ha fatto non solo attraverso la visione, ma anche attraverso la scrittura, i suoi personaggi indimenticabili, i suoi dialoghi straordinari che hanno saputo creare espressioni subito diventate proverbiali, modi di dire, formule da ripetere a memoria. Così quest'edizione presenta Parthenope, il film di Sorrentino che ha avuto il maggior successo di pubblico nelle sale italiane, con i criteri editoriali di solito riservati ai testi del teatro, per permettere la massima leggibilità e senza tecnicismi, come si fa di solito con i capolavori di grandi scrittori, da Shakespeare a Cechov. Chi ha visto il film potrà cercare le differenze tra la sceneggiatura e quello che è stato poi girato e montato, a partire dall'inizio e dalla fine di Parthenope, e sperimentare un modo molto diverso di godere di un'unica opera. Chi non lo ha visto potrà invece scoprire un testo che è un classico moderno e che merita di restare anche come il grande pezzo di letteratura che è.
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IlSole24Ore Publishing and Digital, 17/01/2025
Abstract: Per la scelta della scuola superiore non è più tempo di affidarsi al passaparola. È questa la primaraccomandazione che ci sentiamo di rivolgere alle famiglie chiamate a breve a iscrivere i loro figliin prima classe, utilizzando la finestra (dal 21 gennaio al 10 febbraio 2025) e la modalità (la piattaforma online Unica) decise dal ministero dell'Istruzione e del Merito.Sottolinearlo sembra quasi banale. Eppure molti genitori o i ragazzi stessi preferiscono ancora affidarsi ai "si dice" di chi, nel passato più o meno recente, ha già scelto un determinato istituto o un certo indirizzo anziché attingere a piene mani alla miriade di informazioni a disposizione percompiere una scelta informata: si va dagli open day ai consigli orientativi, dai test di autovalutazione alle classifiche delle scuole che preparano meglio al lavoro o all'università.
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Edizioni e/o, 12/02/2025
Abstract: La sala d'aspetto di uno psicoterapeuta. Un primo incontro tempestoso tra un uomo e una donna segnati dal dolore. Una storia emozionante che racconta come l'amore possa curare le ferite del passato e darci la forza di ricominciare. Elsa, quarantenne, madre del piccolo Tristan, divorziata da poco, lavora in un'agenzia di pompe funebri, dove ha il delicato ruolo di ricevere, ascoltare e consigliare i clienti, gente solitamente addolorata e smarrita se non addirittura affranta. Anche lei viene colpita dal lutto quando muore l'amato padre: è un dolore cocente, un colpo da cui non riesce a riprendersi, un'ossessione per liberarsi dalla quale non le resta altra scelta che ricorrere alle cure di uno psicoterapeuta. Vincent, più o meno la stessa età, padre di due figlie, divorziato da poco, è uno scrittore di successo, un autore di bestseller che viene invitato in tutte le fiere e saloni del libro e ha migliaia di fan che restano in fila per ore pur di ottenere un autografo. Eppure non è felice. Dentro di lui c'è qualcosa di rotto, forse un trauma antico, un blocco che gli impedisce di amare, quindi di vivere, e per risolvere il quale non ha altra scelta che ricorrere alle cure di uno psicoterapeuta. Nella sala d'attesa del dottor Chaumet avviene l'incontro, un incontro che per la verità sfiora la rissa. Non è un colpo di fulmine, è un'antipatia reciproca e immediata, ma è anche l'inizio di una riscoperta di se stessi e di un graduale abbandono del dolore che permetterà a entrambi di rinascere e trovare l'amore. Sì, è una storia decisamente romantica, ma fa anche morire dalle risate.
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Lo "scugnizzo" che conquistò il mondo. Vita di Enrico Caruso. Nuova ediz.
Liguori Editore, 01/01/2024
Abstract: La nuova edizione di "Lo scugnizzo che conquistò il mondo", edito per la prima volta negli anni Ottanta, con la prefazione di Luciano Pavarotti, inaugura la nuova collana Riproposte, con l'introduzione della musicologa Laura Valente. Il libro è la biografia del grande Enrico Caruso e della sua fortunata carriera e contiene anche stralci della vita culturale otto-novecentesca italiana. La vita di Enrico Caruso, la sua storia musicale e canora è piena di fascino: un ragazzino povero, vissuto in un quartiere popolare di Napoli, diventa il più grande tenore di tutti i tempi, famoso, ricchissimo, conteso dagli impresari, morto a soli quarantotto anni. Una biografia scritta in maniera semplice, chiara e avvincente che ripropone i momenti poco conosciuti della vita di Caruso, fondamentali per capire l'uomo.
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Liguori Editore, 01/01/2024
Abstract: Può l'intelligenza artificiale diventare uno strumento in grado di ampliare le capacità dell'intelletto umano nello sviluppo di nuove metodologie di ricerca in ambito umanistico? E quale ruolo assumono l'intelligenza emotiva e le scienze cognitive nell'interpretazione dei testi letterari, in una società in cui gli algoritmi sembrano dominare sempre più la dimensione umana? Riflettendo su questi interrogativi e analizzando singole opere attraverso prospettive scientifiche, psicoanalitiche o di genere, ed esplorando l'impatto dell'ibridazione tra l'uomo e la macchina, i contributi raccolti in questo volume dimostrano come l'interdisciplinarità giochi un ruolo sempre più decisivo nell'arricchire la comprensione dei testi e nel promuovere nuove prospettive interpretative nella ricerca umanistica.
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Fazi Editore, 21/02/2025
Abstract: La prima guerra mondiale volge al termine e a Saint-Quentin, in Francia, i soldati inglesi sono in trincea. Nonostante la sua giovane età, Dennis Stanhope è ormai al fronte da tre anni, e già da tempo è al comando di una compagnia di fanteria. Gli orrori del conflitto lo hanno trasformato in un uomo burbero e dipendente dall'alcol. Mentre qualcuno si fa beffe del suo continuo trangugiare bicchieri di whisky, l'ufficiale Osborne ne prende le difese: il comandante ha visto e sopportato più di quanto sia ritenuto possibile. Alla compagnia assediata in trincea si unisce un nuovo tenente appena diciottenne, Raleigh, che conosce Stanhope dai tempi della scuola: lo ammira ai limiti della venerazione, e ha fatto in modo di entrare nella sua squadra. Lo trova però molto cambiato, e capirà presto il perché. Le ore scorrono lentissime, scandite dai turni di guardia, e Raleigh non ha passato al fronte più di due giorni quando arrivano notizie certe su un attacco orchestrato dai tedeschi, che avrà luogo molto presto...Definita da George Bernard Shaw "un utile correttivo alla concezione romantica della guerra" e ormai considerata un classico, La fine del viaggio è un'opera teatrale del 1928 che ha saputo trascendere i confini del genere e del tempo: messa in scena per due anni consecutivi, è stata tradotta in diciassette lingue, adattata in numerose versioni per cinema, radio e TV e recentemente riproposta nella prestigiosa collana dei classici di Penguin. Con la consueta abilità nel ritrarre la vita interiore di personaggi ordinari, R.C. Sherriff fotografa in questo suo primo folgorante testo tutta la solitudine e lo spaesamento dei soldati in tempo di guerra."Ho passato tutto il tempo nel prato davanti a casa, a fare un giardino roccioso. La sera mi sedevo a fumare e a leggere –mentre mia moglie sferruzzava i calzini e suonava un po' il pianoforte. Facevamo finta che non ci fosse nessuna guerra – finché i miei due ragazzi non mi costringevano a dargli una mano in una battaglia di soldatini sul pavimento".
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Fazi Editore, 21/02/2025
Abstract: Dal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l'autore racconta i suoi primi anni di vita passati in un villaggio minerario nel Nord della Puglia tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, e i ripetuti, solitari ritorni da adulto nel villaggio e nella miniera nel frattempo abbandonati e, di anno in anno, in progressivo disfacimento.Al centro c'è la natura, vista con gli occhi e la mente di un bambino molto piccolo, una natura mitica e arcaica, magica e parlante, densa di simboli evocativi e toccanti, che il bambino incontra nelle sue quotidiane uscite all'aperto, nel sole, con la sua bicicletta rossa numero 14. Animali soprattutto ma anche paesaggio, terra piatta e nuda e cielo azzurro lunghissimo, minerale rosso sangue che fuoriesce dalla terra, aria e luce come elettrizzate e sonore.A una prima parte più analitica, segue una seconda sintetica e fantastica: non più solo ricordare, ripercorrere, misurare, cercare di capire o interpretare l'infanzia, ma reinventarla, pur sempre in quel luogo, con quelle persone, quel paesaggio, e pur sempre con quella stessa felicità di uscire alla luce e incontrare il mondo, in una definitiva rinascita.Mi avvicino a Bianca e sto per darle un bacio sulla bocca, lei si scosta e dice: "Ehi che fai? Siamo piccoli noi". "Sì, in effetti siamo piccoli", dico io, "scusa".
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La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe
Lindau, 17/01/2025
Abstract: Sono tre celebri figure del mito a raccontare le loro vicende nei monologhi che compongono il volume di Luciano Violante: Clitemnestra, la regina di Micene, sorella di Elena e moglie di Agamennone, comandante supremo dell'armata greca nella guerra di Troia; Medea, principessa della Colchide e sventurata compagna di Giasone nell'avventura del vello d'oro, e Circe, la dea figlia di un titano e di una ninfa, che trattiene Ulisse per un anno sulla sua isola. Rese immortali dall'Odissea e dai grandi autori della tragedia greca, ispiratrici di molte opere antiche e moderne, esse sono diventate simboli del male. Sono state ingannate e hanno scelto la vendetta, tramando e uccidendo. "A sorriso avrebbe corrisposto sorriso. / A dolci parole avrebbero corrisposto dolci parole. / Tappeto a tappeto. / Inganno a inganno. / Lama tagliente a lama tagliente. / E morte a morte".È però un'altra la prospettiva da cui Luciano Violante ripercorre le loro storie. A fare da filo conduttore è la giustizia, intesa non come definizione delle ragioni, dei torti e delle responsabilità, ma come misura delle relazioni umane, all'interno delle quali i comportamenti sono giudicati alla luce del contesto storico che li ha provocati. Le tre donne possono così diventare simboli positivi.Ma l'incalzante ritmo dei versi sollecita anche il lettore a guardare, attraverso quelle vicende remote, il nostro presente, cogliendone le laceranti e disumane contraddizioni.
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La nave di Teseo, 21/01/2025
Abstract: Lea Linder, scrittrice in crisi di ispirazione e traduttrice, vive a Roma con il marito, un poeta solitario molto legato a lei. La sua esistenza tranquilla viene turbata da un incontro casuale. Mentre è in coda dal panettiere, Lea viene avvicinata da un'anziana signora che la riconosce come "la piccola Lea di Auschwitz" e poi si dilegua rapidamente tra i passanti, quasi inconsistente come la sua apparizione. Raggelata da quella sorta di visione, Lea cerca di ricostruirne l'identità: era una semplice compagna di sventura nel Lager o forse una Kapo? E cosa vuole adesso? Da quel momento, il desiderio di ritrovare quella donna, confrontarsi con lei e sanare la ferita di quell'incontro, diventa per Lea un'ossessione. In un romanzo senza sconti, Edith Bruck si interroga sul tema della memoria e della testimonianza, ma anche sul dilemma tra il rancore del ricordo e il sollievo del perdono.
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L'ira funesta. Come frenare la distruttività del mondo contemporaneo
Solferino, 21/01/2025
Abstract: "Cantami, o Diva, del Pelide Achille l'ira funesta…" Ira è una delle prime parole che definisce la civiltà occidentale e nell'Iliade di Omero segna l'inizio della guerra di Troia che durerà dieci anni. Oggi i comportamenti "contro" persone e cose sono aumentati e hanno assunto forme specifiche: rabbia, aggressività, violenza e distruttività. È il momento d'interrogarsi allora, come fa Vittorino Andreoli in queste pagine, sui processi dinamici che portano a queste azioni che caratterizzano le relazioni umane, i rapporti tra padre e figlio, il mancato rispetto della donna e delle persone più fragili.Al centro domina la frustrazione che esprime il vissuto d'inadeguatezza che la persona avverte nell'ambiente in cui vive: il suo sentirsi incompresa, emarginata. La più rischiosa deriva contemporanea è la distruttività che si caratterizza per la totale assenza di un movente e guida i comportamenti disegnando un'atmosfera di paura e una percezione di impotenza. La cronaca purtroppo è ricca di casi di delitti familiari, di raptus e devastazioni vandaliche nella scuola; soprattutto tra gli adolescenti che provocano danni non solo agli altri ma anche a se stessi. Una delle ragioni che ne è all'origine è lo sfasamento tra realtà e mondo virtuale incoraggiato dalle tecnologie digitali, il comportarsi nella vita quotidiana come ci si trovasse nella finzione, guidati dai "mi piace" e senza regole etiche. Comprendere queste dinamiche è essenziale per favorire una maggiore consapevolezza di sé e prevenire i comportamenti più pericolosi.
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La forza nascosta dei piccoli cambiamenti. Progetta la tua felicità passo dopo passo
Sonzogno, 21/01/2025
Abstract: Ti è mai capitato di scrivere una lista di buoni propositi per poi ripescarla a fine anno e accorgerti di non averne avviato neanche uno? Oppure di voler cambiare lavoro o prenderti più cura della tua salute, ma di continuare a rimandare? Qualunque sogno tu abbia nel cassetto, è tempo di farlo diventare realtà. Come? Lo spiega l'esperta di produttività e podcaster Stefania Brucini in questo libro, che raccoglie i capisaldi del suo metodo Simple Tiny Shifts ®: uno strumento per creare un piano concreto ed efficace, strutturato in brevi tappe da raggiungere un passo al giorno. Il segreto sta nel rivalutare la forza dei piccoli cambiamenti: bastano pochi minuti per inviare un'email o fare journaling, ma ogni iniziativa ti porterà più vicino alla meta, allenerà la costanza e la motivazione e, soprattutto, sarà di per sé fonte di gioia e soddisfazione.Con l'aiuto di esempi ed esercizi pratici, imparerai a sviluppare abitudini allineate con i tuoi obiettivi, affronterai gli ostacoli che potrebbero bloccarti – come la tendenza a procrastinare o la paura di fallire –, scoprirai come tenere traccia dei progressi e consoliderai il coraggio e l'ottimismo, individuando i valori che trasformeranno la tua visione in azione. Perché anche i viaggi più ambiziosi sono fatti di tanti piccoli passi.
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BSI fuori rotta. Come si è giunti al crash asiatico della più antica banca ticinese
Edizioni Casagrande, 21/01/2025
Abstract: L'importanza di BSI e le ripercussioni sul migliaio di posti di lavoro in Ticino hanno suscitato l'interesse di tutto il Cantone, tanto più che il caso sembra emblematico delle sfide che attendono l'intera piazza finanziaria ticinese. Ma cos'è successo veramente? In questo libro si chiariscono le ragioni che hanno spinto BSI a puntare sull'Asia e si racconta come la banca abbia affrontato, oltre agli scudi fiscali italiani e al cambiamento epocale della fine del segreto bancario, la controversia fiscale con gli Stati Uniti. Soprattutto, viene ripercorso lo scandalo del fondo sovrano malaysiano 1MDB, che ha travolto la filiale BSI di Singapore. Senza dimenticare i passaggi di proprietà dall'Italia al Brasile, che avrebbero poi consegnato la Banca nelle mani di un istituto svizzero con un socio di riferimento greco.
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Kubi goal! Le avventure di Kubilay Türkyilmaz, da ladro di ciliege a campione del pallone
Edizioni Casagrande, 21/01/2025
Abstract: La storia di Kubilay Türkyilmaz ha qualcosa di esemplare: è la storia di un ragazzino dal nome straniero e difficile da pronunciare che sogna di raggiungere le vette del calcio europeo e che, contro ogni previsione, trasformando sconfitte e pregiudizi in "benzina motivazionale", ce la fa. Condannato a essere straniero ovunque (in Svizzera è il turco, in Turchia è lo svizzero; nella Svizzera tedesca e francese è il turco-ticinese, in Italia il turco che parla un dialetto lombardo…), Kubi si dimostra soprattutto un uomo libero e pieno di slanci, non solo calcistici. Tra i personaggi di questa storia, due rimarranno impressi nella mente del lettore: quello del padre, il "leone malinconico", motivo di un grande rimpianto, e soprattutto quello della madre Necla, una figura quasi fiabesca in un racconto che, in effetti, assume a volte i tratti della fiaba.