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Il silenzio dell'opinione pubblica
Feltrinelli Editore, 27/01/2026
Abstract: Che cosa resta dell'opinione pubblica nell'epoca dei social, delle bolle digitali, dell'informazione infinita e dell'attenzione ridotta a un lampo? In un dialogo serrato, Ezio Mauro e Zygmunt Bauman si confrontano sulla trasformazione dell'agorà in un labirinto di solitudini connesse, dove la politica perde presa sulla realtà e i cittadini scivolano nell'impotenza e nel risentimento. Ne nasce una mappa lucidissima del nostro presente: la crisi dei media, la cultura dell'oblio, la secessione delle élite, la paura dell'altro, la fragilità delle democrazie. Ma, nel cuore di questa epoca senza opinione pubblica, Bauman e Mauro rivendicano l'ostinazione del pensiero critico e della speranza: l'unica forza capace di restituirci parola, responsabilità e futuro.
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I sofisti e l'eclissi della Sapienza
Feltrinelli Editore, 27/01/2026
Abstract: "La parola è un potente sovrano, che con un corpo piccolissimo e del tutto invisibile compie le azioni più divine."Con Gorgia e Protagora si consuma una frattura radicale nella storia del pensiero: il tramonto della Sophía, la Sapienza intesa come esperienza viva e mistica del divino, e l'alba della filosofia come esercizio discorsivo, razionale, oratorio. Dopo Parmenide, sacerdote di Apollo Guaritore e Sapiente, la parola si separa dall'Assoluto e diventa arte del lógos piegato al potere dell'uomo. Una svolta che Angelo Tonelli ricostruisce in questo volume come eclissi della Sapienza originaria, che univa conoscenza e iniziazione, pensiero ed estasi, verità e giustizia. Con la sofistica, la Persuasione (Peithó) prende il posto della Verità (Alétheia): la parola non esprime più l'Assoluto ma si trasforma in puro artificio capace di creare illusioni e di piegare la realtà al consenso. Da questa castrazione noetica, da questo taglio che recide il legame tra mente e Assoluto, nasce l'uomo moderno, "misura di tutte le cose", e con lui il relativismo che domina la nostra epoca. La società dei sofisti di Atene diventa così la prefigurazione della nostra: smarrita la via della Sophía, il potere della parola manipola e plasma coscienze prive di fondamento interiore. Una civiltà che può salvarsi solo attraverso una rinascita sapienziale, un ritorno alla conoscenza come contatto con l'Assoluto e misura del divino nell'uomo.
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Feltrinelli Editore, 27/01/2026
Abstract: Toriumi Ningyo ha il nome di un uccello marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come un temporale. Quando incontra il giovane Arashi, un innamoramento fragile – il primo – prende forma. Solo curare la madre le farà capire che a volte l'amore è come il mare, limpido e terribile, e che crescere significa accettarne la profondità.Nel secondo breve romanzo che compone il libro, Santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono altre due vite ferite: quella di Tomoaki, segnato da un lutto che non riesce a superare, e quella di Kaoru, che ha perso tutto ciò che amava. Il loro legame diventerà insieme conforto e rivelazione – la possibilità, fragile ma reale, che la tenerezza salvi.Uscito subito dopo il successo mondiale di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio riprende la tradizione degli shōjo manga, i fumetti per ragazze con cui Banana Yoshimoto è cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. Storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido è, nelle parole dell'autrice, "lo scintillio dell'essere giovani e l'inquietudine di una età in cui non si sa niente di ciò che porterà il domani"."Se dovessi paragonare l'amore a qualcosa, sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l'azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l'acqua limpida. Inutile chiudere gli occhi, fuggire, tentare di andare da tutt'altra parte: la mia mente ritorna sempre lì."
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Cento milioni di anni e un giorno
La nave di Teseo, 27/01/2026
Abstract: Alpi occidentali, agosto del 1954. Stan, paleontologo quasi alla fine di una carriera accademica di scarso successo, convoca Umberto, il suo vecchio assistente e grande amico, in un villaggio sperduto tra Francia e Italia per un progetto segreto. O meglio, per inseguire un sogno. Di quelli così importanti, radicati e lucidamente folli che non si possono ignorare. Un sogno che ha la forma di un fossile misterioso. Apatosauro? Diplodoco? O addirittura brontosauro? Nessuno lo sa veramente, le tracce sono labili. Ma per Stan l'antico mostro dorme, sicuramente, da qualche parte lassù, nel ghiaccio. Se lo scopre sarà, finalmente, la gloria, quella che non ha mai avuto e che forse non ha mai veramente cercato, ma che ha sempre sognato. Quella che renderebbe orgogliosa la madre, morta da tempo, e dimostrerebbe al dispotico padre che il figlio è riuscito a farcela. Per ottenerla, però, bisogna salire fino a dove l'uomo raramente mette piede, dove freddo, altitudine e solitudine stringono in una morsa il cuore di chi osa avventurarsi e dove anche i rapporti di amicizia più saldi rischiano di spezzarsi. Riusciranno Stan, Umberto, il suo giovane assistente Peter e Giò, la silenziosa ed esperta guida, a restare uniti, a raggiungere il fossile nascosto nel ghiacciaio e, soprattutto, a sopravvivere? Stan conosce benissimo i rischi, ma sa anche che la strada per il suo sogno è una sola, bisogna salire. Cento milioni di anni e un giorno è un inno alla bellezza delle ossessioni, alla fragilità degli uomini, alla potenza dei ricordi e delle storie che ci portiamo dentro e ci accompagnano anche quando sembrano svanire nella neve.
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Buonvino e l'omicidio dei ragazzi
Marsilio, 27/01/2026
Abstract: La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d'aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce. Così, quando la domenica all'alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all'orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l'intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione. Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati. In un'indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.
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Ultimo valzer di una ragazza perbene. Un'indagine dell'avvocato Contrada
Neri Pozza, 27/01/2026
Abstract: È un inverno insolito quello in cui l'avvocato Vittorio Contrada è costretto a guardare in faccia il suo passato. E quel passato ha gli occhi azzurri, la pelle morbida e l'incedere elastico di Claudia, compagna di liceo che Vittorio non vede da oltre vent'anni. Ex barricadera dai forti ideali, Claudia ora è sposata con Eugenio Morlacchi, imprenditore green dall'incredibile successo. Ha casa a Milano, un palazzetto sul Canal Grande a Venezia, gioielli, un autista, ma soprattutto Claudia ha una figlia, Ada, e Ada ha un problema grave. Qualcuno la minaccia, uno stalker, un possibile rapitore, qualcuno che potrebbe avere un conto in sospeso col Morlacchi. Ma a Contrada basta poco – parlarne con la sua squadra ormai rodata, la socia Gloria Almariva e il ruvido tuttofare Ciuffo, al secolo Andrea Benati – per capire che le cose non stanno affatto come Claudia gli ha raccontato fra le lacrime. Che la giovane Ada forse non è una ventenne indifesa di fronte alle brutture del mondo. Che quando le luci fuori si spengono e nel buio delle stanze si accendono gli schermi di computer e cellulari, Ada si trasforma. Il suo segreto è di quelli che non si confessano a cuor leggero, la sua doppia vita farebbe vergognare una ragazza perbene, ma le sue ragioni sono adamantine, incomprensibili per gli adulti che la circondano e, di certo, pericolose. Salvare Ada sarà per Vittorio e i suoi un tuffo in ricordi agrodolci e insieme una corsa verso un orizzonte sempre più minaccioso. Mentre sulla città scende – lievissima, incurante – la neve. Dopo Come si uccide un gentiluomo, Tullio Avoledo torna con un giallo che non teme di guardare a fondo nelle debolezze umane, per raccontarcele poi con penna ironica e feroce, piena di inaspettata tenerezza.La sua voce non era cambiata, in vent'anni. L'immagine che aveva davanti agli occhi mentre le parlava era quella di lei ragazza, fiera Giovanna d'Arco mentre guidava un corteo o organizzava un'occupazione. Vederla muoversi fra le cariche della polizia e i lacrimogeni era bello, ti faceva battere il cuore come quando si lanciava in un ballo. Vittorio alle manifestazioni ci andava solo per lei. Hanno scritto di Come si uccide un gentiluomo: "Avoledo è il nostro autore più enigmatico e carismatico. Il romanzo vola, con la marcia in più di uno stile sempre brillante". Sergio Pent, Tuttolibri "Tullio Avoledo ci regala una storia che intreccia suspense e denuncia sociale e che, come le migliori indagini, è anche esplorazione dell'animo umano, affresco vibrante del nostro tempo e del fragile equilibrio tra giustizia e potere". Il Venerdì di Repubblica "Avoledo dimostra ancora una volta di essere un abile illusionista dell'immaginario". Luca Crovi
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Neri Pozza, 27/01/2026
Abstract: Ipswich, 1759. Nella terra verde del Suffolk, il pittore Thomas Gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della città, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie Margaret e le due figlie, Molly e Peggy. Le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giù per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. Sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. Fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. Eppure Peggy a volte non capisce dove vada Molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. Molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. Dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a Peggy inventare le storie più inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. Ma quando la famiglia Gainsborough si trasferisce a Bath – nell'intima speranza di imbrigliare le eccentricità della figlia maggiore –, il segreto diventa sempre più difficile da nascondere. La grande città è un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia libertà: è fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e apprpriate amicizie. Le bambine ora sono ragazze da inserire al più presto in una società dove ogni passo falso può costare caro. Quello di Peggy è un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su Molly: l'istituto per i malati di mente. E quando l'amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, Peggy si troverà di fronte a una scelta estrema.Penso che i colori abbiano una loro vita, una loro funzione. Adesso io sono il verde nell'ombra, terre verte, forse, una tenue campitura. Così operano i segreti. Invece quando ero bambina, a Ipswich, ero il rosa, il rosa tenero della carne, pallido e iridescente sullo sfondo fosco della terra del Suffolk. "Scritto meravigliosamente, l'ho divorato". Hilary Mantel "Un esordio raffinato. Howes è magistrale nel tratteggiare il sottile confine tra verità e fantasia. Un mondo singolare e affascinante in cui il lettore vorrà restare il più a lungo possibile". Publishers Weekly
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Ritorno sulla luna. Dal sogno dell'Apollo alla sfida di Artemis
Apogeo, 27/01/2026
Abstract: Come mai dopo quasi sessant'anni non siamo ancora tornati sulla Luna? Fra il 1969 e il 1972, sei voli spaziali statunitensi portarono i primi uomini a camminare sul nostro satellite. Un'avventura incredibile chiamata progetto Apollo. Poi più niente: solo piccole sonde automatiche. Eppure la tecnologia di oggi è molto più sofisticata di quella di allora. Cosa ci sta frenando?Le agenzie spaziali di Stati Uniti, Europa, India e Cina lavorano da decenni per riportare l'umanità sulla Luna dopo oltre cinquant'anni. Con enorme ritardo, nuovi veicoli lunari sono finalmente in costruzione e hanno compiuto voli di prova, mentre è già stato scelto l'equipaggio della missione Artemis II che riporterà l'uomo a volare intorno alla Luna nella capsula Orion. Tuttavia il veicolo per scendere al suolo non è ancora pronto, lo sta costruendo Elon Musk tra mille difficoltà e qualcuno inizia a domandarsi se i prossimi ad allunare non saranno forse gli astronauti cinesi.Attraverso interviste con chi sulla Luna ci è andato e chi lavora per tornarci, distillando complessi documenti tecnici in un linguaggio chiaro, Paolo Attivissimo fa il punto su una sfida straordinaria, legata a doppio filo alla geopolitica, svelandone la potenza, i pericoli e il fascino.
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GenAI con Python e Pytorch. Creare applicazioni AI per testo, immagini, audio e codice
Apogeo, 27/01/2026
Abstract: I modelli di AI generativa stanno rivoluzionando la creazione di testo, immagini, codice e persino musica. Questo manuale guida alla scoperta del loro funzionamento e al loro sviluppo con Python, sfruttando PyTorch, una libreria open source fondamentale per il deep learning e lo sviluppo delle reti neurali.Attraverso casi di studio, esempi ed esercizi pratici, il libro accompagna il lettore nell'esplorazione delle principali architetture, come LSTM e Transformer, fino ai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come GPT, e include sezioni pratiche su fine-tuning, reinforcement learning con feedback umano (RLHF) e prompt engineering. Si approfondiscono poi l'uso di strumenti open source come LLaMA, Mixtral e Falcon, l'integrazione con LangChain e LangGraph e le strategie di ottimizzazione per l'addestramento e l'inferenza.Una lettura indispensabile per sviluppatori, data scientist, ricercatori e professionisti dell'AI che vogliono costruire, ottimizzare e mettere in produzione modelli generativi all'avanguardia.
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Adelphi, 27/01/2026
Abstract: "Lei non ha mai scritto niente di simile" disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto "La vecchia". Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un "huis clos": una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell'Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria – celebre paracadutista che conduce un'esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate –, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l'ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un'atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nella violenza.
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Lo sport è business, il business è sport. Una storia olimpica
Apogeo, 27/01/2026
Abstract: Dai salotti riservati del CIO ai grandi hotel di Mosca, dalle manovre mediatiche ai giochi di potere tra sponsor, governi e televisioni: Lo sport è business, il business è sport racconta cosa succede davvero dietro le quinte dello spettacolo sportivo più seguito al mondo, le Olimpiadi.Michael Payne - ex atleta nel circuito di Coppa del Mondo di sci freestyle, per vent'anni direttore marketing del Comitato Olimpico Internazionale - solleva il sipario su strategie globali, negoziazioni miliardarie e colpi di scena da spy story. Tra pagine che scorrono tutte d'un fiato si ritrovano Muhammad Ali che accende il braciere, la regina Elisabetta che si lancia (quasi) con James Bond, e i retroscena del contratto televisivo più ricco della storia.Un libro per capire come lo sport sia diventato un'industria da miliardi e per interrogarsi su come questo conviva con i valori e i principi dello spirito olimpico.
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Mondadori, 05/02/2026
Abstract: Il vicecommissario Rudi Carrera ha perso tutto: la compagna, il suo più caro amico e tante anime fragili che lui non ha saputo proteggere. L'ultima, in ordine di tempo, è un'informatrice di nome Teresa, una ragazza madre con un passato di droga e il sogno di diventare musicista, stroncata da un'overdose proprio la notte in cui Carrera era troppo distratto per rispondere alla sua richiesta di aiuto. Distrutto dal senso di colpa, Rudi si getta anima e corpo nel mondo ambiguo della scena trapper, che Teresa stava spiando per lui, ma presto le indagini si trasformano in qualcos'altro: nel cimitero di Lambrate, periferia di Milano, viene ritrovato il cadavere di un giovane immigrato, probabilmente clandestino, e l'autopsia rivela che prima di morire gli sono stati espiantati i reni e il fegato con una tecnica da chirurgo professionista. In un universo costellato di personaggi sull'orlo del baratro, dove la giustizia, la violenza e l'etica assumono contorni sfocati, Rudi cerca la verità, rendendosi presto conto di essere inciampato in un angolo buio del mondo: quello di chi, per disperazione, per sopravvivere alle lunghe liste d'attesa, è disposto anche a comprare organi al mercato nero... Figlio adottivo di Don Winslow e James Ellroy, Alessandro Bongiorni confeziona un noir dal ritmo sfrenato e carico di un'umanità dolente che racconta senza sconti i peccati più indicibili della nostra società.
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Mondadori Electa, 05/02/2026
Abstract: Sirene incantevoli, draghi feroci, kraken giganti pronti a risucchiare galeoni come fossero patatine: da secoli l'umanità è ossessionata dai mostri. Ma cosa succede quando a indagare su queste creature fantastiche è un biologo armato di lente scientifica, sarcasmo ben calibrato e un debole per le bufale evolutive? In queste pagine Luca Bellagamba, divulgatore con un larghissimo seguito sui suoi canali social, ci porta in un viaggio spassoso ma scientificamente rigoroso tra miti, leggende e anatomie strampalate che non stanno in piedi neanche con la colla vinilica. Dal punto di vista biologico, cosa c'è di plausibile in un drago che vola e sputa fuoco? Quanto potrebbe sopravvivere davvero una sirena in mare? E quante probabilità ci sono che il Bigfoot viva indisturbato in un bosco pieno di droni, escursionisti e fototrappole? Spoiler: pochissime. E così, grazie a uno stile brillante e a tantissime curiosità incredibili che ti porteranno a dire "non lo volevo sapere, ma ora non posso smettere di pensarci", Luca Bellagamba smonterà l'anatomia improbabile delle creature leggendarie, ma senza ucciderne la magia, anzi, rendendola più avvincente. Perché, alla fine, la realtà biologica è quasi sempre più sorprendente della fantasia.
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Il primo fascista. Storia e leggenda di un precursore
EINAUDI, 16/02/2026
Abstract: Certi personaggi del passato - anche quelli oggi piú dimenticati - sembrano fatti apposta per essere riscoperti, e per invadere la scena del nostro presente. Nel picaresco racconto di Sergio Luzzatto, a rivivere è un avventuriero francese del tardo Ottocento. Risoluto e infido, carismatico e violento, il marchese di Morès percorre le strade della modernità, dall'Europa all'America, dall'Asia all'Africa, con la baldanzosa energia e l'insidioso bagaglio di un crociato medievale. A conti fatti, la sua breve esistenza si rivelerà quella di un fallito seriale: le visionarie sue iniziative di imprenditore capitalista e di esploratore colonialista, di agitatore antisemita e di leader populista verranno tutte accomunate dal destino dell'insuccesso. Ma morire da perdenti è spesso la sorte dei pionieri. Nel caso di Morès, un pioniere del fascismo. Storia inquietante di una vita inquieta, Il primo fascista illustra di quante tessere sia composto il mosaico delle pulsioni reazionarie che a tutt'oggi ci circondano.Le radici teoriche e pratiche del fascismo affondano nella Francia di fine Ottocento. Senza attendere il Novecento, né l'Italia di Benito Mussolini, già nella Parigi fin de siècle gli uomini della "destra rivoluzionaria " perseguirono l'obiettivo di compiere una rivoluzione politica, intellettuale, morale, ma non sociale ed economica; di conservare il liberismo, l'economia di mercato, rigettando il liberalismo, i valori della democrazia. Risalendo lungo queste radici, Sergio Luzzatto incontra il marchese di Morès e riconosce in lui - sotto le vesti ora pittoresche, ora grottesche di un eroe da cappa e spada - colui che per primo provò a maneggiare la peculiare miscela di odio razziale, di presunta solidarietà interclassista, e di violenza paramilitare organizzata, cui Mussolini avrebbe dato il nome di "fascismo ". Morès si fece le ossa da suprematista bianco lontano dalla Francia, nelle praterie del Far West e nella giungla d'Indocina, inseguendo il mito moderno e muscolare della ferrovia. Poi, come uno strano "marchese socialista " si impose sulla ribalta politica di Parigi con l'arte del circuire e dell'intimidire, del prevaricare e del falsificare, sino a divenire l'anima occulta della macchinazione antisemita passata alla storia come l'"affaire Dreyfus". La sua avventura si concluse nelle sabbie del Sahara: massacrato dai tuareg, che aveva sperato di coinvolgere in un'alleanza cristiano-islamica contro i perfidi giudei. Allora prese corpo la leggenda di Morès, fino alla sua rivincita postuma nella Francia dell'occupazione nazista.
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EINAUDI, 05/02/2026
Abstract: Ottantanove ha vinto il premio "Franco Quadri" al 55° Premio Riccione per il Teatro e due Premi Ubu, come Miglior drammaturgia italiana e Miglior attore a Marco Cavalcoli. Che cosa resta, oggi, della Rivoluzione francese? Di quell'evento lontano che ha incendiato l'Europa, fondato la modernità e messo al mondo - tra ideali e orrori - la democrazia in cui ancora viviamo? Ottantanove attraversa questo mito fondativo come un archivio in fiamme: lo interroga, lo smonta, ne raccoglie le macerie e le scintille. Fino a incrociare quelle rivoluzioni che sembravano aprire momenti di speranza, ma spesso finite malamente: il Quarantotto, la Comune, la Rivoluzione d'Ottobre e quella cinese, il Sessantotto, la caduta del Muro di Berlino nel 1989. Con la loro scrittura affilata e spietatamente ironica, attraverso l'utilizzo di un'infinità di materiali culturali, che intrecciano autobiografia, filosofia, storia, cultura pop, musica, televisione, iconografie rivoluzionarie e derive contemporanee, Elvira Frosini e Daniele Timpano mettono in cortocircuito la Rivoluzione del 1789 e l'idea stessa di rivoluzione: quella politica, quella culturale, quella immaginaria. Ottantanove è un viaggio teatrale dentro la crisi del presente e insieme un gesto di rilancio: la ricapitolazione di un pensiero politico e un salto nel futuro. Un'opera che mette in scena il rapporto - fragile, conflittuale, necessario - con l'eredità rivoluzionaria: dai materiali della Storia ai fantasmi della cultura, dalle rivoluzioni mancate ai resti di ciò che potrebbe ancora ardere.
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Altrimondi. Lezioni dal passato per sopravvivere alla Storia
EINAUDI, 05/02/2026
Abstract: La fine del mondo è già avvenuta. Piú volte. Ma qualcuno è sempre sopravvissuto. Quando la Storia decreta la fine di una civiltà e tutto ciò che era familiare si disintegra, resta una sola domanda: dove fuggire, se il futuro è ormai alle nostre spalle? Per millenni, i popoli del Mediterraneo hanno custodito una sapienza segreta su come attraversare le apocalissi. Hanno coltivato l'arte di emigrare nello spazio, nell'immaginazione, nel simbolo. Hanno imparato a disertare i mondi in rovina e a cercare luoghi in cui ricominciare. Federico Campagna ricostruisce l'epica di queste rotte invisibili, raccontando un'altra geografia del possibile. Per millenni i popoli del Mediterraneo hanno affrontato guerre, persecuzioni e catastrofi naturali: tante piccole apocalissi. Ma ogni volta che il loro mondo veniva distrutto, sapevano migrare verso un "altrove" dove vivere fosse di nuovo possibile. Si spostavano da costa a costa, come i migranti di oggi alla ricerca di un futuro migliore, ma soprattutto viaggiavano con l'immaginazione al di là dei confini tracciati dalla Storia. Osavano spingersi verso quel luogo invisibile dove non smettono mai di nascere nuove concezioni del mondo e della vita. Questo libro segue i loro viaggi, partendo dalle battaglie cosmiche con cui gli dèi e gli eroi mesopotamici ed egizi diedero avvio alla creazione dell'universo. Supera i confini orientali della Persia, lungo lo strano percorso tracciato dal personaggio di Alessandro Magno nelle storie dei cantori popolari. Attraversa i secoli tumultuosi della Tarda Antichità in compagnia di mistici e visionari, avventurandosi nel tempo dell'ascesa dell'Islam e delle crociate. Solca le onde che furono testimoni delle avventure di migliaia di corsari, pirati e schiavi nella prima Modernità, per poi approdare tra i sogni e le tragedie del XX secolo. E si conclude sulle coste del Mediterraneo dei giorni nostri, dove il resto di questa storia si sta ancora scrivendo."Federico Campagna ha scritto un libro grandiosamente politico contro i tempi oscuri che stiamo attraversando. Altrimondi è un atto di magia e di liberazione; un'azione metafisica collettiva che si chiama Mediterraneo". Edoardo Camurri "Un libro che ci accompagna con impressionante erudizione e con affettuosa saggezza attraverso lo spazio mediterraneo seguendo le tracce di viaggiatori, migranti e disertori". Franco "Bifo" Berardi "Un libro fondamentale per il XX secolo, che parla della totalità mediterranea come sistema di realtà: un prisma attraverso cui comprendere il mondo". Hans Ulrich Obrist
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EINAUDI, 06/03/2026
Abstract: Lungo le sponde del fiume Tamagawa, alla periferia di Tōkyō, dopo anni di carcere e sofferenza, Bōta ha trovato un rifugio sicuro insieme ad altri senzatetto come lui. Non lontano da quelle rive, la giovane Eri lotta per liberarsi dalle mani violente del patrigno e da una collezione di amicizie e amori sbagliati. Eri e Bōta forse non si conoscono, eppure sono uniti da un legame indissolubile. Le loro vite scorrono parallele, sfiorandosi appena. Ma proprio da quell'invisibile, speciale contatto nasce una nuova speranza. Dall'autore di Le ricette della signora Tokue, un ritratto delicato e poetico del Giappone degli ultimi, e un invito a riconoscere l'importanza di chi ci sta vicino, anche solo con il cuore. Casa, lavoro, una moglie e una figlia, una vita perfetta: Bōta ha perso tutto per un solo, gravissimo errore. Dopo il carcere, si ritrova per strada, uno dei tanti invisibili relegati ai margini di una Tōkyō immensa e indifferente. È stanco Bōta, di tirare avanti tra gli stenti, dei rimorsi, e vuole sparire prima che sia il dolore a cancellarlo. Con un obiettivo chiaro raggiunge una zona periferica attraversata dal fiume Tamagawa e tenta di congedarsi dal mondo, ma viene miracolosamente tratto in salvo da un gruppo di senzatetto come lui. Quelle persone accolgono Bōta nella loro piccola comunità sulle rive del fiume, gli insegnano ad arrangiarsi raccogliendo e rivendendo lattine vuote, a riconciliarsi con il passato, a non arrendersi. In quel microcosmo di esistenze dimenticate, Bōta trova nuove ragioni per restare. Non lontano da quelle sponde, Eri, sedici anni di sogni calpestati, combatte per sottrarsi a un destino che sembra già scritto. Suo padre, di cui non sa neanche il nome, è morto - cosí le ha detto sua madre - e per tutta la vita Eri ha dovuto fare i conti con le molestie e le umiliazioni di un patrigno dispotico. Costretta ad andarsene di casa dopo aver avuto problemi con la legge, Eri cerca di non affondare, assecondando i desideri di uomini avidi e fidandosi di chi la inganna lasciandole intravedere un bagliore di affetto. Saranno una rivelazione e un evento inatteso a indicarle la strada verso il vero cambiamento. Eri e Bōta forse non si conoscono, eppure sulle rive di quel fiume si ancorano l'uno all'altra inconsapevolmente. Perché Eri e Bōta sono uniti da un legame indissolubile, cosí potente da custodire in sé le infinite, luminose possibilità del futuro.
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EDIZIONI PIEMME, 05/02/2026
Abstract: Beatrice Steele ha sempre sognato una vita fatta di indagini geniali e criminali da incastrare, ma la Londra che immaginava non assomiglia affatto a quella in cui è approdata. Nel quartiere di Sweetbriar, tra teatri sfarzosi, giardini impeccabili e una sorprendente presenza di scoiattoli volanti, la sua nuova agenzia investigativa sembra promettere grandi cose almeno in teoria. In pratica, Beatrice e l'ispettore Vivek Drake, brillante, severo e affascinante, passano più tempo a ritrovare gatti scomparsi che a risolvere delitti. Come se non bastasse, Sir Huxley, il celebre investigatore londinese (e antica cotta di Beatrice), continua a oscurarli accaparrandosi ogni caso degno di nota. E mentre la capitale pullula di crimini su cui Beatrice muore dalla voglia di indagare, sua madre insiste perché si concentri su un obiettivo ben più urgente: trovare un marito ricco e rispettabile, così da salvare la famiglia dall'ennesima catastrofe finanziaria. Ma quando Sweetbriar viene sconvolta da una serie di omicidi misteriosi, tutto cambia. I sospetti serpeggiano tra salotti eleganti e palchi dell'opera, e all'improvviso Beatrice si ritrova proprio dove ha sempre desiderato: al centro di un'indagine pericolosa, piena di segreti e verità scomode. Per salvare la sua agenzia, la sua reputazione e, soprattutto, la fragile alleanza con Drake, dovrà affidarsi al suo intuito e forse anche al suo cuore, che non sembra affatto intenzionato a restare fuori dall'indagine.
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Il diavolo in tasca. Genitori e figli prigionieri del telefonino
EINAUDI, 05/02/2026
Abstract: Un magistrale reportage narrativo, in forma di pamphlet, che lancia un grido d'allarme sulla dipendenza da cellulare e sulle conseguenze del capitalismo digitale. Una dodicenne partecipa a una sfida lanciata sui social, va a scuola con una borraccia piena di vodka e finisce in coma etilico. Un bambino, scrollando TikTok, si imbatte in un gioco che consiste nel prendere piú pastiglie di paracetamolo possibile e finisce in ospedale. La maestra di una scuola elementare muore in un incidente stradale causato dall'autista del pullman su cui viaggiava: l'uomo, invece di guardare la strada, digitava sul cellulare. Attraverso storie come queste a tratti scioccanti, Carlo Verdelli racconta una rivoluzione, quella dei telefonini e delle loro applicazioni, che sta modificando nel profondo tanto gli adolescenti quanto gli adulti. E della cui pericolosa enormità - anche per le ingerenze della tecnologia nella politica - nessuno sembra volersi occupare."La realtà è che il cellulare inteso come smartphone è un carcere senza sbarre e noi ci siamo dentro. Prendere consapevolezza che il problema esiste è già un buon punto di partenza".
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Il traditore. La vera storia dei due dittatori e di un patto costruito sull'inganno
UTET, 05/02/2026
Abstract: Molto è stato scritto sull'alleanza tra Hitler e Mussolini e sulle sue terrificanti conseguenze. Ma ancora molti, come documenta e racconta in modo chiaro l'autore di questa singolare biografia parallela dei due dittatori, sono i passaggi cruciali su cui rimane importante far luce. A partire dal Patto d'Acciaio, l'intesa nazifascista che, costruita dal primo momento sull'inganno, ha trasformato uno dei contraenti da alleato in ostaggio, inducendolo a subire terribili umiliazioni e a voltare le spalle al suo paese, al suo popolo e alla sua famiglia. È dietro quel nefasto accordo che si cela il vero traditore: "Sappiamo che Mussolini, nel momento della sua disfatta, si è sentito vittima di un tradimento. Ma chi, davvero, lo avrebbe metaforicamente pugnalato?". Carte alla mano, Angelo Polimeno Bottai - saggista, giornalista e discendente di uno dei protagonisti di quello storico evento - rifiuta di identificare i traditori nei diciannove gerarchi che il 25 luglio del 1943 votarono per fermare Mussolini, semplicemente attenendosi al programma del pnf laddove stabilisce che l'interesse del partito dev'essere subordinato a quello della nazione. Questa iniziativa, pagata da alcuni con la vita, segna la fine del regime e del movimento mussoliniano: ci si potrebbe spingere a ritenere, come l'autore, che si tratta del primo atto politico della Resistenza in Italia, e lo dimostra il fatto che il Duce stesso, in seguito, si rifiuterà di inserire l'aggettivo "fascista" nel nome della Repubblica sociale italiana. Gli ultimi terribili mesi della guerra in Italia sanciscono il trionfo del tradimento hitleriano nei confronti di Mussolini e dell'Italia, trascinati dall'alleato nazista nell'abisso.